"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°20 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 26 al 1°giugno 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per l'8 giugno 2018
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------------------------------------------------Viveva ad Aleppo. È arrivato
un anno fa Torino insieme con altre 10 famiglie siriane. I racconti al
centro del convegno organizzato dal Gruppo Abele
Federica Bello: Migranti. Ali e i suoi nove figli, la vita rinasce coi canali umanitariCome sempre si tratta di
storie minori. Minori e sconosciute. Ma non per questo meno gravi.
Claudia Patricia Gómez Gonzales, aveva 20 anni e voleva studiare legge.
Ma la famiglia del piccolo villaggio di San Juan Ostuncalco, in
Guatemala, non ne poteva sostenere la spesa e così a Claudia non è
restata altra alternativa che tentare il terno al lotto
dell'emigrazione clandestina veso gli USA, dove poter trovare lavoro e
mantenersi all'università.
Tonio Dell'Olio: La storia di ClaudiaBlessing Matheu. Si
chiamava così la giovane donna nigeriana morta mentre tentava di
attraversare le Alpi a piedi. Blessing è stata trovata senza vita nella
diga di Prelles, a 10 km da Briançon, annegata forse per sfuggire ai
gendarmi francesi. La ricordano, in questa lettera commovente, le
volontarie che le sono state vicine nel centro di prima accoglienza.
Alice, Francesca e le altre volontarie: «Così ti ricordiamo, Blessing, morta per quelle leggi che ci fanno vergognare»È la storia di
Mamoudou Gassama, ribattezzato lo Spiderman di Parigi: maliano di
nazionalità. Lo si vede arrampicarsi fino al 4 piano per salvare la
vita di un bambino sospeso nel vuoto
AVVENIRE: Parigi. Diventerà cittadino francese: aveva salvato un bimbo sospeso al quarto pianoNuovi
arrivi con i "canali" promossi da Sant’Egidio, Federazione delle chiese
evangeliche e Tavola valdese. I rifugiati saranno accolti in strutture
parrocchiali, di associazioni e case private...
Pino Ciociola: Accoglienza. Un futuro via dalla guerra grazie ai corridoi umanitariSi celebra quest'oggi
il processo a Martine Landry, la militante francese di Amnesty
International che nel gennaio scorso fu denunciata per aver aiutato due
migranti ad entrare in Francia. Quando ho letto il titolo su un sito
francese, non conoscendo bene la lingua, mi sono meravigliato perché ho
sempre creduto che per celebrare i processi di beatificazione o
canonizzazione si deve attendere quanto meno la morte del soggetto in
questione. Ma la mia meraviglia è aumentata quando, proseguendo nella
lettura, ho capito che si trattava di un processo penale in cui la
signora Martine rischia fino a cinque anni di reclusione e un'ammenda
di 30.000 euro. Altro che beatificazione!
Tonio Dell'Olio: Il processo di Martine-------------------------------------------------------------- I padri costituenti hanno affidato al
presidente della Repubblica un ruolo di garanzia. Bisogna che qualcuno ricordi ai nuovi Proci le
regole complesse di una democrazia. Il diritto a governare non può mai coincidere con il diritto a
fare quello che si vuole, con il puro arbitrio. Leghismo e grillismo empatizzano facilmente tra loro
perché sono le espressioni più radicali del populismo: oppongono la volontà del popolo alla vita
della politica.
Massimo Recalcati: I nuovi proci e l'ItaliaL’esecutivo
sostenuto da Lega e M5S segna un passaggio storico perché per la prima
volta a Palazzo Chigi arrivano due forze antisistema. Il compito più
delicato e complesso spetta ora al Premier che dovrà fare sintesi
politica e guidare una squadra di ministri tecnici e politici
Antonio Sanfrancesco: GOVERNO AL VIA, CONTE ALLA PROVA PIÙ DIFFICILESono stati sufficienti pochi giorni di convulsioni per proiettarci nel paradosso
di dover salutare con speranza, augurandogli all’unisono col capo dello
Stato un «buon lavoro» per il futuro, la nascita di un Governo che era
stato dato per morto dai suoi stessi promotori e di cui in realtà
dovremmo essere soprattutto preoccupati. La squadra guidata dal premier
Giuseppe Conte e dai due vicepremier, super-ministri e azionisti di
riferimento Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è infatti un anomalo
esecutivo "politico" affidato alla regia di un "tecnico", basato su un
contratto notarile di difficile attuazione e concordato da forze
politiche che in campagna elettorale sono state fiere avversarie e
che oggi si guardano con sospetto. Ma non ci sono alternative e ci sono
grandi urgenze sulla scena interna e internazionale. Per questo il
presidente, arbitro e ostetrico, ha dovuto spendere infinite energie e
infinita pazienza.
Francesco Riccardi: Tempo di speranze, allarmi, vigilanza. Paradosso e attesaDopo i continui colpi di
scena e i continui rovesciamenti di fronte dei quasi tre mesi che sono
passati dal voto del 4 marzo, stavolta non ci possono essere più
sorprese né cambiamenti di idea. Un governo politico che più politico
non si può, visto il ritorno alla grande del ruolo dei partiti e la
presenza come vicepremier dei due leader, Luigi Di Maio e Matteo
Salvini (che saranno anche ministri, il primo al Lavoro, il secondo
all'Interno). Eppure guidato ancora una volta da un tecnico, il
professore Giuseppe Conte, da un “non eletto dal popolo” se si vuole
usare una terminologia tanto in voga quanto impropria
Stefano De Martis: Governo Conte: il Paese ha bisogno di recuperare il senso di una casa comune... Salvini, non vede l’ora di mettere la stella da sceriffo.
Anzi, la indossa già quando parla da Sondrio, dove arriva in piena
notte: «Porte aperte in Italia per la gente per bene e biglietto di
sola andata per chi fa casino e vuole essere mantenuto a vita». E poi
l’affondo duro contro la rete dell’assistenza: «Vorrei dare una bella sforbiciata a quei 5 miliardi di euro» per l’accoglienza. La
nomina al Viminale gli consentirà di partecipare con i colleghi Ue al
complicato negoziato per riformare le regole di Dublino.
E certamente, dal punto di vista mediatico, si attendono subito sue direttive interne per 'curvare' la struttura dell’Interno verso le espulsioni degli immigrati irregolari, con la realizzazione e l’ampliamento dei Centri temporanei regionali in attesa dei rimpatri (partita, quest’ultima, più complessa e da gestire in tandem con gli Esteri guidati da Moavero Milanesi). Marco Iasevoli e Luca Mazza: Governo. I primi passi: legittima difesa e migranti. Salvini: tagli sull'accoglienza--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" I bambini hanno molto da insegnare... (Stephen Littleword) Santissima Trinità. Dio è amore... Dio, tre volte Santo, Trinità divina... (mons. Bruno Forte) Quando le cose si impadroniscono di noi... (Madre Teresa di Calcutta) La gioia cristiana è il respiro del cristiano... (Papa Francesco) Seguire Lui vuol dire lasciarsi continuamente spostare orizzonti... (Antonio Savone) Dormivo e sognavo che la vita non era che gioia... (Rabindranath Tagore) Maria ed Elisabetta sono donne dell'amore gratuito... (Madre Teresa di Calcutta) Iniziate e finite la giornata con la preghiera... (Papa Francesco)-------------------------------------------------------------- SAN FILIPPO NERI:
Cristo mio, amor mio, tutto il mondo è vanità. Chi cerca e non cerca Cristo non sa quello che cerca, chi vuole e non vuole Cristo non sa quello che vuole, chi fa e non fa per Cristo non sa quello che fa. (Breve estratto video intervento di p.Maurizio Botta puntata "Beati voi" del 28/02/2018) video Una volta una donna andò a confessarsi da San Filippo Neri ...-------------------------------------------------------------- #donMilani #27maggio #anniversario #nascita
Don Lorenzo Milani, nasce a Firenze il 27 maggio 1923 in una colta famiglia borghese; sacerdote ed educatore, è stato il fondatore e l'animatore della famosa scuola di Sant'Andrea di Barbiana, il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari. I suoi progetti di riforma scolastica e la sua difesa della libertà di coscienza, anche nei confronti del servizio militare, compaiono nelle opere Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa e L’obbedienza non è più una virtù (questi ultimi due testi scritti insieme con i suoi ragazzi di Barbiana), nonché una serie importantissima di lettere e articoli. A lungo frainteso e ostacolato dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, don Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle sua scelta di essere dalla parte degli ultimi. Non cè nulla che sia più ingiusto... Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo... Se si perde ora (i ragazzi più difficili) la scuola non è... Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri... Chi sa volare non deve buttar via le ali...-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ◊◊ LECTIO DIVINA 17-22 LUGLIO - IL PROFETA DANIELE - p. Pino Stancari sj
◊◊ SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 6-11 AGOSTO - RISVEGLIARE PASSIONI GIOIOSE -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIALa
Prefettura della Casa Pontificia ha annunciato, per il 15 settembre, la
visita pastorale di Papa Francesco alle diocesi di Piazza Armerina e di
Palermo, a 25 anni dall’uccisione del Beato don Pino Puglisi. Proprio
il 15 settembre 1993, don Pino morì sotto i colpi dei sicari della
mafia che così voleva cancellare la sua voce libera e mettere fine alla
sua opera di evangelizzazione tra i ragazzi del quartiere Brancaccio di
Palermo.
Papa Francesco ricordando don Puglisi lo ha definito “un esempio da seguire” per contrastare una mentalità mafiosa. Gratitudine e gioia sono i sentimenti della Chiesa siciliana per la visita del Papa, accolta con grande affetto da tutti i siciliani. PAPA FRANCESCO SARA' IN SICILIA IL 15 SETTEMBRE 2018-------------------------------------------------------------- Tantissimi
auguri al caro mons. Cesare Di Pietro, attualmente Vicario Generale
dell’arcidiocesi metropolitana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
(Italia), che Papa Francesco oggi ha nominato Vescovo Ausiliare della
medesima diocesi, assegnandogli la sede titolare di Nicopoli all’Jantra.
Nomina dell'Ausiliare di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela L'Arcivescovo Mons.
Giovanni Accolla, lunedì 28 maggio, alle ore 12, in Episcopio, ha reso
nota la nomina da parte del Santo Padre Francesco di Mons. Cesare Di
Pietro, a Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia
del Mela.
Già le parole e la commozione di mons. Cesare Di Pietro fanno ben sperare, anche in chi non lo conosce personalmente, sul futuro della diocesi di Messina. video-------------------------------------------------------------- Don Tonino Bello e don Lorenzo Milani protagonisti della puntata del programma di sabato 2 giugno alle ore 7.45
Rai Due. I profeti di speranza a Sulla Via di Damasco-------------------------------------------------------------- In Alto Adige la Cresima
solo ai giovani dai 16 anni in su, con un periodo di preparazione non
inferiore ai 12 mesi. E per il 2020-2021 si sospenderà la celebrazione
del sacramento. E’ quanto emerge dalle nuove “linee guida” che la diocesi di Bolzano-Bressanone ha definito per la pastorale della Confermazione.
Una novità importante quella della chiesa altoatesina, che potrebbe fare da “apripista” per scelte analoghe in molte altre diocesi e che offre un contributo inedito al dibattito sul senso profondo del sacramento della Confermazione e sulla crisi del cosiddetto “post-Cresima”. Quel che è certo è che si tratta del risultato di un approfondito dibattito aperto in diocesi alcuni anni fa, e conclusosi con un’indicazione precisa scaturita già alla fine dei lavori biennali del Sinodo diocesano, celebratosi tra il 2013 e il 2015. Alberto Laggia: BOLZANO, LA CRESIMA SOLO DAI 16 ANNI IN SU-------------------------------------------------------------- “Nel
mondo, che sta attraversando un periodo di drammatiche divisioni, non
si può sottovalutare il ruolo pacificatore e umanitario delle Chiese”.
Nel saluto a Papa Francesco, il metropolita Hilarion ha sottolineato
l’importanza nel contesto attuale della “comune testimonianza delle
Chiese sui valori universali di pace, amore, misericordia e perdono”.
“Il mondo è diviso e chiama i cristiani”, ha aggiunto il cardinale
Bassetti: “È come un deserto assetato di acqua: poter portare
quest’acqua nello Spirito dell’amore, dell’unità tra noi e della
concordia è la più grande testimonianza che possiamo dare”.
Maria Chiara Biagioni: Delegazione russa ortodossa da Papa Francesco. I cristiani sono segno di unità e artigiani della pace-------------------------------------------------------------- Il
Pontefice visiterà le diocesi di Piazza Armerina e di Palermo il
15 settembre prossimo, una data molto importante per il capoluogo
siciliano, poiché quest’anno ricorre il venticinquesimo
anniversario della morte di don Giuseppe Puglisi, il parroco del
quartiere Brancaccio ucciso dalla mafia “in odio alla fede”, la sera
del suo 56° compleanno, davanti al portone della propria abitazione.
Michelangelo Nasca: Papa Francesco in Sicilia per i 25 anni della morte di don Pino Puglisi--------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ -------------------------------------------- ------------------------------------------ ------------------------------------------ -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"L’arcivescovo
mons. Cesare Nosiglia chiede che in tutti i santuari e parrocchie della
Diocesi di Torino, nelle Messe prefestive e festive di sabato 2 e
domenica 3 giugno 2018 – solennità del Corpus Domini – si ricordi,
nella “preghiera dei fedeli” o alla fine delle celebrazioni, la
Repubblica italiana, nel momento difficile che le istituzioni stanno
attraversando. ...
PREGHIERA DA LEGGERE nelle Messe prefestive e festive di sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 (nella “preghiera dei fedeli” o alla fine delle celebrazioni): «Nella delicata situazione politica del nostro paese, invochiamo il Signore perché doni a coloro che sono chiamati a governare l’intelligenza e il cuore di cercare con il massimo impegno il bene comune, e a tutto il popolo italiano la capacità di accompagnare questo sforzo con partecipazione intelligente e fiduciosa. Preghiamo». In preghiera per la nostra Repubblica-------------------------------------------------------------- ...
Una serata di festa e di amicizia, come aveva predetto l'arcivescovo
Krajewski, vissuta attraverso la bellezza di uno sport universale e
semplice come l’atletica. “Più volte Papa Francesco ha ricordato che i
poveri hanno bisogno non solo di cibo, vestiti e un posto per dormire -
ricorda ai microfoni di Vatican News Gianpaolo Mattei, di Athletica
Vaticana - ma anche di una parola amica, di un sorriso e di occasioni
di svago e di sano divertimento”. I "poveri del Papa", italiani insieme
a migranti e profughi siriani, pakistani, nigeriani, maliani, gambiani,
senegalesi, eritrei, egiziani e ivoriani,a fine serata consumano sugli
spalti dell’Olimpico anche una cena al sacco.
I poveri di Papa Francesco al Golden Gala di atletica-------------------------------------------------------------- Dopo
l’appello del presidente della Cei, Bassetti, a lavorare per il bene
comune, l’iniziativa nei giorni della crisi politica e degli attacchi a
Mattarella: una preghiera da tenere tra il 1° e il 2 giugno, festa
della Repubblica. Mons. Zuppi: «La Costituzione non è un retaggio del
passato ma il fondamento della nostra casa comune»
Antonio Sanfrancesco: I VESCOVI DI TORINO E BOLOGNA: «PREGATE PER L’ITALIA E LA REPUBBLICA»Le prime
reazione del mondo delle associazioni e della Chiesa alla crisi
politico-istituzionale sono di sostegno all'operato del Capo dello
Stato. "Vicinanza" e accompagnamento "con la preghiera" da parte del
Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. "Stima e
gratitudine" esprime l'Azione Cattolica, che richiama la politica a
rimettere al primo posto il "bene comune".
Alberto Laggia: MATTARELLA E I CATTOLICI, VICINANZA E PREOCCUPAZIONE--------------------------------------------------------------- intervista
a padre Ibrahim Alsabagh, il francescano parroco della comunità latina
di Aleppo. "Sotto la guida di papa Francesco la Chiesa universale si è
mossa e ha manifestato nei nostri confronti la mano tenera di Dio".
Roberto Zichittella: «PER LA SIRIA CONTINUA LA VIA CRUCIS»--------------------------------------------------------------- Presentata oggi a Roma, nella
sede di Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre), la campagna "Riempiamo le
pentole" organizzata dall'associazione “Venezuela piccola Venezia”.
Distribuirà entro l'anno 30.000 pasti solidali nelle parrocchie
venezuelane, per far fronte alla grave mancanza di cibo. Sono
intervenuti in collegamento telefonico il cardinale Jorge Urosa Savino,
arcivescovo di Caracas e mons. Castor Oswaldo Azuaje Perez, vescovo di
Trujillo
Patrizia Caiffa: Venezuela: la Chiesa riempie le “pentole” per sfamare un popolo allo stremo“Qui ci stiamo tutti
giocando la pelle. Questa non è l’ora e questo non è il momento di una
falsa neutralità. Chi rimane neutrale, in realtà, ha già scelto. E chi
non esprime il suo pensiero, in realtà ha già deciso”. Parole nette,
quelle che mons. Rolando José Álvarez Lagos, vescovo di Matagalpa,
in Nicaragua, trasmette al Sir. Espressioni che esprimono bene la
posizione assunta dalla Chiesa nicaraguense, proprio nel momento in cui
il fragile filo del dialogo sembra precipitare, con il ritorno della
feroce repressione governativa.
Bruno Desidera: Bagno di sangue in Nicaragua. La Chiesa sospende il Dialogo nazionale con il governo
“Non
erano terroristi, erano studenti” così gridavano le donne che, il 30
maggio scorso, hanno partecipato alla marcia delle mamme in occasione
della “festa della madre” nella capitale del Nicaragua. Si riferivano
alle 92 vittime che si contano in 43 giorni di protesta contro il
governo di quel Paese che vede ormai da troppi anni al potere Daniel
Ortega insieme alla moglie Rosario Murillo come vicepresidente. Ma quel
che è successo durante quell'ultima manifestazione è ancora più
drammatico e incredibile.
Tonio Dell'Olio: Le mamme del Nicaragua --------------------------------------------------------------
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