"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°9 del 2017

Aggiornamento della settimana

- dal 25 febbraio al 3 marzo 2017 -

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 10 marzo 2017

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


PREGHIERA DEI FEDELI




OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI


 

(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


"La dignità del fine vita" di Enzo Bianchi

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Caro Dj Fabo... c'è posta per te!

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ADDIO, FABO, NON SIAMO RIUSCITI A DARTI NESSUNA RAGIONE PER VIVERE

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«Rispetto e dolore» per Fabiano Antoniani, morto in Svizzera con il suicidio assistito. Ma servono anche «rispetto e solidarietà anche per le migliaia e migliaia di disabili italiani che vivono in condizioni difficili; rispetto per chi li assiste con amore e dedizione. La disabilità e la malattia sono parte dell'esperienza umana» e decisive sono le reti di relazioni che si affiancano alla sofferenza.
Il videoeditoriale di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, introduce un altro punto: la strumentalizzazione di questa tragedia da parte di chi spinge «perché anche in Italia la morte diventi un'esperienza a comando». Ma la vita è un valore e «uno Stato civile non può dare o far dare la morte. Non può farlo con la guerra, con la pena capitale, con l'abbandono delle persone disabili o malate, non può farlo con l'eutanasia. Questo è u n bene che dobbiamo tutelare».
Infine, a chi dice che «Fabo ora è libero e che lo Stato italiano ha perso», Tarquinio risponde che Fabo non è libero, «Fabo è morto. Dobbiamo avere grande preoccupazione se ci sono politici che vogliono trasformare la libertà in sinonimo di morte. Bisogna saper resistere a queste suggestioni».

 
AVVENIRE: 
  La vita è un valore, uno Stato civile non può dare la morte (video)

Usa esclusivamente argomentazioni giuridiche, Cesare Mirabelli, per commentare la situazione che si è venuta a (ri)creare nel nostro Paese in seguito alla tragica vicenda di Fabiano Antoniani-Dj Fabo. Massimo rispetto per le persone, per le loro famiglie e per il loro dolore, ma a chi reclama un 'diritto' all’eutanasia il presidente emerito della Corte Costituzionale obietta che, allo stato, non può essere previsto. 

  Danilo Paolini:   Eutanasia. Mirabelli: «Non c'è un diritto a morire, la Costituzione tutela la vita»

Sul suicidio di Dj Fabo si è scritto molto “a caldo” (l’ho fatto anch’io in un editoriale su «Avvenire» del 28 febbraio), ma forse proprio questa sovrabbondanza di reazioni immediate rende utile una pausa di riflessione più pacata. Essa ci consente, infatti, di distinguere, nella questione,  livelli diversi che spesso, nella sovrabbondante produzione giornalistica di questi giorni,  sono stati sovrapposti e confusi.

  Giuseppe Savagnone:   La morte di Dj Fabo: distinguere per capire meglio

Parla don Vincent, il sacerdote che l'ha incontrato prima di morire. «Era disperato»

 
Lucia Bellaspiga: 
  «La madre ha chiesto una Messa. Lui ha detto sì»

Sul suicidio assistito di dj Fabo e Gianni Trez interviene monsignor Francesco Moraglia: "La vera sfida è rendere la vita dignitosa"

 
Alberto Laggia: 
  "NON SI PUÒ STRUMENTALIZZARE IL DOLORE"

Ci vorrebbe uno svizzero come Erich Fromm, autore del celebre saggio sulla "Anatomia della distruttività umana", per spiegare dal lato psicologico le mistificazioni che in questi giorni risuonano nei commenti sulla tragica fine del giovane Dj Fabo. Sembrano onde concentriche che battono sul tema della morte come scelta, diritto, assistenza, soccorso virtuoso persino; e descrivono la meta svizzera come un approdo accogliente, aperto al desiderio di farla finita «con dignità». Una morte spacciata per libertà. Quasi libero traguardo, legalmente protetto, di una libera eutanasia.La prima falsificata prospettiva è quella di confondere il sistema giuridico elvetico con l’attività di alcune associazioni private che operano in Svizzera; di confondere il diritto svizzero con i margini permissivi che permettono a queste associazioni di passare immuni da sanzioni penali; di immaginare (o lasciar credere) che il suicidio assistito sia una specie di protocollo sanitario regolato e gestito negli ospedali secondo le regole del servizio pubblico nazionale o cantonale. Falso.

 
Giuseppe Anzani: 
  In Svizzera l'eutanasia non c'è ma si fa. La morte spacciata

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Fuori da clamori mediatici, ci sono tante persone e famiglie che assistono i loro cari in condizioni di estrema sofferenza o disabilità. E che – testimonia chi sta loro accanto – chiedono soprattutto di avere migliori cure, maggiore attenzione e comprensione da parte delle autorità pubbliche, rivendicando allo stesso tempo il rispetto della dignità della vita dei loro cari.

  Enrico Negrotti:   Disabili gravi. L'urlo di chi lotta per la vita: «Ascolto e aiuto? Per noi»

... La realtà è piena di sfumature, complessa come l’essere umano, piena di passi avanti e di ripensamenti: molto diversa da quello che molti in questi giorni vorrebbero farci credere, e comunque l’alternativa non è tra il soffrire senza speranza e il chiedere di morire. È come se si dimenticasse la vita con la sua forza dirompente, una forza incontenibile anche quando va tutto male. L’uomo è fatto per la vita e il medico ha il grande privilegio di distinguere questo sigillo anche quando è nascosto sotto le piaghe. Questo non vuol dire accanirsi per la vita a tutti i costi ma nemmeno abbandonare una persona alla propria scelta di suicidarsi, una scelta che vista sotto la giusta prospettiva è sempre e solo una sconfitta...

  Ferdinando Cancelli:   Vivere e morire con dignità - La verità distorta sul fine vita

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C’è una lettera che Papa Francesco tiene sul suo tavolo dal Natale 2015. Tutti i giorni prega per Loredana, la donna che gliel’ha mandata, e per la sua nipotina Sofia, volata in cielo quando aveva appena 40 giorni. Era nata senza speranza, condannata a morte da una malattia rara che impediva ai polmoni di espandersi. Il suo papà Alessandro non se l’è sentita di vederla tirare avanti per mesi intubata, trafitta da aghi e flebo, tra mille sofferenze, e ha staccato la spina. Quando ha capito che non c’era nulla da fare lui, ateo, ha cercato un prete cattolico, ha fatto battezzare la piccola e poi l’ha presa in braccio. L’ha cullata un’ultima volta e, tra le lacrime, ha spento i macchinari che la tenevano in vita. Sofia ha respirato per un minuto e poi ha chiuso gli occhietti per sempre. La sua storia è diventata quella lettera, la lettera che la nonna ha inviato al Santo Padre, affidandola a una suora.

  CORRIERE DEL VENETO:   Staccò la spina alla figlia Papa Francesco l’abbraccia «Eccomi, ti sono vicino»

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Partono da Eritrea, Nigeria, Mali, Sudan o Costa d' Avorio. Lasciano la mamma e il papà, i nonni e tutti gli affetti. Si mettono in viaggio da soli, portando sulle spalle un grosso macigno: quello di tutte le speranze della famiglia per una vita migliore, lontano dalla guerra, dalla violenza, dalla fame e dalla povertà. Ma il viaggio della speranza che ogni giorno centinaia di bambini soli affrontano è un viaggio letale. Perché per raggiungere l' Europa bisogna passare dalla Libia: mille chilometri di inferno.


  Daniela Fassini:   Quei 1.000 km d'inferno per piccoli viaggiatori soli

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Natacha Bouchart, del partito di centro destra Les Républicains, pensa così di impedire un nuovo accampamento stabile di disperati come "la giungla" smantellata nell'ottobre del 2016. La protesta del mondo del volontariato: non possiamo far morire le persone di fame

  Roberto Zichittella:   "NON DATEGLI DA MANGIARE". IL DIKTAT DELLA SINDACA DI CALAIS CONTRO I PROFUGHI

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Khaled non ha paura del mare perché è arrivato con l'aereo e non con il barcone. Sorride come tanti bambini della sua età, gioca, va a scuola, ormai fa la vita di tutti i suoi coetanei. Basterebbe la sua fotografia per trasmettere il valore dei corridoi umanitari.
Ma per capire tutti i riflessi positivi di questo progetto, che è nato per accogliere e inserire nella nostra società chi fugge da guerre e persecuzioni, occorre raccontare di più. Perché dimostra quanto faccia bene all'Europa l'integrazione e quanto facciano male invece i muri, sia quelli europei che quelli di Oltreoceano. Da una parte c'è il futuro, dall'altra solo un passato pieno di paure. Meglio scegliere il primo. Lo dimostra la storia di un anno.

  Andrea Riccardi:   Un anno di corridoi umanitari. L'integrazione protegge più dei muri

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In ricordo di Salome Karwah
Servizio TG2 del 3 marzo 2017


  video

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lI magistrato nella lettera: «Mai ho voluto screditare il vostro impegno quotidiano». Don Ciotti replica: gesto che gli fa onore. La Giornata in ricordo delle vittime di mafia: sarà il 21 marzo

  Antimafia. Libera, sono arrivate le scuse del pm anticamorra Maresca

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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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  Ai bambini bisogna accostarsi con fede... (Don Tonino Bello)
  Si dimentica forse una donna del suo bambino...  (Is. 49,15)
   La certezza dell'amore di Dio... (Giovanni Paolo II)
   Aiutatemi...  (vignetta GIOBA)
  Quando le cose si impadroniscono di noi... (Madre Teresa di Calcutta)
  Seguire Lui vuol dire...  (Antonio Savone)
  Crea in me, o Dio, un cuore puro... (Sal. 50)
  Lo stile cristiano, senza croce non è cristiano...  (Papa Francesco)
  Anzitutto digiunate dalle liti e dalle discordie...  (Sant'Agostino)


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Non preoccupatevi per la vostra vita!!! ... Non abbiate paura!!!
Gesù invita a non preoccuparsi, a non tormentarsi di alcune cose, di tre in particolare: il cibo, il vestito, la vita... sono tre componenti che costituiscono quasi un incubo... da rendere l'esistenza tutta legata alla corporeità, all'esteriorità; tenendo conto che il corpo nostro è espressione dell'anima e ci possono essere corpi miseri che hanno dentro di sè uno splendore e una luce straordinaria... alla fine Gesù ci ricorda, attraverso le immagini dei gigli e degli uccelli del cielo, ad avere fiducia...
L'espressione "non avere paura" risuona in tutta la bibbia ben 365 volte, è un po' come il buongiorno che Dio dà al suo fedele...
Mons. Gianfranco Ravasi, cardinale . commento al Vangelo Mt 6,24-34
(breve estratto video della puntata Frontiere dello Spirito del 26.02.2017 )

  video

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«In merito al Carnevale non siamo forse un po’ schizofrenici? Da una parte diciamo molto volentieri che il carnevale ha diritto di cittadinanza proprio in terra cattolica, dall’altra poi evitiamo di considerarlo spiritualmente e teologicamente. Fa dunque parte di quelle cose che cristianamente non si possono accettare, ma che umanamente non si possono impedire? Allora sarebbe lecito chiedersi: in che senso il cristianesimo è veramente umano?». Comincia così la riflessione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger sul Carnevale, il periodo che precede la Quaresima e in qualche modo ha a che fare con il calendario liturgico cattolico. ...
Per questo noi cristiani non lottiamo contro, ma a favore dell’allegria...


  LA GIOIA DEL CARNEVALE SPIEGATA DA JOSEPH RATZINGER

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Si è conclusa la fase diocesana del processo sul presunto miracolo che potrebbe portare alla canonizzazione il beato Oscar Arnulfo Romero, l'arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebrava la messa. Ne dà notizia il blog Super Martyrio, che pur in mancanza di comunicazioni ufficiali cita i tweet dei vice postulatori della causa.

  Miracolo per Romero santo, conclusa la fase diocesana

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Auguri a Enzo Bianchi che è nato il 3 marzo 1943 e oggi festeggia il suo compleanno.

  Solo ascoltando l'altro si inizia un cammino...

Questo il suo tweet di oggi
  Quando ero giovane volevo cambiare il mondo...

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PRENDERSI CURA DELLA “CASA COMUNE” - HOREB n. 3/2016 (n. 75)


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IL CAMMINO DELL’APOSTOLO PAOLO VERSO LA PIENA MATURITÀ - I MERCOLEDÌ DELLA BIBBIA – 2017
Dal 25 Gennaio al 22 Marzo 

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I LUNEDÌ  DAL 23 GENNAIO  AL 6 MARZO

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Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Febbraio 2017 - “Pregate con me per quanti sono nella prova, soprattutto i poveri, i profughi e gli emarginati, perché trovino accoglienza e conforto nelle nostre comunità.”


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La Parola è un dono. L’altro è un dono - MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2017

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"Dio ha bisogno delle nostre mani per essere Provvidenza" di p. Ermes Ronchi - VIII Domenica Tempo ordinario – Anno A

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"Amoris Laetitia": contenuti e prospettive - seconda parte - don Vittorio Rocca (VIDEO INTEGRALE)

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Capire la Quaresima: segni, parole e gesti di un tempo di conversione

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QUARESIMA - ISTRUZIONI D'USO - il significato delle ceneri - di Alberto Maggi

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Don Tonino Bello: Cenere in testa e acqua sui piedi...

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​In un libro del fratello la memoria di Shahbaz Bhatti - Il racconto di Paul

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Troppe ipocrisie nelle nostre chiese ... e' tempo del diaconato femminile
Don Vinicio Albanesi (breve estratto video puntata "Il diario di Papa Francesco"- TV2000 del 24.02.2017)

 
video

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La particolare attenzione di papa Francesco per i sacerdoti incoraggia e sostiene la necessità di pastori audaci in grado di favorire la riforma della Chiesa e quindi il ritorno al cuore del Vangelo, a ciò che è essenziale: Gesù. La teologia postconciliare alla cui scuola si è formato il papa argentino è ricca di motivi creativi che aiutano a comprendere più profondamente l’insegnamento di Francesco. Tra i numerosi teologi che si sono occupati della teologia del sacramento dell’ordine c'è il gesuita Karl Rahner, autore un contributo singolare  che delinea il profilo spirituale del sacerdote.
Il sacerdote di domani sarà un uomo cui gli adulti si rivolgeranno, anche se la società borghese non gli affiderà più i figli. Sarà un uomo che sopporta, nel senso pieno della parola, la pesante oscurità dell’esistenza insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle.
Ma saprà che la tenebra trova la sua origine e il proprio felice compimento nel mistero dell’amore vittorioso, nell’assurdità della croce. Sarà (altrimenti non sarà sacerdote) un uomo capace di ascoltare, un uomo per cui ogni singolo uomo è importante anche se non conta nulla in campo sociale o in campo politico. Sarà un uomo al quale ci si può confidare, che esercita o cerca di esercitare, come meglio può, un mestiere da pazzo, quello di portare non solo i propri pesi, ma anche quelli degli altri. Un uomo che, pur avendo tutte le possibilità, non partecipa alla caccia disperata e nevrotica al denaro, al piacere e a tutti gli altri analgesici contro la tragica delusione dell’esistenza. Dimostrerà invece con la sua vita che la libera rinuncia nell’amore del Crocifisso non solo è possibile ma è anche capace di liberare...


  Karl Rahner:    L’uomo dal cuore trafitto

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Alla vigilia dell’arrivo a Medjugorje dell’inviato speciale del Papa incaricato di “acquisire più approfondite conoscenze sulla situazione pastorale di quella realtà”, il vescovo di Mostar – nella cui giurisdizione rientra anche la località bosniaca meta di pellegrinaggi – dice che nulla di soprannaturale lì è accaduto. Mons. Ratko Peric ribadisce quanto la sua diocesi ha sempre sostenuto in più di trent’anni, e cioè che “non si tratta di vere apparizioni della Beata Vergine Maria”. Stavolta, però, Peric va oltre e di fatto boccia le conclusioni della speciale commissione vaticana istituita da Benedetto XVI e guidata dal cardinale Camillo Ruini. Conclusioni ancora secretate, nonostante il Papa in persona avesse annunciato quasi due anni fa decisioni imminenti in merito.

  Matteo Matzuzzi:    Il vescovo chiude il caso Medjugorje: “Qui non è mai apparsa la Madonna”

Prefetto Dottrina Fede, "Per pronuncia Vaticano serve tempo"

  ANSA:    Medjugorje: Mueller, troppe esagerazioni

Trance estatica o più comunemente estasi. Si può affermare, sulla base di dati scientifici, che sia questo lo stato in cui si trovano i veggenti di Medjugorje durante le presunte visioni. Ma questo non significa che vedano con certezza la Madonna.
Lo psicologo e psicoterapeuta Luciano Masi ha analizzato le ricerche condotte sui veggenti di Medjugorje.


  Gelsomino del Guercio:    Ecco cosa dice la scienza sulle estasi dei veggenti di Medjugorje

La credibilità delle apparizioni potrebbe diventare un nuovo terreno di scontro per gli oppositori del Pontefice
Le apparizioni della Madonna a Medjugorje non sono autentiche perché la Madonna non vi è mai apparsa. Questa valutazione tagliente e imbarazzante per tutto il business che si è sviluppato intorno alle presunte apparizioni dal 1982 fino ad oggi non è di una persona qualsiasi ma del vescovo di Mostar, la diocesi dove si trova anche il piccolo villaggio di Medjiugorje.

  Carlo Di Cicco:    Gli oppositori in Vaticano di Francesco ora attaccano la Madonna di Medjugorje per colpire il Papa

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La Via Crucis è meditazione e preghiera sulla Passione di Gesù ma anche cammino di conversione per ciascuno di noi e per il mondo. Per questo vogliamo viverla facendo dialogare la Sua salita al Calvario con alcune storie che la cronaca in questi giorni ci ha posto davanti agli occhi.

  Giorgio Bernardelli:    La Via Crucis della settimana/1

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... Dopo cinquecento anni di separazione e dissensi le due grandi chiese tedesche intendono celebrare assieme la ricorrenza come “Festa di Cristo”. L’11 marzo 2017 la Conferenza episcopale tedesca e il Consiglio della Chiesa evangelica in Germania terranno a Hildesheim una funzione ecumenica di penitenza e riconciliazione, come ulteriore punto focale del processo di memoria e risanamento.
Le dichiarazioni di intenti e le proposte di penitenza e riconciliazione da parte della Chiesa di Roma non sono mancate, noi cristiani impegnati nell’ecumenismo ora aspettiamo i fatti...


  Hans Kung:    Un'occasione storica

L’ecumenismo «in cammino» indicato da Papa Francesco comincia a produrre i suoi frutti anche nella pastorale ordinaria. I tanti incontri con cui Bergoglio ha sorpreso la sua Chiesa e il mondo – la visita all’amico protestante a Caserta, l’incontro di Cuba con il patriarca Kirill, la visita a Lund in Svezia, fino all’ultima nella chiesa anglicana di All Saints a Roma con l’ipotesi di un viaggio in Sud Sudan insieme al primate Welby – non rappresentano solo gesti riservati ai leader delle chiese, ma un esempio da seguire nel quotidiano.

  Maria Teresa Pontara Pederiva:    A Salisburgo, la Lettera di Quaresima diventa ecumenica

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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A Pedara, in Sicilia, è attivo da un po' di tempo il Pasto buono, il recupero del cibo avanzato a favore di senza tetto e mense solidali.( Servizio di Gaetano Rizzo per TV2000 - 24.02.2017)

  video

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In anteprima, il video della canzone che il cantautore Stefano Picchi ha musicato a partire da alcune frasi pronunciate da Francesco. Le immagini del Santo Padre sono state concesse in via eccezionale dal centro televisivo Vaticano e autorizzate dalla segreteria di Stato.

  "AMA E DIMENTICA": LA PRIMA CANZONE FIRMATA DAL PAPA


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Passare all'altra riva di Massimo Toschi

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CRISTIANESIMO E ISLAM PER UNA CITTÀ PLURALE Autorità spirituale, fonti e prassi. (VIDEO)

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POSTMODERNITÀ: CHANCE PER UN NUOVO INCONTRO CON DIO Nell’era della paura di Lauenroth Herbert

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Non è una buona notizia quella delle dimissioni di Marie Collins dalla Pontificia commissione per la tutela dei minori. Motivate seccamente dalla «vergognosa mancanza di cooperazione da parte del dicastero più direttamente coinvolto nell' affrontare i casi di abuso». E cioè la Congregazione per la dottrina della fede. Collins faceva parte della commissione nella duplice veste di esperta e di vittima, quando era bambina, di abusi da parte di un sacerdote. Su invito del cardinale O' Malley però ha accettato di continuare a collaborare alle iniziative che la Chiesa prenderà per l' educazione dei suoi membri su questo problema.

 
Lucetta Scaraffia: 
   Il ruolo delle donne. Vaticano, si dimette paladina anti-pedofili. «La Curia non aiuta»

Era l’unica donna vittima di abusi rimasta nella Commissione istituita da papa Francesco nel 2014 per la tutela dei minori: «La mancanza di cooperazione, in particolare da parte del Dicastero più strettamente coinvolto nel trattamento dei casi di abuso, è stata vergognosa»

  Alberto Bobbio:    PEDOFILIA, MARIE COLLINS LASCIA E ACCUSA: «ALCUNI SETTORI DELLA CURIA NON COLLABORANO»

Questa ex tredicenne irlandese, sopravvissuta alle molestie di un prete — che aveva impiegato decenni per superare l'oltraggio e che durante il pontificato di Benedetto XVI aveva testimoniato il suo dramma — ha gettato la spugna con un articolo clamoroso. Ha denunciato sul National Catholic Reporter le disfunzioni della commissione che essa ha patito e ha suggerito al Papa («col quale non mi sono mai seduta a parlare» precisa un inciso un po' polemico) come rendere efficace quell'organo. Ha svelato fatti non piccoli, e ha sbattuto la porta: ma forse senza rendersi conto che quelle che lei ha creduto negligenze moralmente riprovevoli sono parte di un piano. O possono diventarlo. I limiti del personale, le deficienze nella raccolta e diffusione di documenti, le lentezze hanno ottenuto da Marie Collins esattamente ciò che i nemici della commissione e gli antagonisti del Papa volevano da lei: scatenare uno sconquasso che dimostri l'inefficacia del Papa sui temi che erano l'agenda del conclave...

  Alberto Melloni: IL MERCOLEDÌ DELLE CENERI DI BERGOGLIO

L'intervista. La donna chiamata dal Papa a contrastare il fenomeno spiega perché ha deciso di lasciare l'incarico

  Paolo Rodari: Marie Collins: “Non smetto di credere nella tolleranza zero voluta da Francesco contro la pedofilia, ma altri ci boicottano”

Ho sentito il peso della cenere sulla testa ieri quando ho saputo che Marie Collins si dimetteva dalla Pontificia commissione per la protezione dei minori

  Maria Elisabetta Gandolfi: Il gesto di Marie

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La piaga degli abusi sui minori da parte del clero si era diffusa a macchia d'olio in tutto il mondo e si è arrivati anche ad 800 denunce in un solo anno in Vaticano. Era il 2004, ma anche negli ultimi anni i casi sottoposti all'ex sant'Uffizio si aggirano intorno ai 600 l'anno. Queste dunque le denunce di tipo "canonico", secondo i dati forniti dal Vaticano qualche anno fa, ma restano poi le inchieste giudiziarie aperte dalla magistratura civile. Uno scandalo enorme che portò Papa Benedetto XVI, già da quando era ancora cardinale con la responsabilità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede (l'istituzione vaticana che si occupa della materia) ad alzare i tappeti sotto i quali era nascosta la 'polvere' e a decidere per la 'tolleranza zero'.

  LETTERA43:   Pedofilia e Chiesa: 600 denunce l'anno, dal 2004 via 900 preti


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 FRANCESCO
 

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Tweet

25/02/2017:

  Annunciando a tutti l'amore e la tenerezza di Gesù...

26/02/2017:

  Perseveriamo nella preghiera...

27/02/2017:

  Quando il nostro cammino è segnato dalla precarietà...

28/02/2017:

  La preghiera è la chiave che apre...

01/03/2017:

  La Quaresima è un nuovo inizio...

02/03/2017:

  Dio ci è sempre fedele...

03/03/2017:

  Il digiuno non è solo privarsi del pane...

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«Chi si aggrappa a Dio non cade mai!» Papa Francesco Angelus 26/02/2017 (testo e video)


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«La nostra salvezza è una storia d’amore» Papa Francesco Udienza Generale 01/03/2017 (foto, testo e video)


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La Quaresima è la strada dalla schiavitù alla libertà, dalla sofferenza alla gioia, dalla morte alla vita. - Il mercoledì delle Ceneri di Papa Francesco (foto, testo e video)

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«La qualità della vita all’interno di una società si misura, in buona parte, dalla capacità di includere coloro che sono più deboli e bisognosi» Papa Francesco incontra la Comunità di Capodarco

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«Bambini d'Italia». Anche il Papa firma per dare la cittadinanza ai piccoli stranieri

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"Il rapporto tra cattolici e anglicani oggi è buono, ci vogliamo bene come fratelli!" Papa Francesco incontra la Comunità Anglicana di Roma (foto, testi e video)

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«Signore, che io sia giusto, ma giusto con misericordia» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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«La gioia è il segnale che si è sulla strada giusta» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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"È molto faticoso mettersi nelle scarpe degli altri, perché spesso siamo schiavi del nostro egoismo." Intervista di Papa Francesco al mensile “Scarp de' tenis” (testo integrale)

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"Lo Spirito Santo vi aiuti ad essere ministri di pace e di consolazione" Papa Francesco ai partecipanti al corso di formazione per i Parroci, promosso dal Tribunale della Rota Romana (25 febbraio 2017)

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«Noi dobbiamo convertirci non a un Dio astratto, ma al Dio concreto che si è fatto Cristo» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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n. 3 del 20 gennaio 2017

n. 6 del 10 febbraio 2017
SPECIALI di TEMPO PERSO


 
Religiosità popolare - Preghiere in dialetto
(Pagina in continuo aggiornamento)




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