"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°38 del 2017
Aggiornamento della settimana dal 16 al 22 settembre 2017 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 29 settembre 2017
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Camilleri: L'Europa dei muri, dei respingimenti, questa assoluta mancanza di pietà umana verso chi soffre, mi fa repellere!
----------------- "Non ho nemici, ho avversari... che non sono solo italiani, ma sparsi in quell'Europa del cavolo che alza muri, che mette reticolati, che minaccia carri armati al Brennero, tutti quelli che non si rendono conto che ci troviamo di fronte ad un cambiamento totale, proprio secolare della nostra storia. Continuare con i respingimenti, con il non accogliere, questa assoluta mancanza di pietà umana verso chi soffre mi fa proprio repellere" (Andrea Camilleri, estratto video dell'intervista tratto da Carta Bianca-RaiTre del 12 settembre 2017) video-------------------------------------------------------------- Ci rivolgiamo alle
senatrici e ai senatori della Repubblica affinché venga approvata la
legge che conceda finalmente la cittadinanza italiana ai figli degli
immigrati non solo per ius soli, ma anche – com’è giusto che sia – per
ius culturae. È una legge di civiltà, che supera quel «diritto del
sangue» che ancora prevale.
MICROMEGA: Filosofi per lo ius soli--------------------------------------------------------------- IUS SOLI.
Espressione delineante un istituto giuridico, diritto del suolo, per il
quale chi nasce nel territorio di uno Stato ne é cittadino e che negli
ultimi giorni ha mandato in delirio milioni di italiani, chiamando ad
esprimersi chiunque in merito, come fosse da decidere chi far vincere
alla casa del Grande Fratello con un Si o No al televoto. Da quando
siamo riusciti a far approdare in Senato il ddl 2092 che
modifica le disposizioni in materia di cittadinanza, é scoppiato il
caos più totale : giornalacci, talk show, tweet, post facebook, foto
del profilo pro o contro. Sembra l’Italia di 40 anni fa alle prese con
la legge sul divorzio, senza social (ed é in parte stato un bene !).
Tante, forse troppe falsità ed errate informazioni circolano a riguardo, portando a conclusioni affrettate e giudizi inopportuni sulla riforma cittadinanza, a partire proprio dall’espressione stessa, ius soli, con la quale é identificata : per quanto breve, immediato e catalizzatore di attenzione, ius soli non é affatto il giusto modo di chiaramare questa riforma. ULTIMA VOCE: Lo Ius Soli Spiegato Da Ilham Mounssif Di #ItalianisenzacittadinanzaLa docente insegna nella
scuola Parco di Veio dove il 70% degli alunni di altre nazionalità è
nato in Italia: "I cinesi sono così integrati che non hanno neanche più
il problema della erre. Qui non si fanno differenze, il problema è
forse quando i piccoli tornano a casa"
Maria Novella De Luca: Annalisa Paris: "Io, maestra dei bimbi stranieri dico che lo Ius soli è già realtà"--------------------------------------------------------------- ... Se si riesce a
sopravvivere alla coltre di retorica motivazionale che fa da tono
dominante a tutta la pubblicazione, al paternalismo e all’onnipresenza
della “beneficenza borghese” — gli ultimi sono sempre raccontati dal
punto di vista del filantropo di turno che va ad aiutarli — il Corriere
delle buone notizie contiene anche alcuni reportage ben fatti e
interessanti.
Ma la questione è di principio: è davvero compito della stampa farsi megafono di storie e iniziative già coperte ampiamente dalla pubblicità e dalla pubblicistica governativa? Il compito del giornalismo dovrebbe essere, piuttosto, quello di fare da contrappeso alle narrazioni positive a senso unico: un compito di denuncia, di watchdog, come si usa dire nei paesi anglosassoni. Se si raccontano le “cose brutte” — adattiamoci a questo lessico da quinta elementare — non è per disfattismo, o per fare i gufi, ma per illuminare una parte di realtà sotto-rappresentata e stimolare un miglioramento — che sia soltanto sotto forma di presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, o di intervento politico vero e proprio. ... Sebastian Bentinelli: Cosa c’è di sbagliato nel Corriere delle buone notizieUna cattiva notizia è
una buona notizia. Le ciniche regole dell’informazione hanno sempre
portato il giornalismo a rincorrere e a dare eco alle vicende sociali e
ai fatti di cronaca più drammatici e conflittuali. Raccontare la
realtà significa invece anche puntare i riflettori sul contributo
fondamentale offerto dai corpi intermedi: famiglie, imprese e
mondo dell’associazionismo e della cooperazione.
Ribaltare questo piano narrativo è lo scopo di “Buone Notizie - L’impresa del bene”, l’inserto settimanale del Corriere della Sera distribuito gratuitamente ogni martedì. ... Marco Guerra: Il Corriere della sera racconta le 'buone notizie' dell’Italia--------------------------------------------------------------- A
tutti andrebbe ricordato che, come hanno dichiarato autorevoli
rappresentanti tedeschi, quelle bombe vengono costruite dall'azienda
tedesca RWM in Italia perché secondo la loro legislazione non sarebbe
possibile esportarli verso un Paese in guerra. Per la verità anche da
noi. Solo che noi, in nome del diodenaro, diventiamo più disponibili. E
intanto in Yemen si muore.
Tonio Dell'Olio: Un Parlamento con le mani insanguinateL’Italia
può continuare a vendere armi alla coalizione militare guidata
dall’Arabia Saudita. Quella che bombarda da oltre 900 giorni lo Yemen
causando più della metà degli oltre 10 mila morti tra i civili. L'invio
di materiale bellico potrà proseguire finché non ci sarà formalmente un
embargo internazionale. Lo ha deciso la Camera
Giorgio Beretta: Guerra Yemen: la Camera non ferma vendita armi--------------------------------------------------------------- ...
Come conseguenza quello slogan rozzo «aiutiamoli a casa loro» andrebbe
inteso in modo più ampio: non (solo) un modo per tenere i migranti
lontano da qui. Se Ayan se ne va in Canada su quale capitale umano
potrà contare il suo Paese? Se dalla Siria se ne vanno medici,
insegnanti, ingegneri, chi la ricostruirà a guerra finita?
Gianpaolo Silvestri: Formazione e inclusione aumentano la sicurezza-------------------------------------------------------------- ... Osservando
oggi alcuni fra i più recenti teatri di conflitto, quello catalano che
invoca la secessione attraverso un referendum negato dalle leggi
spagnole, quello fra le due Coree, separate da mondi e barriere
ideologiche apparentemente insormontabili, quello americano, dove il
nuovo presidente ripristina una versione accorciata della Dottrina
Monroe all’insegna dello slogan "America First" abbiamo conferma della distanza che intercorre fra l’utopia e la realtà.
Ma abbiamo anche una significativa dimostrazione di come tutto ciò che è divisione, rottura, isolamento porti fatalmente alla discordia, al conflitto, e in ultima analisi alla guerra. ... Giorgio Ferrari: La madre dei conflitti. Ogni radicale divisione reca caos-------------------------------------------------------------- Il
più alto riconoscimento dell’Acnur, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i
rifugiati, assegnato a un docente che è anche negoziatore: ha favorito
la liberazione di alcune delle liceali rapite a Chibok
Stefano Pasta: Nigeria. Premiato il maestro che insegna ai bimbi a vincere l'incubo Boko Haram---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" E' sulla sabbia che costruisce chi ascolta e non... (S. Agostino) Perdonare è riavviare... (Hyàcinthe Vulliez) Il mondo è in una notte profonda... (Charles De Foucauld) Le lacrime esprimono ciò che le parole non possono dire... (Sorella Roberta di Bose) Se noi ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna... (Papa Francesco) Dove c'è misericordia lì c'è Dio... (S. Ambrogio) Il cuore è una ricchezza che non si vende... (Gustave Flaubert)-------------------------------------------------------------- Era il 21 settembre del ‘53. Aveva quasi 17 anni. Un giorno fondamentale nella vita di Jorge Mario Bergoglio. Lo stesso Papa Francesco ha raccontato più volte quel momento cruciale...
"Ma c’è un giorno per me molto importante: il 21 settembre del ‘53. Avevo quasi 17 anni. Era il “Giorno dello studente”, per noi il giorno della Primavera – da voi è il giorno dell’Autunno. Prima di andare alla festa, sono passato nella parrocchia dove andavo, ho trovato un prete, che non conoscevo, e ho sentito la necessità di confessarmi. Questa è stata per me un’esperienza di incontro: ho trovato che qualcuno mi aspettava. Ma non so cosa sia successo, non ricordo, non so proprio perché fosse quel prete là, che non conoscevo, perché avessi sentito questa voglia di confessarmi, ma la verità è che qualcuno m’aspettava. Mi stava aspettando da tempo. Dopo la Confessione ho sentito che qualcosa era cambiato. Io non ero lo stesso. Avevo sentito proprio come una voce, una chiamata: ero convinto che dovessi diventare sacerdote..." http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/may/documents/papa-francesco_20130518_veglia-pentecoste.html ... Ringraziamo il giovane Jorge...
-------------------------------------------------------------- Il 21 settembre 1990 veniva ucciso il giudice Rosario Livatino.
Giovanni Paolo II defini il giudice Rosario Livatino "Martire della giustizia e indirettamente della Fede" Il 19 luglio 2011 è stato firmato dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, il decreto per l'avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 settembre 2011 nella chiesa di San Domenico di Canicattì “Infranta da mano vile nell'estate del 2017, questa pietra che rinnova la memoria di Rosario Livatino, uomo giusto qui massacrato il 21 settembre 1990 da sicari mafiosi, viene ricomposta risultando sempre più salda, come la forza morale ispiratrice dei sentimenti cristiani e dell'azione civile di un magistrato caduto da martire di una comunità a lui grata e debitrice per avere illuminato la via del riscatto possibile”. E’ questo il testo della targa commemorativa scoperta in occasione del 27° anniversario dalla morte del giudice Rosario Livatino. La targa, realizzata per volontà dell' Associazione “Strada degli scrittori” con “Amici del Giudice Livatino”, “Tecnopolis” e Associazione nazionale magistrati, sezione di Agrigento, "sarà un monito a ricordare che la violenza della mafia va combattuta in ogni sua manifestazione, anche la più meramente simbolica ma, soprattutto, sarà un modo per non cancellare il ricordo di un gesto che ferì profondamente le coscienze". Vedi anche i post (all'interno link ad altri post) - Oltraggio alla stele di Livatino, cardinale Montenegro: «Offesi e addolorati» http://pietrevive.blogspot.it/2017/07/oltraggio-alla-stele-di-livatino.html - Chiesa e Mafia: il no di Wojtyla «ispirato» da Livatino - Testimonianza-rivelazione di don Luigi Ciotti, intervenuto al convegno annuale del settimanale "Nuovo Amico" per ritirare il "Premio giornalistico Valerio Volpini" http://pietrevive.blogspot.it/2011/11/chiesa-e-mafia-il-no-di-wojtyla.html Il giudice di ogni tempo deve essere... Non ci sarà chiesto se siamo stati credenti... -------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- Dal 18 Ottobre al 29 Novembre -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------ -------------------------------------------- --------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Ingrid Betancourt, l'ex candidata alla presidenza colombiana rapita dalle FARC:
... Uccidere il nemico è un errore, perché mantiene l’essere umano incatenato ai suoi istinti e non alla sua umanità. Io credo che quello che Papa Francesco ci sta proponendo è un'altra immagine di quello che possiamo essere; possiamo essere un'altra cosa: possiamo essere persone libere, possiamo capire che la riconciliazione dipende non dal fatto che l'altro venga a chiedermi perdono, ma dipende dal fatto che noi stessi cerchiamo l'opportunità di incontrarci e di liberarci dal danno che ci è stato fatto... ---------------------- Ingrid Betancourt ha raccontato che, dopo un suo tentativo di fuga, i carcerieri la tenevano incatenata per il collo, come un animale, lì nella foresta. L’odio contro di lei in quei giorni era alla sua massima espressione. Anche quel giorno, sotto il diluvio che si protraeva da ore, a differenza degli altri prigionieri e dei guerriglieri che erano al riparo in capanne, lei venne tenuta lì, incatenata. «Nella foresta non ci sono bagni, ma quando chiesi al mio guardiano se poteva sciogliermi, per lasciarmi andare dietro un albero, come se andassi al bagno, lui mi rispose: “Quello che devi fare puoi farlo qui, davanti a me. Cagna”». È stato un momento intenso e davvero drammatico, come drammatico è stato il successivo silenzio, durante il quale Ingrid Betancourt ha cercato le parole per proseguire: «Io ho sofferto per tanti anni, ma in quel momento, la risposta di quell’uomo, una risposta così inutile, così piena di odio, di malvagità, beh in quel momento ho sentito che volevo ucciderlo. Sì, mi sono detta che lo odiavo e volevo ucciderlo. È stata una decisione molto fredda. E questa sensazione, questo pensiero, questo desiderio è diventato un’ossessione per me, che mi ha riempita, quasi affogato. È durata per giorni, e mi chiedevo come potessi ucciderlo. Era così. Finché non ho capito che no, non era vero. Un giorno mi sono svegliata e mi sono detta che io non voglio ucciderlo. Questo è proprio quello che io non voglio. Io non voglio aver vissuto tutto quello che ho vissuto per finire col trasformarmi in un essere che odia, che desidera la morte dell’altro, assetata della morte dell’altro: non mi voglio convertire in quello che sono loro. E questo pensiero mi ha liberato. È stato un pensiero liberatorio perché ho capito che anche con le catene dell’umiliazione, dell’abuso, del dolore, avevo ancora la più importante delle libertà, quella di essere ciò che volevo essere». «Io -ha aggiunto Betancourt - credo che oggi in Colombia siamo in un momento simile. E la visita di Papa Francesco ci sta ricordando le altre opzioni che abbiamo: possiamo vivere aggrappati alle nostre vendette, alle nostre leggi, ai nostri valori della guerra: ovviamente quando c’è la guerra uccidere è un valore. Chi uccide il nemico è un eroe. Ma è un errore. È un errore, perché mantiene l’essere umano incatenato ai suoi istinti e non alla sua umanità. Papa Francesco ci sta portando l’immagine di un’altra cosa: che possiamo essere persone libere, e quindi la riconciliazione non deve dipendere dall’altro, che ci deve chiedere perdono, ma da noi, dal fatto che noi stessi cerchiamo di incontrarci e liberarci dal danno che ci è stato fatto. In questo senso tutti noi colombiani e non sono quelli della guerriglia siamo chiamati a cambiare atteggiamento, noi siamo chiamati a incontrarci nella luce dell’umanità». (Breve estratto video tratto da "Il Diario di Francesco" TV2000 del 10 settembre 2017) video-------------------------------------------------------------- Un
terribile terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito ieri la nazione del
Messico. E Papa Francesco ha subito fatto arrivare alla nazione colpita
il suo affettuoso pensiero in occasione dell’udienza del mercoledì. “Un terribile terremoto ha colpito il Messico, qui tra voi ci sono molti messicani, il sisma ha causato numerose vittime e danni materiali, in questo momento di dolore manifesto la mia vicinanza a tutta la popolazione messicana. Eleviamo tutti insieme la nostra preghiera chiedo a Dio onnipotente perché accolga nel suo seno quelli che hanno perso la vita e conforti i feriti, le loro famiglie e tutti coloro che sono stati colpiti. Preghiamo anche per i soccorritori che prestano aiuto a tutte le persone colpite”. Infine il Papa si rivolge alla Vergine di Guadalupe, affinché “sia vicina all’amata nazione messicana”. Ci uniamo alla preghiera di Papa Francesco in vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa terribile calamità. Al momento il bilancio è agghiacciante: secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, i morti sono almeno 248, dei quali 117 a Città del Messico, 72 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, tre in quello di Guerrero e un altro in quello di Oaxaca. Numeri destinati a crescere, dati i numerosi crolli. immagine-------------------------------------------------------------- Prosegue il cammino di
avvicinamento al Sinodo. Ne parliamo con mons. Fabio Fabene,
sottosegretario della Segreteria generale del Sinodo: "I giovani
vogliono essere protagonisti nella comunità ecclesiale e credo che
questo desiderio possa condurre la Chiesa verso luoghi e spazi che
altrimenti le sarebbero difficili da raggiungere. I giovani possono
aprire alla Chiesa quei luoghi dove ancora non è arrivata o dove deve
essere maggiormente presente"
Daniele Rocchi: Verso il Sinodo dei giovani. Mons. Fabene (sottosegretario), “i giovani chiedono una Chiesa che sia casa, famiglia e comunità”--------------------------------------------------------------- Francesco
lo afferma ricevendo in udienza i direttori pastorale per le
migrazioni: garantire una costante aperture verso l’altro
Domenico Agasso jr: Francesco: preoccupa la xenofobia in Europa, c’è anche tra i cattolici--------------------------------------------------------------- La storia di suor Infant
Tresa, clarissa francescana del Kerala ed insegnante di yoga.
Una pratica che – sostiene – non solo non è in contraddizione con la
vita da religiosa e col cristianesimo ma aiuta ad essere cattolici
migliori
Ilaria Beretta: «Il mio yoga recitando il padre nostro»---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 16/09/2017:
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