"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°40 del 2018

Aggiornamento della settimana

dal 17 al 23 novembre 2018

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 30 novembre 2018

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


  PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 







I NOSTRI TEMPI



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“Mille scuole aperte per una società aperta”

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20 novembre Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza per riflettere sull'importanza dei diritti dei bambini e dei ragazzi.

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20 novembre Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza - UN DECALOGO PER PROTEGGERE I NOSTRI BAMBINI di Alberto Pellai

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La povertà dai mille volti chiede ascolto e dignità

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Ecco l'accoglienza che fa bene all'Italia

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L'Alto commissariato per i diritti umani punta il dito contro l'Italia dopo l'ultimo "caso Aquarius" e le accuse a Medici senza frontiere

  Daniela Fassini: Il caso Aquarius. L'Onu accusa: in Italia campagna diffamatoria contro le Ong

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Sono circa 85.000 i bambini sotto i cinque anni morti per fame o malattie gravi dall’inizio del conflitto in Yemen nel 2015. Questa la denuncia contenuta in un rapporto di diverse organizzazioni umanitarie redatto sulla base di dati aggiornati all’ottobre 2018. «Per ogni bambino ucciso da bombe e proiettili, dozzine stanno morendo di fame. I bambini che muoiono di fame soffrono immensamente: le loro funzioni vitali rallentano e alla fine si fermano, i loro sistemi immunitari sono così deboli che sono più inclini alle infezioni e talmente fragili che non riescono nemmeno a piangere. I genitori possono solo rimanere a guardare i loro bambini che stanno morendo senza poter fare nulla»

 
L'OSSERVATORE ROMANO: Ottantamila bambini yemeniti morti per fame

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Proteggere i bambini da ogni tipo di violenza è sempre stato e sempre sarà uno dei punti essenziali del messaggio cristiano. Per questo ogni giorno, non un solo giorno dell’anno, deve essere un giorno dedicato ai bambini. È quanto con determinazione ha affermato il patriarca Bartolomeo nel corso di un incontro promosso dal World Council of Churches (Wcc) in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell'adolescenza.

  L'OSSERVATORE ROMANO: Proteggere i bambini da ogni violenza

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Istituito un Comitato organizzativo per l’incontro di febbraio prossimo in Vaticano sulla protezione dei minori nella Chiesa. Sulla decisione di Papa Francesco, resa nota oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, Vatican News e l’Osservatore Romano hanno intervistato il padre gesuita Hans Zollner, referente organizzativo del Comitato e membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori.

  VATICAN NEWS: Zollner: incontro di febbraio inizia già ora con la fase di consultazione

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Sono quasi 8mila i senza dimora romani, i 'barboni', gli 'uomini chiocciola'. Ma se aggiungiamo anche le situazioni di cosiddetto 'barbonismo domestico', cioé i casi di grave emarginazione che si manifestano nonostante la disponibilità di un’abitazione, e quanti vivono in insediamenti non idonei, arriviamo a 14-16mila. «Persone che cercano di rimanere 'in piedi', al limite della dignità umana, in baracche, anfratti, sottopassaggi, sui marciapiedi, nelle piazze, nei parchi pubblici o che si trovano “bloccate” nelle strutture di accoglienza della città per la mancanza di risposte adeguate ai complessi percorsi di vita che le hanno condotte all’emarginazione».

 
Antonio Maria Mira: Rapporto Caritas. Roma «dimentica» 16mila persone: «Povertà gravissima»

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In un mondo sempre più individualista, pronto ad alzare muri e a ripristinare barriere tra i popoli, gli italiani sono ancora un popolo generoso e solidale con il prossimo?

  MISSIO: Missione e solidarietà: Magis, per il 77% degli italiani bisogna continuare ad aiutare i popoli del sud del mondo

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 Archiviate le celebrazioni per la fine del primo conflitto mondiale, c'è chi s'interroga sul fenomeno dell'obiezione di coscienza a divise, armi e odi. Una mostra a Torino

  Lorenzo Montanaro: QUEI CENTO ANNI DI NO ALLA GUERRA

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...Durante l'intervista in classe Salvini ha avuto un minuto per spiegare il significato della parola 'sovranismo'. Nella sua risposta l'Europa viene assimilata alla classe di bambini: ‘L'Europa è come una classe di 27 alunni e sovranismo significa che in Europa si discute poi però a decidere come si fanno i compiti, su quale materia impegnarsi, del vostro futuro e della nostra vita, siete voi. Si ascoltano tutti e poi ognuno deve avere diritto di scegliere nella sua classe e nel suo Paese come vivere. Sovranismo significa che alla fine la decisione deve spettare a ciascuno di voi’".
"La similitudine tra la classe, l’Europa e la definizione di sovranismo non sta in piedi perché sia in Europa che in classe oltre ad ascoltare ciò che dicono gli altri si hanno delle regole condivise che debbono essere seguite da tutti, pena l'impossibilità di proseguire nel cammino di integrazione politica nel primo caso e di tenere anche una sola lezione nel secondo. Così come in classe occorre avere un'autorità che fa rispettare le regole allo stesso modo in Europa sono necessarie istituzioni sovranazionali che rappresentino l'interesse generale". ...


  Nicola Vallinoto: Il sovranismo spiegato a Salvini

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Silvia Romano

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Sivia Romano, ha 23 anni ed è milanese la volontaria italiana della Ong Africa Milele rapita in un villaggio del Kenia nella serata di martedì 20 novembre da una banda di cui ancora non si sa molto...

 
Silvia, forza, siamo tutti con te!!!

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Partiamo per aiutare ma anche per salvarci di Giobbe Covatta - CHI È SILVIA ROMANO, LA VOLONTARIA CON L'AFRICA E I BAMBINI NEL CUORE - «Si sopravvive di ciò che si riceve ma si vive di ciò che si dona»

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Silvia Romano, una dei tanti giovani che si impegnano per rendere il mondo migliore, insultata nel web per aver preferito il rischio generoso alla mediocrità del calcolo azzeccato.

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Silvia Romano, ha 23 anni ed è milanese la volontaria italiana della Ong Africa Milele rapita in Kenia ieri sera da una banda di cui ancora non si sa molto. Sul suo profilo Facebook il ritratto della meglio gioventù

 
Riccardo Bonacina:
Silvia Romano, ovvero la meglio gioventù. Riportiamola a casa

Da ieri si sono scatenate diverse reazioni critiche sui social network in riferimento al sequestro di Silvia Romano, la 23enne volontaria milanese rapita in Kenya martedì scorso. Credo che sia davvero fuori luogo polemizzare su questa drammatica vicenda che ci auguriamo possa avere presto un lieto fine.  Solo pensare che Silvia avrebbe potuto soddisfare le sue smanie d’altruismo in qualche mensa nostrana della Caritas, invece di andare a rischiare la pelle in un villaggio sperduto nel cuore dell’Africa, significa davvero avere un cuore freddo.

 
Giulio Albanese:
Una nota sul sequestro di Silvia Romano

Da «ennesima oca giuliva» a «potevi startene a casa tua» si moltiplicano gli insulti contro Silvia Romano sequestrata in Kenya. Ne parliamo con Gianfranco Cattai, presidente della Focsiv la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario.

  Chiara Pelizzoni: GLI ATTACCHI ALLA VOLONTARIA RAPITA: «CHE VERGOGNA QUEGLI INSULTI A SILVIA»

Per padre Giulio Albanese, comboniano e giornalista, le polemiche sul rapimento di Silvia Romano e sulla sua scelta di lavorare in Kenya, dimostrano la poca conoscenza, tra gli italiani, dello scenario africano

  Fabio Colagrande: Cooperante rapita in Kenya, padre Albanese: prevalga la solidarietà

Nella tazzina di ieri difendevo Silvia, la cooperante rapita in Kenya, dalla solita accusa di essersela andata a cercare. Per tutto il giorno mi è toccato rispondere alle mail di lettori che criticavano il mio eccesso di empatia nei confronti della ragazza e degli ideali di gioventù. Mai avrei immaginato che nel frattempo, dentro al mondo dei social, si stesse alzando una marea di segno opposto. Era successo questo: qualche furbacchione aveva preso l’incipit della rubrica - dove riconoscevo la logica di alcune argomentazioni contro la cooperante per arrivare nelle righe successive a rovesciarle - e me lo aveva attribuito. ...

  Massimo Gramellini: La riscrivo

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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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  La preghiera è la chiave che apre... (Papa Francesco)  
   Gesù ha detto: "Cieli e terra passeranno ma... (vignetta GIOBA)
   Gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare...  (Antoine de saint Exupery)
   Se tu hai un peso sulla tua coscienza...  (Papa Francesco)
   Il Vangelo è maestro della sapienza del vivere...  (P. Ermes Ronchi)
   Gesù non è freddo, non ha un cuore freddo... (Papa Francesco)
   Tempio di Dio siamo noi, è la carne dell'uomo...  (P. Ermes Ronchi)

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II Giornata Mondiale dei Poveri 18/11/2018 Papa Francesco omelia

  Siamo poveri di vita vera e ci serve la mano tesa del Signore... 
   Vivere la fede a contatto coi bisognosi è importante per tutti noi...
  L'ingiustizia è la radice perversa della povertà... 
   Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte...

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Nel giorno del suo compleanno un affettuoso pensiero per Padre Paolo Dall'Oglio rapito il 29 luglio 2013...

   Buon compleanno...

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21 novembre Memoria liturgica della Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio 

   ... Guardiamo a Colei che generò il Cristo e veneriamola quale Madre...

Papa Francesco al termine dell'udienza generale di questa mattina: "Oggi, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, celebriamo la Giornata pro Orantibus, dedicata al ricordo delle comunità religiose di clausura: cene sono tante! È un'occasione quanto mai opportuna per ringraziare il Signore per il dono di tante persone che, nei monasteri e negli eremi, si dedicano totalmente a Dio nella preghiera, nel silenzio e nel nascondimento. Non manchi a queste comunità l’affetto, la vicinanza, il sostegno anche materiale di tutta la Chiesa!"

 
Le claustrali, un dono di Dio alla Chiesa da sostenere (video)

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In principio ... l'accoglienza - HOREB N. 2 del 2018

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Intenzione di preghiera per il mese di novembre 2018: Al servizio della pace.

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SENTINELLA NELLA NOTTE DELLA STORIA B. TITO BRANDSMA - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ 2018
promossi dalla Fraternità Carmelitana di Barcellona P.G. (Dal 17 ottobre al 21 novembre)
Il calendario degli incontri

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"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 51/2017-2018 (B) di Santino Coppolino

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Perché cambia il Padre nostro di Enzo Bianchi

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... « È necessario che tale apporto venga incoraggiato e trovi spazio più ampio, coerentemente con il crescere della presenza femminile nei diversi campi di responsabilità della vita della Chiesa, in particolare, e non solo nel campo culturale».
A tal riguardo, il Papa sottolinea che «da quando Paolo VI proclamò Teresa d’Avila e Caterina da Siena dottori della Chiesa non è permesso più alcun dubbio sul fatto che le donne possono raggiungere le vette più alte nell’intelligenza della fede». E anche in tempi più recenti «Giovanni Paolo II e Benedetto XVI lo hanno confermato, inserendo nella serie dei dottori i nomi di altre donne, Santa Teresa di Lisieux e Ildegarda di Bingen». Non si possono, pertanto, fare passi indietro su questa strada, ma andare avanti.



 
Il Papa: “Importante dare alle donne ruoli di responsabilità nella Chiesa”

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“La celebrazione a Oran della beatificazione di mons. Pierre Claverie, dei sette monaci di Tibhirine e di undici religiose e religiosi è un avvenimento assolutamente inedito, non soltanto in Algeria, ma nella storia della Chiesa cattolica. Spero possa lasciare un grande segno di fraternità nel cielo di Oran per il mondo intero”: è l’auspicio del vescovo di Oran, mons. Jean-Paul Vesco, intervistato dal quotidiano El Watan. Il presule spiega che la scelta della sua diocesi, come luogo in cui l’8 dicembre, nella basilica di Notre-Dame di Santa Cruz, si svolgerà la cerimonia presieduta dal prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il card. Angelo Becciu, è anzitutto formale, poiché fra i 19 martiri vi è mons. Claverie, che è stato proprio vescovo di Oran. ...

  L’Algeria si prepara alla beatificazione dei 19 martiri cristiani nella diocesi di Oran

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«A sottolineare l'importanza dell'evento - si legge in un comunicato del Vaticano - Francesco ha concesso alle claustrali di partecipare al convegno del 21 novembre». In arrivo da tutto il mondo

  AVVENIRE: Papa: pure le suore di clausura a Roma per la Giornata della vita contemplativa

Nel Messaggio di ringraziamento ai partecipanti all'incontro in occasione della Giornata Pro Orantibus, il Papa invita a "prendere sul serio la sfida della formazione": processo "lento, per il quale è importante non avere fretta"

  Emanuela Campanile: Papa: che ne sarebbe della Chiesa senza la vita contemplativa?

Parla suor Giuseppina Fragasso, vicepresidente del Segretariato assistenza monache: "In Romania c'era un monastero di Benedettine che, essendo diminuite, hanno deciso di occupare solo una parte della struttura cedendo la restante ai Francescani. Ci sono esempi encomiabili di collaborazione, ma è faticoso". E ancora: "Penso alle Clarisse di Bisceglie, in Puglia, dove era rimasta una sola monaca giovane con tante anziane. Ha avuto la forza e la generosità di accompagnare le sorelle finché il Signore le ha chiamate, ma con la sua apertura ha già accolto alcune giovani. E oggi il monastero si è rinnovato"

 
Riccardo Benotti:
Giornata Pro Orantibus 2018. Suor Fragasso (Segretariato assistenza monache): “C’è bisogno che i monasteri si aprano e collaborino tra loro”

Tra gli elementi essenziali della vita contemplativa Papa Francesco riconosce che essa è rimasta sempre viva nella Chiesa, dai primi secoli ai nostri giorni, anche se alternando periodi di grande vigore e altri di decadenza. Lo ha ricordato il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, intervenendo al convegno sulle claustrali promosso dal Segretariato assistenza monache, che si è svolto mercoledì 21 novembre, alla Pontificia università Lateranense.

 
L'OSSERVATORE ROMANO:
Allargando il cuore all’umanità intera

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Da oggi a Ostia l’incontro nazionale. Parla il direttore Migrantes don De Robertis: sono pellegrini da accogliere e ascoltare. Bassetti: le parrocchie siano accanto al popolo “nomade” del divertimento

  Giacomo Gambassi: La Chiesa «entra» al circo e al luna park

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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II Giornata mondiale dei poveri: mons. Fisichella: "La povertà non nasce dal nulla, ma da politiche sbagliate che la generano." mons. Montenegro: "Il grido del povero arriva non solo alle orecchie di Dio, ma deve toccare il nostro cuore e le nostre coscienze per rispondere concretamente attraverso gesti di carità e di solidarietà. I poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare."

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Si infittisce il mistero del sequestro di Padre Paolo Dall'Olio

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Leggi razziali, il “mea culpa” di Bassetti: i cattolici non fecero abbastanza (testo e video)

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MIGRANTI - Card. Montenegro: 
STIAMO CHIUDENDO I NOSTRI CUORI
Se la società sta rifiutando i poveri migranti, nelle nostre comunità ecclesiali non è molto diverso, non c'è l'accoglienza ... anche tanta preghiera, se non diventa gesto, rischia di non arrivare in Cielo ... é la mia eucarestia che deve diventare vera, non la posso lasciare a metà, non mi posso scegliere chi amare ... 
Come cristiano, ho l'obbligo che mi viene dal Vangelo, di stare dalla parte del migrante!! 
(Mons. Montenegro a Messina incontro sul tema: La sfida delle migrazioni, “per nonessere cristiani a metà” - Venerdì 16 novembre 2018)

 
video

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Appassionare alla vicenda dei poveri non è una ossessione, ma una sfida antropologica che riguarda l’annuncio del Vangelo, quella evangelizzazione per attrazione che si può fare a tutti, nella universalità, proprio se facciamo nostro il grido dei poveri come comunità di discepoli che sa incontrare, giorno dopo giorno, un Gesù povero, sconfitto e svuotato della sua onnipotenza

 
Virginio Colmegna:
I poveri inquietano, interrogano e ci costringono a essere “Chiesa in uscita”

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Nella sede della Fao, a Roma, il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha presentato stamani il messaggio della Santa Sede per l’odierna Giornata mondiale della pesca. Il porporato ha illustrato, in particolare, alcuni dati significativi presentati dalla Fao nel 2016. Nella pesca e nell’acquacoltura - ha ricordato il porporato - lavoravano circa 59.6 milioni di persone. Di queste quasi il 14% sono donne. La grande maggioranza della popolazione impegnata in questi settori – ha aggiunto il cardinale Turkson – proviene dall’Asia (85%).

  Amedeo Lomonaco: Giornata mondiale pesca. Papa auspica impegno globale contro lavoro forzato

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La Casa della carità compie 16 anni. La sua istituzione fu una scelta profetica del cardinale Carlo Maria Martini, allora arcivescovo di Milano, subito sostenuta anche dal Comune con il sindaco dell’epoca, Gabriele Albertini. Proprio l’arcivescovo e il sindaco pro tempore sono, da statuto, i garanti della Fondazione a testimonianza del forte legame con la città. Un legame rinsaldato continuamente in questi anni perché lo scopo del nostro operare è sempre stato quello di generare una cultura di prossimità capace di promuovere progresso e amicizia civica

  Virginio Colmegna: La fantasia della carità, perché la cultura ispiri visioni

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In pratica un cristiano su 7. Ecco quali sono i Paesi, dall'Afghanistan allo Yemen. In 38 Stati si registrano gravi o estreme violazioni della libertà religiosa

 
Mimmo Muolo:
Aiuto alla Chiesa che soffre. 300 milioni di cristiani in terre di persecuzione


Intimidazioni sistematiche, gravi violazioni dei diritti umani, abusi e violenze. Nel mondo ne sono vittima quasi 300 milioni di cristiani. E’ la denuncia del XIV Rapporto di Acs sulla libertà religiosa presentato oggi a Roma. A subire oppressioni sono anche altre minoranze di fede. E l’Occidente è sordo e indifferente alle richieste di aiuto dei cristiani iracheni

 
Giovanna Pasqualin Traversa:
Cristiani perseguitati. Acs, quasi 300 milioni nel mondo fra ultra-nazionalismo e fondamentalismi. L’indifferenza dell’Occidente

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Al di là dei numeri, la Chiesa in Italia e i cattolici italiani hanno sempre avuto e non possono non avere una connotazione “popolare”. Perderla, anche solo nell’auto-consapevolezza, sarebbe imperdonabile. Al contrario è un principio di azione, per lanciare un’opera di ri-ordinamento. A cominciare da una azione critica, di denuncia delle propagande e delle falsità e di proposta a partire dai bisogni reali

 
Francesco Bonini:
Italia e politica: per i cattolici serve una regia efficace per dare voce a tutti i soggetti

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“Il rischio della libertà” è il tema scelto per l’ottava edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, in programma a Verona, dal 22 al 25 novembre. Un’occasione di incontro e di dialogo tra differenti attori della vita sociale: imprenditori, avvocati, operai, commercialisti, giovani, insegnanti, che realizzeranno “un’attenta analisi critica della società attuale”

 
FAMIGLIA CRISTIANA: DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA: ALLE RADICI DELL'IMPEGNO DEI CATTOLICI

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È la preparazione di un documento interreligioso sul fine vita la principale novità emersa dalla XVI riunione della Commissione Bilaterale tra il Gran Rabbinato di Israele e la commissione della Santa Sede per i rapporti con l’Ebraismo.

 
Andrea Gagliarducci:
Relazioni ebraico – cattoliche, in arrivo un documento interreligioso sul fine vita

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 FRANCESCO
 

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17/11/2018:

  Nessuno si può illudere pensando: "Sono a posto perché non faccio...

18/11/2018:

  Chiediamo la grazia di aprire gli occhi e il cuore ai poveri...


19/11/2018:

  Non si può amare solo finché conviene...

20/10/2018:


   La fedeltà è la caratteristica della relazione...

  La Vergine Maria ci aiuti a seguire con gioia Gesù...

21/11/2018:

  In occasione della Giornata Mondiale della Pesca, che ricorre oggi, preghiamo per tutti i marittimi e auspichiamo...

22/11/2018:

  Agli occhi di Dio la vita umana è preziosa, sacra ed inviolabile...


23/11/2018:

  L'uomo e la donna portano in sè l'immagine di Dio...

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Papa Francesco: Vivere la fede a contatto coi bisognosi è importante per tutti noi. Non è un’opzione sociologica, non è la moda di un pontificato, è un’esigenza teologica. È riconoscersi mendicanti di salvezza, fratelli e sorelle di tutti, ma specialmente dei poveri, prediletti dal Signore.
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Guardiamo a tre azioni che Gesù compie nel Vangelo (cfr. Mt 14,22-33)
“E terza azione di Gesù: nel mezzo della tempesta, tende la mano (cfr v. 31). Afferra Pietro che, impaurito, dubitava e, affondando, gridava: «Signore, salvami!» (v. 30). Possiamo metterci nei panni di Pietro: siamo gente di poca fede e siamo qui a mendicare la salvezza. Siamo poveri di vita vera e ci serve la mano tesa del Signore, che ci tiri fuori dal male. Questo è l’inizio della fede: svuotarsi dell’orgogliosa convinzione di crederci a posto, capaci, autonomi, e riconoscerci bisognosi di salvezza. La fede cresce in questo clima, un clima a cui ci si adatta stando insieme a quanti non si pongono sul piedistallo, ma hanno bisogno e chiedono aiuto. Per questo vivere la fede a contatto coi bisognosi è importante per tutti noi. Non è un’opzione sociologica, non è la moda di un pontificato, è un’esigenza teologica. È riconoscersi mendicanti di salvezza, fratelli e sorelle di tutti, ma specialmente dei poveri, prediletti dal Signore. Così attingiamo lo spirito del Vangelo: «lo spirito di povertà e d’amore – dice il Concilio – è infatti la gloria e il segno della Chiesa di Cristo» (Cost. Gaudium et spes, 88). “
(Papa Francesco, estratto omelia – Giornata Mondiale dei poveri - Basilica Vaticana XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, 18 novembre 2018)

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Papa Francesco: Chiediamo la grazia di ascoltare il grido dei poveri …
È il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato.
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“Gesù ha ascoltato il grido di Pietro. Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri: è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli. È il grido di chi si trova ad affrontare le tempeste della vita senza una presenza amica. È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo. È il grido di intere popolazioni, private pure delle ingenti risorse naturali di cui dispongono. È il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato. Ogni giorno è più forte quel grido, ma ogni giorno è meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi.”
(Papa Francesco, estratto omelia – Giornata Mondiale dei poveri - Basilica Vaticana XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, 18 novembre 2018)
 
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Papa Francesco: Presso Dio il grido dei poveri trova ascolto. Domando: e in noi?
Non siamo chiamati a fare del bene solo a chi ci vuole bene. Ricambiare è normale, ma Gesù chiede di andare oltre … Tendi la mano a noi, Signore, afferraci. Aiutaci ad amare come ami tu.
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“Davanti alla dignità umana calpestata spesso si rimane a braccia conserte oppure si aprono le braccia, impotenti di fronte all’oscura forza del male. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte, indifferente, o a braccia aperte, fatalista, no. Il credente tende la mano, come fa Gesù con lui. Presso Dio il grido dei poveri trova ascolto. Domando: e in noi? Abbiamo occhi per vedere, orecchie per sentire, mani tese per aiutare, oppure ripetiamo quel “torna domani”? «Cristo stesso, nella persona dei poveri reclama come a voce alta la carità dei suoi discepoli» (ibid.). Ci chiede di riconoscerlo in chi ha fame e sete, è forestiero e spogliato di dignità, malato e carcerato (cfr Mt 25,35-36).
Il Signore tende la mano: è un gesto gratuito, non dovuto. È così che si fa. Non siamo chiamati a fare del bene solo a chi ci vuole bene. Ricambiare è normale, ma Gesù chiede di andare oltre (cfr Mt 5,46): di dare a chi non ha da restituire, cioè di amare gratuitamente (cfr Lc 6,32-36). Guardiamo alle nostre giornate: tra le molte cose, facciamo qualcosa di gratuito, qualcosa per chi non ha da contraccambiare? Quella sarà la nostra mano tesa, la nostra vera ricchezza in cielo.
Tendi la mano a noi, Signore, afferraci. Aiutaci ad amare come ami tu. Insegnaci a lasciare ciò che passa, a rincuorare chi abbiamo accanto, a donare gratuitamente a chi è nel bisogno. Amen.”
(Papa Francesco, estratto omelia – Giornata Mondiale dei poveri - Basilica Vaticana XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, 18 novembre 2018)

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Papa Francesco: Con noi porteremo soltanto quello che abbiamo donato!!! 
In quel giorno, ognuno di noi dovrà comprendere se la Parola del Figlio di Dio ha illuminato la propria esistenza personale … Nessuno può sfuggire a questo momento, nessuno di noi! La furbizia, che spesso mettiamo nei nostri comportamenti per accreditare l’immagine che vogliamo offrire, non servirà più; alla stessa stregua, la potenza del denaro e dei mezzi economici con i quali pretendiamo con presunzione di comperare tutto e tutti, non potrà più essere usata.
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“… un principio fondamentale con il quale dobbiamo confrontarci: «Il cielo e la terra passeranno – dice Gesù –, ma le mie parole non passeranno» (v. 31). Il vero punto cruciale è questo. In quel giorno, ognuno di noi dovrà comprendere se la Parola del Figlio di Dio ha illuminato la propria esistenza personale, oppure se gli ha voltato le spalle preferendo confidare nelle proprie parole. Sarà più che mai il momento in cui abbandonarci definitivamente all’amore del Padre e affidarci alla sua misericordia.
Nessuno può sfuggire a questo momento, nessuno di noi! La furbizia, che spesso mettiamo nei nostri comportamenti per accreditare l’immagine che vogliamo offrire, non servirà più; alla stessa stregua, la potenza del denaro e dei mezzi economici con i quali pretendiamo con presunzione di comperare tutto e tutti, non potrà più essere usata. Avremo con noi nient’altro che quanto abbiamo realizzato in questa vita credendo alla sua Parola: il tutto e il nulla di quanto abbiamo vissuto o tralasciato di compiere. Con noi soltanto porteremo quello che abbiamo donato.
Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria, affinché la constatazione della nostra provvisorietà sulla terra e del nostro limite non ci faccia sprofondare nell’angoscia, ma ci richiami alla responsabilità verso noi stessi, verso il prossimo, verso il mondo intero.” (Papa Francesco, estratto Angelus - 18 novembre 2018)

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Dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Francesco ha lanciato un appello per il Centrafrica dove uomini armati hanno massacrato circa 40 persone, tra cui due sacerdoti, nel Sud del Paese

  Il dolore del Papa per la strage in Centrafrica: cessi la violenza

«Non fermatevi a denunciare il massacro dei cristiani. Chiedetevi perché è avvenuto» dice all'agenzia Fides monsignor Juan Josè Aguirre Munos, vescovo di Bangassou, diocesi nel sud-est della Repubblica Centrafricana, limitrofa a quella di Alindao, dove il 15 novembre i ribelli ex Seleka dell'Ups hanno ucciso oltre 40 persone, tra cui il vicario generale Blaise Mada e don Celestine Ngoumbango, parroco di Mingala.
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Monsignor Aguirre denuncia: «Gruppi come l'Upc sono formati da mercenari stranieri che da 5 anni occupano parti della Repubblica Centrafricana. Sono pagati da alcuni Paesi del Golfo e guidati da alcuni Stati africani limitrofi. Entrano dal Ciad, con armi vendute all'Arabia dagli Stati Uniti«. «Alcuni Paesi stranieri e non africani - aggiunge - vogliono usare il Centrafrica per entrare nella Repubblica democratica del Congo e nel resto del continente, manipolando l'islam radicale. È questo il gioco che sta dietro la strage di Alindao».


 
Centrafrica, le immagini del massacro in cattedrale

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«Tendi la mano a noi, Signore, afferraci. Aiutaci ad amare come ami tu. Insegnaci a lasciare ciò che passa, a rincuorare chi abbiamo accanto, a donare gratuitamente a chi è nel bisogno.» - II Giornata Mondiale dei poveri - Papa Francesco - Omelia S. Messa S. Pietro (foto, testo e video)

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«All’incontro definitivo con il Signore con noi soltanto porteremo quello che abbiamo donato.» Papa Francesco, Angelus del 18 novembre 2018 (Testo e video)

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«Tutti i peccati nascono da un desiderio malvagio... Dio è l’unico capace di rinnovare il nostro cuore, a patto che noi apriamo il cuore a Lui...» Papa Francesco Udienza 21/11/2018 (foto, testo e video)

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Papa Francesco e i poveri di ENZO BIANCHI

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II Giornata Mondiale Poveri: il Papa pranza con 1500 poveri suoi ospiti (foto, cronaca e video)

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Videomessaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama.

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Papa Francesco "ecco le tre ragioni che non permettono all’uomo il rischio della libertà" - Videomessaggio al Festival di Dottrina Sociale di Verona

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Da alcune ore circolano, in ambienti giornalistici ma soprattutto vaticani, le indiscrezioni secondo le quali Papa Francesco, come lui stesso anticipò otto mesi fa, si sottoporrà presto a un primo intervento chirurgico per la rimozione delle cataratte. Se, come accade quasi sempre, quelle del Pontefice fossero cataratte bilaterali ciò potrebbe comportare un successivo secondo intervento. L'operazione dovrebbe essere eseguita presso la Casa di Cura San Domenico della Congregazione Suore Domenicane del Santissimo Rosario di Roma.

 
IL SISMOGRAFO:
Papa Francesco presto operato per rimuovere le cataratte e posizionare cristallini artificiali?

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