"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°20 del 2016

Aggiornamento della settimana

- dal 21 al 27 maggio 2016 -

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 3 giugno 2016

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


PREGHIERA DEI FEDELI



OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 





I NOSTRI TEMPI


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Oggi è la giornata per la lotta contro la mafia, per la legalità e del ricordo di tutte le vittime della criminalità organizzata. 
Sono passati 24 anni da quel 23 maggio 1992 in cui esplose il tritolo di cosa nostra sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. 
Se non sentiamo che quel tritolo ha colpito anche noi, allora la memoria diventa solo celebrazione e retorica. Queste morti devono graffiare le nostre coscienze e costringere tutti quanti a fare di più. 
Per noi il 23 maggio deve essere una lezione di vita e di coraggio... Quel giorno cambiò per sempre la storia della Sicilia, e dell’Italia intera. Lo Stato e la legge sono più forti della mafia e dobbiamo ribadirlo ogni giorno.
  Gli uomini passano...
  Avete chiuso cinque bocche...

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Nel carcere palermitano dell’Ucciardone dove per la commemorazione degli eccidi 
del 1992 hanno preso la parola studenti, familiari, giudici e politici. Il presidente della Repubblica Mattarella: «La sua morte segnò l’avvio di una riscossa morale del Paese»

  Giovanni Bianconi:   Nell’aula bunker, a lezione da Falcone L’orgoglio di migliaia di ragazzi

Dal 1992 a oggi la presenza e l’impegno di studenti e insegnanti sono cresciuti. Ogni anno tutto il Paese si ferma, anzi si muove, per ricordare chi ha perso la vita per una causa di giustizia e libertà. Un’iniziativa che ha preso piede dal basso con le scuole palermitane che insieme alla Fondazione Falcone – guidata dalla sorella del giudice – e poi con la collaborazione e il sostegno del ministero dell’istruzione è arrivata a coinvolgere tutto il territorio nazionale.

  DIREGIOVANI:   23 maggio, le scuole ricordano Falcone e Borsellino

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Letteralmente incontestabile...
ma quanta distanza nella sostanza!
  Sgomberato il campo di Idomeni... (vignetta)

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Intervista con il vescovo Maroun Elias Nimeh Lahham, vicario patriarcale per la Giordania. Il dramma dei profughi che hanno raddoppiato la popolazione del Paese. «L’Europa è centrata su se stessa e vuole applicare i suoi criteri a tutto il mondo. Questo è sbagliatissimo»
  “Basta comprare petrolio dall’Isis e vendergli armi!”

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I buoni sanno vedere la bellezza ovunque

I buoni sanno vedere la bellezza. Anche dove è difficile pensare che ci sia.
...
Per questo riesce a fare del bene: perché non impone la propria idea di ciò che è bene e ciò che è male - il bene non può essere un'ideologia, uno schema astratto che si impone a chiunque - ma coltiva la scintilla che già c'è. Non pretende di cambiare le persone, ma cerca di creare le condizioni perché tirino fuori la bellezza che hanno dentro, trovando la propria via al bene. Solo così possono cambiare, diventando la versione migliore di se stessi.
  I buoni sanno vedere la bellezza ovunque

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QUELLA NAVE E IL NAUFRAGIO DELLA NOSTRA COSCIENZA - Favour (privilegiata) bimba di 9 mesi arriva a Lampedusa dopo aver perso la mamma, ma forse trova un papà...

QUELLA NAVE E IL NAUFRAGIO DELLA NOSTRA COSCIENZA
di Francesco Anfossi
... In quel barcone c'è il naufragio della nostra coscienza europea. Eppure la soluzione ci sarebbe, anche se è una soluzione complessa (ma si dovrà pur ammettere che anche il problema è assai complesso): la strada perimpedire tragedie simili, oltre al pattugliamento delle navi, è quella dei corridoi umanitari: l'unico modo per accogliere in sicurezza chi ha diritto d'asilo (sancito dall'articolo 10 della Costituzione) e controllare chi mette piede sulle nostre frontiere. Una strada complicata, costosa, che ci interpella e ci chiede impegno e responsabilità di fronte a una tragedia del nostro tempo. Tutto il resto è solo demagogia.

La bimba di 9 mesi salvata dal medico “Ho chiesto l'affido” 
di Laura Anello
Ne ha visti a migliaia. Morti, vivi, feriti, bambini, vecchi. Ma questa bambina gli ha toccato il cuore. «L’ho chiesta in affido, la vorrei tenere con me per sempre», dice. Lui è Pietro Bartòlo, il medico del Poliambulatorio di Lampedusa, il protagonista dell’ultimo film di Gianfranco Rosi, «Fuocoammare». Lei è una bambina, del Mali, si chiama Favour, che significa privilegiata. È sbarcata da sola, a nove mesi, con un cappellino blu di lana sulla testa, mentre la madre – incinta di un altro figlio – è morta per le ustioni sul gommone su cui si era imbarcata in Libia. «Una bambina bellissima e dolcissima – si commuove Bartòlo -. ...

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... Con un drammatico declino demografico, in Europa abbiamo bisogno di più immigrati, di tutti i tipi. Non di meno... Deve esserci una politica d'integrazione efficace che eviti errori passati. Bisogna investire negli alloggi, nell'educazione, nella formazione linguistica e professionale...

  Emma Bonino: Perché dobbiamo accogliere i profughi (pdf)

Il compromesso è quello che vediamo: sperare che i disperati non partano, salvare quelli che lo fanno, ospitare i profughi, respingere gli altri.
Le immagini del barcone rovesciato al largo della costa libica... Oggi naufraga l'Europa, tirata a fondo dalla propria sufficienza... Solo la rapidità della nostra Marina Militare... ha impedito... una tragedia orrenda... Corridoi umanitari?... Sperare che i disperati non partano?... Qualcuno la chiama ipocrisia: è solo impotenza...

  Beppe Severgnini: Le immagini negli occhi del naufragio di tutti

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Eliminati i co.co.co., oggi il precariato passa attraverso i “buoni” a sette euro e mezzo l’ora. Che ormai dilagano, creando una nuova classe sociale. Le storie di chi sbarca il lunario in questo modo

  Fabrizio Gatti: Operai, postini, professori, camerieri: i nuovi schiavi lavorano a voucher

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Il disastro e’ stato evitato, almeno dalla prospettiva dei moderati di ogni schieramento, conservatori o progressisti, ma a dire il vero c’è poco da stare allegri.

  Stefano Grazioli:   I Verdi vincono, ma l'Austria perde, e l'Europa pure

... Quello che spinge i francesi a scendere in piazza è il sentimento che le riforme successive hanno progressivamente smantellato i diritti acquisiti e conquistati nel tempo. Una tendenza che secondo Foulon “è cominciata alla fine degli anni ottanta, quando, per lottare contro la disoccupazione strutturale di massa, tutti i governi hanno cominciato ad applicare le raccomandazioni del Fondo monetario internazionale e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse), che prevedevano grandi riforme strutturali del welfare. La Francia ha fatto la sua parte e non ha risparmiato nessun settore, dalla flessibilità alla durata dell’orario di lavoro, dalle pensioni alla disoccupazione. Dagli anni novanta abbiamo assistito quindi a un progressivo smantellamento delle conquiste sociali, da governi sia di destra sia di sinistra”.

 
Gian Paolo Accardo: 
  Cosa porta così tanti francesi in piazza contro la riforma del lavoro

L’ultranazionalista Avigdor Lieberman è entrato il 25 maggio a far parte del governo israeliano dopo il rimpasto voluto dal premier Benjamin Netanyahu.
Netanyahu estende così il suo sostegno parlamentare da 61 voti (su 120) a 66, grazie ai voti del partito di estrema destra Israel Beitenu, guidato da Lieberman...


  INTERNAZIONALE:    In Israele la destra nazionalista entra nel governo

Fabbricate... con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti... domani attraverso gli scout dell'Agesci uniranno idealmente uno dei luoghi simbolo dell'Europa, il Brennero, al resto della Penisola... «Sarà l'occasione... per scrivere un appello all'Europa, #pontinonmuri»... e dare seguito all'esortazione rivolta agli scout da papa Francesco: «Voi fate ponti!»

  P. Lamb:    Le croci dell’isola contro i muri d’Europa (pdf)

Il rapporto annuale della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza, Ecri, diffuso ieri a Strasburgo (www.coe.int/ecri), fotografa minuziosamente la situazione e ne restituisce un quadro d'insieme che indica senza mezze misure come nei paesi del Vecchio continente discriminazioni e atti di intimidazione o di vera e propria violenza razziale siano diventati una costante.

 
Guido Caldiron: 
  Europa, cresce l’islamofobia e torna l’antisemitismo (pdf)


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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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   Ai bambini bisogna accostarsi con fede... (Don Tonino Bello)
  Ma Dio non è uno?... (vignetta GIOBA)
 
La Trinità è comunione di Persone divine...  (Papa Francesco)
  Dio, tre volte Santo, Trinità divina... (Bruno Forte)
Santa Rita: già Giovanni Paolo II la definì "donna di pace" e, nella Chiesa e nella società, presenza significativa del "genio femminile".
  Noi vediamo il corpo esile di una donna... (Giovanni Paolo II)
  Santissima Trinità...
 
Quando le cose si impadroniscono di noi... (Madre Teresa di Calcutta)
  Là dove c'è amore... (Papa Francesco)
  Seguire Lui vuol dire... (Antonio Savone)
Maria viene ricordata con il titolo di "Ausiliatrice" il 24 maggio.
  Maria, madre di Gesù, dammi il tuo cuore... (Madre Teresa di Calcutta)
  Che il suo nome mai abbandoni le tue labbra e il tuo cuore... (San Bernardo)
  Il credente non ha nessun padrone... (P. Ermes Ronchi)
  Il cieco desidera dal Signore... (San Gregorio Magno)
Testi tratti dal libretto della PROCESSIONE EUCARISTICA presieduta da Papa Francesco - Roma - 26 maggio 2016
  O Gesù, cibo soprasostanziale delle anime... (San Giovanni XXIII)
  Tu sei il Cristo, Figlio di Dio vivo... (Beato Paolo VI)
  Affidiamo le cose impossibili... (Ignazio Laragnaga)

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Oggi, 22 maggio 2016, il cardinale mons. Francesco Montenegro compie 70 anni. I nostri più affettuosi auguri a P. Franco che possa continuare a svolgere con rinnovato entusiasmo il suo ministero restando sempre giovane nello Spirito e quindi disponibile a ciò che il Signore ha riservato per lui...
Un caro abbraccio 

  Auguri!
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Ricordando Don Andrea Gallo che moriva il 22 Maggio 2013

  Io vedo che, quando allargo le braccia...
... riproponiamo il suo ultimo tweet... 
un sogno che condividiamo!!!

  Sogno una chiesa non separata dagli altri...

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Don Lorenzo Milani, nasce a Firenze il 27 maggio 1923 in una colta famiglia borghese; sacerdote ed educatore, è stato il fondatore e l'animatore della famosa scuola di Sant'Andrea di Barbiana, il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari. I suoi progetti di riforma scolastica e la sua difesa della libertà di coscienza, anche nei confronti del servizio militare, compaiono nelle opere Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa e L’obbedienza non è più una virtù (questi ultimi due testi scritti insieme con i suoi ragazzi di Barbiana), nonché una serie importantissima di lettere e articoli. A lungo frainteso e ostacolato dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, don Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle sua scelta di essere dalla parte degli ultimi.

 
Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo...
  Non c'è nulla che sia più ingiusto...
  Se si perde loro (i ragazzi più difficili)...
  Se voi avete il diritto di dividere il mondo...

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Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Maggio 2016: "perché in tutti i Paesi del mondo le donne siano onorate e rispettate, e sia valorizzato il loro imprescindibile contributo sociale" (videomessaggio)

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DARE UN VOLTO UMANO ALLA CITTÀ - HOREB 1/2016 (n. 73)

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SPIRITUALITÀ - INCONTRI PER L’ESTATE – 2016 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)   LECTIO DIVINA  18-23 LUGLIO  SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ  4-9 AGOSTO IL SOGNO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

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Vangelo: Gv 16,12-15
E' Gesù l'unico vero e fedele volto del Padre (14,9). Durante il suo ministero pubblico egli ci ha dettotutto su Dio, tutto quanto dovevamo e potevamo portare: non può dirci o darci di più.
...

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Il card. Gianfranco Ravasi conclude la sua interessante riflessione ricordando questa frase di Goethe:
"La felicità suprema del pensatore è sondare il sondabile e venerare in pace l’insondabile."
   video

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"La Trinità comunione d'amore, flusso di vita divina" di p. Ermes Ronchi - Santissima Trinità - anno C

Commento
Santissima Trinità - anno C
... Nel dogma della Trinità c'è racchiuso il sogno per noi. Se Dio è Dio solo in questa comunione, allora anche l'uomo sarà uomo solo in una analoga relazione d'amore.
...

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"Tutti i volti di Dio" di Aldo Pintor


... Dio si avvicina alle creature che ha creato a sua immagine mostrando volti diversi. Leggendo il libro si percorre la storia della salvezza che è sempre una ricerca del volto di Dio nella storia, ricerca che ci viene narrata nella Bibbia. Ogni volto che scopriamo ci rivela un nuovo orizzonte dell’infinito mistero di Dio. E dopo ogni orizzonte ne compare uno successivo
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   Tutti i volti di Dio di Aldo Pintor

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BIBBIA APERTA - "Satira" Giuseppe Trotta, SJ

Una delle caratteristiche del genio ebraico è senza dubbio lo humour, la capacità di ridere anche nelle e delle situazioni più penose e difficili da sopportare.  .... Sdrammatizzare, non prendersi troppo sul serio, saper ridere anche di quanto si ha di più prezioso, come le proprie tradizioni, guardandone il lato comico derivante dall’inevitabile imperfezione umana, è un modo sano di stare nel mondo e affrontarne le contraddizioni, rendendole vivibili. Lo chassidismo ci insegna che si tratta di un atteggiamento spirituale, al tempo stesso culturale e religioso, riguardante, cioè, più in generale la disposizione dell’uomo nei confronti del reale con i suoi limiti, e in particolare il modo in cui si mette in relazione con Dio e con le espressioni del culto.
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   Satira - Giuseppe Trotta

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"La Maddalena predicatrice" di Valentina Alberici

«La predicazione non è anzitutto questione di parole o di termini, e neppure questione di regolamenti o di leggi, ma ha come fondamento il libero incontro dell'amore che ama e che viene ricevuto. È dunque in primo luogo questione di gioia e di bisogno di comunicare, che - come un fiume che non può impedirsi di scorrere - diviene per i predicatori, uomini e donne, una necessità vitale di testimoniare, insegnare, annunciare e servire».
Vorrei prendere spunto da questa bellissima riflessione di Catherine Aubin (disponibile integralmente a questo link) per soffermarmi molto brevemente su colei che fu la prima predicatrice di Gesù risorto: la discepola Maria, soprannominata "la Maddalena"...

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Capovilla è stato per una vita il custode attento della memoria storica del “Papa buono”. E quando è stato creato cardinale da Francesco aveva accolto la porpora soprattutto come «un riconoscimento a lui, a Papa Giovanni».
  ADDIO A LORIS CAPOVILLA, L'ANGELO DEL PAPA BUONO
Mentre alla camera ardente, allestita nella località Ca' Maitino, si sussegue un pellegrinaggio di persone a porgere l'ultimo saluto, questa sera alle 20.30 il vescovo di Bergamo Francesco Beschi celebrerà una messa in suffragio e i funerali saranno celebrati lunedì 30 maggio alle 10.30 a Sotto il Monte. La salma verrà poi tumulata, secondo quanto da lui desiderato, presso l’antica abbazia di Fontanella di Sotto il Monte, vicino all’amico Padre David Maria Turoldo. Nell'articolo c'è anche il testo del messaggio inviato dal Santo Padre.
  Lunedì a Sotto il Monte i funerali del cardinale Capovilla

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Nel giorno del Corpus Domini torna alla Casa del Padre il Cardinale Loris Francesco Capovilla fedele segretario, amico e confidente di Papa Giovanni XXIII


   Il dolore della Chiesa di Bergamo «Capovilla è stato un dono del Signore»
   L’addio al cardinale Capovilla «L’ultimo saluto al telefono con il Papa»
   Il mondo ricorda il cardinale Capovilla «Testimone di santità» - Tweet e video
   Capovilla: il cardinale umile e l’aurora della Chiesa
Vedi anche il nostro post precedente:
   AUGURI PER I 100 ANNI DEL CARDINALE LORIS CAPOVILLA

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Tenne viva l’eredità di Papa Giovanni non solo con la pubblicazione degli scritti spirituali e delle relazioni epistolari, ma anche con ogni altra forma popolare e culturale su quella primavera della Chiesa che ebbe in Giovanni XXIII un propulsore...
L’elezione di Papa Bergoglio ha portato il sole nei suoi pensieri e nelle sue speranze. 

 
Ettore Malnati: 
  “Capovilla ha tenuto viva l’eredità di Papa Roncalli con ogni forma popolare e culturale”

L’annuncio a me è arrivato assolutamente improvviso ed inatteso. Sono molto legato al Papa, come sono stato educato fin da ragazzo nel mio seminario di Venezia, e non solo con l’affetto, ma con la mente e con la mia piccola azione, che ho cercato di fare lungo il corso della mia lunga vita e nei miei 74 anni di sacerdozio. Mi ha preso all’improvviso! Sono rimasto stupito e ho detto: “Anche io voglio ripetere quello che un bergamasco, fatto cardinale, ha scritto e ha voluto che fosse messo nel suo stemma gentilizio ‘Sola gratia tua’”. Se è stato fatto questo riconoscimento, se è venuta anche questa creazione come un raggio di luce sul tramonto della mia vita, lo devo solo alla bontà di Papa Giovanni, ai suoi esempi e alla sua santità, e alla bontà e alla amabilità di Papa Francesco, che ha guardato ad un vecchio prete e ha creduto di onorare in me tutti i sacerdoti più umili, che hanno servito in silenzio. Mi sono sempre considerato un "facchino di Dio" e mi sono sentito piccolo tra i piccoli. Ho servito e finché Dio mi lascia qui continuerò a servire, ad amare, a credere all’unità della famiglia umana. Grazie tante!

  RADIO VATICANA:   Quando il card. Capovilla si definiva il "facchino di Dio"

Addio a Capovilla il cardinale più longevo fu il custode dei segreti di Papa Giovanni XXIII...
Si è ripresentato ieri a papa Giovanni dopo molti decenni da quel loro primo incontro, ancora giovane e buono...


  Alberto Melloni:   Capovilla, una storia di fedeltà

... Non aveva parole di nostalgia per il passato anche se esprimeva preoccupazioni per la situazione della Chiesa e per un orientamento che non gli pareva del tutto in linea con quello di Giovanni XXIII e del Concilio. Ma aspettava con fiducia la «primavera della Chiesa», secondo l’espressione di papa Giovanni. L’elezione di papa Francesco lo aveva riempito di gioia: gli sembrava che la primavera della Chiesa fosse arrivata davvero. In molti abbiamo un debito spirituale e umano nei suoi confronti, come cristiani, come studiosi di storia, come gente del nostro tempo a cui ha insegnato a sperare.

  Andrea Riccardi:   Addio, caro don Loris

“La messa celebrata alla mattina presto da preti a me familiari, compagni di viaggio di una vita”: è l’unica richiesta contenuta nel testamento del cardinale Loris Francesco Capovilla, morto ieri a Bergamo verso mezzogiorno. Nel primo commento le sue “volontà”. L’ho frequentato, gli volevo bene. Gli voglio bene.

  Luigi Accattoli:   Il mio abbraccio a Loris Francesco Capovilla


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La processione del Corpus Domini quanto ha da spartire con tutto il rituale antropologico? Certamente fa suo il procedere, il camminare. Non in tutto tondo però. Conosce infatti bene la sua meta: il Volto del Padre. Conosce la realtà di viandante delle creature, immesse nella storia per grande dono di Dio che prelude, dopo il cammino, la gloria dell’eternità. Camminare che non segue un dettato politico, una protesta sbandierante e sbandierata. Sì camminare orante, in un corteo che si affida al Pezzo di Pane che è il Signore Gesù presente ai suoi nel percorso della vita

  Cristiana Dobner:    Nel Corpus Domini non si esibisce la Presenza ma si risveglia la memoria

Il Papa emerito ha bollato come «pure invenzioni» le ultime illazioni sul terzo segreto, secondo le quali la Santa Sede non ha pubblicato tutto e nella parte mancante si parlerebbe male del Concilio e della riforma liturgica. Ma si può star certi che la vicenda non sarà archiviata

 
Andrea Tornielli: 
  Fatima: profezia, plico, parole mancanti e smentita di Ratzinger


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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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SIRIA-ALEPPO Il neo custode di Terra Santa, fra Francesco Patton, ha espresso l'intenzione dei frati di non abbandonare la città: "E' il momento della preghiera e del digiuno per la Siria", ha detto. "I frati rimarranno in Siria vicino a chi ha bisogno"

  Siria, colpito il Collegio dei francescani ad Aleppo: "Era uno degli ultimi luoghi sicuri della città"

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Con Don Matteo a Bologna si respira aria buona...


S. E. Mons. Matteo Maria Zuppi
Arcivescovo Metropolita di Bologna
(per tutti Don Matteo)
    DON MATTEO, IL VESCOVO DI STRADA CHE MANTIENE LE PROMESSE
   Bologna, Zuppi: "La chiesa si occupa di tutti"
   “Accogliere non è togliere crocefisso”
   Zuppi incontra l’imam di Bologna. “Dialogo unica via”
   Bologna e il ciclone don Matteo il vescovo che sta con gli sfrattati
   Bologna, Zuppi al Primo Maggio: "Mi stupisce un vescovo che non ci va"
    Bologna, gli utili della Faac alle famiglie
Servizio TG2000
   video

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LETTERA APERTA AL PAPA - MONUMENTO AL "PARROCO IGNOTO" di p . Alberto B.Simoni, op


... Verrebbe da dire che queste parole sono un monumento al "parroco ignoto", che dentro un ordinamento religioso e giuridico di altri tempi (in un "contesto culturale molto diverso da quello in cui ha mosso i primi passi nel ministero"), riesce a svestirsi dei suoi indumenti talari e a togliersi i calzari del dominio ("è scalzo, il nostro prete, rispetto a una terra che si ostina a credere e considerare santa"). Ma tutto questo lo fa grazie al superamento di tante barriere mentali e formali per una sua spiritualità e libertà interiore e non in forza di una impostazione pastorale d'insieme e riconosciuta, che se da una parte è di ostacolo o di fuga, dall'altro esce ulteriormente rafforzata dalla presenza invisibile di questo "parroco ignoto". Sembra che anche tu riconosca questo stato di cose e ti proponga di arrivare ad un capovolgimento di prospettiva quando dici: "Così, il nostro sacerdote non è un burocrate o un anonimo funzionario dell'istituzione; non è consacrato a un ruolo impiegatizio, né è mosso dai criteri dell'efficienza".
Ma eccomi a chiedere: è sufficiente una risoluzione spirituale e individuale per ottenere tutto questo, o non sarebbe necessario un cambiamento radicale (nel DNA del ministero sacerdotale) prima che un cambiamento di rotta rispetto a "criteri di efficienza" o di successo (che sarebbe già abbastanza!)?
...
Guarda anche il post già pubblicato:
   Papa Francesco sulla figura del sacerdote e la sua triplice appartenenza: al Signore, alla Chiesa, al Regno (testi e video)

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Lo storico abbraccio tra Papa Francesco e l'Imam di Al-Azhar

«Il messaggio è l’incontro», 
ha detto il Papa ad al-Tayyeb
Lunedi 23 maggio 2016, Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico in Vaticano, il grande imam Ahmad Muhammad Al Tayeb, la più importante personalità dell’islam sunnita. Il colloquio, molto cordiale, consolida i rapporti tra Chiesa cattolica e l’Islam.
...
   video - Servizio TG2000

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... «La necessità del dialogo è di evitare l'ignoranza. Misuriamo la necessità di unire la buona volontà di tutti in modo tale che non ci sia più una società dove la violenza penetra in tutti i settori della vita» ha spiegato il cardinale Tauran alla Radio Vaticana. La prima cosa da fare è combattere l'ignoranza. «Molti cristiani temono i musulmani, ma non li hanno mai incontrati e mai hanno aperto il Corano. E la stessa cosa per quanto riguarda la parte musulmana, che non hai mai preso abbastanza consapevolezza del contenuto del Vangelo»...

 
Franca Giansoldati: 
 Il Papa abbraccia l’imam «Insieme per il dialogo e contro il terrorismo» (pdf)

Il nostro incontro è il messaggio». Francesco ha accolto con queste parole a mezzogiorno di ieri, nella biblioteca del palazzo apostolico, il grande imam di Al Azhar, Ahmad Muhammad Al-Tayyib, che al termine del colloquio ha invitato il Papa all’università islamica del Cairo.

  Andrea Tornielli:  L’abbraccio del Papa e l’Imam: “Uniti contro il terrorismo”

... L’incontro vaticano tra i due leader ha avuto il carattere di colloquio spirituale e d’amicizia. Entrambi non credono alla «santa alleanza» delle religioni, ma agiscono per accrescere la simpatia tra i credenti. Oggi l’Islam vive una crisi lacerante: i musulmani si uccidono tra loro (sunniti e sciiti; sunniti contro sunniti). Sembra la fitna, implosione e guerra interna, parola araba per indicare una situazione molto negativa dell’Islam. Tayyib invece opera per rafforzare una piattaforma religiosa, critica della violenza e verso l’integrismo dei Fratelli Musulmani e dei salafiti, fondata sulla tradizione e sul consenso della comunità islamica...

  Andrea Riccardi:  Il Papa e l’imam Tayyib, un passo avanti nel dialogo spirituale

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«L’Europa vista da Madrid nel XVI secolo era una cosa, però quando Magellano arriva alla fine del continente americano, guarda all’Europa dal nuovo punto raggiunto e capisce un’altra cosa». Questo diceva, a mo' di esempio, Papa Francesco nell'intervista con il giornale delle Villas Miserias, «Carcova News». È la chiave di lettura che padre Antonio Spadaro riprende per commentare l'importante discorso tenuto dal Pontefice lo scorso 6 gennaio, di fronte al gotha delle istituzioni europee, in occasione del conferimento del premio Carlo Magno.

  Andrea Tornielli:   Francesco e lo sguardo di Magellano

«Chi lascia affogare degli uomini nel Mediterraneo lascia affogare anche Dio ogni giorno, per migliaia di volte». Parole del cardinale arcivescovo di Colonia, Rainer Maria Woelki, che ieri, giovedì 26, ha celebrato la messa della solennità del Corpus Domini su un altare costituito da uno scafo sequestrato durante un’operazione di salvataggio di immigrati nel Mediterraneo.

  L'OSSEVATORE ROMANO:  Il cardinale Woelki celebra su uno scafo usato dagli immigrati nel Mediterraneo- Dove si abbandona Dio

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 FRANCESCO
 


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21/05/2016:

  Ciascuno può essere un ponte...

22/05/2016:

  La festa della Santissima Trinità...

23/05/2016:

  In un mondo diviso comunicare con misericordia...

24/05/2016:

  Dio può riempire con il suo amore i nostri cuori...

25/05/2016:

  Con le armi dell'amore Dio ha sconfitto...

26/05/2016:

  Gesù si dona a noi ell'Eucaristia...


27/05/2016:

  Maria è l'icona della Madre Chiesa...

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"La festa della Santissima Trinità ci invita ad impegnarci negli avvenimenti quotidiani per essere lievito di comunione, di consolazione e di misericordia." Papa Francesco Angelus 22 maggio 2016 (testo e video)

... Lo Spirito ci guida nelle nuove situazioni esistenziali con uno sguardo rivolto a Gesù e, al tempo stesso, aperto agli eventi e al futuro. Egli ci aiuta a camminare nella storia saldamente radicati nel Vangelo e anche con dinamica fedeltà alle nostre tradizioni e consuetudini...
L’orizzonte trinitario di comunione ci avvolge tutti e ci stimola a vivere nell’amore e nella condivisione fraterna, certi che là dove c’è amore, c’è Dio.
Il nostro essere creati ad immagine e somiglianza di Dio-comunione ci chiama a comprendere noi stessi come esseri-in-relazione e a vivere i rapporti interpersonali nella solidarietà e nell’amore vicendevole...
La festa della Santissima Trinità ci invita ad impegnarci negli avvenimenti quotidiani per essere lievito di comunione, di consolazione e di misericordia...
  testo integrale Angelus
  video

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«La preghiera non è una bacchetta magica!» Papa Francesco Udienza Generale 25/05/2016 (Foto, testo e video)

 25 maggio 2016
  video del saluto ai fedeli
La preghiera fonte di Misericordia (cfr Lc 18,1-8)
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La parabola evangelica che abbiamo appena ascoltato (cfr Lc 18,1-8) contiene un insegnamento importante: «La necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (v. 1). Dunque, non si tratta di pregare qualche volta, quando mi sento. No, Gesù dice che bisogna «pregare sempre, senza stancarsi». E porta l’esempio della vedova e del giudice...
  video della catechesi
  video appello per la  Giornata internazionale per i bambini scomparsi.
  testo integrale
  video integrale

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«Noi dobbiamo camminare con queste due cose che Gesù ci insegna: la verità e la comprensione» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

20 maggio 2016
Papa Francesco:
“Dio non è un'equazione
«Oggi in questa messa ci sono otto coppie che celebrano il cinquantesimo del loro matrimonio — è una vera testimonianza in questo tempo della cultura del provvisorio — e una coppia che celebra il venticinquesimo». Proprio per loro il Papa ha offerto la messa celebrata venerdì mattina, 20 maggio, nella cappella della Casa Santa Marta, proponendo all’omelia una riflessione sul matrimonio per ricordare che testimoniare la verità significa anche avere comprensione per le persone.

...
In conclusione, Francesco ha auspicato «che Gesù ci insegni ad avere con il cuore una grande adesione alla verità e anche con il cuore una grande comprensione e accompagnamento a tutti i nostri fratelli che sono in difficoltà». E «questo è un dono: lo insegna lo Spirito Santo, non questi dottori illuminati che per insegnarci hanno bisogno di ridurre la pienezza di Dio a una equazione casistica»
(Fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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«La carta di identità del cristiano è la gioia» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

23 maggio 2016
Papa Francesco:
Inno alla gioia
«La carta d’identità del cristiano è la gioia»: lo «stupore» di fronte alla «grandezza di Dio», al suo «amore», alla «salvezza» che ha donato all’umanità non può che portare il credente a una gioia che neanche le croci della vita possono scalfire, perché anche nella prova c’è «la sicurezza che Gesù è con noi». Un vero e proprio inno alla gioia è stata la meditazione di Papa Francesco durante la messa celebrata a Santa Marta lunedì 23 maggio.
(fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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24 maggio 2016
Papa Francesco:
Giorno dopo giorno
«Oggi, 24 maggio, è la festa di Maria Ausiliatrice che in Cina si celebra con particolare devozione. Offro questa messa per tutti i cinesi, per questo grande Paese, perché il Signore benedica la Cina»: con queste parole Papa Francesco ha iniziato la celebrazione eucaristica nella cappella di Casa Santa Marta nel corso della quale, durante l’omelia, ha approfondito il tema della «santità semplice», quella a cui tutti i cristiani sono chiamati: un «cammino» — ha detto — da fare «tutti i giorni» con «coraggio, speranza, grazia e conversione».
(fonte: L'Osservatore Romano)
  video

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Un commento di Di Bianco, professore di teologia, sul pontificato di papa Francesco. «Ormai è indifferibile lo stato di cantierizzazione e di riforma della Chiesa»
... Francesco è, seppure in continuità con alcune aperture dei suoi predecessori, il primo papa ad aver assunto in forma compiuta il dialogo con la modernità o postmodernità. E lo fa con la riforma dello stile dell’esercizio del primato petrino, la modifica del linguaggio nel suo insegnamento, la trasformazione del ruolo del magistero e la reinterpretazione del concetto d’infallibilità. ...
Riuscirà Francesco ad andare oltre gli «insulti» della modernità? Vedremo. Quello che sembra ormai indifferibile è lo stato di cantierizzazione e di riforma della Chiesa.


  Nicola Di Bianco: 
  Oltre gli “insulti” della modernità


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