"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
|
NEWSLETTER n°30 del 2016
Aggiornamento della settimana -
dal 30 luglio al 5 agosto 2016 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 12 agosto 2016
|
|
|||||||||||||
|
|
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE) 28 luglio 2016
È
cominciata con un “fuori programma” la seconda giornata del viaggio del
Papa in Polonia. Di buon mattino, prima di prendere l’elicottero per
Czestochowa, Francesco – confermando l’ipotesi ventilata nel briefing
di ieri sera da padre Lombardi – ha fatto visita a sorpresa al card. Franciszek Macharski,
successore di Wojtyla sulla cattedra di Cracovia, molto amato dal
popolo polacco, oggi gravemente ammalato. Il porporato, 89 anni, è
ricoverato in un ospedale locale
Il Pontefice lo ha incontrato lì e si è soffermato con lui in preghiera per alcuni minuti.
Prima di trasferirsi a Czestochowa Papa Francesco ha compiuto una sosta presso le religiose della Presentazione. ...
Il Papa è arrivato alle 9.35 al Santuario di
Czestochowa, ed è stato accolto a braccia aperte dal popolo polacco,
riunito intorno alla “sua” Madonna. Un vero e proprio bagno di folla,
per Francesco, che ha compiuto circa due chilometri in “papamobile”,
una volta sceso dall’elicottero, salutato dalle bandiere bianche e
rosse agitate dai fedeli, giunti in pellegrinaggio nell’immenso
piazzale antistante il luogo di devozione mariana più antico e
frequentato della Polonia.
Presenti
oltre 500mila persone e migliaia di vescovi e sacerdoti. La
celebrazione si è svolta in occasione del 1050.mo anniversario del
Battesimo del Paese alla presenza delle massime autorità.
Prima di entrare nel santuario, il Papa ha salutato i monaci anziani in carrozzella e un bambino gravemente disabile, che ha accarezzato e baciato.Poi, davanti all’immagine della “Madonna nera”, dipinta secondo la tradizione da San Luca...
Alla Madonna Francesco ha sostato in preghiera ed affidato il popolo polacco.
video il testo integrale dell'omelia del Papa video dell'omelia
video integraleVedi anche i nostri post precedenti:
-------------------------------------------- 28 luglio 2016
Jorge
Mario Bergoglio, sempre seguito dall’organizzatore dei viaggi, il
monsignore colombiano Mauricio Rueda Beltz, e dal cardinale arcivescovo
di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, storico segretario di Giovanni Paolo
II, è uscito alle 17 in punto accolto dagli applausi di una piccola
folla di persone e dalle marce di una banda militare dietro le
transenne guardate a vista dagli uomini delle forze dell’ordine.
È cominciato con la consegna delle chiavi della città, da parte del sindaco di Cracovia, Jacek Majchrowski ... arrivato in via Franciszkanska a bordo di un tram ecologico
– bianco e giallo con la scritta luminosa in italiano al posto del
numero di linea, dipinto con i colori del Vaticano, bianco e giallo –
insieme ad alcuni giovani disabili e ai loro accompagnatori. Dopo
la consegna delle chiavi della Città, il Papa è salito sul tram e
insieme al cardinale Stanisław Dziwisz, al sindaco e ai giovani, si è
diretto verso la spianata di Błonia, grande area verde che può
accogliere fino a 600mila persone, per la cerimonia di accoglienza dei
giovani della XXXI Giornata Mondiale Della Gioventù.
video il testo integrale del discorso del Papa video del discorso video integrale-------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Gesù
manda. Lui desidera, fin dall’inizio, che la Chiesa sia in uscita, vada
nel mondo. E vuole che lo faccia così come Lui stesso ha fatto, come
Lui è stato mandato nel mondo dal Padre: non da potente, ma nella
condizione di servo (cfr Fil 2,7), non «per farsi servire, ma per
servire» (Mc 10,45) e per portare il lieto annuncio (cfr Lc 4,18); così
anche i suoi sono inviati, in ogni tempo. Colpisce il contrasto: mentre
i discepoli chiudevano le porte per timore, Gesù li invia in
missione; vuole che aprano le porte ed escano a diffondere il perdono e
la pace di Dio, con la forza dello Spirito Santo.
Questa chiamata è anche per noi. Come non sentirvi l’eco del grande invito di san Giovanni Paolo II: “Aprite le porte!”? Tuttavia, nella nostra vita di sacerdoti e consacrati può esserci spesso la tentazione di rimanere un po’ rinchiusi, per timore o per comodità, in noi stessi e nei nostri ambiti. La direzione che Gesù indica è però a senso unico: uscire da noi stessi. E’ un viaggio senza biglietto di ritorno. Si tratta di compiere un esodo dal nostro io, di perdere la vita per Lui (cfr Mc 8,35), seguendo la via del dono di sé. D’altra parte, Gesù non ama le strade percorse a metà, le porte lasciate socchiuse, le vite a doppio binario. Chiede di mettersi in cammino leggeri, di uscire rinunciando alle proprie sicurezze, saldi solo in Lui. ...
PAPA FRANCESCO AI SACERDOTI E AI RELIGIOSI...... Amici, Gesù è il
Signore del rischio, è il Signore del sempre “oltre”. Gesù non è il
Signore del confort, della sicurezza e della comodità. Per seguire
Gesù, bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare
il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade
mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi
orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce
dall’amore di Dio, la gioia che lascia nel tuo cuore ogni gesto, ogni
atteggiamento di misericordia. Andare per le strade seguendo la
“pazzia” del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell’affamato,
nell’assetato, nel nudo, nel malato, nell’amico che è finito male, nel
detenuto, nel profugo e nel migrante, nel vicino che è solo. Andare per
le strade del nostro Dio che ci invita ad essere attori politici,
persone che pensano, animatori sociali. Che ci stimola a pensare
un’economia più solidale di questa. In tutti gli ambiti in cui vi
trovate, l’amore di Dio ci invita a portare la Buona Notizia, facendo
della propria vita un dono a Lui e agli altri. E questo significa
essere coraggiosi, questo significa essere liberi!...
Papa Francesco - Veglia di preghiera 30/07/2016 - GMG Cracovia Veglia di preghiera...per sorridere...
Ai giovani il Papa ha detto... (vignetta GIOBA)Susanna Rufi, 19enne di
una parrocchia romana, è morta a Vienna per meningite, durante il
viaggio di rientro da Cracovia dove aveva partecipato alla Giornata
Mondiale della Gioventù...
«La Chiesa italiana – si legge in una nota della Cei – si stringe nel cordoglio attorno ai familiari della ragazza rimasta vittima, a conclusione di un’esperienza che è stata all’insegna della fraternità e della condivisione». Uccisa dalla meningite mentre torna dalla GmgUdienza 03/08/2016
Il grande silenzio della visita ad Auschwitz-Birkenau...--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE) 30 luglio 2016
ore 12.45 Pranzo con i giovani in Arcivescovado
Zuppa
con carne e fiori di zucchine, pierogi (i tipici tortelloni russi) con
diverse salse, riso e per dessert una cheese cake “buonissima”. Da
bere, acqua e succo d’arancia. Questo il menù del pranzo che oggi il
Papa ha condiviso alla Curia arcivescovile di Cracovia con 13 ragazzi
impegnati nell’organizzazione della Giornata mondiale della gioventù,
il cardinale Dziwisz e un interprete.
Due
per ogni continente, e in più due polacchi. Il Papa ha parlato in
spagnolo per tutta la durata del pranzo (1 ora e 20 minuti) e ha voluto
che ciascuno dei ragazzi, tutti seduti allo stesso tavolo gli facesse
la domanda che gli stava più a cuore. “Voglio ascoltarvi”, ha detto ai
ragazzi, che hanno incontrato i giornalisti nella sala stampa.
Un incontro senza protocollo, spiegano i giovani ...
I 13 giovani a pranzo con Papa Francesco: ‘Menù semplice e tanto dialogo’ videoNel
pomeriggio verso le ore 18, mentre si recava dall’arcivescovado al
Campus Misericordiae per la Veglia di preghiera con i giovani, il Papa
ha compiuto una breve visita nella Chiesa di San Francesco,
Il Papa ha recitato una “Preghiera per la pace e la difesa dalla violenza e dal terrorismo” ...
video-------------------------------------------- Viaggio Apostolico in Polonia: Conferenza stampa del Santo Padre durante il volo di ritorno dalla Polonia (Volo Papale, 31 luglio 2016) Padre Lombardi
Santo
Padre, grazie mille di essere qui con noi, al ritorno da questo
viaggio. Nonostante il temporale di questa sera, mi pare che sia andato
tutto talmente bene, che siamo tutti molto felici e contenti e speriamo
che anche Lei lo sia di questi giorni. Come al solito le faremo alcune
domande. Ma se Lei vuole dirci qualche cosa per introdurre, siamo a sua
disposizione...
Papa Francesco
Buonasera,
e vi ringrazio del vostro lavoro e della vostra compagnia. Vorrei dare
a voi, perché siete compagni di lavoro, le condoglianze per la morte di
Anna Maria Jacobini. Oggi ho ricevuto la sorella, il nipote e la
nipote, erano tanto addolorati di questo… E’ una cosa triste di questo
viaggio.
Poi vorrei ringraziare padre Lombardi e Mauro,
perché questo sarà l’ultimo viaggio che fanno con noi. Padre Lombardi è
stato a Radio Vaticana più di 25 anni e poi nei voli 10. E Mauro 37, 37
anni incaricato dei bagagli nei voli. Ringrazio tanto Mauro e padre
Lombardi. E poi alla fine ringrazieremo con una torta…
E sono a vostra disposizione. Il viaggio è breve… Faremo di fretta questa volta.
il testo integrale video-------------------------------------------- 28 luglio 2016
Saluto ai fedeli riuniti nella piazza antistante l'Arcivescovado di Kraków
Mi
dicono che molti di voi capiscono il castigliano, e così parlerò in
castigliano. Mi dicono anche che oggi c’è un bel gruppo qui, in questa
piazza, di sposi novelli e giovani sposi. Io, quando incontro qualcuno
che si sposa, un giovane che si sposa, una ragazza che si sposa, dico
loro: “Questi sono
quelli che hanno coraggio!”. Perché non è facile formare una famiglia,
non è facile impegnare la vita per sempre, bisogna avere coraggio. E mi congratulo, perché voi avete coraggio.
A
volte mi chiedono come fare perché la famiglia vada sempre avanti e
superi le difficoltà. Io suggerisco loro di utilizzare sempre tre
parole, tre parole che esprimono tre atteggiamenti – lì stanno
arrivando nuovi sposi novelli –, tre parole che possono aiutarvi a
vivere la vita matrimoniale, perché nella vita matrimoniale ci sono
difficoltà. Il matrimonio è qualcosa di tanto bello, tanto splendido
che dobbiamo averne cura, perché è per sempre. E le tre parole sono:
permesso, grazie, scusa. ...
--------------------------------------------
SEGNALATE IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Dedicata a tutti gli amici...
La vera amicizia resiste... (Isabel Allende)
La vera amicizia resiste... (Isabel Allende)--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)I giovani non sono il futuro,
ma il presente
di Enzo Bianchi
Da
anni i più attenti conoscitori del mondo giovanile vanno ripetendo che
siamo di fronte a un cambiamento radicale nella difficile arte di
trasmettere alla generazione successiva i principi ritenuti
fondamentali per affrontare il duro mestiere di vivere e di vivere in
società. Non solo perché sono crollate le ideologie e i sistemi sociali
che ad esse si ispiravano, ma ancor più perché alla consueta diffidenza
che ogni generazione nutre per il patrimonio di valori che quella
precedente ha da trasmettere, si è aggiunta la convinzione che non c'è
più nemmeno un patrimonio da ricevere: la cultura globalizzata
dominante sembra affermare che il mondo inizi sempre da capo, che
l'umanità non possieda capisaldi condivisi, che una scelta equivalga
all'altra e che domani si possa «rottamare» quello che abbiamo
acquisito oggi.
Del
resto è significativo che alla consueta e magari stantia domanda
rivolta ai ragazzi - «cosa vorresti fare da grande?» - la risposta non
consista ormai più nell'uno o nell'altro mestiere o professione bensì
in un sempre più maggioritario e tragicamente uniforme: «Vorrei avere
molti soldi per fare ciò che mi piace». ...
-------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Per non dimenticare... ore 10.25... 36 anni fà proprio a quest'ora!
E' il 2 agosto 1980... --------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Il reporter Milad Fadel della Tv in lingua araba Al Jazeera, mentre in diretta sta raccontando la drammatica situazione nella città siriana di Aleppo sotto assedio e ridotta allo stremo, improvvisamente scoppia a piangere davanti le telecamere e si allontana dal video.
“Qui ad Aleppo neonati e bambini non hanno più nulla da mangiare” commenta il reporter di Al Jazeera mentre piange.
L'oggettività
del cronista si infrange di fronte al disastro umanitario. Davanti alla
tragedia dei bambini che non hanno più niente da mangiare e muoiono di
fame ad Aleppo, nel silenzio e nell'impotenza del resto del mondo,
l'uomo prende il sopravvento sul professionista dell'informazione.
video-------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Scene
del genere si vedono di solito in Siria, in Nigeria o in Pakistan dove
i cristiani sono una minoranza perseguitata e le loro chiese vengono
sistematicamente incendiate e abbattute. Invece queste immagini si
riferiscono a quello che è accaduto mercoledì, 3 agosto, a pochi giorni
dall’assassinio di padre Jacques Hamel mentre celebrava l’Eucarestia, a
Parigi, rue François Bonvin, nel 15 ° arrondissement della città. La
celebrazione della messa nella chiesa di Santa Rita viene interrotta
dall’irruzione della polizia. Un gruppo di sacerdoti, spalleggiati dai
fedeli, cerca di resistere invano e viene strattonato e portato via di
peso per "liberare" la chiesa e iniziare i lavori di demolizione.
La vicenda di questo luogo di culto destinato a lasciare spazio ad un parcheggio va avanti da anni.
PARIGI, LA RESISTENZA DEI CATTOLICI CONTRO LA DEMOLIZIONE DELLA CHIESA DI S. RITA--------------------------------------------------------------- In
migliaia in fuga dalla violenza e dall'orrore, dal Sud Sudan, dove
gruppi armati saccheggiano villaggi, uccidono i civili e reclutano con
la forza giovani e bambini; in migliaia in cerca di un posto in cui
vivere che non sia solo guerra e disperazione. Circa 60mila persone
fuggite nell'ultimo mese dal Paese africano si svegliano ogni giorno
con un unico sogno: scappare verso l'Uganda (dove il flusso di
rifugiati provenienti dal Sud Sudan è raddoppiato negli ultimi dieci
giorni), il Kenya, il Sudan.
Sud Sudan, 60mila persone in fuga dalla violenza---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Il martirio è... (Giovanni Paolo II) ... La vera ricchezza è... (Papa Francesco) Gesù non ci chiede quello che non abbiamo... (Benedetto XVI) Posso benissimo sapere molto a proposito della fede... (Andrè Louf) La grande fede della donna non sta... (Ermes Ronchi) Come Pietro, modello del credente... (Ermes Ronchi) Seguire Gesù è un impegno totale... (Giovanni Vannucci)-------------------------------------------------------------- 31 luglio memoria liturgica di Sant'Ignazio di Loyiola
Prega come se tutto dipendesse da Dio... L'amore deve manifestarsi... Voglio veder ridere... -------------------------------------------------------------- Lettera dei Ministri generali francescani
Nel 2016 coincidono due date: l’anniversario della data tradizionale della concessione dell’indulgenza della Porziuncola, voluta da Francesco per “mandare tutti in paradiso”, e il giubileo della misericordia, voluto da un Papa che di Francesco porta il nome.... Questo centenario ci aiuti a provare una salutare vergogna perché nessuno sembra prendersi cura di mettere pace e concordia nella realtà conflittuale in cui viviamo e ci faccia crescere nella creativa capacità di trovare maniere nuove per cantare un canto comprensibile agli uomini e alle donne del nostro tempo. Sia la nostra vita quel canto che, nella misura in cui è lode vivente a quel Dio da cui proviene ogni amore, diventa provocazione efficace per costruire pace e riconciliazione. L’INDULGENZA DELLA PORZIUNCOLA E IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA OGNUNO HA IL SUO POSTO DENTRO LA PORZIUNCOLA -------------------------------------------------------------- Lutto per la chiesa di
Lucca e per quella di Pistoia per la scomparsa di monsignor Mansueto
Bianchi, morto oggi (3 agosto) all'età di 67 anni. Ex vescovo di
Volterra, dal 2000 al 2006, e poi di Pistoia fino al 2014, monsignor
Bianchi aveva da tempo problemi di salute
Morto l'ex vescovo Mansueto Bianchi-------------------------------------------------------------- Il 5 agosto si festeggia
la Dedicazione di questa Basilica. Narra una tardiva leggenda che la
Madonna, apparendo nella stessa notte del 5 agosto del 352 a papa
Liberio e a un patrizio romano, li avrebbe invitati a costruire una
chiesa là dove al mattino avrebbero trovato la neve. Il mattino del 6
agosto una prodigiosa nevicata, ricoprendo l'area esatta dell'edificio,
avrebbe confermato la visione, inducendo il papa e il ricco patrizio a
metter mano alla costruzione del primo grande santuario mariano, che
prese il nome di S. Maria "ad nives", della neve.
SANTA MARIA MAGGIORE, LA BASILICA "NATA" DA UNA NEVICATA D'AGOSTO-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- SPIRITUALITÀ - INCONTRI PER L’ESTATE – 2016 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) LECTIO DIVINA 18-23 LUGLIO
SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 4-9 AGOSTO IL SOGNO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
-------------------------------------------- Intenzione di preghiera
di Papa Francesco
per il mese di Agosto 2016
Con lo sport è possibile costruire una cultura di incontro tra tutti per un mondo di pace.
Mi piace sognare lo sport come pratica della dignità umana, trasformata in un veicolo di fraternità.
Vogliamo allenarci insieme con questa intenzione di preghiera?
Che lo sport promuova l’incontro fraterno tra i popoli e contribuisca alla pace nel mondo.
video-------------------------------------- Vangelo: Lc 12,13-21
"I miei frutti... i miei granai... i miei beni... la mia vita".
Avidità, brama di possesso, cupidigia, sono espressione dell'egoismo
dell'uomo che si manifesta nell'avere di più, come i quattro possessivi
presenti nei versetti 17-19 evidenziano magnificamente. L'accumulo dei
beni è il tentativo che noi uomini da sempre mettiamo in atto per
salvare la nostra vita dalla minaccia della povertà e dalla morte, è il "lievito dei farisei " (12,1).
La sicurezza però non dipende dai beni ma viene dal Padre, per questo
siamo figli suoi e fratelli gli uni con gli altri. Ma se noi facciamo
dipendere la nostra esistenza dalle cose che possediamo, Dio non è più
nostro Padre e i fratelli diventano pericolosi concorrenti. I beni
della terra invece sono doni della munificenza del Signore per la vita
di tutti e tali devono rimanere; tutti noi, perciò, siamo chiamati a
condividerli con i fratelli se realmente vogliamo essere figli suoi. ...
-------------------------------------------- Commento
XVIII Domenica Tempo Ordinario (Anno C) Letture: Qoèlet 1,2;2,21-23; Salmo 89; Colossesi 3,1-5.9-11; Luca 12,13-21 ...
Gesù
non fa come certi predicatori che stendono un velo di triste rifiuto
sulle cose del mondo, quasi volessero disamorarci della vita; non dice
che il pane non è buono, che il benessere è male. Dice che non di solo
pane vive l'uomo. Che anzi, di solo pane, di solo benessere, di sole
cose, l'uomo muore. Che la
tua vita non dipende da ciò che possiedi, non dipende da ciò che uno
ha, ma da ciò che uno dà. La vita vive di vita donata. Noi siamo ricchi
solo di ciò che abbiamo dato via. Sulle
colonne dell'avere troveremo alla fine soltanto ciò che abbiamo perduto
per qualcuno. «Se vuoi, hai dei granai, sono nelle case dei poveri»
(san Basilio).
...Gesù
intende rispondere a una domanda globale di felicità che si nutre di
almeno due condizioni: non può mai essere solitaria e ha sempre a che
fare con il dono.
Vuoi
vita piena? Non cercarla al mercato delle cose: le cose promettono ciò
che non possono mantenere. Le cose hanno un fondo e il fondo delle cose
è vuoto. Cercala dalla parte delle persone. Sposta il tuo desiderio.
Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio. L'alternativa è chiara: chi
accumula «per sé», lentamente muore. Chi arricchisce presso Dio,
accumulando relazioni buone, donando invece di trattenere, ha trovato
il segreto della vita che non muore.
--------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Musulmani domenica in chiesa?
C'è attesa
di Marina Corradi
Sarebbe
una cosa grande. Se anche solo uno su dieci dei cinque milioni di
islamici che vivono in Francia rispondesse all’appello del Consiglio
francese per il culto musulmano e domenica si recasse in una chiesa,
nell’ora della Messa, in segno di solidarietà dopo Rouen, sarebbe
davvero una cosa grande. Tanto grande che, abituati come siamo al
cinismo e al pessimismo, quasi fatichiamo a crederci. Davvero gli
islamici di Francia sapranno seguire l’invito e si spingeranno nelle
chiese, in segno di «solidarietà e compassione» – così recita il
comunicato del Cfcm – per il «vile omicidio» di un sacerdote? Domenica
vedremo. Intanto però si può dire che già questo appello,
dall’organismo che rappresenta in maniera ufficiale le 2.500 moschee
del Paese, è ciò che si sperava, uno dei segni che si attendevano. Non
solo la presa di posizione di un imam o di un altro, ma l’invito a un
gesto corale. ... video del tg1Riportiamo in calce la traduzione del comunicato stampa diramato dall'IHEI (Institut des Hautes Etudes Islamiques), associazione partner con cui la CO.RE.IS. Italiana è gemellata in Francia.
Comunicato IHEI ... La Chiesa parla da Cracovia, stretta intorno al Papa e ai giovani per la Giornata mondiale della goventù. "Credo
che sia un segno molto bello, un segno che aspettavamo e vuol dire come
i credenti di tutte le religioni, in particolare cristiani e musulmani,
condannino la violenza in nome di Dio, considerandola falsa e contraria
ad ogni ispirazione religiosa", afferma Bruno Forte,
arcivescovo di Chieti-Vasto, teologo e presidente della Commissione Cei
per l'ecumenismo e il dialogo interreligiosicommenta l'iniziativa.
Sulla stessa linea d'onda il portavoce della Conferenza episcopale italiana, don Ivan Maffeis: "È un gesto enorme, mette fuori gioco chi vuole dividere, chi vuole una strategia del terrore".
E che in qualche modo risponde anche a chi "pretende di sconfessare il
Santo Padre. Ho letto parole molto dure in questi giorni ma la
posizione della Chiesa è chiara, anche se non scontata per tutti". ...
«Musulmani nelle chiese, segno bello e atteso»-------------------------------------------- Rouen: musulmani in chiesa, "no" alla violenza
Dopo
l'appello lanciato dal Centro per il culto musulmano francese in
seguito all'assassinio di padre Jacques Hamel: "i musulmani vadano a
messa domenica mattina per dare ai cattolici un segno di solidarietà"
Imam
in chiesa in Francia e Italia per assistere alla messa e dire no alla
violenza dopo il barbaro omicidio il 26 luglio di padre Hamel nella
parrocchia di Saint-Étienne a Rouen
Grande
la partecipazione dopo l'appello lanciato dal Centro per il culto
musulmano francese. In Italia la Coreis (Comunità Religiosa Islamica
Italiana) ha deciso di partecipare alla fratellanza spirituale: i suoi
delegati hanno portato oggi il saluto in chiesa in tante città, dal
Nord al Sud del Paese, da Milano a Palermo. ...
Da
Milano a Palermo, da Genova a Roma e Bari, imam e fedeli in preghiera
con i cattolici rispondendo all'iniziativa promossa dalla comunità
islamica francese dopo l'uccisione di padre Jacques Hamel. Misure di
sicurezza rafforzate e agenti in borghese
L'Islam
varca la soglia delle chiese italiane. Un gesto potentissimo, che
giunge nell'ultima domenica di un luglio di sangue e dopo l'attentato
in chiesa di Rouen. Da Milano a Roma, Firenze, Napoli, Torino,
Palermo, Catania, Bari, imam e credenti musulmani - più di 15mila
secondo Foad Aodi, presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia
(Comai) - pregano a messa insieme ai cristiani di fede cattolica e non
mancano messaggi di pace e comunione, abbracci e momenti di grande
commozione. ...
Nelle chiese italiane oltre 15mila musulmani: "Preghiamo insieme, ma serve più dialogo"Vedi anche:
-------------------------------------------- Cristiani e islamici una sola preghiera
di Vito Mancuso
Due
giorni fa in diverse città di Francia e d’Italia alcuni imam e
semplici fedeli musulmani hanno partecipato alla messa cattolica,
compiendo un gesto assolutamente inedito e direi persino
inimmaginabile. L’hanno fatto per testimoniare pubblicamente due cose:
la solidarietà ai cattolici per l’assassinio di padre Hamel e
l’inequivocabile condanna del terrorismo che utilizza la religione. Ma
al di là della contingenza immediata alla base di questa nobile
iniziativa, occorre porsi una domanda: i cristiani e i musulmani
possono davvero pregare insieme? Quello di domenica è un evento
autenticamente religioso e come tale reiterabile anche in futuro, o è
un evento sociopolitico compiuto in un contesto religioso? La mia tesi
è che si tratta di un evento sociopolitico in un contesto religioso, e
che come tale esso non può diventare un evento religioso ripetibile
nel futuro, se non sempre in via del tutto eccezionale e con le
medesime finalità socio-politiche …
Questo
significa che musulmani e cristiani, o fedeli di altre religioni, non
possono in alcun modo rivolgersi insieme all’unico Dio? La risposta
dipende da cosa si intende per preghiera e da come si esercita il
pregare. Se la preghiera è intesa come proclamazione della fede
dottrinale è del tutto evidente l’impossibilità strutturale di
condurla insieme: cosa hanno in comune i fedeli che iniziano a pregare
dicendo “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” e che
così proclamano la loro fede in un Dio che è Trinità, con i fedeli
che fanno del monoteismo assoluto l’essenza decisiva della fede?
Finché si rimane al livello delle religioni istituite non è possibile un’autentica preghiera comune. ...
Oggi
siamo al cospetto di un’epoca molto vitale per le religioni. Il mondo
è diventato un laboratorio che chiama le singole religioni con i loro
riti e le loro liturgie a mettersi al servizio di questa dimensione
esistenziale della preghiera, assai più importante della preghiera
come espressione della fede dottrinale. E in questa prospettiva, senza
attendere un futuro atto terroristico ma semmai contribuendo a
prevenirlo, sarebbe bellissimo che almeno una volta all’anno i fedeli
delle diverse religioni si incontrassero davvero con finalità
spirituale, meditando umilmente, nel più perfetto silenzio, di fronte
all’immensità della vita e al suo mistero. Sperimenterebbero così
l’inadeguatezza di tutte le loro dottrine e i loro precetti, e questa
esperienza di vera trascendenza è la via privilegiata per la pace e il
mite sorriso che dimora nel cuore di ogni autentica persona spirituale.
-------------------------------------------- Assisi 3 agosto 2016
Abdel Qader Mohamad, imam di Perugia e di Colle Val d'Elsa, incontra Papa Francesco
E'
stato un po' come quando San Francesco, secoli or sono, volle
incontrare il sultano per impedire la quinta crociata. Solo che
stavolta, otto secoli dopo, è stato l'imam di Perugia e di Colle Val
d'Elsa a chiedere di incontrare il Papa. «Sapevo che doveva venire ad
Assisi ed era mio dovere andarlo a ringraziare». L'abbraccio è avvenuto
a Santa Maria degli Angeli, appena fuori dalla chiesa. Abdel Qader
Mohamad gli ha detto che le
sue parole sono «come quelle scritte con l'acqua d'oro», l'inchiostro
d'oro zecchino che i calligrafi arabi usano per vergare le pagine del
Corano. Parole sante.
«BELLE LE PAROLE SULL'ISLAM»
«Due
giorni fa egli ha dichiarato una cosa importante per il mondo islamico,
ha detto che l'Islam non è terrorismo, ma pace e misericordia. Noi
stiamo lottando per affrontare chi butta benzina sul fuoco. I
terroristi bestemmiano Dio, non sono musulmani, ecco perché le parole
del Papa rimarranno scritte con l'acqua d'oro. Come i valori più
importanti. Gli ho detto che assieme possiamo affrontare la situazione,
uniti. Noi ora siamo più sicuri e tranquilli». E il Papa? «Era di buon
umore, ha sorriso, mi ha regalato una medaglia»...
-------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"... O Dio, Padre Eterno,
esaudisci nella Tua misericordia la preghiera che innalziamo a Te tra
il fragore e la disperazione del mondo. Ci rivolgiamo a Te con grande
speranza, ricolmi di fiducia nella Tua infinita Misericordia,
affidandoci all’intercessione della Tua Santissima Madre... e chiediamo
il dono della pace e l’allontanamento da noi della piaga del
terrorismo....
Papa Francesco “Preghiera per la pace e la difesa dalla violenza e dal terrorismo” 30/07/2016
|
||||||||||||||
| FRANCESCO |
Voglio misericordia e non sacrificio...
Gesù desidera cuori veramente consacrati...
Gesù cerca cuori aperti...
Dio ci ama così come siamo...
Dio conta su di te...
Gesù ti parla ogni giorno...
Un immenso "grazie" a voi...
Il segreto della gioia...
Il perdono di Dio non conosce limiti...
Auguri agli atleti di #Rio2016!...
In questo mondo in guerra...
Il cuore che perdona...
video della catechesi
video
testo integrale
video integrale
video della meditazione del Papa
testo integrale
video integrale
I tradizionalisti contro Francesco di Massimo Franco
RADIO VATICANA: P. Durighetto: il fuoriprogramma delle Confessioni, guizzo dello Spirito
TV2000: video|
Sei
interessato a
ricevere la nostra newsletter
ma non sei iscritto ? Iscriversi è facile e gratuito. ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER riceverai la newsletter di
"TEMPO PERSO", ogni settimana, direttamente nella
casella di posta elettronica.
|