"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°41 del 2016
Aggiornamento della settimana -
dal 15 al 21 ottobre 2016 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 4 novembre 2016
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Quando si dice armi di Tonio Dell'Olio Mentre
il popolo della pace marciava tra Perugia e Assisi, il ministro della
difesa, tornata da una visita istituzionale in Arabia Saudita (4
ottobre – San Francesco), minacciava querele contro chi semplicemente
chiedeva di conoscere i contenuti dei colloqui e, soprattutto, degli
accordi siglati in materia di trasferimento di sistemi d’arma. Due
giorni prima la stessa ministro aveva aperto una conferenza sul diritto
internazionale umanitario e il ministro degli esteri esprimeva la
propria condanna per il bombardamento dell’aviazione saudita che ha
ucciso 155 persone che partecipavano a un funerale nella capitale di
quel Paese. Il tutto mentre solo due giorni prima la Procura di Brescia
apriva un fascicolo per indagare sui carichi di bombe partiti da
un’industria armiera (RWM) sita in Sardegna (Domusnovas) molto
probabilmente proprio con destinazione Arabia Saudita. Mi pare che vi
siano ragioni più che sufficienti per continuare a marciare, a farsi
sentire, a vigilare su chi ci rappresenta e a denunciare le complicità
internazionali che avvengono sotto la spinta delle industrie di armi.
Basta parole generiche contro la produzione, commercio e traffico di
armi che sostengono (o causano?) i conflitti traendone profitti
stellari. Anche le parole di condanna di Papa Francesco devono essere
tradotte e applicate concretamente nei diversi contesti, altrimenti
vengono svuotate della loro forza propulsiva. (Fonte: mosaico dei giorni del 11 ottobre 2016) La denuncia di Avvenire
Inchiesta, bombe italiane da Cagliari allo Yemen
di Nello Scavo
Bombe «italiane» allo Yemen,
il giallo divieti
di Nello Scavo
Bombe «italiane» allo Yemen, il giallo divietiLa risposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti,
question time del 12 ottobre 2016, ad una interrogazione dell’M5S sul presunto utilizzo di bombe con codice del Ministero della Difesa nel conflitto in corso in Yemen. video Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbraio 2016 sulla situazione umanitaria nello YemenLa guerra sporca dell’Italia in Yemen di Giorgio Beretta, Analista dell’Osservatorio Permanente sulle armi leggere e le politiche di difesa e sicurezza di Brescia La guerra sporca dell’Italia in Yemen di Giorgio Beretta9 OTTOBRE 2016 - MARCIA PERUGIA-ASSISI PER LA PACE E LA FRATERNITÀ video-------------------------------------------- Presentato
oggi 17 ottobre 2016 il Rapporto Caritas per il 2016, e per la prima
volta in Italia viene ribaltato il modello secondo il quale gli anziani
sono più indigenti. La mancanza di lavoro sta distruggendo un'intera
generazione di giovani. E al Sud le richieste di aiuto arrivano dagli
italiani più che dagli stranieri.
In
Italia vivono, spiega lo studio, in uno stato di povertà 1 milione 582
mila famiglie, un totale di quasi 4,6 milioni di individui. Si tratta
del numero più alto dal 2005 ad oggi. A questi si sommano 153.842
migranti sbarcati nelle coste italiane solo nel 2015. La risposta:
«L’unica strada percorribile è quella di un Piano Pluriennale di
contrasto alla povertà, che porti alla introduzione nel nostro Paese di
una misura universalistica contro la povertà assoluta», si legge nel
Rapporto
Il
Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia (e alle porte
dell’Europa) della Caritas Italiana nella sua edizione del 2016 si
colloca in una particolare congiuntura storico-sociale. Il 2015 è stato
infatti definito come l’annus horribilis per i movimenti migratori, non
solo per l’elevato numero di rifugiati, sfollati e morti registrati, ma
anche per l’incredibile debolezza ed egoismo che molti Paesi hanno
dimostrato nell’affrontare quella che, innanzitutto, si è rivelata una
emergenza umanitaria.
...
Scheda di sintesi Rapporto povertà 2016 "Vasi Comunicanti" Rapporto integrale povertà 2016 "Vasi Comunicanti" (PDF) Servizio TG2000
videoL'evoluzione della povertà in Italia
nel commento di Paolo Beccegato, Caritas Italiana
video-------------------------------------------- E’
roba made in Italy, venduta agli arabi, quella che fa strage di civili
nello Yemen. Gli ambigui rapporti di amicizia tra la
ministra Pinotti e i migliori amici dell’Isis
Enrico Baldin: Con che armi l’Arabia Saudita sta facendo la guerra nello Yemen?-------------------------------------------------------------- Centocinquanta
chili di tritolo sono nascosti da qualche parte, a Palermo, ancora una
volta per uccidere un servitore dello Stato. Basterebbe già questo dato
a far allarmare i vertici più alti delle nostre istituzioni. Dalle
pagine di questo giornale, così come in altri quotidiani, avete letto
le ultime notizie sul progetto di morte che vede al centro del mirino
il sostituto procuratore Nino Di Matteo.
Giorgio Bongiovanni: Attentato a Di Matteo: perché lui, perché oraProvvedimento
urgente dei pm di Caltanissetta anche per l'avvocato Cappellano
Seminara e per altri cinque indagati. Il sequestro ammonta a 900 mila
euro in totale Salvo Palazzolo: Caso Saguto, la Finanza sequestra i beni all'ex magistrato antimafia-------------------------------------------------------------- La
risoluzione sulla necessita di proteggere il patrimonio culturale
palestinese e il carattere distintivo di Gerusalemme Est, adottata
qualche giorno fa a Parigi dalla Commissione UNESCO “Programme and
External Relations”, non aiuta affatto il processo di pace tra
israeliani e palestinesi, anzi contribuisce a gettare benzina sul fuoco
in un territorio dove di combustibile pronto a bruciare ce ne e sin
troppo. Cio che ha fatto da maggior detonatore alle proteste
internazionali e stato, soprattutto, l’aver voluto usare, in quella
risoluzione, solo i nomi arabi per definire i luoghi santi della Citta
Vecchia di Gerusalemme compreso il Muro Occidentale, meglio conosciuto
come Muro del Pianto, e il Monte del Tempio dove oggi si trovano le due
Moschee che compongono l’Al-Haram al-Sharīf. Un modo, questo, voluto e
cercato soprattutto per cercare di negare ogni collegamento di quei
luoghi contesi con l’ebraismo.
Damiano Serpi: Gerusalemme Est, quando anche l'UNESCO sbagliaSulla base di una
proposta di alcuni Paesi arabi, e con un’alzata di mano di altri che vi
hanno aderito, è stata negata l’identità ebraica di Gerusalemme e dei
suoi storici luoghi di preghiera e raccolta, di pianto e feste, di inno
alla vita e alla libertà ritrovata. Diverse le civiltà del passato che
hanno violato e distrutto il nostro Tempio. Diverse le ragioni che nei
secoli hanno fatto percorrere ai pellegrini la lunga distanza dai
remoti luoghi di provenienza. Come non comprendere che oggi gruppi
estremisti e aggregazioni di ogni genere, che di civile nulla
detengono, cercano la distruzione e l’annientamento? Come accettare che
l’Unesco, agenzia preposta allo sviluppo della cultura, si esprima in
tal modo?
Per ben due volte, a distanza di pochi giorni, nonostante chiari segnali d’allarme, il rappresentante italiano ha scelto attraverso l’astensione di rimanere in silenzio. Un silenzio che dimentica le raffigurazioni riportate sull’Arco di Tito. Un silenzio assordante. Un silenzio che concorre ad un negazionismo contro il quale oggi tutti alziamo la voce. Noemi Di Segni: Caro Presidente, il voto all'Unesco ha feroto gli ebrei-------------------------------------------------------------- Le testimonianze di due
preti che lanciano un drammatico appello: fermare le violenze ora o
sarà la fine per tutti. «Nessuno tra i fedeli islamici crede in Daesh»
Luca Attanasio: Il grido disperato di Aleppo ovest#bellsforaleppo:
si intitola così l’iniziativa partita il 12 ottobre dalla Parrocchia
luterana di Kallio, nella capitale finlandese di Helsinki, e che sta
coinvolgendo sempre più chiese di tutte le denominazioni e in numerosi
Paesi d’Europa e non solo. Ogni giorno, infatti, alle 17.00, le chiese
aderenti fanno risuonare le proprie campane a lutto per ricordare la
Siria e i suoi morti e chiedere la fine di questo massacro.
RADIO VATICANA: Al via iniziativa Campane per Aleppo, per dire no al massacro-------------------------------------------------------------- La
protesta pacifica è stata organizzata dall'associazione Dhuumcatu,
che rappresenta la comunità del Bangladesh nella Capitale. I fedeli
chiedono risposte all'amministrazione comunale e spazi per le loro
attività religiose
REPUBBLICA: Roma, musulmani in preghiera al Colosseo: "Quello al culto è un diritto costituzionale"-------------------------------------------------------------- Viaggio
nella comunità ebraica di Tunisi. Parla il capo della Grande Sinagoga
Bato Hattab, padre di Yoav, assassinato a 21 anni il 9 gennaio 2015 al
supermercato kosher di Parigi
Luca Attanasio: Il rabbino: “Mio figlio ucciso dall’Is. Ma con l’islam si vive in pace”--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Troppo spesso i credenti si sono fermati ad una fede corretta ed esteriore... (Thomas Merton) La preghiera è il respiro della fede... (Papa Francesco)...Vita
e preghiera sono unite in modo inscindibile, la vita stessa diventa
preghiera quando è piena delle parole e Gesti di Gesù, e la preghiera
che in modo insistente è riempita di Vangelo, diventa vita.Giovanni don
... Non ti stufi ad ascoltare tutte le preghiere che fanno gli uomini?... (vignetta GIOBA) Chi accumula ricchezze solo per sè... (Anselm Grun) Pregare... non per vincere la guerra, ma... (Papa Francesco) Partono i discepoli a due a due... (P. Ermes Ronchi) Vivere nell'attesa del Signore... (Card. Carlo Maria Martini) La Parola di Dio è come un fuoco che brucia... (Gianfranco Ravasi) Signore aiutaci a scorgere la Tua presenza... -------------------------------------------------------------- Memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù (d'Avila)
al secolo Teresa de Cepeda y Ahumada, riformatrice del Carmelo, Madre
delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi; "mater spiritualium"
(titolo sotto la sua statua nella basilica vaticana); patrona degli
scrittori cattolici (1965) e Dottore della Chiesa (1970): prima donna,
insieme a S. Caterina da Siena, ad ottenere tale titolo.
La cosa più importante è... Non permettiamo mai che il nostro cuore... La preghiera non è qualcosa di statico... La santità non consiste nel far cose ogni giorno più difficili... Se qualche volta cadete non dovete così avvilirvi... Certo bisogna imparare a pregare...-------------------------------------------------------------- «Nada te turbe, nada te espante: quien a Dios tiene nada le falta. Nada te turbe, nada te espante. Solo Dios basta».
Questo bellissimo canto (eseguito in questa versione da Mina) riprende il cuore del pensiero di Santa Teresa d'Avila: Niente ti turbi, niente ti rattristi. Tutto dilegua, Dio solo non si muta. Con la pazienza tutto ottieni. Non manchi di nulla se hai Dio nel cuore. Il suo amore basta. (Teresa d' Avila) videoPamela Villoresi in
"Teresa d’Avila", nello spettacolo "Un castello nel cuore" di Michele
Di Martino, con la regia di Maurizio Panici - Breve estratto
video------------------------------------------------------------- 16 ottobre 2016 - Elisabetta della Trinità,
una mistica carmelitana, nata e vissuta a Digione a cavallo tra la fine
dell’800 e i primi del ‘900, beatificata da Giovanni Paolo II e oggi
proclamata santa proprio da Papa Francesco
Mi sembra che l'anima più debole, persino la più colpevole...-------------------------------------------------------------- 17 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA POVERTÀ
Uniamo le nostre forze, morali ed economiche, per lottare insieme contro la povertà che degrada, offende e uccide tanti fratelli e sorelle, attuando politiche serie per le famiglie e per il lavoro. Papa Francesco Angelus 16/10/2016 Uniamo le nostre forze, morali ed economiche... (Papa Francesco)-------------------------------------------------------------- 21 ottobre - Memoria liturgica P. Pino Puglisi
video E' importante parlare di mafia... Siamo testimoni della speranza!... Pensiamo a quel ritratto di Gesù... Nessun uomo è lontano dal Signore...-------------------------------------------------------------- Oggi ricorre la memoria
del prete ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993 a Palermo e
beatificato il 25 maggio 2013. Don Pino sorrise al killer che gli sparò
sotto casa. Nel quartiere Brancaccio di Palermo, dilaniata dalla guerra
delle cosche mafiose, riuscì a coinvolgere nei gruppi parrocchiali
molti ragazzi strappandoli alla strada e alla criminalità. «Educando i
ragazzi secondo il Vangelo vissuto», ha detto papa Francesco, «li
sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo
uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto»
FAMIGLIA CRISTIANA: PADRE PINO PUGLISI, IL PRETE CHE COMBATTEVA LA MAFIA COL SORRISO-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Santa Teresa d'Avila
secondo Gian Lorenzo Bernini
Breve estratto video della puntata
"Simon Schama e il potere dell`Arte – Bernini"
La Transverberazione di santa Teresa d'Avila (1647 – 1652) (nota anche
come Estasi di santa Teresa) è una scultura in marmo e bronzo dorato
posta nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, nella cappella
Cornaro.
videoTERESA
D’AVILA. UN CASTELLO NEL CUORE di Michele Di Martino. Consulenza
teologica di P. Antonio Maria Sicari ocd e P. Fabio Silvestri ocd.
Regia di Maurizio Panici. Musiche di Luciano Vavolo. Impianto scenico
di Carlo Bernardini. Costumi di Lucia Mariani. Disegni di Laura
Riccioli. Elaborazioni grafiche visuali di Andrea Giansanti. Luci di
Roberto Rocca. Con Pamela Villoresi e con Fabrizio Checcacci, Alessia
Spinelli, Maurizio Panici (voce e canto)
PAMELA VILLORESI:
«Per me Santa Teresa D’Avila è stato amore a prima vista, un
innamoramento, quando nel 1980, ero in tournée con il Piccolo Teatro,
insieme a Giorgio Strehler, ...Ho ammirato come Santa Teresa, una donna
nel 1500, avesse avuto la forza di determinare la sua vita, di
riformare l’ordine del Carmelo, così da riportare la vita monastica
alla povertà e alla meditazione. Per esempio ha impedito alle monache
ricche di essere servite e venerate dalla altre monache, riportando
l’ordine sia maschile sia femminile al rigore e alla povertà,
viaggiando a dorso di mulo per raccogliere l’elemosina. Un punto nodale
del suo percorso mistico, che ho voluto mettere in evidenza nello
spettacolo, è la meditazione, in un rapporto intimo di contemplazione
della Trinità. Ho voluto anche riunire brani del suo fitto epistolario
in cui racconta come viene ostacolata per il suo piglio innovatore dai
carmelitani non riformati, a causa dei quali subisce due processi dalla
Santa Inquisizione, uscendone a testa alta. Emerge così una donna con
un coraggio e una forza da leone, che non si arrende davanti ai
soprusi, che fonda 17 conventi femminili e 15 maschili con l’aiuto di
Giovanni della Croce, anche lui contrastato dai fratelli calzati.»
GUARDA L'INTERVISTA
video LA PRIMA PARTE DELLO SPETTACOLO LA SECONDA E ULTIMA PARTE DELLO SPETTACOLO-------------------------------------------- Cosa apprendiamo alla scuola di Luca?
La
tradizione ci restituisce tre tratti di Lc: medico, amico, storico.
Medico, cioè uno che conosce bene ciò che affligge il nostro cuore e il
nostro corpo; amico, uno che coltiva fino in fondo l’amicizia con
Paolo, che non doveva certo essere un amico facile; storico, uno che sa
far parlare i fatti.
Alla scuola di Lc apprendiamo anzitutto il primato dello Spirito Santo. ...
Alla scuola di Lc apprendiamo poi il primato della misericordia. ... Alla scuola di Lc apprendiamo come essere discepoli:
egli che pure non ha conosciuto Gesù di persona, sa narrare di lui con
una dolcezza unica perché è entrato nel cuore stesso del Signore Gesù.
Lc
si misura con cristiani provenienti dal paganesimo. Come pensa di
accostare quel suo mondo? Svolgendo accurate ricerche sulla vicenda di
Gesù, documentandosi dettagliatamente sui fatti che intende raccontare.
Non ci troviamo anche noi di fronte ad un mondo ridiventato pagano?
Come lo accostiamo? ...
Alla scuola di S. Luca-------------------------------------------- E' possibile richiedere copie-saggio gratuite:
CONVENTO DEL CARMINE
98051 BARCELLONA P.G. (ME)
E-mail: horeb.tracce@alice.it
-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------- Vangelo: Lc 18,1-8
Una
superficiale lettura del primo versetto della pericope può trarre in
inganno su cosa significhi: "bisogna pregare sempre senza stancarsi
(egkakein, lett.= incattivirsi)". Gesù non intende certo darci un altro
insegnamento sulla preghiera o sulla insistenza della stessa. Di questo
ha già ampiamente parlato in precedenza ai capitoli 11 e 12. Questo
brano vuole invece rispondere alla domanda che sale da tutta la Chiesa:
perché il Regno fatica ad instaurarsi e il Signore ancora non viene? La
comunità si sente come la vedova, priva di uno Sposo che sembra
rimanere insensibile ai suoi "pugni negli occhi"(Ypopiazo = colpire
sotto gli occhi), alla sua continua e molesta insistenza.
Il
Signore tarda a venire perché noi siamo indifferenti a lui, ed il suo
Regno di misericordia e di amore non sta al centro, nel cuore dei
nostri desideri. Questa è la ragione per cui bisogna pregare sempre
senza diventare cattivi." L'invocazione: 'Venga il tuo Regno' è il
cuore della preghiera che Gesù ci ha insegnato. L'uomo è incapace di
realizzare il Regno. E' un dono del Padre! Egli può soltanto
accoglierlo. E lo accoglie solo chi lo attende. E lo attende solo se lo
desidera" (cit.). La preghiera dell'uomo permette al Padre di venire e
di essere accolto. L'invocazione orante infatti ci rende capaci di
scorgere i piccolissimi semi del Regno, resosi già presente nella
storia dolorosa e nascosta dei piccoli, dei poveri, degli ultimi.
-------------------------------------------- Commento
XXIX Domenica Tempo Ordinario (Anno C) Letture: Esodo 17,8-13; Salmo 120; 2 Timoteo 3,14-4,2; Luca 18,1-8
...
... Disse
una parabola sulla necessità di pregare sempre. E a noi pare un
obiettivo impossibile da raggiungere. Ma il pregare sempre non va
confuso con il recitare preghiere senza interruzione, Gesù stesso l'ha
detto: quando pregate non moltiplicate parole. Vale più un istante
nell'intimità che mille salmi nella lontananza (Evagrio il Pontico).
Perché pregare è come voler bene. Infatti c'è sempre tempo per voler
bene: se ami qualcuno, lo ami sempre. Così è con Dio: «il desiderio
prega sempre, anche se la lingua tace. Se tu desideri sempre, tu preghi
sempre» (S. Agostino).... ... --------------------------------------------
... Sono segnali tenui quelli della misericordia, ma troppo poco noi li cerchiamo, sono in quel sussurro di vento leggero in cui il profeta Elia trovò il Signore, perché mentre la tempesta non lascia scampo, il sussurro del vento, che non sai da dove venga e dove vada, richiede attenzione e ci lascia liberi: «Perciò prova, la prossima volta che ci passi davanti, prova a spingere l’uscio senza nome. Vedrai come cede. Dolcemente ruoterà sui cardini, un impulso irragionevole ti indurrà ad entrare, resterai sbalordito». Potremmo lasciarci sorprendere più spesso da questa fonte di perdono che rinnova ogni nostro gesto, relazione, caduta, fallimento o gioia, basterebbe riscoprire il dono della confessione. Eppure qualcosa dentro di noi resiste, nonostante la vicinanza della porta di fronte alla quale passiamo tutti i giorni: «Ma tu non provi ad aprire, indifferente, ci passi davanti, su e giù per le scale, mattina e sera, estate e inverno, quest’anno e l’anno prossimo, trascurando l’occasione». Ma forse la ricerca, rincara il narratore, è ancora più facile: «Ma come escludere che sia ancora più vicino colui che ti vuol bene? Mentre tu leggi queste righe egli forse è di là dalla porta, bada, nella stanza accanto; se ne sta quieto ad aspettarti, non parla, non tossisce, non si muove, non fa nulla per richiamare l’attenzione. A te scoprirlo. Ma tu, uomo, non ti alzi nemmeno, non apri la porta, non accendi la luce, non guardi. Oppure, se vai, non lo vedi. Egli siede in un angolo, tenendo nella destra un piccolo scettro di cristallo, e ti sorride. Però tu non lo vedi. Deluso, spegni, sbatti la porta, torni di là, scuoti il capo infastidito da queste nostre assurde insinuazioni: fra poco avrai dimenticato tutto. E così sprechi la vita». Senza misericordia la vita va sprecata. ...
-------------------------------------------- Il discernimento spirituale
di Enzo Bianchi
pubblicato su Jesus -
Rubrica "La bisaccia del mendicante"
Ottobre 2016
Discernimento
spirituale. Espressione ormai non più estranea al vocabolario
quotidiano dei cristiani, ma il cui uso sovente rivela che come il
reale significato resti sostanzialmente oscuro: si direbbe che se ne
parla senza volerlo davvero conoscere…
... Se
ciascuno di noi e la chiesa nel suo insieme sapessimo esercitare meglio
il grande dono di Dio del discernimento, forse molte vocazioni
sarebbero più feconde, la vita ecclesiale sarebbe più ricca di doni e
meno conflittuale, la carità risplenderebbe in tutto il corpo
ecclesiale e nella compagnia degli uomini. Quando però nella chiesa non
si esercita il discernimento, allora occorre denunciarlo con chiarezza:
la Parola di Dio rimane distante e incapace di ispirare la vita dei
cristiani, i quali non sono più sotto la guida dello Spirito, ma
camminano come ciechi, senza sapere dove andare.(fonte Jesus)
-------------------------------------------- Dal
15 al 22 settembre 2016 si è tenuta a Chieti, su invito
dell’arcivescovo mons. Bruno Forte e con il sostegno della Conferenza
episcopale Italiana, la 14a sessione plenaria della Commissione mista
internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la
Chiesa ortodossa. Gianfranco Brunelli: Mons. Bruno Forte: Primato e sinodalità--------------------------------------------------------------- Lo ha detto il Pontefice
ricevendo in udienza i partecipanti a un convegno di pastorale
vocazionale. Il monito: «Non ridurre la fede a un libro di ricette o a
un insieme di norme da osservare». Ai vescovi : vigili e prudenti su
chi entra in seminario
Jacopo Scaramuzzi: Il Papa: triste quando un prete vive chiuso nella fortezza della canonica--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"NUOVO VESCOVO PER LA DIOCESI DI MESSINA!!
-------------------------------------------------------------------- Benvenuto a Mons. Giovanni Accolla appena nominato, dopo una lunga attesa, alla guida dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Auguriamo a lui buon lavoro nella speranza che riesca a rivitalizzare una diocesi da tempo in gravi difficoltà portando una carica di energia positiva nella fedeltà a Cristo! --------------------------------------- Ecco il comunicato ufficiale: Nomina dell’Arcivescovo Metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia) Il Santo Padre Francesco ha nominato Arcivescovo Metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia) il Rev.do Mons. Giovanni Accolla, del clero dell’arcidiocesi di Siracusa, Parroco, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Architettonici e l’Edilizia di Culto, Presidente della Fondazione Sant’Angela Merici. ... foto"MI METTERÒ' IN ASCOLTO
DI TUTTI E CHIEDERÒ AL SIGNORE IL DONO DEL DISCERNIMENTO PER SERVIRE
BENE..." La prima intervista a Mons. Giovanni Accolla dopo la nomina a
Arcivescovo Metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
video-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Un milione di bambini di tutte le nazioni in preghiera per la pace e l'unità
La foto di Omran Daqneesh, il bimbo siriano di
cinque anni scioccato, coperto di sangue e detriti e seduto in
un’autoambulanza ha recentemente fatto il giro del mondo ed è ancora
viva nella nostra memoria. Quale sarà il futuro delle generazioni che
oggi vivono la loro infanzia in queste condizioni limite? Come aiutarle?
Da 11 anni Aiuto alla Chiesa che Soffre coinvolge in una grande iniziativa i bambini di tutto il mondo. ...
Il 18 ottobre alle ore 9.00,
dall’Italia alla Germania, dal Pakistan all’Iraq, dalla Repubblica Ceca
al Kenya, dal Cile al Myanmar, dovunque essi si trovino, i bambini
saranno i protagonisti dell’iniziativa promossa dalla Fondazione
pontificia, che ha fatto proprie le parole di san Pio da Pietrelcina: «Se un milione di bambini pregherà il rosario, il mondo cambierà».
ACS è impegnata nella diffusione del rosario tra i più piccoli, e
proprio per loro ha creato un piccolo testo intitolato “Noi Bambini
preghiamo il Rosario”, che dal 2009 a oggi è stato tradotto in otto
lingue, pubblicato in 600.000 copie e diffuso dalla stessa ACS in tutto
il mondo.
Ognuno può coinvolgere figli e nipoti nell’iniziativa. ...
Affinché
Omran Daqneesh, e tutti i suoi coetanei, possano vivere in contesti in
cui giustizia e pace sono altrettanti presidi a tutela della vita
umana, specie quella più indifesa.
(fonte: acs-italia)
...
dalle 9 del mattino, un milione di bambini di tutto il mondo sarà unito
nella preghiera del Rosario per la pace e l’unità della Siria. È questa
l’iniziativa che da anni mette in campo la Fondazione di diritto
pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre, impegnata nella diffusione del
Rosario tra i più piccoli, e che quest’anno è dedicata ai bimbi
siriani. Sono decine le piccole vittime degli ultimi raid sulla città
di Aleppo, mentre continuano a fallire i tentativi diplomatici.
Sull’iniziativa di Acs e sulla situazione nel Paese martoriato dalla
guerra, Roberta Barbi ha sentito Alessandro Monteduro, direttore di
Acs-Italia
...
Acs: domani un milione di bimbi in preghiera per la SiriaVedi anche il nostro post:
Nello sguardo di Omran l'orrore del popolo siriano martoriato dalla guerra-------------------------------------------- Reportage
dall'appartamento pontificio del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo,
per secoli residenza estiva dei successori di san Pietro e ora, per
volere di Francesco, visitabile
Domenico Agasso Jr: A due passi dal letto del Papa. Ora si può--------------------------------------------------------------- Perché hanno eletto
Superiore generale un prete esperto in dinamiche sociali? Cosa
significa «pensare il momento storico che si vive»? Un’inchiesta e
un’analisi sulla Compagnia
Luis Badilla e Francesco Galliano: I Gesuiti hanno scelto Sosa per “osare l’impossibile” ...
L’elezione di un non europeo alla guida di uno degli ordini religiosi
più importanti è, però, l’ultimo anello di una catena, una tappe
ulteriore di un cammino iniziato da tempo che fa parte di un fenomeno
più generale, ossia lo spostamento verso il Sud del mondo dei fedeli
della Chiesa cattolica. Un fenomeno ampiamente documentato, per quanto
concerne le Chiese cristiane, dai libri di Philip Jenkins...
Gerolamo Fazzini: Ordini religiosi, i vertici dal Sud del mondo--------------------------------------------------------------- Monsignor Fausto
Tardelli ha costituito un “Consiglio speciale” tutto in rosa che lo
aiuterà nel suo lavoro di pastore. «La loro voce non si sente, manca il
punto di vista femminile. Lo si invoca, ma poi…»
Alberto Bobbio: NELLA DIOCESI DI PISTOIA... LE DONNE DEL VESCOVO---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 15/10/2016:
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