"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°13 del 2017
Aggiornamento della settimana -
dal 25 al 31 marzo 2017 -
Prossima NEWSLETTER prevista per il 7 aprile 2017
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- La città della gioia di Enzo Bianchi -------------------------------------------- 25 marzo 2017 Papa Francesco conquista Milano / 2 (foto, testi e video) -------------------------------------------- 25 marzo 2017 Papa Francesco conquista Milano / 3 (foto, testi e video) -------------------------------------------- 25 marzo 2017 Papa Francesco conquista Milano / 4 (foto, testi e video) -------------------------------------------- 25 marzo 2017 Papa Francesco conquista Milano / 5 (foto, testi e video) -------------------------------------------- Ma oggi è festa. C’è la
piazza della gioia, non quella della disperazione. E papa Francesco
avvicina al centro un quartiere che si sente ingiustamente ghetto.
Mette sullo stesso piano la Madonnina povera del condominio con quella
in rame dorato del Duomo.
Giangiacomo Schiavi: Papa Francesco porta le periferie in centro, niente è più come primaMilano, Papa Francesco visita una famiglia musulmana a Case Bianche: "Ha cambiato la nostra vita"
Tv2000: video... Non è mai facile spezzare dentro le carceri le regole, le gerarchie, le abitudini. Ma ieri «il Papa —
così si sente dire — qui ha sciolto le sbarre». Aveva voluto una visita senza passerelle, senza
autorità e giornalisti. A porte chiuse. E anche a tavola, stessa intimità.
Quest’uomo di chiesa, che ha passato gli 80 anni e che aveva un’agenda fittissima, nelle due ore e
un quarto trascorse a San Vittore s’è sistemato solo cinque minuti sulla poltrona che don Marco
Recalcati, il prete del carcere, aveva chiesto in prestito alla mamma. Poi s’è dedicato al gran finale,
con la benedizione del pasto (risotto, cotoletta, panna cotta, con un segnaposto formato dai
biscottini cotti dalle mamme detenute) e lo scambio di alcuni regali fatti in casa. Come tre velieri
costruiti in cella con gli stuzzicadenti e un busto del papa scolpito nel sapone (una volta si facevano
così le pistole finte per le evasioni). Accanto a lui non il cardinale Scola e gli uomini di Stato, che si
sono defilati, ma alcuni detenuti sudamericani: «Così potevano parlare nella loro lingua, anche di
argomenti più leggeri, più rilassanti ».
Va detto che chiunque ci abbia aiutato a ricostruire questa visita off limits, non nasconde la
commozione propria e collettiva: «Il Papa ha lasciato il segno, ho visto tantissimi detenuti piangere
a dirotto e anche noi agenti — dice un ispettore — abbiamo fatto un passo indietro per lasciare più
libero Francesco a chi voleva parlargli»...
Piero Colaprico: “Voi umiliati come Gesù” le lacrime dei detenuti nel braccio di San
Vittore (pdf)"NON solo le sue parole,
anche se quando ha detto "Mi sento a casa" parlando di San Vittore, è
stata una grande emozione per tutti. Sono i gesti ad aver significato
molto: ha stretto la mano a tutti, guardandoli negli occhi, senza
dimenticare nessuno. Il fatto che il Papa pensi a loro conta tanto".
Luigi Pagano, provveditore regionale alle carceri: cosa lascia a San Vittore la visita di papa Francesco? "Un senso di comunità, intanto. Per il cardinale Martini questo era il cuore di Milano. O un quartiere della città, come diceva Umberto Gay. La scelta, molto simbolica, di entrare a San Vittore lascia un senso di fiducia. Ma soprattutto ci lascia l'impegno a continuare ad aprire gli istituti e a puntare non solo alla dignità dei detenuti, ma anche al loro reinserimento sociale. E a Milano questo si può fare". Oriana Liso: Luigi Pagano: "Ha salutato tutti i detenuti, averlo visto ridà fiducia"«La nebbia se n’è
andata. Le cattive lingue dicono che verrà la pioggia… Non lo so, io
non la vedo ancora...»: nell’introduzione di papa Francesco alla
preghiera dell’Angelus, c’è forse una chiave per tutto quello che
abbiamo visto e ascoltato ieri a Milano.
Pierangelo Sequeri: Fugare le nebbieSperiamo che i milanesi
abbiano preso nota. La voce più autorevole ma inascoltata del mondo,
dopo aver maltrattato i leader della Ue che festeggiano al capezzale di
se stessi, ieri ha cercato la complicità di un milione di persone lungo
un percorso studiato con molta cura. Non è un caso se non era previsto
alcun incontro ufficiale con le autorità durante la storica visita a
Milano di papa Bergoglio. Ha pontificato restando ai margini.
Quello che aveva da dire l’aveva già detto prima ancora di profferire verbo, la traccia del suo itinerario vale più di mille discorsi. Luca Fazio: Francesco senza confini alla conquista di MilanoL'ultima
videolettera di Giacomo Poretti all'indomani della visita di Francesco
a Milano: «Ci manchi già, ricordati che c'è un'andata e un ritorno
Giacomo Poretti: Caro Papa, hai trasformato i milanesi in... napoletani felici (video)---------------------------------------------------------------
SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Piena solidarietà a don Ciotti
Nuova scritta contro don Luigi Ciotti, a Palermo-------------------------------------------------------------- Dopo Locri ecco Palermo: in maniera disordinata continua a prendere forma la strategia dell'emulazione “preventiva”.
Anche in Sicilia, come in Calabria, per i manutengoli delle mafie più realisti del re, prevenire con avvertimenti minatori - ben visibili e a portata di taccuino e telecamera - è dunque meglio che combattere a mani nude i Servitori dello Stato e della Chiesa. O della Chiesa e dello Stato. Fate voi, tanto cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia: le intimidazioni e il fango contro preti e sbirri o sbirri e preti sono più che mai al centro delle attenzioni della cultura mafiosa e diventano calamita degli interessi mediatici. E così la scia della XXI giornata della memoria delle vittime di mafia, che ha tracciato il solco a Locri con scritte contro don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e contro la presenza dello Stato, arriva per il momento fino a Palermo. Roberto Galullo: L'insofferenza contro Chiesa e Stato da Locri a Palermo--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- ------------------------------------------- Messaggio
del Pontefice alla conferenza delle Nazioni Unite per negoziare la
proibizione delle armi nucleari, in corso a New York fino al 31 marzo
AVVENIRE: Francesco all'Onu: «Bandire le armi nucleari è possibile»Il responsabile per il disarmo, Kim illustra la linea delle Nazioni Unite. Ma 40 Stati «boicottano»
Elena Moninari: «La fine della minaccia nucleare non è utopia: è dovere»Per ogni singolo
proiettile o bomba sparata dagli Stati Uniti, sempre più persone sono
spinti nelle mani dei militanti. La guerra al terrorismo manca
continuamente il suo obiettivo, raramente colpisce i terroristi dove
conta, e il Pentagono fraintende continuamente i fatti. In poche
parole: i civili innocenti stanno sopportando il peso della potenza di
fuoco degli Stati Uniti. Dal momento che gli Stati Uniti hanno iniziato
la guerra contro il terrorismo in Medio Oriente nel 2001, letteralmente
troppi civili hanno perso la vita nella regione.
COMPLOTTISTI: Gli attacchi aerei della coalizione contro l’ISIS lasciano oltre 500 civili morti Prima sessione all’Onu
della Conferenza per il disarmo atomico, ma il nostro Paese ha votato
contro. Protesta di Pax Christi e Caritas. Intervista a Lisa Clark
copresidente dell’International Peace Bureau
Carlo Cefaloni: Bando alle armi nucleari. Cosa fa l’Italia?--------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- Nessun odio. In nome
dell’islam, rispetto, pace, fraternità. Il califfo Hazrat Mirza
Masroor non ha nulla in comune – se non l’appellativo – con il leader
dell’autoproclamato Stato islamico, che continua a turbare le notti
delle nazioni europee. E mentre l’Isis rivendica la paternità
dell’attentato al Parlamento di Londra, Masroor, dalla sua moschea
londinese, poco distante dall’area residenziale di Wimbledon, condanna
la violenza e offre una visione «altra» del rapporto tra islam e
terrorismo.
Paolo Affatato: Il califfo buono che predica la pace--------------------------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Il piccolo Felice è
andato in Usa per incontrare i medici che potrebbero curare la sua rara
malattia. Per lui una raccolta di fondi e una ninnananna speciale della
cantautrice pugliese Erica Mou.
Per saperne di più ... LA SFIDA DEL PICCOLO FELICE, "BAMBINO FARFALLA" #Help4Felice: ninnananna per il bimbo farfalla-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- Finalmente una buona
notizia, a proposito della scuola italiana, di cui si parla sempre, ma
non sempre a ragion veduta, male. I dati Ocse dicono della nostra
scuola che, negli anni dell'obbligo, riesce, meglio di quelle di altri
Paesi, a ridurre lo svantaggio di chi nasce in una famiglia poco
istruita e in una casa con meno di 100 libri.
Elisa Chiari: OCSE, IL BICCHIERE MEZZO PIENO DELLA SCUOLA ITALIANA---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Il sì di Maria alla volontà di Dio... (Benedetto XVI) Tu sei la mia luce... (card. Carlo Maria Martini) Con la fede saremo in grado di strappare... (Martin Luther King) Quando il saggio indica la luna... (Proverbio cinese) Non temo il giudizio di Dio... (Santa Teresa di Lisieux) Prega per me. Gesù prega per me... (Papa Francesco) Abbiamo dimenticato Dio... (Alexsandr Solzenicyn)-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------ SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"I testi delle meditazioni sulle stazioni della Via Crucis del
Venerdì Santo al Colosseo saranno preparati quest’anno – per incarico
di Papa Francesco – dalla prof.ssa Anne-Marie Pellettier, vincitrice
del Premio Ratzinger 2014.
La teologa Pellettier preparerà le meditazioni della Via Crucis --------------------------------------------------------------
«Per
noi la cosa più importante non è speculare su come sarà la vita eterna,
ma fare le cose che sappiamo portano a essa»; e fare in modo che ogni
giorno sia «un piccolo passo avanti». È questo il consiglio spirituale
suggerito da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa
Pontificia, nella quarta meditazione di quaresima tenuta venerdì
mattina, 31 marzo, nella cappella Redemptoris Mater del palazzo
apostolico, alla presenza del Papa.
L'OSSERVATORE ROMANO: La quarta predica di Quaresima - A piccoli passi--------------------------------------------------------------- Emanuele ucciso a botte
ad Alatri, il Papa a San Vittore, il prete minacciato dai narcos, le
proporzioni sempre più grandi dell'emergenza fame in Africa Orientale:
le notizie della settimana in dialogo con la Passione di Gesù
Gerolamo Fazzini: La Via Crucis della settimana/5---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ...
Saremo il continente del futuro, se sapremo essere quello della
memoria. Per questo va ricordata la "grande pace", durata settant'anni
e costruita saldamente dopo secoli di guerre. È il frutto dell'Europa
unita, che ha portato prosperità e sviluppo. È una realtà che s'impone
evidente, più delle emozioni e delle paure che dominano il presente.
Questa Europa è la nostra pace e la nostra prosperità.
E allora, da dove viene la crisi? È arrivata insieme agli egoismi nazionali, di gruppo, d'interessi, alla fine personali, che hanno bloccato il continente impedendogli di compiere il salto che l'avrebbe fatto diventare protagonista della scena mondiale, con una sua politica estera e una difesa in comune... Andrea Riccardi: Dove sono le voci dei cristiani di fronte alla crisi dell'Europa?---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 25/03/2017:
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