"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°39 del 2017

Aggiornamento della settimana

dal 23 al 29 settembre 2017 -

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 6 ottobre 2017

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


PREGHIERA DEI FEDELI




OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 








"Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie"
a Papa Francesco


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#NoisiamoconPapaFrancesco 

   ... Crediamo fermamente che Papa Francesco sia un grande dono del Signore alla sua Chiesa...

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Sull'Amoris laetitia sette manipolazioni per accusare il Papa di eresia. Siamo al paradosso. La patente di eresia non la danno i teologi e gli studiosi. Eventualmente la dà il magistero.

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Nostalgia di Pio IX: quis corriget correctionem? di Andrea Grillo

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«La vera eresia è accusare il Papa di eresia» Il documento che lo accusa è «un grave attacco, una forzatura strumentale, un pregiudizio, una operazione contro il Papa e la Chiesa»

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Pubblicata la preannunciata “correzioneˮ su Amoris laetitia: nessun cardinale o vescovo in comunione con Roma l'ha siglata. Tra i 62 firmatari spiccano invece i nomi dell'ex presidente dello Ior e i gestori di blog anti-Francesco

  Andrea Tornielli:   Il banchiere Gotti Tedeschi (con altri 61) accusa il Papa di 7 eresie

Gli estensori del documento Correctio filialis si sono dimostrati più ingenui delle attese. Avendo sottoposto il testo alla firma di B. Fellay, e avendo ottenuto il suo consenso, si sono messi in una condizione alquanto complicata. Poichè la condivisione delle accuse di “propagare eresie”, in tal modo, è passata da Fellay ai firmatari “cattolici” del documento. Questo determina conseguenze pesanti non solo sul “dialogo cattolico” con i lefebvriani, che dal 2007 sembrava aver raggiunto un notevole livello di intesa, ma mette in questione uno dei documenti di più grande – o eccessiva – apertura di credito nei loro confronti, ossia il MP Summorum Pontificum.

  Andrea Grillo:   La firma che non ci voleva: la correctio di Fellay e la crisi di Summorum Pontificum


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I NOSTRI TEMPI




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Rapporto Unicef: il mondo non investe sui bambini e ... «stiamo ampliando la distanza tra ricchi e poveri e minando, nel lungo periodo, la nostra forza e stabilità»

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"Mai l’anima si svuoti. Il nostro tempo e il male dell’accidia" di Marina Corradi

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Secondo l'Asvis, il nostro Paese è indietro su povertà, disoccupazione, disuguaglianze, degrado ambientale, ma registra un miglioramento nei campi dell'educazione, della salute e dell'alimentazione

  AVVENIRE:   Rapporto Asvis. Poveri record e disuguaglianze, Italia in ritardo sulla sostenibilità

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Perché la maggior parte degli italiani, come indicano tutti i sondaggi, sono contrari alla nuova legge sulla cittadinanza nota come ius soli? A questa domanda — forse non del tutto irrilevante nel momento in cui da molte parti si auspica o si annuncia come prossimo il completamento in Senato dell’ iter di approvazione della legge — ci sono tre risposte possibili: a) supporre che i suddetti italiani siano male informati, e quindi ignorino quello che in realtà dice la legge; ovvero b), ritenere che per qualche misteriosa ragione sempre i suddetti italiani siano naturalmente predisposti a nutrire sentimenti xenofobi e/o razzisti; oppure, terza risposta, c), pensare che la legge presenti effettivamente aspetti discutibili capaci di destare a buon motivo perplessità se non allarme.

 
Ernesto Galli della Loggia: 
  Noi, i migranti e lo ius soli i dubbi che sono legittimi

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Per molti può essere scontato ma il diritto alla libertà non vale per tutti: soprattutto per chi è costretto a migrare perché nella sua terra non si può vivere in pace, si è perseguitati, ci sono conflitti, terrorismo, povertà, fame, degrado ambientale. O semplicemente non ci sono opportunità, di alcun tipo. Per cercare di dare a tutti la libertà, di restare a casa o di partire, la Cei ha lanciato una grande Campagna della durata di tre anni, stanziando 30 milioni di euro per progetti nei Paesi di provenienza, di transito e di accoglienza dei migranti. Se ne occuperanno il Servizio degli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo, Caritas italiana, le Fondazioni Missio e Migrantes

  Patrizia Caiffa:   Migranti: la Campagna “Liberi di partire, liberi di restare” perché “la terra è di tutti”


Il 60,8% degli intervistati ritiene che la migrazione da Paesi islamici sia “una minaccia per l’Occidente” e l’islam appare una religione troppo tradizionalista, incapace di adattarsi al presente (65,5%). È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea) e dalla società  ricerca Ipsos. L'analisi di Nando Pagnoncelli.

  Maria Chiara Biagioni:    Ricerca Ipsos/Cdec: cresce in Italia l’intolleranza verso gli immigrati e i musulmani


Duro documento del Cimi contro la «totale mancanza di visione» dell’Europa verso il fenomeno migratorio. Parla Giovanni Munari, superiore provinciale dei Comboniani

  Luca Attanasio:    I missionari italiani contro le politiche sull’immigrazione

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Conclusa a Roma la Terza Conferenza nazionale sulla famiglia. Molte le analisi, i riconoscimenti e gli elogi dalla politica, molte anche le promesse ma le famiglie chiedono segnali concreti già dalla prossima legge di bilancio

  Giovanna Pasqualin Traversa:   Famiglia: finito il tempo delle promesse è ora di risposte concrete


Il duro atto d'accusa del segretario della Cei, Nunzio Galantino: «Continuo a chiedere che alla famiglia fatta di padre, madre e figli venga data almeno la stessa attenzione, la stessa caparbietà che si è posta per affrontare altri tipi di convivenze»

  Alberto Bobbio:   FAMIGLIA, LA CENERENTOLA DELLA POLITICA

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Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, anticipa il suo intervento al Prix Italia della Rai sul rapporto tra menzogne e mass media

 
Angela Calvini: 
  Intervista. Un codice etico contro le false notizie

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Le novità del Codice che estende ai corrotti le misure di prevenzione tipiche della legislazione antimafia. Vediamo che cosa dicono e perché creano dibattito

 
Elisa Chiari: 
  CODICE ANTIMAFIA: CHE COSA DICE, PERCHÉ FA DISCUTERE

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Dalla diocesi di Ecatepec il racconto di don Deodato Mammana, sacerdote «fidei donum» catanese associato al Pime.  «La nostra gente, nella sua semplicità, sta rispondendo con grande generosità, mostrando un gran cuore»

 
Deodato Mammana: 
   Messico, la solidarietà più forte del terremoto

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«Parlo solo ora perché volevo vedere cosa sarebbe successo dopo le mie dimissioni del 19 giugno. In questi tre mesi dal Vaticano sono filtrate notizie offensive per la mia reputazione e la mia professionalità. Non potevo più permettere che un piccolo gruppo di potere esponesse la mia persona per i suoi loschi giochi. Mi spiace molto per il Papa. Con lui ho avuto un rapporto splendido, indescrivibile, ma nell’ultimo anno e mezzo mi hanno impedito di vederlo. Evidentemente non volevano che gli riferissi alcune cose che avevo visto. Volevo fare del bene alla Chiesa, riformarla come mi era stato chiesto. Non me l’hanno consentito…». Libero Milone, 69 anni, per due primo Revisore generale dei conti vaticani, ex presidente di Deloitte Italia, ha la voce che ogni tanto si incrina per l’emozione. Da quando ha ricevuto un benservito traumatico e, a suo avviso, basato su accuse prefabbricate, è un uomo provato.

  Massimo Franco:  Libero Milone: «Volevano arrestarmi. La mia verità sull’addio al Vaticano»

Libero Milone racconta in una intervista di essere stato costretto a dimettersi da revisore dei Conti. Poche ore dopo una nota ufficiale dalla sala stampa vaticana: "Non ha rispettato l'accordo di riservatezza, dunque siamo costretti a rivelare che aveva affidato a società esterne indagini sulla vita privata di esponenti della Santa sede"

  REPUBBLICA:  Vaticano, accuse dell'ex revisore. Dura risposta: "Svolgeva indagini segrete e illegali"

È un’inchiesta «conoscitiva» senza indagati quella condotta dall’ufficio del promotore di giustizia sull’attività dell’ex revisore generale dei conti vaticani, Libero Milone. Un fascicolo, aperto ben prima del licenziamento del manager, che potrebbe portare alla luce scenari inediti sullo scontro che si sta consumando oltretevere. E il timore è che sia cominciato il terzo capitolo Vatileaks, con nuovi documenti segreti che potrebbero essere stati veicolati all’esterno. O comunque essere materia di nuovi ricatti interni alle gerarchie ecclesiastiche.

  Fiorenza Sarzanini:  Dietro lo scontro in Vaticano l’obolo di San Pietro e i conti di ospedali e cliniche


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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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  Nella parabola del seminatore... (San Giovanni Crisostomo)
  La misericordia del Signore non crea primi e ultimi...   
   Compito della luce non è attirare l'attenzione su di sè...
  "Fare la volontà del Padre" significa...  (Silvano Fausti)
   L'invito di Gesù è di andare... 
   Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto...  (San Vincenzo de Paoli)
  Chi è Gesù? Per rispondere a questo io devo... (sr. Ivana)
29 settembre FESTA DEI SANTI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE
  ... Essi ci proteggano e ci guidino nel cammino della vita cristiana.  (Giovanni Paolo II)


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Padre Pio, nato Francesco Forgione, morto a San Giovanni Rotondo il 23 settembre 1968 e proclamato santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da papa Giovanni Paolo II come san Pio da Pietrelcina. 
La sua festa liturgica viene celebrata il 23 settembre.

  
Sii amante e praticante della semplicità...

   Il Signore talvolta ti fa sentire il peso della croce...

   Ogni giorno è un giorno in più per amare... 

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Il 28 settembre 1978 muore Papa Giovanni Paolo I, il suo pontificato è stato tra i più brevi della storia della Chiesa Cattolica, solo 33 giorni, ma è rimasto nel ricordo di tutti come il Papa del sorriso. Attualmente è in fase conclusiva il processo di beatificazione.

  
Noi siamo oggetto da parte di Dio di un amore intramontabile...

   Guardate che il Signore ci parla non solo attraverso i suoi detti...

   Signore, prendimi come sono...

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"Basta che Dio sia Dio - Ss. Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele" di Antonio Savone

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... Fu il primo Papa ad adottare il doppio nome in omaggio ai suoi due predecessori, ad abbandonare il plurale majestatis, il primo successore di Pietro che abolì l'incoronazione e la tiara e persino, secondo le cronache postume, ad essere censurato dall'Osservatore Romano, sulle cui pagine non furono pubblicati i suoi commenti possibilisti sull'uso degli anticoncezionali. Un uomo che vedeva in Dio una figura materna ancor più che paterna, suscitando scandali e polemiche tra i puristi della fede. Eppure quel Patriarca di Venezia senza insegne, poco incline all'esposizione, però battagliero, autorevole stando bassi, fervido di povertà, figlio di emigranti, prete di montagna e vescovo di provincia, seppe conquistare Paolo VI, allor quando a San Marco si tolse la stola papale e la mise sulle spalle del suo futuro successore quasi ad investirlo di un mandato più vasto...

 
IL MAMILIO: 
Una folata di vento nel cuore dell’umanità: Papa Giovanni Paolo I

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LA RIFORMA DELLA CHIESA, OGGI - HOREB n. 2/2017 (n.77)

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I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ 2017 - DON LORENZO MILANI CAPACITÀ DI PAROLA COME CAMMINO DI UMANIZZAZIONE - Il calendario completo degli incontri
Dal 18 Ottobre al 29 Novembre

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Intenzione di preghiera per il mese di settembre 2017: Preghiamo affinché le parrocchie non siano uffici funzionali, ma luoghi di comunicazione della fede e testimonianza della carità. (Testo e video)

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L'economia del Signore: amare in «perdita» di p. Ermes Ronchi - XXV domenica Tempo Ordinario – Anno A

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“È scalzo il nostro prete” di Felice Scalia

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La relazione con Dio di Bruno Forte

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Per annunciare che la terra è piena della gloria di Dio - Ingresso nella Diocesi di Milano di Sua Eccellenza Mons. Mario Enrico Delpini (Testo e video)

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Le traduzioni italiane della Bibbia di Enzo Bianchi - Credere - Settembre 2017

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A Oklahoma City la beatificazione di padre Stanley Rother, sacerdote fidei donum ucciso in Guatemala nel 1981, che diverrà il primo martire nato negli Stati Uniti. Una figura che avrebbe tanto da dire oggi al Paese del Make America Great Again

 
Giorgio Bernardelli: 
Padre Stanley, il primo martire dell’America senza muri

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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La Summa Familiae di papa Francesco: una “salutare autocritica” di Andrea Grillo

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Lettera aperta di Pax Christi su San Giovanni XXIII Patrono dell'Esercito Italiano

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“La mia passione per la pace” di Thomas Merton - Recensione di Aldo Pintor

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La Chiesa siciliana e le elezioni regionali: "La Sicilia non può più aspettare e grava su tutti la responsabilità di elaborare soluzioni praticabili ed efficaci nel superiore interesse dei cittadini e dei poveri e degli ultimi in modo prioritario"

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CEI - Consiglio episcopale permanente Card. Bassetti: “Prima il Vangelo!” - Mons. Galantino: " Meno soldi per le armi e più per le famiglie! - PROLUSIONE E COMUNICATO FINALE

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Quando si parla ai giovani, bisogna parlare con parole di verità
(card. Gualtiero Bassetti, presidente CEI)
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"... Anche se oggi viviamo immersi in un mondo in cui la «cultura del frammento» e un «forte relativismo pratico» allontanano i giovani dalla fonte della vita che è Cristo, questo è senza dubbio un tempo propizio per fermare il vortice quotidiano della società consumistica e per dare una parola autentica di incoraggiamento e un senso a quella straordinaria sete d’infinito che caratterizza i
giovani di ogni generazione.
I giovani sono «come le rondini», diceva Giorgio La Pira, «sentono il tempo, sentono la stagione: quando viene la primavera essi si muovono ordinatamente, sospinti da un invincibile istinto vitale – che indichi loro la rotta e i porti». I giovani, infatti, non hanno bisogno di qualcuno che gli indichi loro cosa sognare perché sono capaci a farlo da soli. Hanno molto più talento di noi vecchi e molta più capacità di pensare e immaginare un mondo nuovo.
Quando si parla ai giovani bisogna parlare con parole di verità. Senza ripetere ad oltranza una serie di frasi mielose e senza sostanza. Sui giovani, infatti, c’è una drammatica e stucchevole
retorica, che purtroppo non viene sempre supportata dai fatti. Dovremmo impegnarci su questo. C’è molto lavoro da fare.
(card. Gualtiero Bassetti, presidente CEI)


 
foto

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Lunedì il cardinale apre i lavori del Consiglio permanente con il rituale discorso iniziale e pubblico. Ma è intenzionato a proporre ai vescovi di cambiare registro per favorire un dibattito più libero e collegiale

 
Andrea Tornielli: 
   Cei, Bassetti vuole finire l’epoca delle “prolusioniˮ

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PAPA Francesco e Papa Giovanni sono stati bersaglio di un complottino meschino e ingenuo, privo di ogni fondamento storico o canonico ma che agita il mondo cattolico (è uscita sabato una petizione di Pax Christi) e sul quale il Consiglio di presidenza della Cei dovrà prendere posizione oggi: la notizia cioè che con decreto del cardinale Robert Sarah la Congregazione per il culto divino aveva fatto di Papa Roncalli il patrono dell'esercito italiano.

  Alberto Melloni:  Roncalli e l'esercito errore storico

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Sul tema che Papa Francesco ha scelto per la 52.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, e che il Pontefice ha annunciato sul suo account Twitter @Pontifex, abbiamo intervistato il prefetto della Segreteria per la Comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò

  Alessandro Gisotti:  Viganò: dal Papa richiamo all’importanza della verità nell’informazione

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 FRANCESCO
 

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Tweet

23/09/2017:

  Se siamo fedeli a Cristo e operiamo il bene...

24/09/2017:

  La gioia si moltiplica...


25/09/2017:

  La carità è più vera e più incisiva...

26/09/2017:

  Impegnamoci per un mondo senza armi nucleari...

27/08/2017:


  Condividiamo senza paura il cammino dei migranti...


28/09/2017:

  Incontrare Gesù può dare una svolta definitiva alla propria vita...

29/09/2017:

  Oggi è la festa degli Arcangeli...

“La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”. Il tema che Papa Francesco ha scelto per la 52.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2018 riguarda le cosiddette “notizie false” o “fake news”, cioè le informazioni infondate che contribuiscono a generare e ad alimentare una forte polarizzazione delle opinioni, ed il Pontefice ha scelto di annunciarlo sul suo account Twitter @Pontifex 
La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II ("Inter Mirifica", 1963), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2018, il 13 maggio). Il testo del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio).


  Ho scelto questo tema per la Giornata della Comunicazione 2018...

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Papa Francesco Udienza 27/09/2017 APPELLO DOPO LA CATECHESI

  Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati...

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«Nel Regno di Dio non ci sono disoccupati, tutti sono chiamati a fare la loro parte... Dio non esclude nessuno e vuole che ciascuno raggiunga la sua pienezza» Papa Francesco Angelus 24/09/2017 (testo e video)

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«Dio ci ha creati per la gioia e per la felicità, e non per crogiolarci in pensieri malinconici.» Papa Francesco Udienza 27/09/2016 (foto, testo e video)

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Papa Francesco visita a sorpresa alla Fondazione Santa Lucia (cronaca. foto e video)

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Parola di Francesco: «IO NON FIRMERÒ MAI UNA GRAZIA»

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«Quando il Signore ci visita ci dà la gioia» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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«Gesù: voi siete la mia famiglia se ascoltate la mia parola e se la mettete in pratica» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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«Dire la verità sulla nostra vita»; dirlo a se stessi «e poi dirlo al Signore perché perdoni». Con «concretezza» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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«Michele, aiutaci nella lotta. Gabriele, portaci la buona notizia della salvezza e dacci speranza. Raffaele, prendici per mano e aiutaci nel cammino per non sbagliare la strada, per non rimanere fermi» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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Lo stile di Francesco ormai lo conosciamo. Diretto e senza fronzoli, il Papa ama tradurre in parole i pensieri che la sua persona elabora nel momento in cui si confronta con la situazione concreta che ha davanti: che sia un gruppo di giornalisti o di semplici fedeli, la messa mattutina a Santa Marta o un incontro in piazza San Pietro, Bergoglio pensa che sia sempre necessario correre il rischio di un dialogo aperto, di cui non conosce già in partenza l’approdo finale.
Per questo, più che il pensiero scritto, Francesco ama la parola viva, espressione di quella unità della persona che la cultura occidentale moderna, con tutti i suoi meriti, tende a spezzare. Già questo è un primo elemento da sottolineare, dato che molti dei nostri problemi derivano dall’avere separato i diversi aspetti della nostra persona. ...
Da questo punto di vista, papa Francesco può essere considerato il primo Papa autenticamente conciliare che, con la sua azione, ridisegna, in un mondo globalizzato, i rapporti tra politica e religione. Superando lo schema degli ultimi secoli, papa Francesco ritiene infatti che la voce delle religioni sia essenziale. E che perciò tale voce debba essere espressa in maniera chiara e riconoscibile direttamente alle persone comuni, senza con questo pretendere di determinare l’ordine della vita sociale. Una tale impostazione — se riconosciuta e valorizzata — può aprire una stagione nuova nella secolare querelle del rapporto tra i vari poteri presenti nella vita sociale....
Che poi nella Chiesa ci sia qualcuno che storca il naso è normale, dato che i cambiamenti istituzionali fanno sempre paura e suscitano resistenze. Ma al di là di quelle posizioni, ciò che conta è che, dopo cinquant’anni, Francesco stia traducendo nella sua azione quotidiana ciò che il concilio aveva delineato come posizione ufficiale della Chiesa cattolica. Nel lento e faticoso procedere della carovana umana, questa non può che essere una buona notizia.

 
Mauro Magatti: 
Il dialogo di Francesco che si rivolge alla gente

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