"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°2 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 20 al 26 gennaio 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per il 2 febbraio 2018
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ La
vicenda del vescovo di Osorno, accusato di aver coperto gli abusi del
suo mentore Karadima, ha finito per monopolizzare l'attenzione facendo
passare in secondo piano le parole del Pontefice sull'Amazzonia, sulla
corruzione e sulla conversione necessaria alla Chiesa Andrea Tornielli: Quei messaggi papali messi in sordina dal caso Barros---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ Intervista
alla neosenatrice a vita: noi sopravvissuti all'Olocausto stiamo
morendo tutti, e presto il mare si chiuderà sopra di noi
nell'indifferenza e nella dimenticanza. Come avviene con i migranti
TV2000: Shoah, Segre: «Noi testimoni saremo dimenticati come i migranti nel mare»Tutti gli esseri
umani sono dotati dello stesso tipo di Dna. Non esistono razze in senso
biologico. Sembrerebbe tutto chiaro, ma purtroppo non lo è
Dacia Maraini: La parola «razza» non è innocente--------------------------------------------------------------- C'è chi ha fatto grandi
numeri, chi meno, ma a livello globale il 2017 ha portato un incremento
della ricchezza. Siamo cresciuti, il Pil mondiale è salito.
Dovremmo stare tutti un po' meglio. Non è così perché l'82% di questo aumento è andato a finire solo nelle mani dell'1% della popolazione. I Paperoni mondiali, che la rivista Forbes mette in fila ogni anno. Sono 2.043, ma come mai si era visto nella storia il loro numero aumenta a ritmo esponenziale. La denuncia arriva da Oxfam... Barbara Ardù: Quell'un per cento che prende tuttoL’82%
dell’incremento della ricchezza va all’1% più benestante. E per 3,7
miliardi di persone non c’è nulla. E in Italia? Non va meglio. Nel
numero in edicola di Famiglia Cristiana un servizio sul Rapporto
pubblicato dalla Ong internazionale Oxfam
Luciano Scalettari: POCHI RICCHI EPULONI E TROPPI LAZZARI--------------------------------------------------------------- È
quanto emerge dal rapporto del Centro internazionale studi sulla
famiglia, che ha realizzato oltre 3mila rilevazioni sulle “relazioni
familiari nell’era delle reti digitali”. I dati riflettono rapporti
sempre più “ibridi”, in cui il contatto diretto tra le persone è
integrato, a volte sostituito, da relazioni digitali e da interazioni a
distanza. È cambiato così il modo di comunicare tra genitori e figli,
grazie alla presenza della tecnologia
Filippo Passantino: Genitori e figli su WhatsApp: come cambia la comunicazione in famiglia nell’era delle reti digitali-------------------------------------------------------------- La
Repubblica Democratica del Congo (Rdc), nel cuore vitale dell’Africa
subsahariana, potrebbe essere un autentico paradiso terreste. Crogiuolo
di popoli con straordinarie culture ancestrali – quasi 82 milioni gli
abitanti divisi in trecento principali etnie –, è un Paese attraversato
da immense foreste equatoriali con una vegetazione spontanea che si
manifesta, a quelle latitudini, nelle forme più esuberanti, tra cui
spiccano i palmizi e i legni più pregiati, quali l’ebano e il mogano.
Per non parlare dei suoi grandi fiumi o degli struggenti tramonti che
rendono questo vastissimo territorio un concentrato di bellezze
paesaggistiche che vanno al di là di ogni fantasia e immaginazione. E
cosa dire delle immense ricchezze del sottosuolo che accolgono l’intera
gamma dei minerali del nostro pianeta?
Alla prova dei fatti, l’ex Zaire – come si chiamava durante il regime del defunto Mobutu Sese Seko – potrebbe essere davvero un Paese senza problemi, mentre oggi rischia l’implosione, come segnalano le vicende recenti. Giulio Albanese: Congo, un paradiso reso inferno e la nostra colpevole indifferenza---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Gesù è colui che conosce l'infermità in tutta la sua estensione... (Paolo VI) Fammi conoscere, Signore, le tue vie... (Salmo 24) Bestemmiamo contro lo Spirito Santo quando... (Antonio Savone) Più felice fu Maria accogliendo in sè la fede... (Sant'Agostino) In un mondo di disperati, di smarriti, in un universo che... (Card. Carlo Maria Martini) Ogni "sì" a Dio è un passo verso il Cielo... (Papa Francesco) Dovete formare un solo coro, prendendo tutti la nota da Dio... (Salmo 95)-------------------------------------------------------------- Henri Antoine Grouès, detto Abbé Pierre (Lione, 5 agosto 1912 – Parigi, 22 gennaio
2007),a diciannove anni entra nel convento di clausura dei Cappuccini,
dove rimane per sette anni, studiando filosofia e teologia. Dopo essere
stato ordinato sacerdote, nel 1938, inizia un’intensa attività di
salvataggio delle vittime della violenza nazista. È in questa occasione
che diventa l’Abbé Pierre. Come partigiano darà un grosso contributo
alla liberazione della Francia. Qualche anno più tardi, da un incontro
con un ergastolano e mancato suicida, che aveva trovato accoglienza a
casa sua, nasce l’esperienza di Emmaüs. Il movimento, che ha dato
origine a centinaia di comunità sparse in tutto il mondo, mediante il
lavoro di recupero e riutilizzo degli scarti, vuole ridare dignità e
fiducia ai poveri, i quali diventano essi stessi donatori e provocatori
di chi ha e non fa nulla.
Memorabile il suo appello alla Radio Luxembourg dell'11 febbraio 1954 per donare coperte, tende e generi di conforto a quei numerosi senza tetto che incontravano gravissime e crescenti difficoltà a sopravvivere. Con tutto il denaro del mondo non si fanno gli uomini...-------------------------------------------------------------- Il 24 gennaio la Chiesa fa memoria di Francesco di Sales,
patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici, per ricordarci che
ciò che si dice e si scrive deve essere coerente a ciò che si vive.
L’Enciclopedia Garzanti lo definisce così: “Elegante predicatore e
prosatore alieno dai toni aspri, abile nell’intrecciare immagini e
idee”. La gente lo amava perché si sentiva amata da lui.
La vita di Francesco di Sales è stata intensa e breve, vive solo 55 anni (21 agosto 1567 - 28 dicembre 1622), vive un passaggio d’epoca come lo stiamo vivendo noi. È un “uomo ponte” che ha testimoniato la sua fede in un contesto ostile. Davanti ai problemi nuovi che sfidavano la Chiesa e il mondo non ha dato risposte vecchie. Non ha paura. Scrive (si calcola più di 30.000 lettere), predica (in un contesto calvinista) e parla delle cose di Dio nei colloqui personali. La sua forza è stata la capacità di accogliere la sua debolezza. Come prete inizia a vivere una serie di sconfitte. Dal pulpito non è ascoltato così decide di pubblicare dei foglietti volanti, simili a dei super tweets del tempo! Li faceva scivolare sotto gli usci delle case o li affiggeva ai muri. Ai giornalisti lascia il suo testamento: “Vi garantisco che ogni volta che sono ricorso a repliche pungenti, ho dovuto pentirmene. Gli uomini fanno di più per amore e carità che per severità e rigore” Diciamo così: Dio è il pittore, la nostra fede è... Bisogna combattere il male col bene... ------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Fratel Biagio sospende digiuno, ma la sua missione a fianco dei poveri e dei senzatetto prosegue
(Servizio TG2000 del 19.01.2018) video-------------------------------------------------------------- Riforma
nel segno del dialogo e della collegialità per valorizzare la ricchezza
della Chiesa italiana. Solo un'introduzione e grande spazio alla
discussione. Parla il cardinale presidente Bassetti
Giacomo Gambassi: Cei, addio alla prolusione. Ecco come cambia il «Parlamentino» dei vescovi---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Biagio Conte: non possiamo lasciare solo chi soffre!
PALERMO - Continua la protesta di Biagio Conte per alzare l'attenzione sul dramma delle persone e delle famiglie senza dimora. Da mercoledì. 10 gennaio 2018 il missionario laico dorme per strada sui cartoni e digiuna, con il sostegno di alcuni volontari. “Vivo un profondo disagio: non riesco a essere tranquillo, non dormo e non riesco nemmeno a mangiare, sapendo che ancora ad oggi tante persone vivono per strada. Tante famiglie sono sfrattate e non hanno la casa, tante persone non hanno un lavoro. La forte indifferenza e il profondo egoismo ancora oggi è molto diffuso e mi inducono a rispondere al male con bene”. (Servizio di TGR - Rai Sicilia) video-------------------------------------------------------------- L'arcivescovo di Palermo
Corrado Lorefice ha fatto visita stamattina a Biagio Conte, il
missionario laico che ormai da mercoledì scorso vive in strada per
sensibilizzare Palermo sulle condizioni dei senzatetto e delle persone
più in difficoltà.
------------- Un nuovo accorato appello agli uomini delle istituzioni e ai cittadini, da parte del missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e carità dove accoglie migliaia di senzatetto nelle strutture di via Archirafi e via Decollati, il quale da mercoledì 10 gennaio 2018 notte dorme sotto i portici della posta centrale di via Roma a Palermo. Biagio Conte ha scritto una lettera alla città con la quale invita a non essere distaccati verso i bisogni degli ultimi perché l’indifferenza può uccidere. “Vivo un profondo disagio: non riesco a essere tranquillo, non dormo e non riesco nemmeno a mangiare, sapendo che ancora ad oggi tante persone vivono per strada. Tante famiglie sono sfrattate e non hanno la casa, tante persone non hanno un lavoro. La forte indifferenza e il profondo egoismo ancora oggi è molto diffuso e mi inducono a rispondere al male con bene”. I numerosi senzatetto, morti negli ultimi mesi in un angolo di strada fino al caso di Amor il pomeriggio di Capodanno, sono la prova che qualcosa non va, che le ingiustizie sociali stanno relegando ai margini uomini soli, famiglie con figli, anziani, nell’indifferenza generale. E lui, fratel Biagio Conte, l’uomo che dai primi anni Novanta raccoglie dalla strada chi non ha più nulla, ha deciso di farsi come loro. Così, ha preso un paio di coperte, la Bibbia, il breviario, ha raccolto per strada un bel cartone robusto e ha sistemato il suo giaciglio di protesta sotto i portici delle Poste centrali di via Roma. Proprio dove qualche anno fa emise l’ultimo respiro Vincenzo, un senza dimora che la Missione Speranza e Carità ha assistito e accompagnato verso la morte, facendogli sentire l’affetto e l’attenzione che per una vita gli erano stati negati. (Servizio TGMED 15.01.2018) video-------------------------------------------------------------- Al
Dicastero per i laici, la famiglia e la vita Bergoglio ha voluto in
ruoli chiave due italiane, spose e madri: Linda Ghisoni è diventata
sottosegretaria per la sezione laici, Gabriella Gambino è
sottosegretaria per la sezione vita. "L'altra metà del cielo" ha sempre
più spazio. E responsabilità. I precedenti, a partire dal Concilio.
Il telegramma del Papa per le vittime dell'incidente ferroviario a Pioltello-------------------------------------------------------------- La
Cei annuncia l’intenzione di convocare un «incontro di riflessione e di
spiritualità» che vedrà insieme le Chiese che si affacciano sulle
sponde del Mediterraneo. Punto di riferimento la «visione profetica di
Giorgio La Pira, che era solito definire il Mediterraneo come una sorta
di “grande lago di Tiberiade” che accomuna la “triplice famiglia di
Abramo”»
Giorgio Bernardelli: La Chiesa italiana, il Mediterraneo e l’audacia di La Pira--------------------------------------------------------------- È
stato reso noto oggi, come da tradizione, il messaggio di Papa
Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2018,
dal titolo «“La verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Fake news e
giornalismo di pace». A mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della
Segreteria per la comunicazione, abbiamo chiesto una prima riflessione
sul testo
Massimiliano Menichetti: Servono nuove forme di alleanze tra cittadini e istituzioni contro le fake newsDovere di identità,
coraggio di alterità, sincerità delle intenzioni: conferendo il Premio
dedicato a Padre Jacques Hamel, l’anziano sacerdote
francese martirizzato in Francia nel 2016, il Cardinale
Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, fornisce le tre linee
guida per un buon giornalista.
Andrea Gagliarducci: Il Cardinale Parolin per il Premio Hamel, "ecco i tre orientamenti del giornalista"-------------------------------------------------------------- Storie di convivenza tra
credenti in Cristo e islamici. Viaggio a Dakar alla scoperta dei
rapporti amichevoli che legano le due comunità, per le quali
l’ospitalità è valore fondamentale
Cristina Uguccioni: Così in Senegal cristiani e musulmani vivono insieme in pace--------------------------------------------------------------- C’è
un lungo filo rosso che lega la Gaudium et Spes, la costituzione
apostolica attraverso la quale i Padri del Concilio hanno saputo
«esprimere una comprensione profondamente rinnovata del Vangelo della
famiglia», alla esortazione Amoris laetiti a, frutto di due
intense e dibattute stagioni sinodali, ed è l’attenzione della Chiesa
alla famiglia, alla sua vocazione, alle sue sfide nella
contemporaneità.
La cattedra inaugurata oggi presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, che prende proprio il nome della quarta costituzione promulgata da Paolo VI, diviene quindi l’emblema di questa «peculiare missione accademica rivolta al matrimonio e alla famiglia», realtà umane che «vennero messe dai Padri conciliari al primo posto tra i problemi contemporanei particolarmente urgenti». Francesco lo scrive in una lettera rivolta a monsignor Vincenzo Paglia, Gran cancelliere dell’Istituto voluto e fondato da Papa Wojtyla nel 1981, e “rifondato” dallo stesso Bergoglio con un Motu proprio del settembre 2017 con il quale ne ha ampliato il campo d’azione. Salvatore Cernuzio: La Chiesa e le sfide della famiglia, il Papa: “Un cammino da Gaudium et Spes ad Amoris laetitia”Ampi stralci della lectio magistralis tenuta da padre John O’Malley,
all’inaugurazione della Cattedra “Gaudium et spes” del Pontificio Istituto teologico “Giovanni
Paolo II” per le Scienze del matrimonio e della famiglia. Il gesuita, docente alla Georgetown
University di Washington (D.C), interverrà sul tema: “Attualità della Gaudium et spes a 50 anni
dal Concilio Vaticano II”.
John O' Malley: In «Gaudium et spes» si rivela l’essenza del Concilio Vaticano II
di John O’Malley (pdf)---------------------------------------------------------------
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