"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°25 del 2016
Aggiornamento della settimana -
dal 25 giugno al 1° luglio 2016 -
Prossima NEWSLETTER prevista per l'8 luglio 2016
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(GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Di
fronte alla crisi che l'umanità sta vivendo - stando a tutti i segnali,
solo un piccolo assaggio di ciò che verrà - quel che serve è una cura
tanto urgente quanto radicale di disintossicazione collettiva dal
veleno della crescita, la vera religione del nostro tempo. Che questo
sia il primo passo da compiere - diventare «atei della crescita» - ne è
assolutamente convinto l'economista e filosofo francese Serge Latouche,
che sulla questione si è soffermato nell'incontro su "Crescita,
Recessione, Decrescita, un cerchio che si chiude?"...
Per uscire dal vicolo cieco della crescita. La proposta di una società dell’abbondanza frugale Diventare atei della crescita-------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Pubblichiamo per ricordare le vittime dell'attentato ad Istanbul e perché nei nostri pensieri non siano solo numeri...
Lentamente cominciano ad emergere anche le storie e le vite di alcune delle vittime dell'attentato all'aeroporto Ataturk... Le parole di Papa Francesco all'Angelus (29/6/2016) video
Le 41 vittime dell'aeroporto: chi sono... --------------------------------------------------------------- ...
Dopo l'attacco all'aeroporto di Istanbul di Ataturk che ha provocato 41
morti e 239 feriti molti capi di Stato hanno condannato su twitter la
strage. E il segretario dell'Onu Ban Ki-Moon ha chiesto che i
responsabili degli attentati paghino davanti alla giustizia.
Eppure, sempre sui social network, non manca chi sottolinea la diversa reazione del mondo agli attacchi in Turchia, alludendo alla diversa eco che avrebbero avuto nel caso in cui fosse stata colpita un'altra città europea... L'HUFFINGTON POST: "Perché gli attacchi non provocano le stesse reazioni di Parigi e Bruxelles?"Efficace, ma anche
paradossale e agghiacciante, la sordina messa ai media e ai social dopo
l'attentato a Istanbul, pone un problema che a prima vista sembra
trascurabile in queste ore di angoscia, ma che a guardare bene tanto
trascurabile non è.
Stefano Baldolini: Orrore senza pietas a Istanbul. L'effetto straniante della sordina turca a media e social--------------------------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Ancora una strage in mare. Nel
Canale di Sicilia 10 donne sono morte per il naufragio di un gommone.
Altre 107 persone, che si trovavano sull’imbarcazione, sono state
tratte in salvo dalla guardia Costiera. I migranti avevano chiesto
aiuto con un telefono satellitare. Sul posto, è stato trovato il
gommone semi-affondato, quasi ricolmo d’acqua. Un’operazione delicata
scandita, in quei concitati momenti, anche dalle voci disperate dei
sopravvissuti e da quelle preoccupate dell’equipaggio della Marina
militare. E’ stato recuperato, intanto, il peschereccio che si era
inabissato il 18 aprile del 2015. A causa di quel naufragio morirono,
in quella che è stata definita la più grande tragedia nel Mediterraneo,
oltre 700 persone. Il relitto, che si trovava ad una profondità di 370
metri, è stato trainato nel porto di Augusta. Ora inizierà un’altra
ardua operazione: l’identificazione delle salme.
Su quest'ultima tragedia del mare, costata la vita a 10 donne, il commento del cardinale Antonio maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti
Naufragio migranti. Card. Vegliò: Europa cambi politica, basta stragi
--------------------------------------------------------------- Un mare senza pace. Proprio
mentre il peschereccio naufragato il 18 aprile del 2015 entrava nel
porto di Augusta con la stiva piena di cadaveri, un altro naufragio è
avvenuto a 20 miglia dalla Libia provocando la morte di dieci donne.
Alfredo Marsala: Una strage di donne--------------------------------------------------------------- Tre 18enni sono stati circondati da un gruppo di salernitani armati di coltelli. Arcidiacono (Arci): «Un episodio gravissimo»
Fiorella Loffredo: Aggrediti ragazzi africani, uno è grave--------------------------------------------------------------- TROPPO
anziani e distratti”, i genitori non erano stati reputati degni di
occuparsene, nonostante la legge, come ammette oggi la Corte, non
preveda limiti di età “per chi intende generare un figlio”. Eppure era
stato proprio questo il motivo per il quale, nel 2013, la Corte aveva
confermato la sentenza dei giudici d’Appello. Per il bene della bimba.
Per il suo benessere.
Michela Marzano: Quella figlia tolta e ridata ai genitori-nonni --------------------------------------------------------------- Per abusi sessuali su 5 ragazzi, fu a capo di Cl a Cremona
ANSA: Pedofilia, 4 anni e 9 mesi a don Inzoli--------------------------------------------------------------- ... La
filosofa statunitense Susan Brison, raccontando la violenza sessuale di
cui lei stessa era stata vittima da giovane, definisce lo stupro come
un "assassinio senza cadavere". Una violenza devastante che distrugge
ogni riferimento logico e da cui è estremamente difficile riprendersi
anche dopo molti anni; anche quando le tracce esterne sono ormai quasi
del tutto scomparse....
Michela Marzano: Lo stupro di gruppo non è una ragazzata---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Avere fede non signigica non avere momenti difficili... (Papa Francesco) Gesù non s'impone... (Loris Piorar) Farsi discepolo non è semplicemente seguire... (Antonio Savone)27 giugno una data importante sia per Papa Francesco sia per il Pontefice emerito Benedetto XVI
Il 27 giugno del 1967 – Papa Paolo VI crea cardinale l’arcivescovo Joseph Alois Ratzinger, futuro Benedetto XVI, mentre il 27 giugno del 1992 – Jorge Mario Bergoglio, futuro papa Francesco, viene consacrato vescovo dal cardinale Antonio Quarracino. Auguri Dio non è indifferente... (Papa Francesco) Un solo giorno è consacrato alla festa dei due apostoli... (Sant'Agostino) Pietro e Paolo, benchè assai differenti... (Benedetto XVI) Per incontrare Gesù è necessario... (Antonio Savone) Una fede che non si fa carico... (Silvano Fausti) "Misericordia io voglio" me lo lascerò ripetere spesso... (Ilvo Corniglia) Un po' di misericordia rende il mondo... (Papa Francesco)--------------------------------------------------------------- Ricordando Silvano Fausti, che ci lasciava un anno fa..
“La via” dei cristiani di fronte al potere. Omaggio a Silvano Fausti SJ--------------------------------------------------------------- .Don Lorenzo Milani moriva a Firenze il 26 giugno 1967. Sacerdote ed educatore, è stato il fondatore e l'animatore della famosa scuola di Sant'Andrea di Barbiana, il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari. A lungo frainteso e ostacolato dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, don Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle sua scelta di essere dalla parte degli ultimi. Viene oggi considerato una figura di riferimento per il cattolicesimo socialmente attivo per il suo impegno civile nell'istruzione dei poveri, la sua difesa dell'obiezione di coscienza e per il valore pedagogico della sua esperienza di maestro. Se si perde loro (i ragazzi più difficili)... Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto... Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo... Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io...--------------------------------------------------------------- 28 giugno memoria liturgica di Sant'Ireneo vescovo della Chiesa di Lione nel Il secolo
La gloria di Dio è...--------------------------------------------------------------- intervista a Eraldo Affinati - Don
Milani lo sento dentro di me da sempre, prima ancora di scriverlo l'ho
sentito, l'ho vissuto, l'ho visto attraverso gli occhi dei miei
studenti. L'uomo del futuro è nato ben prima di essere stato scritto: è
come se lo avessi sempre avuto dentro. Il testo era già presente,
scritto dalle vite dei ragazzi.
Stefania Scateni: Dimmi chi era don Milani Cercando la scuola del futuro (pdf)--------------------------------------------------------------- Entrambi nella fede e
nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e
morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la
tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto sul colle Vaticano
presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto
sulla via Ostiense.
LE
RAFFIGURAZIONI DELL'ABBRACCIO DEI SANTI
PIETRO E PAOLO MENTRE VENIVANO
SEPARATI PER IL MARTIRIO.--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- SPIRITUALITÀ - INCONTRI PER L’ESTATE – 2016 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) LECTIO DIVINA 18-23 LUGLIO
SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 4-9 AGOSTO IL SOGNO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
-------------------------------------------- -------------------------------------- Vangelo: Lc 9,51-62
"Ora
avvenne che, mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato
elevato, egli prese la ferma decisione (lett. indurì il suo volto) di
dirigersi verso Gerusalemme". Molti studiosi danno una
grande importanza a questo versetto ritenendolo lo spartiacque che
conclude la prima parte del Vangelo di Luca, segnandone la svolta
decisiva, ed inaugura la seconda, che condurrà il lettore fino al
capitolo diciotto. E' l'inizio di quello che viene definito "il grande
viaggio" di Gesù verso Gerusalemme dove avrà termine la sua missione
terrena. Egli ancora una volta si vede costretto a fare i conti con il
desiderio diabolico di potere dei suoi discepoli, a modificare le loro
errate attese messianiche. Come il Battista fu invitato a cambiare le
sue attese sul Messia di Dio perché totalmente differenti dal vissuto
di Gesù, così anche i discepoli sono chiamati a modificare le loro. La
loro richiesta scatena la ferma reazione del Signore che ancora una
volta li rimprovera ("petìmesen autòis", ritorna nuovamente il verbo "epitimao",
usato dagli evangelisti per gli esorcismi), nonostante per ben due
volte (9,21-24 ; 9,44-45) li avesse già messi in guardia: "ma essi non
compresero questa parola" (9,45). Davanti a quel volto indurito,
decisamente rivolto verso l'estrema testimonianza d'amore al Padre e ai
fratelli, anche noi siamo chiamati a discernere di che spirito siamo ....
-------------------------------------------- Commento
XIII Domenica Tempo Ordinario (Anno C)
...
Noi
siamo abituati a sentire la fede come conforto e sostegno, pane buono
che nutre, e gioia. Ma questo Vangelo ci mostra che la fede è anche
altro: un progetto da cui si sprigiona la gioiosa fatica di aprire
strade nuove, la certezza di appartenere ad un sistema aperto e non
chiuso.
Il
cristiano corre rischio di essere rifiutato e perseguitato, perché,
come scriveva Leonardo Sciascia, «accarezza spesso il mondo in
contropelo», mai omologato al pensiero dominante. Vive la beatitudine
degli oppositori, smonta il presente e vi semina futuro. ...
-------------------------------------------- Dov'è, o morte, la tua vittoria?
Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
(1Cor. 15,55)
BUENOS AIRES, 24 giugno 2016 / 13:00.
Suor Cecilia María è andata in cielo dopo una dura lotta contro il cancro.
...Il
Carmelo di Santa Fe ha comunicato la morte di suor Cecilia con un testo
breve ma profondo inviato ai membri dell’Ordine e a tutti i suoi amici:
Cari fratelli, sorelle e amici:
Gesù!
Solo poche righe per avvisarvi che la nostra amatissima sorella si è
addormentata dolcemente nel Signore dopo una malattia dolorosissima
sopportata sempre con gioia e dedizione al suo Sposo Divino. Vi inviamo
tutto il nostro affetto per il sostegno e la preghiera con cui ci avete
accompagnate durante questo periodo così doloroso ma allo stesso tempo
tanto meraviglioso.
Crediamo
che sia volata direttamente in Cielo, ma vi chiediamo ugualmente di non
smettere di ricordarla nelle vostre preghiere, e lei dal cielo vi
ricompenserà.
Un grande abbraccio dalle sue sorelle di Santa Fe.
video
-------------------------------------------- ... Davanti a un sorriso
così non puoi che intuire la Meta. Non puoi che capire la forza della
tenerezza e la capacità trasformatrice della fede viva....
Robert Cheaib: Un sorriso che sintetizza l'essenza del Desiderio--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Questa
mattina nella Sala Clementina in Vaticano, si è tenuta una cerimonia
solenne per il 65° anniversario di sacerdozio del Papa emerito
Benedetto XVI.
testo integrale del discorso di Papa Francesco testo dell'indirizzo di omaggio del Card. Gerhard Müller testo dell'intervento del Card. Angelo Sodano testo integrale del discorso di Benedetto XVI video integrale-------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Facciamo oggi i nostri auguri a Benedetto XVI per il 65° anniversario di sacerdozio festeggiato ufficialmente ieri in Vaticano
Auguri ...--------------------------------------------------------------- Hanno scelto di comune
accordo di far festa assieme per rimettere a posto tante
cose. Per lanciare messaggi urbi et orbi. Per fare capire all’esterno
che in Vaticano non c’è nessuna poltrona per due. Per farla breve non
c’è un Papa della dottrina opposto al Papa dei poveri, un Papa delle
istituzioni ad un Papa del popolo. Insomma, non c’è nessuna dicotomia
tra Bergoglio e Ratzinger. Il Papa regnante e quello in pensione. E’ da
parecchio tempo che il borbottìo delle correnti più tradizionaliste che
si riconoscono nel Papa emerito offrono spazio a lamentele e
resistenze. ...
Franca Giansoldati: Asse Bergoglio-Ratzinger per neutralizzare la fronda interna che si riconosce nel Papa emerito“Noi non intendiamo far
da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra
gioia”: è la citazione paolina (2 Cor 1,24) che nella festa dei Santi
Pietro e Paolo dell’anno 1951 accompagnava l’ordinazione sacerdotale di
Joseph Ratzinger, ricevuta nel duomo di Frisinga per mano
dell’arcivescovo di Monaco, card. Michael von Faulhaber, incisa
sull’immaginetta a ricordo di quell’avvenimento...
Simone Baroncia: Ratzinger: insegnare ed imparare l'amore di DioCon lo scambio di affettuose parole e di profondi attestati di stima reciproca, papa Francesco e il
papa emerito Ratzinger possono considerare chiusa ogni maliziosa interpretazione del loro
rapporto? Francesco, nel viaggio di ritorno dall’Armenia, l’altro giorno aveva usato parole dure e
inequivoche. «C’è un solo Papa. L’altro, Benedetto XVI, è un papa emerito, una figura che prima
non c’era e a cui lui, con coraggio, preghiera, scienza, e anche teologia, ha aperto la strada». Non ci
sono due papi o una loro combinazione.
È una secca negazione della tesi sostenuta tempo prima - non sappiamo con quale intenzione - da
monsignor Georg Gänswein, notoriamente vicinissimo a Ratzinger. Secondo il prelato, esisterebbe
«di fatto “un ministero petrino” allargato».
Gian Enrico Rusconi: Cosa distingue Bergoglio e Ratzinger (pdf)“Cosa significa? E
perché adesso?”, mi ha chiesto per mail un amico americano che ha
lavorato per un’intelligence. Si riferiva alle dichiarazioni che
monsignor Georg Ganswein, il bel segretario di Ratzinger, ha fatto il
20 maggio. Dichiarazioni sensazionali.
Maurizio Blondet: Sui due Papi. Chi è la roccia?Il 9 settembre esce in
tutto il mondo il libro del Papa emerito. Una autobiografia in forma di
intervista. In Italia lo pubblicano Garzanti e Corriere della Sera
CORRIERE DELLA SERA: Ratzinger si racconta: «Così ho deciso di lasciare il Papato»--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)"Per
me la funzione della donna non è tanto importante quanto il pensiero
della donna: la donna pensa in un altro modo rispetto a noi uomini. E
non si può prendere una buona decisione, buona e giusta, senza sentire
le donne. ... è più importante il modo di capire, di
pensare, di vedere le cose delle donne che la funzionalità della donna.
E poi ripeto quello che dico sempre: la Chiesa è donna, è “la” Chiesa.
E non è una donna “zitella”, è una donna sposata con il Figlio di Dio,
il suo Sposo è Gesù Cristo. (Papa Francesco Conferenza stampa volo rientro dal viaggio in Armenia)
Intervista con la teologa morale suor Antonietta Potente
sulla spiritualità e il ruolo delle donne nella Chiesa
“Le diaconesse? È più urgente cambiare la struttura piramidale nella comunità di fedeli”-------------------------------------------- I
lettori che hanno conosciuto la messa pre-conciliare possono ben
ricordare come donne e bambini durante le celebrazioni eucaristiche
occupavano stabilmente i primi banchi delle chiese mentre gli uomini
preferivano stare negli ultimi posti vicino al portone e spesso
uscivano fuori a fare due chiacchiere entrando solo in certi
momenti. Il fatto che la messa allora fosse celebrata in latino,
lingua sconosciuta ai più certo non favoriva la partecipazione
attiva e solo donne e bambini da sempre adibiti a una posizione
subordinata anche nella società oltre che nella chiesa la seguivano
tutta, magari recitando il rosario.
Su questo argomento Lucetta Scaraffia ha pubblicato il suo ultimo libro, appunto. Il titolo di questa opera è “Dall'ultimo banco” (Marsilio € 12,50).
Nonostante
il titolo di questo libro appaia contraddizione con quanto abbiamo
detto all'inizio dell'articolo, Lucetta Scaraffia vuole
provocatoriamente indicare come il ruolo delle donne nella chiesa sia
stato sempre secondario rispetto a quello maschile nonostante spesso a
messa siedano nei primi banchi e non agli ultimi come appunto dice il titolo. ...
-------------------------------------------- Non ci sono monaci e non
ci sono più nemmeno i benedettini né i cappuccini. Gli ordini religiosi
al tempo di Francesco. Il problema delle vocazioni in calo e la presa
d’atto che non tutti gli ordini e le congregazioni religiose sono più
necessari
Matteo Matzuzzi: Il monaco che non c'è---------------------------------------------------------------
SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Papa
Francesco rivolgendosi al patriarca Karekin II al termine del discorso
tenuto durante la Divina Liturgia nella cattedrale Armeno-Apostolica.
Etchmiadzin (Armenia) 26/06/2016: Ed ora, Santità, in nome di Dio, Vi chiedo di ...--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Francesco
e Karekin II stretti in un abbraccio ai piedi dell’aereo appena giunto
allo scalo di Yerevan: è la prima, significativa immagine regalata
dalla visita del Papa in Armenia. Lo stesso abbraccio con il «venerato
fratello», eloquente più di ogni discorso, si è ripetuto davanti ai
fedeli raccolti nella cattedrale della Chiesa apostolica armena, la
Santa Etchmiadzin. Il linguaggio delle immagini, tanto caro a Papa
Francesco, ha raccontato con impatto evidente uno dei cardini di questa
visita: il dialogo ecumenico... L'Osservatore Romano, 25 giugno 2016
Vedi anche il nostro post:
VIAGGIO
APOSTOLICO DI PAPA FRANCESCO IN ARMENIA (24-26 GIUGNO 2016) / Partenza
- incontro con i giornalisti in aereo - arrivo in Armenia (foto, testi
e video)-------------------------------------------- Viaggio in Armenia
24 giugno 2016
il testo integrale discorsi di Karekin II e Papa Francesco video discorso del Papa video integrale-------------------------------------------- Come
sempre Papa Francesco risponde con schiettezza alle domande che gli
vengono rivolte sui temi più disparati: dalle impressioni sul viaggio
appena concluso alle anticipazioni sui viaggi futuri in Azerbaigian, a
Auschwitz e Birkenau... ; dal clamore suscitato dall'aver citato il
termine "genocidio" alle polemiche dopo le dichiarazioni di mons. Georg
Gänswein su un "ministero petrino condiviso" e quindi l'esistenza di
due Papi... ; sul Concilio Panortodosso e sul 500° anniversario della
Riforma e l'eventuale riabilitazione di Lutero... ; sulla Brexit e la
possibile disintegrazione dell'Europa... ; dalle diaconesse e la
posizione delle donne nella Chiesa alle scuse nei confronti dei gay...
Segue la trascrizione integrale della conferenza stampa sul volo di ritorno a Roma dal viaggio in Armenia.
il testo integrale della conferenza stampa video conferenza stampa in aereo-------------------------------------------- 25 giugno 2016 Visita al Tzitzernakaberd Memorial Complex
cronaca e foto videoSanta Messa a Gyumri testo omelia video -------------------------------------------- ...
Quando al misurato e attentissimo discorso preparato dalla Segreteria
di Stato ha aggiunto la parola che ormai nessuno pensava potesse
pronunciare, c'è stato un boato nella sala stampa che
raccoglie oltre 600 giornalisti di testate internazionali. Dopo
giorni di analisi e articolate spiegazioni, di imbarazzi vaticani e
difese d'ufficio, il Papa ha compiuto un atto da uomo libero. Ha
chiamato le cose con il proprio nome. E ha restituito
all'Armenia l'orgoglio del suo dolore.
Cristiana Caricato: Papa in Armenia / "Fu genocidio": Francesco ridà agli armeni l'orgoglio del loro doloreQuesta volta la parola
“genocidio” non c’è. Ma c’è molto di più. Nella frase che il Papa
lascia nel libro d’oro del Memoriale di Tzitzernakaberd, c'è una
preghiera per guardare al futuro senza dimenticare il passato: “prego,
col dolore nel cuore, perché mai più vi siano tragedie come questa,
perché l’umanità non dimentichi e sappia vincere con il bene il male”.
Una preghiera per la memoria che per il Papa “è fonte di pace e di futuro”. Angela Ambrogetti: Il Papa alla Fortezza delle Rondini, luogo da cui riparte il cammino della pacePapa
Francesco conclude il suo viaggio in Armenia con una dichiarazione
congiunta, firmata insieme a Karekin II, Catholicos degli Armeni, che
impegna alla pace.
Cristiana Caricato: Francesco, il sangue dei martiri non è proprietà, ma donoSeguendo il Papa nel suo viaggio ho preso appunti visivi:
immagini scattate senza ricercatezza stilistica ma che cercano di
comunicare l’istante, il gesto, il contesto. A volte sono immagini
«sporche», persino sfocate e mosse, ma forse proprio così possono
ricordare a me e comunicare ad altri l’intensità emotiva e l’impatto
dell’evento.
Antonio Spadaro: Il mio Tweetbook del Viaggio di Papa Francesco in Armenia ---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet25/06/2016:
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