"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°9 del 2017
Aggiornamento della settimana -
dal 25 febbraio al 3 marzo 2017 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 10 marzo 2017
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- «Rispetto
e dolore» per Fabiano Antoniani, morto in Svizzera con il suicidio
assistito. Ma servono anche «rispetto e solidarietà anche per le
migliaia e migliaia di disabili italiani che vivono in condizioni
difficili; rispetto per chi li assiste con amore e dedizione. La
disabilità e la malattia sono parte dell'esperienza umana» e decisive
sono le reti di relazioni che si affiancano alla sofferenza.
Il videoeditoriale di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, introduce un altro punto: la strumentalizzazione di questa tragedia da parte di chi spinge «perché anche in Italia la morte diventi un'esperienza a comando». Ma la vita è un valore e «uno Stato civile non può dare o far dare la morte. Non può farlo con la guerra, con la pena capitale, con l'abbandono delle persone disabili o malate, non può farlo con l'eutanasia. Questo è u n bene che dobbiamo tutelare». Infine, a chi dice che «Fabo ora è libero e che lo Stato italiano ha perso», Tarquinio risponde che Fabo non è libero, «Fabo è morto. Dobbiamo avere grande preoccupazione se ci sono politici che vogliono trasformare la libertà in sinonimo di morte. Bisogna saper resistere a queste suggestioni». AVVENIRE: La vita è un valore, uno Stato civile non può dare la morte (video)Usa
esclusivamente argomentazioni giuridiche, Cesare Mirabelli, per
commentare la situazione che si è venuta a (ri)creare nel nostro Paese
in seguito alla tragica vicenda di Fabiano Antoniani-Dj Fabo. Massimo
rispetto per le persone, per le loro famiglie e per il loro dolore, ma
a chi reclama un 'diritto' all’eutanasia il presidente emerito della
Corte Costituzionale obietta che, allo stato, non può essere previsto.
Danilo Paolini: Eutanasia. Mirabelli: «Non c'è un diritto a morire, la Costituzione tutela la vita»Sul suicidio di Dj Fabo si è scritto molto “a caldo” (l’ho fatto anch’io in un editoriale su «Avvenire» del 28 febbraio),
ma forse proprio questa sovrabbondanza di reazioni immediate rende
utile una pausa di riflessione più pacata. Essa ci consente, infatti,
di distinguere, nella questione, livelli diversi che spesso, nella
sovrabbondante produzione giornalistica di questi giorni, sono stati
sovrapposti e confusi.
Giuseppe Savagnone: La morte di Dj Fabo: distinguere per capire meglioParla don Vincent, il sacerdote che l'ha incontrato prima di morire. «Era disperato»
Lucia Bellaspiga: «La madre ha chiesto una Messa. Lui ha detto sì»Sul suicidio assistito di dj Fabo e Gianni Trez interviene monsignor Francesco Moraglia: "La vera sfida è rendere la vita dignitosa"
Alberto Laggia: "NON SI PUÒ STRUMENTALIZZARE IL DOLORE"Ci vorrebbe uno svizzero come
Erich Fromm, autore del celebre saggio sulla "Anatomia della
distruttività umana", per spiegare dal lato psicologico le
mistificazioni che in questi giorni risuonano nei commenti sulla
tragica fine del giovane Dj Fabo. Sembrano onde concentriche che
battono sul tema della morte come scelta, diritto, assistenza, soccorso
virtuoso persino; e descrivono la meta svizzera come un approdo
accogliente, aperto al desiderio di farla finita «con dignità». Una
morte spacciata per libertà. Quasi libero traguardo, legalmente
protetto, di una libera eutanasia.La prima falsificata prospettiva è
quella di confondere il sistema giuridico elvetico con l’attività di
alcune associazioni private che operano in Svizzera; di confondere il
diritto svizzero con i margini permissivi che permettono a queste
associazioni di passare immuni da sanzioni penali; di immaginare (o
lasciar credere) che il suicidio assistito sia una specie di protocollo
sanitario regolato e gestito negli ospedali secondo le regole del
servizio pubblico nazionale o cantonale. Falso.
Giuseppe Anzani: In Svizzera l'eutanasia non c'è ma si fa. La morte spacciata-------------------------------------------------------------- Fuori da clamori mediatici, ci
sono tante persone e famiglie che assistono i loro cari in condizioni
di estrema sofferenza o disabilità. E che – testimonia chi sta loro
accanto – chiedono soprattutto di avere migliori cure, maggiore
attenzione e comprensione da parte delle autorità pubbliche,
rivendicando allo stesso tempo il rispetto della dignità della vita dei
loro cari.
Enrico Negrotti: Disabili gravi. L'urlo di chi lotta per la vita: «Ascolto e aiuto? Per noi»... La realtà è piena di
sfumature, complessa come l’essere umano, piena di passi avanti e di
ripensamenti: molto diversa da quello che molti in questi giorni
vorrebbero farci credere, e comunque l’alternativa non è tra il
soffrire senza speranza e il chiedere di morire. È come se si
dimenticasse la vita con la sua forza dirompente, una forza
incontenibile anche quando va tutto male. L’uomo è fatto per la vita e
il medico ha il grande privilegio di distinguere questo sigillo anche
quando è nascosto sotto le piaghe. Questo non vuol dire accanirsi per
la vita a tutti i costi ma nemmeno abbandonare una persona alla propria
scelta di suicidarsi, una scelta che vista sotto la giusta prospettiva
è sempre e solo una sconfitta...
Ferdinando Cancelli: Vivere e morire con dignità - La verità distorta sul fine vita-------------------------------------------------------------- C’è
una lettera che Papa Francesco tiene sul suo tavolo dal Natale 2015.
Tutti i giorni prega per Loredana, la donna che gliel’ha mandata, e per
la sua nipotina Sofia, volata in cielo quando aveva appena 40 giorni.
Era nata senza speranza, condannata a morte da una malattia rara che
impediva ai polmoni di espandersi. Il suo papà Alessandro non se l’è
sentita di vederla tirare avanti per mesi intubata, trafitta da aghi e
flebo, tra mille sofferenze, e ha staccato la spina. Quando ha capito
che non c’era nulla da fare lui, ateo, ha cercato un prete cattolico,
ha fatto battezzare la piccola e poi l’ha presa in braccio. L’ha
cullata un’ultima volta e, tra le lacrime, ha spento i macchinari che
la tenevano in vita. Sofia ha respirato per un minuto e poi ha chiuso
gli occhietti per sempre. La sua storia è diventata quella lettera, la
lettera che la nonna ha inviato al Santo Padre, affidandola a una suora.
CORRIERE DEL VENETO: Staccò la spina alla figlia Papa Francesco l’abbraccia «Eccomi, ti sono vicino»-------------------------------------------------------------- Partono
da Eritrea, Nigeria, Mali, Sudan o Costa d' Avorio. Lasciano la mamma e
il papà, i nonni e tutti gli affetti. Si mettono in viaggio da soli,
portando sulle spalle un grosso macigno: quello di tutte le speranze
della famiglia per una vita migliore, lontano dalla guerra, dalla
violenza, dalla fame e dalla povertà. Ma il viaggio della speranza che
ogni giorno centinaia di bambini soli affrontano è un viaggio letale.
Perché per raggiungere l' Europa bisogna passare dalla Libia: mille
chilometri di inferno.
Daniela Fassini: Quei 1.000 km d'inferno per piccoli viaggiatori soli-------------------------------------------------------------- Natacha Bouchart, del
partito di centro destra Les Républicains, pensa così di impedire un
nuovo accampamento stabile di disperati come "la giungla" smantellata
nell'ottobre del 2016. La protesta del mondo del volontariato: non
possiamo far morire le persone di fame
Roberto Zichittella: "NON DATEGLI DA MANGIARE". IL DIKTAT DELLA SINDACA DI CALAIS CONTRO I PROFUGHI-------------------------------------------------------------- Khaled non ha paura del
mare perché è arrivato con l'aereo e non con il barcone. Sorride come
tanti bambini della sua età, gioca, va a scuola, ormai fa la vita di
tutti i suoi coetanei. Basterebbe la sua fotografia per trasmettere il
valore dei corridoi umanitari.
Ma per capire tutti i riflessi positivi di questo progetto, che è nato per accogliere e inserire nella nostra società chi fugge da guerre e persecuzioni, occorre raccontare di più. Perché dimostra quanto faccia bene all'Europa l'integrazione e quanto facciano male invece i muri, sia quelli europei che quelli di Oltreoceano. Da una parte c'è il futuro, dall'altra solo un passato pieno di paure. Meglio scegliere il primo. Lo dimostra la storia di un anno. Andrea Riccardi: Un anno di corridoi umanitari. L'integrazione protegge più dei muri-------------------------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"In ricordo di Salome Karwah
Servizio TG2 del 3 marzo 2017 video-------------------------------------------------------------- lI
magistrato nella lettera: «Mai ho voluto screditare il vostro impegno
quotidiano». Don Ciotti replica: gesto che gli fa onore. La Giornata in
ricordo delle vittime di mafia: sarà il 21 marzo
Antimafia. Libera, sono arrivate le scuse del pm anticamorra Maresca--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Ai bambini bisogna accostarsi con fede... (Don Tonino Bello) Si dimentica forse una donna del suo bambino... (Is. 49,15) La certezza dell'amore di Dio... (Giovanni Paolo II) Aiutatemi... (vignetta GIOBA) Quando le cose si impadroniscono di noi... (Madre Teresa di Calcutta) Seguire Lui vuol dire... (Antonio Savone) Crea in me, o Dio, un cuore puro... (Sal. 50) Lo stile cristiano, senza croce non è cristiano... (Papa Francesco) Anzitutto digiunate dalle liti e dalle discordie... (Sant'Agostino)-------------------------------------------------------------- Non preoccupatevi per la vostra vita!!! ... Non abbiate paura!!!
Gesù invita a non preoccuparsi, a non tormentarsi di alcune cose, di tre in particolare: il cibo, il vestito, la vita... sono tre componenti che costituiscono quasi un incubo... da rendere l'esistenza tutta legata alla corporeità, all'esteriorità; tenendo conto che il corpo nostro è espressione dell'anima e ci possono essere corpi miseri che hanno dentro di sè uno splendore e una luce straordinaria... alla fine Gesù ci ricorda, attraverso le immagini dei gigli e degli uccelli del cielo, ad avere fiducia... L'espressione "non avere paura" risuona in tutta la bibbia ben 365 volte, è un po' come il buongiorno che Dio dà al suo fedele... Mons. Gianfranco Ravasi, cardinale . commento al Vangelo Mt 6,24-34 (breve estratto video della puntata Frontiere dello Spirito del 26.02.2017 ) video -------------------------------------------------------------- «In merito al Carnevale
non siamo forse un po’ schizofrenici? Da una parte diciamo molto
volentieri che il carnevale ha diritto di cittadinanza proprio in terra
cattolica, dall’altra poi evitiamo di considerarlo spiritualmente e
teologicamente. Fa dunque parte di quelle cose che cristianamente non
si possono accettare, ma che umanamente non si possono impedire? Allora
sarebbe lecito chiedersi: in che senso il cristianesimo è veramente
umano?». Comincia così la riflessione dell’allora cardinale Joseph
Ratzinger sul Carnevale, il periodo che precede la Quaresima e in
qualche modo ha a che fare con il calendario liturgico cattolico. ...
Per questo noi cristiani non lottiamo contro, ma a favore dell’allegria... LA GIOIA DEL CARNEVALE SPIEGATA DA JOSEPH RATZINGER -------------------------------------------------------------- Si è conclusa la fase
diocesana del processo sul presunto miracolo che potrebbe portare alla
canonizzazione il beato Oscar Arnulfo Romero, l'arcivescovo di San
Salvador assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebrava la messa. Ne dà
notizia il blog Super Martyrio, che pur in mancanza di comunicazioni
ufficiali cita i tweet dei vice postulatori della causa.
Miracolo per Romero santo, conclusa la fase diocesana -------------------------------------------------------------- Auguri a Enzo Bianchi che è nato il 3 marzo 1943 e oggi festeggia il suo compleanno.
Solo ascoltando l'altro si inizia un cammino...Questo il suo tweet di oggi
Quando ero giovane volevo cambiare il mondo... -------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- IL CAMMINO DELL’APOSTOLO PAOLO VERSO LA PIENA MATURITÀ - I MERCOLEDÌ DELLA BIBBIA – 2017
Dal 25 Gennaio al 22 Marzo -------------------------------------------- “CAMMINIAMO, FAMIGLIE, CONTINUIAMO A CAMMINARE!” ITINERARIO DI FORMAZIONE PER LA VITA CRISTIANA Anno 2017 I LUNEDÌ DAL 23 GENNAIO AL 6 MARZO
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Don Vinicio Albanesi (breve estratto video puntata "Il diario di Papa Francesco"- TV2000 del 24.02.2017) video-------------------------------------------------------------- La particolare attenzione di
papa Francesco per i sacerdoti incoraggia e sostiene la necessità di
pastori audaci in grado di favorire la riforma della Chiesa e quindi il
ritorno al cuore del Vangelo, a ciò che è essenziale: Gesù. La teologia
postconciliare alla cui scuola si è formato il papa argentino è ricca
di motivi creativi che aiutano a comprendere più profondamente
l’insegnamento di Francesco. Tra i numerosi teologi che si sono
occupati della teologia del sacramento dell’ordine c'è il gesuita Karl
Rahner, autore un contributo singolare che delinea il profilo
spirituale del sacerdote.
Il sacerdote di domani sarà un uomo cui gli adulti si rivolgeranno, anche se la società borghese non gli affiderà più i figli. Sarà un uomo che sopporta, nel senso pieno della parola, la pesante oscurità dell’esistenza insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle. Ma saprà che la tenebra trova la sua origine e il proprio felice compimento nel mistero dell’amore vittorioso, nell’assurdità della croce. Sarà (altrimenti non sarà sacerdote) un uomo capace di ascoltare, un uomo per cui ogni singolo uomo è importante anche se non conta nulla in campo sociale o in campo politico. Sarà un uomo al quale ci si può confidare, che esercita o cerca di esercitare, come meglio può, un mestiere da pazzo, quello di portare non solo i propri pesi, ma anche quelli degli altri. Un uomo che, pur avendo tutte le possibilità, non partecipa alla caccia disperata e nevrotica al denaro, al piacere e a tutti gli altri analgesici contro la tragica delusione dell’esistenza. Dimostrerà invece con la sua vita che la libera rinuncia nell’amore del Crocifisso non solo è possibile ma è anche capace di liberare... Karl Rahner: L’uomo dal cuore trafitto--------------------------------------------------------------- Alla vigilia dell’arrivo
a Medjugorje dell’inviato speciale del Papa incaricato di “acquisire
più approfondite conoscenze sulla situazione pastorale di quella
realtà”, il vescovo di Mostar – nella cui giurisdizione rientra anche
la località bosniaca meta di pellegrinaggi – dice che nulla di
soprannaturale lì è accaduto. Mons. Ratko Peric ribadisce quanto la sua
diocesi ha sempre sostenuto in più di trent’anni, e cioè che “non si
tratta di vere apparizioni della Beata Vergine Maria”. Stavolta, però,
Peric va oltre e di fatto boccia le conclusioni della speciale
commissione vaticana istituita da Benedetto XVI e guidata dal cardinale
Camillo Ruini. Conclusioni ancora secretate, nonostante il Papa in
persona avesse annunciato quasi due anni fa decisioni imminenti in
merito.
Matteo Matzuzzi: Il vescovo chiude il caso Medjugorje: “Qui non è mai apparsa la Madonna”Prefetto Dottrina Fede, "Per pronuncia Vaticano serve tempo"
ANSA: Medjugorje: Mueller, troppe esagerazioniTrance estatica o più
comunemente estasi. Si può affermare, sulla base di dati scientifici,
che sia questo lo stato in cui si trovano i veggenti di Medjugorje
durante le presunte visioni. Ma questo non significa che vedano con certezza la Madonna.
Lo psicologo e psicoterapeuta Luciano Masi ha analizzato le ricerche condotte sui veggenti di Medjugorje. Gelsomino del Guercio: Ecco cosa dice la scienza sulle estasi dei veggenti di MedjugorjeLa credibilità delle apparizioni potrebbe diventare un nuovo terreno di scontro per gli oppositori del Pontefice
Le apparizioni della Madonna a Medjugorje non sono autentiche perché la Madonna non vi è mai apparsa. Questa valutazione tagliente e imbarazzante per tutto il business che si è sviluppato intorno alle presunte apparizioni dal 1982 fino ad oggi non è di una persona qualsiasi ma del vescovo di Mostar, la diocesi dove si trova anche il piccolo villaggio di Medjiugorje. Carlo Di Cicco: Gli oppositori in Vaticano di Francesco ora attaccano la Madonna di Medjugorje per colpire il Papa--------------------------------------------------------------- La Via Crucis è
meditazione e preghiera sulla Passione di Gesù ma anche cammino di
conversione per ciascuno di noi e per il mondo. Per questo vogliamo
viverla facendo dialogare la Sua salita al Calvario con alcune storie
che la cronaca in questi giorni ci ha posto davanti agli occhi.
Giorgio Bernardelli: La Via Crucis della settimana/1--------------------------------------------------------------- ... Dopo cinquecento anni di separazione e dissensi le due grandi chiese
tedesche intendono celebrare assieme la ricorrenza come “Festa di
Cristo”. L’11 marzo 2017 la Conferenza episcopale tedesca e il
Consiglio della Chiesa evangelica in Germania terranno a Hildesheim una
funzione ecumenica di penitenza e riconciliazione, come ulteriore punto
focale del processo di memoria e risanamento.
Le dichiarazioni di intenti e le proposte di penitenza e riconciliazione da parte della Chiesa di Roma non sono mancate, noi cristiani impegnati nell’ecumenismo ora aspettiamo i fatti... Hans Kung: Un'occasione storicaL’ecumenismo «in cammino» indicato da Papa Francesco comincia a
produrre i suoi frutti anche nella pastorale ordinaria. I tanti
incontri con cui Bergoglio ha sorpreso la sua Chiesa e il mondo – la
visita all’amico protestante a Caserta, l’incontro di Cuba con il
patriarca Kirill, la visita a Lund in Svezia, fino all’ultima nella
chiesa anglicana di All Saints a Roma con l’ipotesi di un viaggio in
Sud Sudan insieme al primate Welby – non rappresentano solo gesti
riservati ai leader delle chiese, ma un esempio da seguire nel
quotidiano.
Maria Teresa Pontara Pederiva: A Salisburgo, la Lettera di Quaresima diventa ecumenica---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"A
Pedara, in Sicilia, è attivo da un po' di tempo il Pasto buono, il
recupero del cibo avanzato a favore di senza tetto e mense solidali.(
Servizio di Gaetano Rizzo per TV2000 - 24.02.2017)
-------------------------------------------------------------- In anteprima, il video
della canzone che il cantautore Stefano Picchi ha musicato a partire da
alcune frasi pronunciate da Francesco. Le immagini del Santo Padre sono
state concesse in via eccezionale dal centro televisivo Vaticano e
autorizzate dalla segreteria di Stato.
"AMA E DIMENTICA": LA PRIMA CANZONE FIRMATA DAL PAPA-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ Non
è una buona notizia quella delle dimissioni di Marie Collins dalla
Pontificia commissione per la tutela dei minori. Motivate seccamente
dalla «vergognosa mancanza di cooperazione da parte del dicastero più
direttamente coinvolto nell' affrontare i casi di abuso». E cioè la
Congregazione per la dottrina della fede. Collins faceva parte della
commissione nella duplice veste di esperta e di vittima, quando era
bambina, di abusi da parte di un sacerdote. Su invito del cardinale O'
Malley però ha accettato di continuare a collaborare alle iniziative
che la Chiesa prenderà per l' educazione dei suoi membri su questo
problema.
Lucetta Scaraffia: Il ruolo delle donne. Vaticano, si dimette paladina anti-pedofili. «La Curia non aiuta»Era l’unica donna
vittima di abusi rimasta nella Commissione istituita da papa Francesco
nel 2014 per la tutela dei minori: «La mancanza di cooperazione, in
particolare da parte del Dicastero più strettamente coinvolto nel
trattamento dei casi di abuso, è stata vergognosa»
Alberto Bobbio: PEDOFILIA, MARIE COLLINS LASCIA E ACCUSA: «ALCUNI SETTORI DELLA CURIA NON COLLABORANO»Questa
ex tredicenne irlandese, sopravvissuta alle molestie di un prete — che
aveva impiegato decenni per superare l'oltraggio e che durante il
pontificato di Benedetto XVI aveva testimoniato il suo dramma — ha
gettato la spugna con un articolo clamoroso. Ha denunciato sul National
Catholic Reporter le disfunzioni della commissione che essa ha patito e
ha suggerito al Papa («col quale non mi sono mai seduta a parlare»
precisa un inciso un po' polemico) come rendere efficace quell'organo.
Ha svelato fatti non piccoli, e ha sbattuto la porta: ma forse senza
rendersi conto che quelle che lei ha creduto negligenze moralmente
riprovevoli sono parte di un piano. O possono diventarlo. I limiti del
personale, le deficienze nella raccolta e diffusione di documenti, le
lentezze hanno ottenuto da Marie Collins esattamente ciò che i nemici
della commissione e gli antagonisti del Papa volevano da lei: scatenare
uno sconquasso che dimostri l'inefficacia del Papa sui temi che erano
l'agenda del conclave...
Alberto Melloni: IL MERCOLEDÌ DELLE CENERI DI BERGOGLIOL'intervista. La donna chiamata dal Papa a contrastare il fenomeno spiega perché ha deciso di lasciare l'incarico
Paolo Rodari: Marie Collins: “Non smetto di credere nella tolleranza zero voluta da Francesco contro la pedofilia, ma altri ci boicottano”Ho sentito il peso della
cenere sulla testa ieri quando ho saputo che Marie Collins si dimetteva
dalla Pontificia commissione per la protezione dei minori
Maria Elisabetta Gandolfi: Il gesto di Marie--------------------------------------------------------------- La
piaga degli abusi sui minori da parte del clero si era diffusa a
macchia d'olio in tutto il mondo e si è arrivati anche ad 800 denunce
in un solo anno in Vaticano. Era il 2004, ma anche negli ultimi anni i
casi sottoposti all'ex sant'Uffizio si aggirano intorno ai 600 l'anno.
Queste dunque le denunce di tipo "canonico", secondo i dati forniti dal
Vaticano qualche anno fa, ma restano poi le inchieste giudiziarie
aperte dalla magistratura civile. Uno scandalo enorme che portò Papa
Benedetto XVI, già da quando era ancora cardinale con la responsabilità
di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede
(l'istituzione vaticana che si occupa della materia) ad alzare i
tappeti sotto i quali era nascosta la 'polvere' e a decidere per la
'tolleranza zero'.
LETTERA43: Pedofilia e Chiesa: 600 denunce l'anno, dal 2004 via 900 preti---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 25/02/2017:
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