"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°37 del 2017
Aggiornamento della settimana dal 9 al 15 settembre 2017 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 22 settembre 2017
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Ammar li cerca con gli occhi, oltre la rete. Guarda con attenzione se
tra i 250 migranti siriani sbarcati al campo rifugiati di
Kokkinotrimithia, a Cipro, ci sia quel pezzo di cuore che ha lasciato
in Siria, da dove è scappato nel 2016: i suoi 3 figli. Che appaiono
oltre la rete e lo riconoscono. Lui si accovaccia, cerca il contatto,
li accarezza infilando le mani tra le maglie metalliche. E li bacia.
Questa immagine è stata scattata dal fotografo Yiannis Kourtoglou, che
l'ha raccontata in un suo reportage sulla Reuters - di Lucio Perotta
Dietro la bellezza del bacio di Ammar ai figli ritrovati in un campo rifugiati, tutto il dramma di chi scappa dalla guerra-------------------------------------------------------------- L’appello di Don Ciotti: servono nuovi strumenti contro i boss
Giacomo Galeazzi: “Senza il codice antimafia i sequestri non bastano”--------------------------------------------------------------- La
legge sulla cittadinanza per i cittadini stranieri nati in Italia non
sarà votata neanche a settembre. Riforma ha raccolto due commenti:
Furio Colombo e Giulia Gori
Gian Mario Gillio: Soli, senza jus--------------------------------------------------------------- Aiutarli a casa loro sembra
diventato ormai un ritornello stantio che si sente ripetere a destra
come a sinistra e al quale ognuno dà il significato che più gli
conviene politicamente.
Tonio Dell'Olio: Aiutiamoli a casa loro---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Una parola ci libera da tutto il peso e il dolore di una vita... (Sofocle) Dove sono due o tre riuniti nel mio nome... (Ermes Ronchi) Gesù inaugura un rapporto con Dio completamente nuovo... (Alberto Maggi) Quando noi supplichiamo Dio per le necessità della nostra vita... (Sant'Agostino) Le beatitudini non sono che la sintesi... (P. David Maria Turoldo) Ecco cosa si dovrà vedere sulla croce per essere salvati... (Augustin Guillerand) Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani... (Paolo VI)-------------------------------------------------------------- 12 settembre Memoria liturgica del Santissimo nome di Maria
Che il suo nome mai abbandoni le tue labbra e il tuo cuore...
(San Bernardo)-------------------------------------------------------------- Nel giorno della nascita in terra (15 settembre 1937) e in cielo (15 settembre 1993) ricordiamo 3P il Beato Padre Pino Puglisi "Martire di mafia"
Siamo testimoni della speranza!... Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà... Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale... Se ognuno fa qualcosa... allora... E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole...-------------------------------------------------------------- Il 15 settembre 1858 nasceva Charles Eugène de Foucauld,
visconte di Pontbriand, in religione fratel Carlo di Gesù, ucciso il 1°
dicembre 1916 da una banda di predoni a Tamanrasset nel deserto del
profondo sud dell’Algeria, beatificato il 13 novembre 2005.
Benedetto XVI, durante il suo viaggio apostolico in Francia nel 2008, ricordò questo particolare eloquente: «Il beato Charles de Foucauld nacque nel 1858, lo stesso anno delle apparizioni di Lourdes. Non lontano dal suo corpo irrigidito dalla morte fu trovata, come il chicco di frumento gettato nella terra, la lunetta contenente il Santissimo Sacramento, che fratel Carlo adorava ogni giorno per lunghe ore». E come il chicco che muore e porta molto frutto, così fu per De Foucauld infatti l’Associazione Famiglia Charles de Foucauld, oggi raccoglie venti gruppi di religiose, religiosi, laici e sacerdoti sparsi in tutto il mondo. Padre mio, io mi abbandono a Te, fa' di me ciò che ti piace... La massima perfezione per Gesù è stato nel fare in ogni istante...-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- Pubblichiamo ampi
stralci dell’omelia pronunciata la mattina di giovedì 14 settembre dal
patriarca ecumenico durante la divina liturgia per la festa
dell’Esaltazione della santa Croce. Al rito, celebrato nella cattedrale
di San Pietro a Bologna, hanno assistito fra gli altri l’arcivescovo
della città, monsignor Matteo Maria Zuppi, sacerdoti e fedeli cattolici
e ortodossi.
L'OSSERVATORE ROMANO: La festa dell’Esaltazione della santa croce - Tutto e solo l’amore di Dio -------------------------------------------------------------- Nel Vangelo si racconta
che nell’ora dell’agonia e della morte, alcune donne «stavano sotto la
croce di Gesù» e, tra queste, Maria sua madre. Si potrebbe dire, «un
genio tutto al femminile». Infatti, solo le donne, «con il loro cuore
materno, sanno restare sotto la croce dei figli, portarla con loro,
piangere per essi e sostenerli con la speranza che possano rialzarsi».
Lo ha detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione
per il clero, celebrando la festa della Madonna delle lacrime
nell’omonimo santuario mariano di Siracusa.
L'OSSERVATORE ROMANO: Solo le donne sanno restare sotto la croce-------------------------------------------------------------- ...“Coerente e per
questo così audace - ricorda ancora mons. Lorefice, che conobbe e
collaborò con don Pino - ha affascinato il Pontefice in
quanto anticipatore della Chiesa in uscita, la Chiesa
come ospedale da campo, in grado, realmente, di far diventare la
strada il luogo dove Dio vuole essere riconosciuto e servito".
L'attualità del messaggio di don Puglisi coinvolge dunque tutta la Chiesa, con la sua realtà ecclesiale e di tutti i fedeli, invitata a custodire - proprio come fece il beato - "un cuore integro, in grado di guardare obiettivi che vanno al di là dell'interesse personale". Ascolta e scarica il podcast dell'intervista integrale a mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo Emanuela Campanile e Giovanna Bove: Beato Puglisi, "uomo coerente e per questo così audace"-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- Dal 18 Ottobre al 29 Novembre -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"COLOMBIA - Papa Francesco: "L’odio non ha l’ultima parola, l’amore è più forte della morte e della violenza."
"Vedere Cristo così, mutilato e ferito, ci interpella. Non ha più braccia e il suo corpo non c’è più, ma conserva il suo volto e con esso ci guarda e ci ama. Cristo spezzato e amputato, per noi è ancora “più Cristo”, perché ci mostra ancora una volta che è venuto a soffrire per il suo popolo e con il suo popolo; e anche ad insegnarci che l’odio non ha l’ultima parola, che l’amore è più forte della morte e della violenza. Ci insegna a trasformare il dolore in fonte di vita e risurrezione, affinché insieme a Lui e con Lui impariamo la forza del perdono, la grandezza dell’amore. " (Parque Las Malocas, Villavicencio, 8 settembre 2017) ------------------------------- Ai piedi del Crocifisso di Bojayá, che il 2 maggio 2002 assistette e patì il massacro di decine di persone rifugiate nella sua chiesa, sono stati deposti i dolori di decenni di conflitto armato, violenze inaudite che hanno lasciato ferite che faticano a rimarginarsi, ma anche il desiderio sincero di fare il primo passo per costruire un futuro di pace. L'incontro per la riconciliazione nazionale a Villavicencio ha permesso a Papa Francesco di toccare con mano le piaghe delle vittime - madri, padri, figli - e di ribadire con forza che "ogni violenza commessa contro un essere umano è una ferita nella carne dell’umanità; ogni morte violenta ci 'diminuisce' come persone". E anche .... (Servizio CTV) video-------------------------------------------------------------- Il 18 settembre, nella cattedrale di Cremona, l'insediamento del Tribunale diocesano
Marco Roncalli: Don Primo Mazzolari, inizia il processo di beatificazione--------------------------------------------------------------- Mons. Mario Delpini, da
pochi giorni nuovo arcivescovo di Milano, ha presenziato ieri sera ad
una celebrazione di devozione mariana nelle campagne dell’hinterland
milanese. Con l’occasione – e grazie all’idea di un sacerdote
quasi centenario – l’arcivescovo ha consacrato il proprio
ministero a Nostra Signora di Fatima.
Simone M. Varisco: L’arcivescovo di Milano consacra il proprio ministero a Fatima nelle campagne milanesi. Intervista a mons. Mario Delpini---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Cartd.Ravasi: Il diritto, più che giusto, deve essere equo. Don Milani
diceva: Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. ---------------------------------------------------- Diritto e religione - Norma giuridica e precetto morale Si tratta di un tema estremamente complesso. La netta distinzione dei due ambiti deve essere affermata contro ogni tentazione concordistica, ma questa distinzione non è separatezza, ed è difficile da declinare nel suo esercizio essendo comune l’oggetto del diritto e della religione, cioè la persona umana e la società. … La riflessione sul rapporto tra equità, che è una categoria squisitamente morale, e il diritto sia indispensabile. Papa Francesco è andato sulla tomba di don Milani, e proviamo a riflettere su quella sua frase: Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. ll principio dell’imparzialità rigida non è alla fine giusto … abbiamo bisogno di questa attenzione alla dimensione dell’equità (breve estratto della Lectio magistralis del Card. Gianfranco mons. Ravasi “La natura umana ed il rapporto tra politica e religione” tenuta presso l’università "Mediterranea" di Reggio Calabria il 7 settembre 2017) video-------------------------------------------------------------- ...
Provato dalla lunga prigionia, con una folta barba, padre Tom è sceso
sorridente dalla scaletta dell’aereo che dallo Yemen lo ha portato a
Muscat, la capitale del Sultanato. A Roma padre Tom sta facendo dei
controlli medici, è stanco, ma anche moto felice. Ai primi confratelli
che lo hanno incontrato ha raccontato che, durante la prigionia, è
riuscito a celebrare ogni giorno la Messa. Originario del Kerala, 57 anni, membro della provincia indiana di Bangalore dei Salesiani, padre Tom era stato rapito in circostanze drammatiche, durante un assalto alla Casa delle missionarie della Carità di Aden, in Yemen. L’assalto provocò la morte di otto anziani ospiti della struttura, quattro suore (suor Anslem, suor Reginette, suor Judith e suor Marguerite), due donne yemenite una guardia e un cuoco. A proposito di ciò riproponiamo anche il nostro post: Anselm, Marguerite, Judit e Reginette le quattro suore uccise nello Yemen - il cordoglio del Papa e il commento di Marina Corradi "Quell'amore in cambio di niente" È LIBERO E GIÀ A ROMA PADRE TOM, IL SALESIANO RAPITO IN YEMEN NEL 2016-------------------------------------------------------------- Il rischio è quello di dar vita
a una «religione civile» che assume una forma antagonista rispetto agli
orientamenti oggi prevalenti in Occidente
Ernesto Galli della Loggia: Un messaggio religioso che è diventato politico--------------------------------------------------------------- Dal 14 al 17 settembre
ad Assisi si svolge il Cortile di Francesco
(www.cortiledifrancesco.it). Pubblichiamo il saluto iniziale del
cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della
Cultura
Gianfranco Ravasi: Come gli ebrei nel deserto. È il cammino a unire oggi laici e credenti--------------------------------------------------------------- “L’incontro e il dialogo
disarmano e fermano i violenti. Perché sappiamo che mai la guerra è
santa e che chi uccide nel nome di Dio non ha cittadinanza né tra le
religioni, né tra gli uomini”. È l'appello per la pace che i leader
delle religioni hanno lanciato a Osnabrück, al termine dell'incontro
interreligioso "Strade di Pace" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio.
Nel 2018, lo "Spirito di Assisi" farà tappa a Bologna
Chiara Biagioni: Leader delle religioni: “L’incontro e il dialogo disarmano e fermano i violenti”---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 08/09/2017:
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