"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°47 del 2016
Aggiornamento della settimana -
dal 3 al 9 dicembre 2016 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 16 dicembre 2016
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(GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)È morto Anas al-Basha,
24 anni, ucciso da un missile nei quartieri orientali di Aleppo. Con
lui scompare il sorriso di un uomo che, nell'inferno della Siria,
creava ogni giorno spazi di speranza
È
stato ucciso in un raid ad Aleppo, in Siria, l'attivista che, vestito
da clown, portava il sorriso ai bambini traumatizzati della città
assediata. Anas al-Basha aveva 24 anni e dirigeva il centro Spazio per
la Speranza (Space for Hope). È morto martedì ifacen un attacco
missilistico, non è chiaro se del regime di Damasco o dell'alleato
russo, sul quartiere assediato di Mashhad, il lato orientale della
città. I genitori e il fratello avevano lasciato Aleppo la scorsa
estate, ma lui aveva scelto di restare per portare un sorriso ai
bambini sotto assedio. Lascia la moglie, che aveva sposato due mesi fa
e che resta intrappolata ad Aleppo.
Il post del fratello su Facebook
... L'associazione sospende ogni attività
...
Il tweet del fratello
...
video-------------------------------------------- La storia di Nicla di Arezzo
che accoglie Souleyman Tandia proveniente dal Mali
Accoglienza contagiosa
di Tonio Dell’Olio
Nicla
di Arezzo abita in una casa di 50 metri quadri con suo figlio
adolescente. Nicla è precaria e soffre di una malattia rara. Nicla
tempo fa ha conosciuto Souleyman Tandia, 19 anni, proveniente dal Mali
che ha ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma nel
frattempo ha completato il periodo di accoglienza nella struttura che
lo ospitava. E così Nicla ha deciso di fargli spazio a casa sua
aggiungendo un letto nella stanza del figlio che ha accettato di buon
grado. E siccome la solidarietà vive di cerchi concentrici, Nicla
adesso spera che qualcuno possa offrire a Souleyman un lavoro come
contadino o allevatore dal momento che nel suo Paese lavorava in una
fattoria. Piccolo segno di un’accoglienza diffusa che oggi in Italia
sta funzionando molto meglio delle grandi strutture. Per questo Nicla
ha lanciato un appello sui social per accettare vestiti invernali e
aiuti per il vitto: “Voglio che il mio gesto sia un piccolissimo passo
per sconfiggere la paura del migrante, sono stufa di questo clima di
diffidenza, intolleranza e sospetto”. Mettiamoci in gioco, sembra dire,
per riscoprire una solidarietà contagiosa.
(Fonte: mosaico dei giorni del 6 dicembre 2016)
videoScrive Nicla Peruzzi su facebook il 23 novembre:
“A distanza ormai di tanti anni sono fiera dei miei studi classici perché hanno saputo inculcarmi valori molto forti, a partire da quello dell’ospitalità che non esiterei a definire il muro maestro della civiltà occidentale. ...
Tandia
compirà diciannove anni il prossimo 12 dicembre, è in Italia dal 2014
dopo un lungo viaggio di due anni dal Mali fino all’Italia. È partito
poco più che bambino, è arrivato ad Arezzo dove ha ottenuto la
protezione umanitaria. Io l’ho conosciuto al corso di italiano, cui
partecipo come volontaria […] Non so cosa succederà, forse talora non
sarà facile la convivenza ma sono sicura che da questa esperienza ne
usciremo tutti più “ricchi” nello spirito, più consapevoli del senso
della vita e con uno sguardo diverso sul mondo. Di sicuro non più
Ciclopi”.
(Fonte: comuneinfo) -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"La natività è realizzata dai Frati francescani Cappuccini di Assisi. I bimbi vi possono entrare, così da sentirsi protagonisti ...
A Gualdo il “primo Presepio Emozionale” a “grandezza bambini” -------------------------------------------------------------- “Mi
rifiuto coscientemente di arruolarmi – ha raccontato – Non voglio
essere parte di un sistema che occupa le terre palestinesi. Mi rifiuto
di proteggere i coloni e di contribuire alla propaganda di Israele
costruita ad hoc per convincere le persone ad andare ad abitare in
Palestina. A Gerusalemme, per esempio, le case costano tanto, le tasse
e le bollette dell’acqua sono care. Nelle colonie, invece, gli
appartamenti sono economici, così come tutti i servizi, come l’acqua
per l’agricoltura. Dicono alla gente, andiamo e prendiamoci sempre più
terra”. ...
“Rifiuto di servire Israele”. Andrà in carcere-------------------------------------------------------------- Israele. Centinaia di donne ebree, cristiane e musulmane manifestano insieme per la pace.
La marcia delle madri Nel nuovo video ufficiale del movimento Women Wage Peace, la cantante israeliana Yael Deckelbaum canta la canzone Prayer of the Mothers, “La preghiera delle Madri". video-------------------------------------------------------------- Torinese, 43 anni, la
metà passati tra Senegal, Mali e Burkina Faso con Lvia. È uno di quelli
che fanno “mettere radici” alla cooperazione
Luciano Scalettari: NELL’AFRICA DI MARCO «LA VITA È BELLISSIMA»--------------------------------------------------------------- A Nauru, repubblica indipendente a Nordest dell'Australia attualmente sono reclusi 755 richiedenti asilo, 150 dei quali bambini....
Gianluca Schinaia: L'isola da sogno che l'uomo ha reso inferno per profughi--------------------------------------------------------------- Dopo le dichiarazioni
del commissario Avramopoulos sull'80% di irregolari che sbarcano in
Italia, arrivano le proteste di chi assiste e soccorre i migranti
Nello Scavo: Padre Zerai. L'Ue affida ai dittatori il "lavoro sporco" per fermare i migranti---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Una volta che la Parola di Lio è incarnata in noi... (Madeleine Delbrèl) Vieni Signore Gesù e confortaci... (Marthe Robin) Una fede che non si fa carico dell'altro... (Silvano Fausti) Eloquente è la parabola della pecorella smarrita... (Giovanni Paolo II) Dio, che ama gli umili, i deboli, e i piccoli... (Helder Camara) Venite a me voi tutti che siete... (Mt. 11,28) Maria, madre di Gesù, dammi il tuo cuore... (Madre Teresa di Calcutta) Alla superficie le acque dei mari ci appaiono agitate... (Giorgio La Pira)-------------------------------------------------------------- Il 5 dicembre 2013 moriva Madiba,
così era chiamato colui che può essere considerato il padre della
patria post-apartheid, icona mondiale della lotta al razzismo.
Sei minuti e sette secondi di silenzio per Mandela: tutto il Sudafrica il 5 dicembre ogni anno si ferma, per ricordare il Nobel per la pace. Sei minuti e sette secondi, come simbolo dei 67 anni di militanza e di azione politica del leader della lotta anti-apartheid e padre della democrazia sudafricana, che fu rinchiuso per 27 anni nelle carceri del regime razzista della minoranza bianca. La morte è inevitabile... Un vincitore è spesso un sognatore... La pace non è un sogno... L'educazione è l'arma più potente... -------------------------------------------------------------- Il Tota pulchra
è uno degli inni mariani più belli e più noti, almeno nell’Occidente di
antica tradizione cristiana. Ciononostante, a causa dell’essere
perlopiù assegnato alla solennità dell’Immacolata Concezione, esso è sovente confinato, nell’uso, ai giorni (nove, di solito) che precedono detta solennità.
videoIl canto della preghiera mariana per eccellenza con la stupenda voce di Frate Alessandro
Ave Maria (video)-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)Introduzione alla nuova edizione
Nostra signora degli eretici
saggio del biblista Alberto Maggi
Ogni
predica che ho udito sulla Madonna, mi lasciava fredda. Quanto sarei
stata volentieri un sacerdote, per predicare sulla Santa Vergine!…
Avrei anzitutto mostrato quanto poco sappiamo propriamente sulla sua
vita. Non si dovrebbe consentire che si raccontino cose inverosimili su
di lei. Una predica sulla Santa Vergine, per portare frutto, dovrebbe
mostrare la sua vera vita – come lo lascia intravedere il Vangelo – non
una immaginata…
E
pur si intuisce bene che la sua vita – a Nazaret e successivamente –
dev’essere stata del tutto comune. La Santa Vergine ci viene mostrata
irraggiungibile, la si dovrebbe mostrare imitabile, mentre esercita
delle virtù nascoste; si dovrebbe dire che essa come noi ha vissuto di
fede, lo si dovrebbe documentare con passi tratti dal Vangelo, dove
leggiamo: «Ma essi (Maria e Giuseppe) non compresero quel che loro
diceva»…
Va
bene ed è bello parlare delle sue prerogative e privilegi, ma non ci si
deve limitare a questi. Si deve parlare in modo che le persone la
possano amare.
Quando,
ascoltando una predica sulla Madre di Dio, si è costretti, dall’inizio
alla fine, a prendere respiro – tanti sono gli ah! e gli oh! di stupore
– ci si stanca ben presto; e questo non porta né all’amore né
all’imitazione. Chi sa se – in ultima analisi – più di un’anima venga
sospinta da una creatura così superiore, addirittura verso una sorta di
estraniazione?
Queste parole risalgono a due secoli fa e sono di Teresa di Lisieux, meglio conosciuta come santa Teresa del bambino Gesù (Derniers
entretiens avec ses soeurs, Novissima Verba, Desclée de Brouwer e Cerf,
Paris 1971, pp. 389-391). Ho citato questo testo perché se pur è
confortante costatare che nella Chiesa esistono persone che in sintonia
con lo Spirito che «soffia dove vuole» (Gv 3,8) rifiutano le
esagerazioni sulla madre di Gesù che sentono non consone alla propria
esperienza di Dio, siamo
coscienti che è sempre rischioso parlare o scrivere di Maria, la
vergine di Nazaret, moglie di Giuseppe e madre di Gesù, l’Uomo-Dio. Il
rischio è quello di esagerarne la figura, divinizzandola per affetto e
ammirazione o, al contrario, di sminuirne il ruolo, fino ad annullarlo.
... L’insegnamento del magistero su questo punto è chiaro e netto. Rinnovando
la deplorazione di tali deviazioni, afferma che esse «non sono forme in
armonia con la fede cattolica e, pertanto, non devono esistere nel
culto cattolico» (MC 24.38).
Nel
ricercare lo «stile del Vangelo» per una seria inchiesta su «Maria e
Nazaret», sono quindi risalito alle fonti: la Scrittura, con
particolare attenzione ai Vangeli (compresi quelli Apocrifi), i Padri
della Chiesa, il Talmud, gli scritti rabbinici e tutta la letteratura
extra-testamentaria dei primi due secoli cristiani; il tutto illuminato
dalle indicazioni del magistero espresse dal Concilio Vaticano II nella
costituzione Lumen gentium e nei successivi documenti Marialis cultus e
Redemptoris mater.
...
Con
questo libro intendo rivolgermi, pertanto, a quanti anelano a
riscoprire la stupenda figura della giovane di Nazaret per amarla,
mossi dalla «vera devozione che non consiste né in uno sterile e
passeggero sentimento, né in una vana credulità, ma procede dalla fede
vera, dalla quale siamo spinti all’imitazione delle sue virtù» (LG 67).
La riscopriremo così nostra sorella nella fede.
...
Spero
si possa percepire tutto questo leggendo le pagine del libro; si tenga
sempre presente l’ottica con cui è stato pensato e scritto: vedere
Maria con gli occhi di un abitante di Nazaret, e Gesù con gli occhi di
Maria e della sua famiglia. Per
questo, durante la stesura del testo, ho cercato di trasfondere il più
possibile una mentalità semitica nelle espressioni, avendo cura di far
sempre risaltare l’enorme scandalo che, per una persona religiosa
dell’epoca, hanno rappresentato la figura di Maria prima e quella di
Gesù poi.
Naturalmente
era impossibile ricostruire il personaggio Maria con i pochi – seppure
preziosi – dati riportati dai vangeli. Ho cercato di inquadrare la
madre di Gesù calandola nel contesto culturale dell’epoca, servendomi
della letteratura e dei documenti contemporanei, utilizzando di
preferenza quelli che riflettono meglio il particolare clima del
giudaismo, periodo in cui Maria e Gesù sono vissuti.
Lo
scopo di questa ricerca pertanto non è tratteggiare un’impossibile
«vita» di Maria o di Gesù, come non è una lettura esegetica dei testi
che li riguardano, ma una rilettura della figura della Madre di Dio,
non più ridotta a un’icona solo da venerare, ma scoprendola come una
persona con cui camminare verso la piena realizzazione del Regno di Dio.
...
Cristiani, riappropriamoci della figura di Maria-------------------------------------------- SOLENNITÀ DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
ATTO DI VENERAZIONE ALL’IMMACOLATA IN PIAZZA DI SPAGNA
PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Piazza di Spagna
Giovedì, 8 dicembre 2016
O Maria, Madre nostra Immacolata,
nel giorno della tua festa vengo a Te,
e non vengo solo:
porto con me tutti coloro che il tuo Figlio mi ha affidato,
in questa Città di Roma e nel mondo intero,
perché Tu li benedica e li salvi dai pericoli.
Ti porto, Madre, i bambini,
...
Ti porto, Madre, le famiglie,
... Ti porto, Madre, tutti i lavoratori, uomini e donne,
... Abbiamo bisogno del tuo sguardo immacolato,
...
Abbiamo bisogno del tuo cuore immacolato,
...
Abbiamo bisogno delle tue mani immacolate,
...
Abbiamo bisogno dei tuoi piedi immacolati,
...
Ti ringraziamo, o Madre, perché mostrandoti a noi
libera da ogni macchia di peccato,
Tu ci ricordi che prima di tutto c’è la grazia di Dio,
c’è l’amore di Gesù Cristo che ha dato la vita per noi,
c’è la forza dello Spirito Santo che tutto rinnova.
Fa’ che non cediamo allo scoraggiamento,
ma, confidando nel tuo costante aiuto,
ci impegniamo a fondo per rinnovare noi stessi,
questa Città e il mondo intero.
Prega per noi, Santa Madre di Dio!
Video-------------------------------------------- La solennità dell’Immacolata Concezione “si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi
plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella
promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la
Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele“. Così il Messale Romano spiega la liturgia dell’8 dicembre, festa celebrata in Inghilterra e in Normandia già nel secolo XI.
Fabio Beretta: COS’E’ L’IMMACOLATA CONCEZIONE-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)La
religiosità popolare di tutte le regioni italiane è ricca di preghiere
dialettali, espressione di una cultura religiosa tramandata oralmente
di generazione in generazione, per lo più dai nonni ai nipotini. L'era
moderna, purtroppo, tende a cancellare questo patrimonio, infatti le
suddette preghiere permangono quasi esclusivamente nei ricordi delle
persone più anziane. Nei
giorni scorsi Padre Gregorio Battaglia, della Fraternità Carmelitana di
Pozzo di Gotto - ME - (che i nostri lettori sicuramente conoscono
attraverso i post da noi pubblicati) ci chiedeva se fosse stato
possibile pubblicare una preghiera in dialetto
siciliano ricordata da una persona anziana che sta attraversando un
momento molto difficile, questa richiesta ci ha stimolati a promuovere
nel periodo di Avvento la pubblicazione di questa forma di devozione
appartenente al nostro patrimonio culturale estendendo l'invito ai
nostri lettori di tutte le regioni italiane. Ci
farebbe molto piacere avere un riscontro positivo da parte dei nostri
lettori, che pertanto invitiamo a inviare il loro contributo o con un
messaggio privato in Facebook nella pagina "Quelli della Via" o scrivendo una email alla casella di posta di "Tempo Perso" tempo-perso@libero.it . Vi
chiediamo cortesemente di indicare, accanto alla versione dialettale,
anche quella in lingua italiana e, nel caso ne foste a conoscenza, di
corredarla di diversi particolari (ad esempio se veniva recitata in
particolari periodi dell'anno o momenti della giornata, o se rivolta a
qualche Santo per chiederne l'intercessione, o a qualunque altra
informazione riteniate opportuno fornirci). Sarà nostra cura selezionare i suggerimenti, verificandone ovviamente i contenuti, e preparare i post ed anche uno Speciale, in continuo aggiornamento, in cui potere rintracciare con facilità tutte le preghiere. Preghiere in dialetto Sicilia La
Madonna Immacolata è la patrona di Palermo e di tutta la Sicilia, la
devozione popolare è quindi molto sentita ed a Lei sono dedicati rosari
e preghiere. Rusariu di l’Immaculata Cuncizioni ...
(Rosario dell’Immacolata Concezione)
Preghiere all’Immacolata
Biniditta sia chidd’ura ...Prima preghiera:
Seconda preghiera:
Vui sula sacratissima Signura ...
Salve Regina all’Immacolata
Diu vi salvi Riggina ...
Segui lo Speciale: Religiosità popolare - Preghiere in dialetto in continuo aggiornamento-------------------------------------------- E' possibile richiedere copie-saggio gratuite:
CONVENTO DEL CARMINE
98051 BARCELLONA P.G. (ME)
E-mail: horeb.tracce@alice.it
-------------------------------------------- -------------------------------------------- Il
videomessaggio si apre con l’immagine buia di una persona che indossa
un vestito militare e mette in mostra una cintura di proiettili; poi si
toglie il fazzoletto che copre il volto e compare un bambino. Seguono
immagini pieni di luce con bambini che giocano e vanno a scuola, pieni
di gioia. Il testo: In questo mondo , che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate, si vendono armi che finiscono nelle mani dei bambini-soldato. Dobbiamo fare tutto il possibile perché la dignità dei bambini sia rispettata e porre fine a questa forma di schiavitù. Chiunque tu sia, sei sei commosso come me, ti chiedo di unirti a questa intenzione di preghiera: Perché sia eliminata in ogni parte del mondo la piaga dei bambini-soldato.
Video-------------------------------------- Vangelo: Lc 3,1-12
Giovanni Battista è il sigillo profeti, è quell'Elia che deve tornare "per convertire i cuori dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri "(Ml 3,23-24). E
come tutti i profeti egli mantiene viva la Parola e la promessa di Dio,
impedendo che i professionisti della religione riducano la fede a mera
religiosità, solo ad osservanza di riti e di norme, senza più cuore,
senza un briciolo di umanità, priva infine anche della presenza di Dio.
Al cuore della fede di Israele c'è la Dabar, la Parola, e "dietro
la Parola c'è Colui che parla. Non c'è solo una idea da comprendere o
un ordine da eseguire, c'è da stabilire comunione con Colui che nella
sua Parola comunica se stesso. Dimenticare questo è cadere nel
feticismo: ci si innamora dell'anello e si dimentica lo Sposo "(cit.).
Giovanni
rappresenta la rottura con questo tipo di mentalità, sempre presente
sia in Israele quanto, purtroppo, nella Chiesa. Egli è figura dell'uomo
nuovo che si ciba soltanto della Parola del Signore, di cui le
cavallette e il miele selvatico sono simbolo. Egli, come Mosè, guida il
popolo a fare un nuovo esodo, questa volta partendo da Gerusalemme e
dalla Giudea divenute luoghi di oppressione e di schiavitù, verso il
deserto proclamando un battesimo di conversione per il perdono dei
peccati.
-------------------------------------------- Commento
II Domenica di Avvento (Anno A) Letture: Isaia 11,1-5; Salmo 71; Romani 15,4-9; Matteo 3, 1-12 ...
Giovanni il Battista predicava nel deserto della Giudea dicendo: convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt 3,2).
Gesù cominciò a predicare lo stesso annuncio: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino (Mt
4,17). Tutti i profeti hanno gli occhi fissi nel sogno, nel regno dei
cieli che è un mondo nuovo intessuto di rapporti buoni e felici. Ne
percepiscono il respiro vicino: è possibile, è ormai iniziato. Su quel
sogno ci chiedono di osare la vita, ed è la conversione.
Si tratta di tre annunci in uno, e tra tutte la parola più calda di speranza è l'aggettivo «vicino».
... Gesù
è l'incarnazione di un Dio che si fa intimo come un pane nella bocca,
una parola detta sul cuore, un respiro: infatti vi battezzerà nello
Spirito Santo, vi immergerà dentro il mare di Dio, sarete avvolti,
intrisi, impregnati della vita stessa di Dio, in ogni vostra fibra.
Convertitevi,
ossia osate la vita, mettetela in cammino, e non per eseguire un
comando, ma per una bellezza; non per una imposizione da fuori ma per
una seduzione. Ciò
che converte il freddo in calore non è un ordine dall'alto, ma la
vicinanza del fuoco; ciò che toglie le ombre dal cuore non è un obbligo
o un divieto, ma una lampada che si accende, un raggio, una stella, uno
sguardo. Convertitevi: giratevi verso la luce, perché la luce è già qui.
Conversione, non comando ma opportunità:
cambiate lo sguardo con cui vedete gli uomini e le cose, cambiate
strada, sopra i miei sentieri il cielo è più vicino e più azzurro, il
sole più caldo, il suolo più fertile, e ci sono cento fratelli, e
alberi fecondi, e miele.
Conversione
significa anche abbandonare tutto ciò che fa male all'uomo, scegliere
sempre l'umano contro il disumano. Come fa Gesù: per lui l'unico
peccato è il disamore, non la trasgressione di una o molte regole, ma
il trasgredire un sogno, il sogno grande di Dio per noi.
-------------------------------------------- I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2016
promossi dalla Fraternità Carmelitana di Barcellona Pozzo di Gotto
DISCERNIMENTO E RESPONSABILITÀ
“Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono” (1Ts 5,21)
30 novembre 20161.
...Liturgia, fede e vita La scelta di individuare nel Rito del Matrimonio alcuni criteri di discernimento essenziali per la vita cristiana delle famiglie, è motivata da una ragione fondamentale. Alla base di ogni libro liturgico della Chiesa vi è l’antico e sapiente adagio patristico: “lex orandi, lex credendi”, ovvero “ciò che si prega, esprime Colui in cui si crede e ciò che è creduto”. Questo significa che nella Liturgia la Chiesa orante esprime la sua fede, la sua relazione con il Dio di Gesù Cristo, Dio credibile e affidabile, e nello stesso tempo esprime la sua rispostadi fede al Dio credibile e affidabile. E se a “lex orandi, lex credendi” aggiungiamo anche “lex vivendi” (“ciò che si tenta di vivere”), allora nella Liturgia la Chiesa orante non solo esprime la sua fede, ma anche il suo vissuto, cioè la fede testimoniata nel vissuto quotidiano dei credenti. E così abbiamo l’adagio completo “lex orandi, lex credendi, lex vivendi”, che mostra, in modo eloquente, lo stretto rapporto tra liturgia, fede e vita. Video integrale-------------------------------------------- “In caritate et veritate servire” - Ordinazione episcopale di mons. Giovanni Accolla (Testo e video)
“In caritate et veritate servire”
Ordinazione episcopale di mons. Giovanni Accolla Basilica santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa 7 DICEMBRE 2016 Si
è tenuta ieri, mercoledì 7 dicembre, nella basilica santuario Madonna
delle Lacrime di Siracusa, l’ordinazione episcopale di monsignor
Giovanni Accolla, arcivescovo eletto di Messina-Lipari-S. Lucia del
Mela. La celebrazione, si legge in una nota, ha visto la partecipazione
di un nutrito gruppo di fedeli provenienti da Messina: “più di 1.300
persone si sono organizzati con diversi pullman, una settantina di
sacerdoti e diversi diaconi, la comunità del Seminario e tante altre
persone hanno raggiunto Siracusa a piccoli gruppi e con i propri mezzi”.
All’ordinazione
episcopale di mons. Accolla hanno preso parte 24 i vescovi, tra cui i
cardinali Paolo Romeo e Francesco Montenegro, e i vescovi
amministratori apostolici mons. Antonino Raspanti e mons. Benigno Luigi
Papa. Mons. Accolla celebrerà la sua prima Messa da vescovo oggi,
giorno dell’Immacolata, sempre nella basilica santuario Madonna delle
Lacrime, mentre il 7 gennaio farà il suo ingresso nell’arcidiocesi di
Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, dando inizio al suo ministero
episcopale.
(Fonte: Sir)
Il
motto che ha scelto per il suo ministero episcopale è: “In caritate et
veritate servire”. “Qualsiasi percorso comincia ai piedi della croce –
ha detto – quindi è necessario vivere in maniera forte la carità e la
comunione ecclesiale”. Al termine della
celebrazione eucaristica, prima della benedizione, mons. Accolla ha
ringraziato quanti sono intervenuti, i vescovi, le autorità e quanti
hanno contribuito alle attività che sono andate anche al di là della
funzione."E'
con la massima incoscienza - ha dichiarato alla stampa - che mi accingo
al nuovo e delicato incarico di arcivescovo di Messina". Ma con grande
determinazione, umiltà e la volontà di creare la "cultura
dell'aggregazione per essere testimoni autentici". (Fonte: Tempostretto) video Servizio TG3VOGLIO COMUNICARVI LA GIOIA! …
LA GIOIA DI CHI SI SENTE AMATO
…Mi
piacerebbe potervi comunicare quella gioia che ho appreso io stesso dal
Vangelo, vissuta dalla gente, appresa in parrocchia, negli anni di
servizio alla Caritas diocesana e negli ultimi anni nella fondazione
Sant’Angela Merici. E’ la gioia di chi si sente amato …
Faccio mie le parole di Papa Francesco pronunciate in occasione del Convegno della Chiesa Italiana a Firenze:
“Mi piace una Chiesa italiana inquieta! Sempre più vicina agli abbondanti, ai dimenticati e agli imperfetti! “ …
video Il discorso integrale del vescovo Giovanni Accolla-------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA""Signore, abbi cura del mio vescovo ..."
Monsignor Giovanni Accolla, arcivescovo eletto di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, nel giorno della sua ordinazione episcopale, avvenuta oggi, 7 dicembre, alle ore 17, a Siracusa, nella basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime. ... Questa è anche la nostra preghiera per mons. Giovanni Accolla...VOGLIO COMUNICARVI LA GIOIA! … LA GIOIA DI CHI SI SENTE AMATO
(S. E. Mons Giovanni Accolla, nel suo primo discorso da Vescovo in occasione della sua ordinazione episcopale, Basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime, Siracusa - 07.12,2016, VIDEO INTEGRALE) video-------------------------------------------------------------- «Lo Spirito Santo è la
novità teologica e spirituale più importante del dopo concilio Vaticano
II e la sorgente maggiore della speranza della Chiesa». Su questa
constatazione il cappuccino padre Raniero Cantalamessa, predicatore
della Casa pontificia, ha centrato la sua prima predica di Avvento,
tenuta venerdì mattina, 2 dicembre, nella cappella Redemptoris Mater
del Palazzo apostolico, alla presenza di Papa Francesco. «Beviamo,
sobri, l’ebrezza dello Spirito» il tema scelto per il ciclo di
riflessioni. ...
L'OSSERVATORE ROMANO: Iniziate in Vaticano le prediche d’Avvento - Il terzo articolo “Abbandonarci” allo
Spirito Santo, che “dirige tutti” e “non è diretto da nessuno”, “guida”
e “non è guidato”. Padre Raniero Cantalamessa prosegue così le
riflessioni sull’opera dello Spirito Santo nella vita della Chiesa e
del cristiano, soffermandosi in particolare sul significato del
discernimento. All’origine, spiega il predicatore della Casa
Pontificia, l’espressione indica il dono che permette di distinguere le
parole “che vengono dallo Spirito di Cristo” da quelle che provengono
da altri spiriti, cioè “dell’uomo”, “demoniaco” o “del mondo”. Con
l’evangelista Giovanni il discernimento “comincia ad essere usato in
funzione teologica”, come criterio per discernere “le vere dalle false
dottrine, l’ortodossia dall’eresia”. ...
RADIO VATICANA: Predica d’Avvento. P. Cantalamessa: peccatore è creatura di Dio-------------------------------------------------------------- Si è conclusa con una
preghiera ecumenica nella cripta di San Nicola la visita del Patriarca
ecumenico di Costantinopoli a Bari che ha affidato al Santo la
preghiera affinché “possiamo in un giorno non lontano spezzare insieme
il Pane di Vita e bere al Calice della Salvezza”.“L’ecumenismo di
popolo che viviamo qui a Bari – spiega l'arcivescovo Cacucci - nasce e
cresce nel nome di San Nicola perché San Nicola è il Santo ecumenico
per eccellenza”. Per questo è importante la decisione presa dalla
Conferenza episcopale italiana di rendere obbligatoria la Memoria in
tutte le diocesi italiane (finora facoltativa) di San Nicola
vescovo (6 dicembre)
Maria Chiara Biagioni: A Bari l’ecumenismo di popolo in nome di san Nicola-------------------------------------------------------------- ... “La Chiesa per sapere come
deve essere basta che guardi Maria – ha detto l’arcivescovo -. Parlare
della bellezza di Maria allora è parlare della bellezza della Chiesa”.
Una bellezza, ha proseguito, “che traspare quando si vive la fede col
cuore libero e non intimorito da un Dio congelato e col dito puntato;
con una fede frizzante e non regolata da noiosi e trascinati ritmi,
anche se devoti, che il più delle volte ingabbiano e irrigidiscono”. ..
SIR: Cardinale Montenegro: “sogno la nostra Chiesa bella e pronta a offrire a tutti un Dio vivo, imprevedibile e giovane”--------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)JESUS, dicembre 2016
La bisaccia del mendicante
Rubrica di ENZO BIANCHI
Tra città e campagna
Eventi
recenti – sia a livello nazionale che europeo ed internazionale – ci
hanno invitato a riflettere sulla politica in senso alto, anche a
partire dal rapporto tra città e campagna, tra metropoli e aree rurali.
A ripensare cioè alla relazione tra la “città”, la polis, e l’insieme
della società di cui la politica si deve fare carico. Che cos’è la
polis, che ha poi dato il nome alla scienza e all’arte di governare una
convivenza civile? È una creazione umana, voluta ed esperita dagli
umani nei millenni e che è stata ed è ancora il luogo
dell’umanizzazione per eccellenza. È nella polis che gli uomini sono
diventati più umani; è nella polis che è fiorita la civiltà, l’arte, il
pensiero; è nella città che gli uomini e le donne hanno accresciuto la
loro soggettività e hanno saputo intrecciarla in vita comune, dando
origine alle istituzioni necessarie per ordinare e difendere la vita,
strutturando la democrazia: compito mai definito una volta per tutte e
mai portato a termine, ma sempre bisognoso di crescere. Questo cammino
di umanizzazione deve proseguire, mostrandosi capace di resistere a
ogni tentazione di barbarie, a ogni regressione verso l’animale da cui
proveniamo.
Ecco
perché quando diciamo “polis” diciamo “politica”, questa responsabilità
che nasce dall’appartenenza alla polis intesa innanzitutto come
societas e come communitas. Politica, parola che oggi purtroppo,
soprattutto per le nuove generazioni, non è più parola significativa e
invocata, perché parola intaccata nel suo essere vocazione e servizio,
parola che ormai patisce disaffezione e suscita apatia democratica.
...
video-------------------------------------------- Flash
mob dei detenuti del carcere di Ferrara per Papa Francesco e a favore
dell'integrazione. A simbolica chiusura del Giubileo dei carcerati, 70
reclusi nella struttura emiliana hanno danzato in onore del Pontefice
un ballo collettivo intitolato, con un gioco di parole fonetico, «Pope
is pop». «Il Papa - spiega in una nota un detenuto musulmano - ha
aperto le porte della Chiesa abbracciando le più diverse culture,
accettando ed accogliendo persone dal diverso credo religioso,
dimostrandoci che possiamo convivere in armonia sotto lo stesso tetto,
nonostante le nostre diversità, proprio come stiamo facendo noi oggi».
E con humor ha aggiunto: «Lo ringraziamo perché ci ha regalato 2 ore di
evasione...». All'iniziativa hanno preso parte detenuti cattolici,
musulmani, ortodossi, diretti dall'ideatore della performance, Igor
Nogarotto, che la definisce una «preghiera laica multietnica». video...
IL PAPA E' POP (Testo e Musica di Igor Nogarotto) ... Si è svolto il primo flash mob della storia in un carcere italiano. Detenute europee, asiatiche, africane ed americane hanno danzato tutte insieme in onore di Papa Francesco, attraverso il flash mob intitolato "POPE IS POP" ... video-------------------------------------------- La Commissione mista fra
la Chiesa Cattolica e il Gran Rabbinato d’Israele si è riunita a Roma
dal 28 al 30 novembre scorsi sul tema “Promuovere la pace di fronte
alla violenza in nome della religione”. Invitato a introdurre i lavori
da parte cattolica, sono partito dalla tesi di Samuel P. Huntington,
nel libro Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine
mondiale(Garzanti, Milano 1997: orig. New York, 1996), che individua la
sfida globale dell’immediato futuro nel conflitto delle civiltà,
identificate con i grandi mondi religiosi.
Al centro di questa sfida si pongono in particolare Ebraismo, Cristianesimo e Islam, non solo per i loro rapporti storici e culturali, ma anche a motivo dell'alleanza profilatasi fra movimenti antioccidentali e forme di violenza che pretendono di rifarsi alla fede islamica. È legittimo perciò chiedersi a quali condizioni potrà essere corretto e fecondo il rapporto delle culture segnate dal cristianesimo da una parte con Israele, dall'altra con le società e le culture islamiche... Bruno Forte: La riconciliazione religiosa per la pace -------------------------------------------------------------- Storie di convivenza tra
cristiani e islamici. Viaggio nel quartiere più povero d’Europa, tra i
fedeli legati da fiducia reciproca. Parlano suor Valeria Rubin e
Narimane Deffas
Cristina Uguccioni: Marsiglia: i cattolici, i musulmani e la “catena del bene”-------------------------------------------------------------- Un’analisi stringente
del cardinale Martini sul modo in cui la fede può e deve essere vissuta
per cambiare alla radice le sorti della società
Carlo Maria Martini: Martini e il ruolo dei laici: «Santità compito di tutti»-------------------------------------------------------------- A seconda della propria
posizione, viene indicato l'indirizzo e il nome della chiesa più vicina
dove è possibile andare, seguendo il percorso più breve, a confessarsi.
AVVENIRE: Spagna, lanciata una App per trovare il confessore più vicino-------------------------------------------------------------- Oltre cento bambini, con
le loro famiglie, si sono ritrovati domenica 4 dicembre, nella
parrocchia di san Francesco di Aleppo per pregare per la pace. Un
incontro che vuole diventare punto di ripartenza per chi - e
sono tanti in Siria, non solo cristiani - crede ancora nella pace
e nella giustizia. I protagonisti di questa controffensiva sono i più
piccoli, i più indifesi, che vivono sulla loro pelle l'emergenza
umanitaria che da anni sta colpendo la città martire siriana. Le bombe
dei grandi intanto non si fermano, come testimonia il parroco di san
Francesco, padre Ibrahim Alsabagh. E la comunità internazionale è
bloccata dai veti delle grandi potenze. Aleppo non ha diritto nemmeno a
una tregua
Daniele Rocchi: La guerra della speranza dei bambini di Aleppo. Le armi della preghiera e del perdono contro le bombe--------------------------------------------------------------
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Siamo tutti invitati ad uscire come missionari...04/12/2016:
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