"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°11 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 24 al 30 marzo 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per il 6 aprile 2018
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------------------------------------------------SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Non si muore solo in mare, aggrappati a un gommone insicuro e
stracarico. Ma a provocare la morte di migranti che tentano di
raggiungere i paesi europei sono anche i muri. I muri che impediscono
alle persone di proseguire il proprio viaggio in sicurezza e con mezzi
adeguati. Anche in gravidanza. Ed è così che è morta B.S., nigeriana di
31 anni. Morta per non aver avuto assistenza adeguata e per aver
sottoposto il proprio corpo, ammalato e gravido di un figlio, a una
sfinente traversata in mezzo alla neve. Finita, oltretutto, con il
respingimento da parte dei gendarmi.
Leggi tutto: "Incinta respinta alla frontiera: muore in ospedale" Vedi anche "L'aiuto come reato - Un'Europa immobile davanti a un mondo che spera in lei di Camillo Ripamonti" Muore Destinity...-------------------------------------------------------------- La solidarietà non deve essere considerata reato!!
Arrestata la Veronica: aveva asciugato... (vignetta Mauro Biani)-------------------------------------------------------------- A tre anni dall’inizio
della guerra civile tra le truppe governative appoggiate dalla
coalizione guidata dall’Arabia Saudita e i ribelli sciiti della tribù
houthi, Maria Rita Ceccaroni, operatrice di Save the children, racconta
al Sir cosa ha visto nello Yemen. Il conflitto è oggi una delle più
gravi emergenze umanitarie del mondo, con 22 milioni di persone
bisognose di aiuti. Nella totale indifferenza dei media mainstream
e dell’opinione pubblica internazionale
Patrizia Caiffa: Yemen: il racconto di una operatrice di Save the children, “scene strazianti e apocalittiche”---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Bisogna parlare di unità nell'amore... (Piccola Sorella Magdeleine di Gesù) Portare la palma, che sta dritta e fa frutti dolcissimi... (Fr. Egidio Palumbo) Portare l'ulivo esprime il nostro impegno... (Fr. Egidio Palumbo) Maria di Betania scandalizza i commensali... (Elena Bosetti) In mezzo alla 'notte', alle tante 'notti', ai tanti peccati... (Papa Francesco) ... Sono io come Giuda, che fa finta di amare... (Papa Francesco) E' comunque evidente che l'avverbio di tempo "oggi"... (p. Diego Cappellazzo) Chi sa che non sia il caso di completare il guardaroba delle nostre sacrestie... (Don Tonino Bello) Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione... (Madeleine Delbrel) Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo... (Papa Francesco) La storia della Passione è... (Don Primo Mazzolari)-------------------------------------------------------------- Il 24 marzo 1980, mentre celebrava l’Eucaristia, venne ucciso monsignor Oscar A. Romero,
Vescovo di San Salvador proclamato beato il 23 maggio 2015 e, a seguito
del riconoscimento di un miracolo ottenuto per sua intercessione, sarà
presto santo.
C'è una spiritualità pericolosa... Chiunque, per amore di Cristo, si mette al servizio del prossimo... Sarebbe bello che chi ha qualcosa distribuisse... La religione non consiste nel pregare molto...-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------ -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIACon
la Domenica delle Palme, con cui si ricorda l’entrata trionfale di Gesù
a Gerusalemme per andare incontro alla morte, inizia la Settimana Santa
durante la quale si rievocano gli ultimi giorni della vita terrena di
Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione.
Il racconto dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, ma con alcune varianti: quelli di Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi, Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16). L’episodio rimanda alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot, la “festa delle Capanne”, in occasione della quale i fedeli arrivavano in massa in pellegrinaggio a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi... DOMENICA DELLE PALME, CHE COSA SI CELEBRA E PERCHÉ SI USANO RAMI D'ULIVO-------------------------------------------------------------- La
Via dolorosa ci ricorda che le sofferenze, come tutte le esperienze
della nostra vita, in realtà sono un percorso che non finisce con la
morte, ma che ci porta alla resurrezione.
Questo sta a significare che dietro i percorsi che spesso nella nostra vita siamo costretti a fare, a volte è nascosta la stessa guarigione, sono esperienze che cambiano la nostra vita … È molto importante che se non possiamo risolvere la sofferenza degli altri, possiamo però umanizzarla Con la nostra presenza, possiamo rendere più leggero quello che è il percorso imprescindibile che ciascuno deve fare da solo” (Don Luigi Maria Epicoco, Pensieri sulla Pasqua dalla Terra Santa – TV2000) Video-------------------------------------------------------------- ...
Nell’anno in cui la Chiesa celebra un sinodo sui giovani e vuole
metterli al centro della propria preoccupazione pastorale, la presenza
sul Calvario del discepolo che Gesù amava racchiude uno speciale
messaggio. Abbiamo tutti i motivi per credere che Giovanni aderì a Gesù
quando era ancora assai giovane. Fu un vero e proprio innamoramento.
Tutto il resto passò di colpo in seconda linea. Fu un incontro
“personale”, esistenziale. Se al centro del pensiero di Paolo c’è
l’operato di Gesù, il suo mistero pasquale di morte e
risurrezione, al centro del pensiero di Giovanni c’è l’essere,
la persona di Gesù. Di qui tutti quegli “Io sono” dalle
risonanze eterne che punteggiano il suo Vangelo: “Io sono la via, la
verità e la vita”, “Io sono la luce”, “Io sono la porta”, “Io sono”, e
basta...
Raniero Cantalamessa: Giovanni testimone della croce--------------------------------------------------------------- Il teologo Silvano Sirboni spiega come nasce una delle pratiche religiose più importanti del tempo di Quaresima.
Silvano Sirboni: CHE COS'È E QUANDO NASCE LA VIA CRUCIS--------------------------------------------------------------- In Salvador padre Walter
Osmir Vásquez è stato colpito a morte mentre si stava recando in un
villaggio a celebrare la Messa in Coena Domini. Nella prima diocesi di
cui fu vescovo Oscar Arnulfo Romero
Giorgio Bernardelli: Padre Vásquez, il nuovo Romero del Giovedì Santo 2018---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Riad
Sargi, direttore esecutivo di Caritas Syria, questa sera con la moglie
e i tre figli al Colosseo per una delle 14 stazioni: «Nel paese c’è una
guerra sporca»
Una famiglia siriana alla Via Crucis del Papa: “Portiamo la croce della crisi”-------------------------------------------------------------- Ci sarà
anche suor Genevieve Al Haday, religiosa irachena dell’ordine
delle domenicane di Santa Caterina, tra i "cruciferi" della Via Crucis
al Colosseo, Venerdì Santo, con Papa Francesco. La suora è scampata con
altre sue consorelle alla violenza dello Stato Islamico che costrinse,
nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014, circa 120mila cristiani a
fuggire dalla Piana di Ninive fino ad Erbil, in Kurdistan, per trovare
salvezza. Il Sir ha raccolto la sua testimonianza: "Nella Croce che
porterò sono riposte le speranze di pace del mio Paese e di tutto il
Medio Oriente, il ricordo dei suoi martiri cristiani e anche le
lacrime di solitudine di una anziana donna di Roma..."
Daniele Rocchi: Via Crucis al Colosseo: suor Genevieve porterà la croce. “Con me i dolori dell’Iraq e le lacrime di chi è solo”---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 24/03/2018:
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