"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°22 del 2016

Aggiornamento della settimana

- dal 4 al 10 giugno 2016 -

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 17 giugno 2016

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


PREGHIERA DEI FEDELI



OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 





I NOSTRI TEMPI



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Famiglia e amore: Lauren e Brian nel giorno delle loro nozze hanno reso Peg la nonna più felice del mondo.

Finalmente una storia virale abbastanza dolce da riscaldare anche i cuori più freddi. Dimenticate fidanzamenti e proposte scenografici e i balli della festa nuziale con una coreografia accurata. Questa è una storia d’amore che fa sì che una coppia cambi programma nel suo giorno più speciale per assicurarsi che anche qualcun altro si senta speciale...

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Sono «persona» e «solidarietà» le parole-chiave della Costituzione di Bruno Forte

La Festa della Repubblica, di cui è ricorso il 70° anniversario lo scorso 2 giugno, e le elezioni amministrative, dove i cittadini sono chiamati a esprimere in modo particolarmente diretto la loro a partecipazione alla vita della comunità civile, mi offrono lo spunto per una riflessione su quel testo di singolare ricchezza che è la nostra Costituzione repubblicana...


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FEMMINICIDIO- NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE - Chi colpisce una donna colpisce tutti noi
Istruzioni per aiutare la donna che subisce le violenze dell'uomo
(Nunzia Alessandra Schillirò, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, e Beatrice Toro, psicologo e psicoterapeuta, - breve estratto dalla puntata di "Bel tempo si spera - TV2000" del 6 giugno 2016)
  video

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Amore o controllo? (Non siamo cannibali) di Alessandro D'Avenia


Se un uomo strangola e brucia la sua fidanzata, perché lo aveva lasciato, non è pazzo, ma lucidissimo: il contrario dell’amore è il controllo, che si mostra con la maschera dell’amore, ma dell’amore non ha l’essenza, cioè il dono di sé perché l’altro abbia vita, ma il contrario: la distruzione dell’altro perché io abbia vita. 
Molti giornali e commentatori di fronte a ripetuti fatti di cronaca continuano a snocciolare la solita litania delle turbe psichiche. Ma qui in gioco non c’è nessuna distorsione della psiche, se non come conseguenza di una distorsione più radicale, perché più profonda: una frattura spirituale. L’unica cosa reale di questa vita è l’amore, reale perché amando diventiamo reali e facciamo diventare reale ciò che amiamo. Senza amore tutto tende al nulla e alla distruzione. ...
Una cultura senza Dio precipita nella corruzione spirituale dell’amore, che è il controllo, proprio perché l’amore è l’unica cosa che ci serve a vivere. Se non è l’amore che donandosi libera, inevitabilmente precipita nel suo polo opposto, l’amore che controllando lega. Entrambi i tipi di “legame” vogliono l’infinito, ma mentre il primo crea cose nuove, il secondo distrugge quelle esistenti. Sta a noi scegliere che tipo di amore vogliamo.


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Il delitto di Pordenone, quello della Magliana, entrambi scaturiti dallo stesso meccanismo: la mancata accettazione dell’abbandono. Un eccesso di gelosia che si trasforma in odio. Ma l’amore non ha niente a che fare con queste forme di possesso...

  Claudio Mencacci:   Michela, Sara, uccise dagli ex: la gelosia è egoismo non c’entra con l’amore

... Vi chiediamo di esserci, di prendere posizione pubblicamente contro il femminicidio.
Vi chiediamo di scendere in campo in prima persona per aiutare chi è preda di una violenza cieca, per comprendere quali sono i meccanismi che l’hanno causata e per scoprire insieme come fronteggiarla.
Lo chiediamo agli uomini perché dove le leggi, che pure ci sono, non riescono ad arrivare, possono invece fare la differenza la cultura e l’informazione.
Con la voce degli uomini contro la violenza sulle donne.


  Lucia Annibali - Alessia Morani:   Uomini, ora fate sentire la vostra voce contro la violenza sulle donne


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Lettera a mia moglie, infermiera volontaria tra i profughi (e a tutti quelli che non restano a guardare)


Un giorno non troppo lontano i giovani leggeranno sui libri di storia le vicende dei nostri tempi. Proveranno indignazione nell’apprendere che nel XXI secolo gli europei – artefici di una civiltà fondata sulla difesa dei diritti inalienabili di ogni individuo – eressero muri ai loro confini e militarizzarono le loro frontiere per tentare di respingere miriadi di profughi bisognosi di aiuto...
La tua scelta di partire come infermeria volontaria per i campi profughi in Grecia – una goccia di aiuto in un mare di bisogni – non cambierà le sorti della storia. Non assolverà l’Europa dalle sue terribili responsabilità; ma è un gesto importante perché ci aiuta a scuotere le nostre coscienze dal torpore. Ed è importante per tutti quei migranti che avranno la fortuna di incrociarti nel loro tormentato viaggio: ogni volta che donerai un po’ di sollievo, un sorriso, un gesto di comprensione e di accoglienza, ricorderai a quelle persone – e a quanti, un giorno non troppo lontano, leggeranno sui libri di storia le vicende dei nostri tempi – che no, non abbiamo smarrito del tutto la nostra umanità.

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La Commissione illustra a Strasburgo due differenti proposte. La prima è un piano per lo sviluppo economico e sociale di Paesi africani e mediorientali dove si originano i flussi verso l'Ue. La seconda riguarda l'integrazione dei lavoratori stranieri, di cui la "nonna Europa" può avere necessità. La parola ora passa a Europarlamento e Consiglio degli Stati. Ma rimangono, irrisolti, tutti i problemi urgenti legati all'accoglienza dei migranti e al diritto d'asilo

 
Gianni Borsa: 
  Migration Compact, Carta blu: strade alternative per prevenire e arginare il problema-profughi

Se non ci fossero, come vorrebbe qualcuno, non è detto che le cose andrebbero meglio, anzi. Molto probabilmente sarebbero peggiori per tutti. Perché con il loro lavoro i circa 2,3 milioni di cittadini stranieri attivi nel nostro paese contribuiscono a creare ricchezza, pagare una bella fetta delle pensioni degli italiani e far crescere una popolazione altrimenti a rischio crac demografico. Chi ogni giorno polemizza su quanto ci costa accogliere i migranti non pensa – o meglio nasconde – il fatto che senza quanti in passato sono arrivati prima dei disperati che oggi cercano rifugio in Europa questo sarebbe un paese più povero e più vecchio.
Immaginarlo non è difficile. Un aiuto lo ha dato ieri il Censis e la descrizione che ne deriva è sconfortante.


 
Carloo Lania: 
  Più vecchia e più povera, l’Italia senza i migranti

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Quali sono i più frequenti errori nel modo di considerare la morte e la sofferenza?Il filosofo Silvano Petrosino, studioso dei legami tra razionalità e dimensione morale dell’agire umano, spiega: “Sono comunemente due: il primo è l’immediata sacralizzazione del dolore, quando subito sento di doverlo riempire di un senso trascendente. E’ un comportamento che ha una sua ragione ma così si rischia di giustificare qualsiasi cosa. L’altro errore è l’opposto, interpretare il dolore come un fastidio che bisogna subito togliere, eliminare a ogni costo. La fretta in questo caso fa perdere un tesoro che anche il dolore accompagna dentro di sé. Il dolore fa pensare e dunque il rischio è che si elimini anche la possibilità di pensare”.

  RADIO VATICANA:   Cortile dei Gentili su dolore: né sacralizzazione né rifiuto

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“Proteggiamo gli oceani, che sono beni comuni globali, essenziali per l’acqua e la varietà di esseri viventi!”. E' il messaggio che Papa Francesco ha lanciato via Twitter dal suo account @Pontifex, in coincidenza con l'odierna Giornata mondiale degli oceani. Ogni anno, vengono prodotte circa 311 milioni di tonnellate di plastica, di cui tra i 4,9 e i 12,7 milioni finiscono nei mari e negli oceani.  “Purtroppo esistono due isole oceaniche di spazzatura, prevalentemente di plastica, che sono grandi quanto la Spagna”, afferma Francesco Venerando Mantegna, direttore di "Maris" (Monitoraggio ambientale e ricerca innovativa strategica)  e membro del Consiglio scientifico Ispra.

  RADIO VATICANA:   Giornata degli oceani. Papa: proteggiamoli, sono bene di tutti


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MAFIA E STATO - BARCELLONA P.G. “Suicidate Attilio Manca” (VIDEO)


VERITA' E GIUSTIZIA PER ATTILIO MANCA
In merito alla trattativa Stato-Mafia, l'avv. Fabio Repici ha affermato che “A Palermo si fa la trattativa tra due entità diverse. Qui (a Barcellona P.G.) non c'è bisogno perché l'entità è la stessa”
  24LIVE- "Suicidate Attilio Manca"
  video
Guarda anche i post già pubblicati:
  • Attilio Manca. Don Ciotti: "ABBIAMO SETE DI VERITÀ E GIUSTIZIA" - 2013 (VIDEO)
  • MAFIA - D'AMICO Carmelo di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) decide di collaborare con la giustizia dopo la scomunica ai mafiosi di Papa Francesco

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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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   Tutti abbiamo sempre da imparare... (Benedetto XVI)
  Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza... (Giovanni Paolo II)
 
Le Beatitudini non sono che la sintesi...  (P. David Maria Turoldo)
  Il cristiano è ricco della sua fede... (Andrè Louf)
  Per gli uomini non vale che una sola legge... (Giorgio La Pira)
  Abbiamo imparato a volare come gli uccelli... ( Martin Luther King)
 
Non possiamo certamente prometterci... (Papa Francesco)

Il testo integrale del discorso di Papa Francesco ai medici

 
Mi piace benedire le mani dei medici... (Papa Francesco)
  Il valore sacro della vita del malato... (Papa Francesco)


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DARE UN VOLTO UMANO ALLA CITTÀ - HOREB 1/2016 (n. 73)

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SPIRITUALITÀ - INCONTRI PER L’ESTATE – 2016 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)   LECTIO DIVINA  18-23 LUGLIO  SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ  4-9 AGOSTO IL SOGNO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

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Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Giugno 2016: "Perché gli anziani, gli emarginati e le persone sole trovino, anche nelle grandi città, opportunità di incontro e di solidarietà." (videomessaggio)


Nelle città è frequente l’abbandono degli anziani e infermi. 
Possiamo ignorarlo? 
Le nostre città dovrebbero caratterizzarsi soprattutto per la solidarietà, che non consiste unicamente nel dare al bisognoso, ma anche nell’essere responsabili gli uni degli altri e creare una cultura dell’incontro. 
Sei con me nella mia petizione? 
Perché gli anziani, gli emarginati e le persone sole trovino, anche nelle grandi città, opportunità di incontro e di solidarietà.
  video

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Vangelo: Lc 7,11-17
La narrazione è esclusiva di Luca, che nel suo Vangelo racconta di due resurrezioni (questa, e quella della figlia di Giairo (8,40-56), e due negli Atti degli Apostoli (9,36-42; 20,7-12). Il brano rappresenta un invito della comunità a quanti si trovano nella disperazione affinché partecipino alla gioia di coloro che credono in Colui che ha vinto e sconfitto la morte per sempre. Due i cortei che si incontrano alla porta della città: quello del signore della morte, che tutto travolge e ingoia, compresa la speranza, e quello del Signore della vita, il Vivente, il Risorto.....

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"La vedova di Nain e il 'miracolo' che ci chiede Gesù" di p. Ermes Ronchi - X Domenica Tempo Ordinario - anno C

Commento
X Domenica Tempo Ordinario (Anno C)
... 
Gesù è il profeta della compassione, di un Dio che cammina per tutte le Nain del mondo, si avvicina a chi piange, piange insieme con noi quando il dolore sembra sfondare il cuore.
E ci convoca a operare "miracoli", non quello di trasformare una bara in una culla, come a Nain, ma quello di sostare accanto a chi soffre, accanto alle infinite croci del mondo, lasciandosi ferire da ogni ferita, portando il conforto umanissimo e divino della compassione...

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Il canto che non può finire di Luigino Bruni


Un uomo di nome Giobbe/17
Nel poema della vita la prima e l’ultima ora sono sempre dono
...
Il commento della Genesi è stata un’avventura grande del cuore e dello spirito. L’Esodo la scoperta della forza della voce di YHWH sulla terra e di quella dei profeti, che non sono falsi‐ profeti se liberano gli schiavi e i poveri. Ma Giobbe è stata la scoperta più inattesa, il dono più grande che ho ricevuto da quando scrivo. Grazie a chi mi ha seguito – per tutto il cammino o per un tratto. Molti commenti che ho ricevuto sono entrati nella riflessione, molte parole sono diventate le mie parole. Di questi grandi testi si può parlare solo insieme, cantandoli in coro. C’era una volta un uomo di nome Giobbe. Il Dio che Giobbe cercava, sperava, amava, però non è arrivato. Gli innocenti continuano a morire, i bambini a soffrire, il dolore dei poveri ad essere quello più grande che la terra conosca. Giobbe ci ha insegnato che se c’è un Dio della vita deve essere il Dio del non‐ancora. E che quindi può venire in qualsiasi momento, quando meno ce lo aspettiamo, lasciandoci senza fiato. Vieni!
     Il canto che non può finire di Luigino Bruni  (PDF)

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MISERICORDIOSI CON LA STORIA di p. Antonio Spadaro S.J.

Riflessione  tenuta presso il  seminario di Messina,
in occasione di un incontro del clero - giovedì 28 aprile 2016 - 
LA MISERICORDIA DI DIO PRECEDE IL PENTIMENTO
«La misericordia non è solo essere prossimi, stare vicini, ma significa anche anticipare, è un mistero di anticipazione. ...
   video

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GESÙ MANTIENE LA PAROLA
La responsabilità della parola di Erri De Luca 
... Ho avuto un infanzia in cui i miei genitori non permettevano di usare in famiglia il verbo giurare... non si deve giurare, deve bastare la tua parola... la tua parola deve essere sufficiente a te stesso e a noi... il fatto di avere smentito la tua parola era punitivo nei tuoi stessi confronti, ti umiliava, ti accorgevi che avevi mentito, avevi mancato alla tua parola. Mantenere la parola... essere tenuta per mano, una volta che l'hai detta la devi man-tenere, la devi conservare non si deve ritorcere contro falsificandola...
(Breve estratto dall'incontro tenuto da Erri De Luca il 13.05.2016 a Torino presso il Salone Internazionale del libro - 2016)
  video

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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I vescovi che sono stati negligenti riguardo ad abusi sessuali compiuti su minori saranno rimossi dal loro incarico. E’ quanto sancisce il Motu proprio "Come una madre amorevole" di Papa Francesco che rafforza l’impegno della Chiesa a tutela dei minori.

 
Motu proprio del Papa: rimuovere vescovi negligenti su abusi a minori

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  Auguri a tutti gli amici musulmani!!!

  Al via il mese sacro per un milione e 700mila musulmani in Italia. Gli auguri della Chiesa: “Ramadan Kariim a voi!”

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Laudato Si'. Padre Alex Zanotelli, l'Apocalisse e il riscaldamento globale "Questa economia uccide" afferma papa Francesco nella sua esortazione apostolica "Evangelii Gaudium", e poi nella Sua Enciclica "Laudato Sì" evidenzia che "La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora."...
Tocca a noi reagire, non ci sarà nessuno che verrà a salvarci, o noi ci mettiamo insieme, prendiamo coscienza e reagiamo o altrimenti non c'è speranza. Io credo nel Dio della vita, che vuole che noi ci diamo da fare perché la vita vinca 
(Breve estratto della Puntata "Che caldo che fa"- TV2000 dell'11 maggio 2016)


  video

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Padre Franco: cardinale dal "cuore grande" che gira ancora sulla sua vespa blu...


    IL CARDINALE MONTENEGRO, UN VESCOVO IN SELLA... ALLA VESPA
Dopo quest'articolo pubblicato su Famiglia Cristiana (8/06/2016) riteniamo opportuno riproporne altri per conoscere meglio padre Franco...
  Montenegro: il cardinale della carità
   video
   Il neo cardinale Montenegro, la 'voce dei migranti' nel Collegio Cardinalizio
     Card. Montenegro: “Le migrazioni vanno affrontate con una 'carità intelligente'”
   Cardinale Montenegro: leggere dramma migranti come “una seconda edizione della Bibbia”
    Card. Montenegro: i poveri c'interpellano, come Gesù nel Vangelo
Vedi il nostro post precedente (all'interno link ad altri post):
   È sempre molto amato da tutti don Franco... Il cardinale senza cattedrale che va in giro con la Vespa e la sua croce di legno...
Vedi anche il nostro video:
   Lampedusa: apertura Porta Santa

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Dal 19 al 26 giugno si riunirà il «Santo e grande concilio della Chiesa ortodossa», chiamato anche «Concilio panortodosso». L’apertura ufficiale sarà segnata da una concelebrazione panortodossa della divina liturgia eucaristica, nella cattedrale di San Minas a Heraklion, il giorno della Pentecoste, celebrata il 19 giugno secondo il calendario ortodosso. Previsto da oltre un secolo, preparato da più di cinquant’anni, si tratta di un evento storico non solo per la Chiesa ortodossa ma anche per tutto il mondo cristiano.

  Hyacinthe Destivelle: Il santo e grande concilio della Chiesa ortodossa- Generale ma non ecumenico


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 FRANCESCO
 


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04/06/2016:

  Ascoltiamo il grido delle vittime...

05/06/2016:

  I Santi non sono superuomini...

06/06/2016:

  Abbiamo bisogno di scoprire le ricchezze di ognuno...

07/06/2016:

  In questo tempo povero di amicizia sociale...

08/06/2016:

  Proteggiamo gli oceani...

09/06/2016:

  Abbiamo bisogno di riconoscere i valori...


10/06/2016:

  La tenerezza di Dio si fa presente...

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«Gesù è la tenerezza di Dio incarnata, in Lui opera l’immensa compassione del Padre.» Papa Francesco Messa per la canonizzazione dei beati Stanislao di Gesù Maria e Maria Elisabetta Hesselblad Omelia e Angelus 05/06/2016 (Foto, testo e video)

...E anche con i peccatori, ad uno ad uno, Gesù non cessa di far risplendere la vittoria della grazia che dà vita. E oggi e tutti i giorni, dice alla Madre Chiesa: “Dammi i tuoi figli”, che siamo tutti noi. Egli prende su di sé i nostri peccati, li toglie e ci restituisce vivi alla Chiesa stessa. E ciò avviene in modo speciale durante questo Anno Santo della Misericordia...
  Omelia del Papa
  video dell'omelia
  testo dell'Angelus
  video integrale Messa e Angelus
Al termine della celebrazione Papa Francesco si sofferma a salutare i vescovi ed i sacerdoti che hanno concelebrato e poi sulla jeep bianca fa il consueto giro per salutare tutti i fedeli

  video


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«La Chiesa è la famiglia di Gesù in cui si riversa il suo amore» Papa Francesco Udienza Generale 08/06/2016 (Foto, testo e video)

 8 giugno 2016
  video del saluto ai fedeli
Il primo segno della Misericordia: Cana (Gv 2,1-11)
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Prima di incominciare la catechesi, vorrei salutare un gruppo di coppie, che celebrano il cinquantesimo di matrimonio. Quello si che è “il vino buono” della famiglia! La vostra è una testimonianza che gli sposi novelli – che saluterò dopo – e i giovani devono imparare. È una bella tetimonianza. Grazie per la vostra testimonianza. Dopo aver commentato alcune parabole della misericordia, oggi ci soffermiamo sul primo dei miracoli di Gesù, che l’evangelista Giovanni chiama “segni”, perché Gesù non li fece per suscitare meraviglia, ma per rivelare l’amore del Padre. Il primo di questi segni prodigiosi è raccontato proprio da Giovanni (2,1-11) e si compie a Cana di Galilea. Si tratta di una sorta di “portale d’ingresso”, in cui sono scolpite parole ed espressioni che illuminano l’intero mistero di Cristo e aprono il cuore dei discepoli alla fede. Vediamone alcune. ...
  video della catechesi
  testo integrale
  video integrale

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«Le beatitudini sono i navigatori della vita cristiana... sono gli scalini che portano avanti nella vita» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

6 giugno 2016
Papa Francesco:
Il navigatore e i quattro guai
Se le beatitudini sono «il navigatore per la nostra vita cristiana», ci sono anche le «anti-beatitudini» che sicuramente ci faranno «sbagliare strada»: è dall’attaccamento alle ricchezze, dalla vanità e dall’orgoglio che ha messo in guardia Francesco indicando nella mitezza, che non va confusa certo per «sciocchezza», la beatitudine sui cui riflettere di più. E così nella messa celebrata lunedì mattina 6 giugno, nella cappella della Casa Santa Marta, il Pontefice ha suggerito di rileggere le pagine evangeliche sulle beatitudini scritte da Matteo e Luca.
(Fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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«Gesù parla sempre con parole facili, con comparazioni facili, perché tutti possano capire il messaggio» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

7 giugno 2016
Papa Francesco:
“La batteria del cristiano per fare luce è la preghiera
Luce e sale. Gesù, ha detto Francesco commentando il Vangelo del giorno, parla sempre “con parole facili, con comparazioni facili, perché tutti possano capire il messaggio”. Di qui la definizione del cristiano che deve essere luce e sale. Nessuna delle due cose, ha osservato il Papa, è per se stessa: “La luce è per illuminare altro; il sale è per insaporire, conservare altro”.
(fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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«Gesù è un grande e ci libera da tutte le nostre miserie, anche da quell’idealismo che non è cattolico». - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)


9 giugno 2016
Papa Francesco:
La santità del negoziato
Bisogna vivere «la santità piccolina del negoziato», ossia quel «sano realismo» che «la Chiesa ci insegna»: si tratta, cioè, di rifiutare la logica del «o questo o niente» e di intraprendere la strada del «possibile» per riconciliarsi con gli altri. Ecco la proposta lanciata da Francesco nella messa celebrata giovedì mattina, 9 giugno, nella cappella della Casa Santa Marta. Con una piccola nota di tenerezza: durante l’omelia un bambino si è messo a piangere ma Francesco ha subito rassicurato i genitori: «No, rimaniamo tranquilli, perché la predica di un bambino in chiesa è più bella di quella del prete, di quella del vescovo e di quella del Papa. Lascialo fare: lascialo fare, che è la voce dell’innocenza che ci fa bene a tutti».
 (fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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