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NOTA
Articoli,
riflessioni e commenti proposti vogliono
solo essere
un contributo
alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.
Le posizioni espresse non sempre
rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione.
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)
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Che
farebbe oggi Giovanni Pascoli o Natalino Sapegno, che un tempo
insegnavano alle superiori? Come affronterebbero gli studenti e
soprattutto i loro genitori? Come si troverebbero in un mestiere che
ogni giorno di più diventa uno scontro (a volte anche fisico) con
adulti e ragazzi?
Flavia Amabile: Docenti sviliti e genitori in cattedra, il paradosso della scuola al contrario
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Caro direttore,
sta diventando virale in queste ore sui social la lettera di una mamma
adottiva in cui parla delle conseguenze del razzismo sui suoi figli
provenienti dall’Africa...
Paola Crestani: Lettera a nome di tante famiglie adottive. Il razzismo sulla pelle dei nostri figli
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Almeno sulla
carta, ci sono norme mirate che dovrebbero consentire a questi
cittadini di non essere tagliati fuori da un momento cruciale della
vita democratica. La loro applicazione varia molto da Comune a Comune e
come sempre ci sono situazioni virtuose e altre decisamente
insoddisfacenti
Stefano De Martis: Le persone disabili al voto tra diritti (poco) garantiti e seggi inaccessibili
Su una trentina di sigle,
scarni impegni solo da Pd, centrodestra, M5S e Leu. Il presidente del
Centro, Bosio: servono progetti veri
È probabile che chi sta leggendo questo articolo abbia già deciso se votare o no. Ma è anche molto
probabile che non abbia deciso o che sia molto tentato di astenersi o che, addirittura, abbia già
deciso di astenersi. Anche perché mai come in queste elezioni politiche si percepisce una forte
propensione al "non voto". Molti (potenziali) elettori - soprattutto moderati - dicono: "non so
proprio chi votare". Spesso sono anche un po' amareggiati. Soprattutto delusi. Ma se non voteranno,
voteranno lo stesso: sembra un gioco di parole ma è invece un'indiscutibile verità Perché
l'astensionista darà comunque un voto? Proviamo a rifletterci qui, con qualche breve ragionamento
(certamente non esaustivo, su un tema, quello dell'astensionismo, molto grave e preoccupante
rispetto agli esiti, ma soprattutto rispetto alle cause)
Paolo Mantovan: Lettera all'elettore incerto (pdf)
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Non è facile dire addio a un amico. Nelle parole di un amico, il ricordo del senza fissa dimora scomparso ieri a Milano
Simone Feder: Morire di freddo a Milano
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:D
L'amore mi trasforma lentamente... (Carlo Carretto)
Cristo è come una goccia di gioia... (David Maria Turoldo)
La misericordia di Dio verso di noi... (Papa Francesco)
Se la fede ci fa essere credenti... (Don Tonino Bello)
Dormivo e sognavo che la vita non era che gioia... (Rabindranath Tagore)
Aspiriamo tutti ardentemente al cielo... (Beata Madre Teresa di Calcutta)
Con la violenza puoi uccidere colui che odia... (Martin Luther King)
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La Chiesa vive, cresce e si risveglia nelle anime che...
Prima di salutarvi personalmente, desidero dirvi che...
testo integrale e video dell'incontro con i Cardinali
Saluto di Benedetto XVI al Collegio cardinalizio - testo integrale e video
28 febbraio 2013 Benedetto XVI Saluto di congedo da Castel Gandolfo
Non sono più Pontefice, ma solo un pellegrino...
A Castel Gandolfo, Benedetto XVI saluta per l'ultima volta da Papa i fedeli
Video
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Dalla Congregazione per
la dottrina per la fede una lettera a tutti i vescovi: l'uomo non può
salvarsi da solo, no al neopelagianesimo e all'agnosticismo. «La Chiesa
luogo della salvezza»
«Solo in Cristo c'è salvezza. Attenti alle nuove eresie»
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È
stata definita una delle più grandi mistiche del XX secolo e in effetti
la vita di Madeleine Delbrêl, di cui papa Francesco ha autorizzato la
promulgazione del decreto che ne riconosce le virtù eroiche
dichiarandola venerabile, è una corsa verso Dio.
Venerabile. Madeleine Delbrêl, la mistica delle periferie
Ci sono luoghi in cui soffia lo Spirito... (Madeleine Delbrêl)
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Sapete davvero cos'è la corruzione?
Vittorio V. Alberti, membro della Consulta scientifica del Cortile dei
Gentili, co-autore del libro “Corrosione. Combattere la corruzione
nella Chiesa e nella società”, commenta “The Pope Video” con
l’intenzione di preghiera di Papa Francesco per febbraio 2018 dedicato
alla lotta contro la corruzione.
video
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Papa
Francesco, da quando è papa, invoca una riforma interiore della Chiesa,
una chiesa che, con riferimento al bellissimo capitolo 2 della lettera
ai Filippesi, si metta alla sequela di un Dio “svuotato” della sua
gloria e potenza divina, fatto servo, umiliato e obbediente fino alla
morte, e si adegui a quel modello, e non al modello del potere, della
ricchezza, dell’autoritarismo. È un messaggio forte, ma,
paradossalmente, non nuovo. È vecchio come il Vangelo, solo che ci
voleva questo papa per farci ritrovare il senso autentico di parole e
messaggi ormai consumati dall’uso e pertanto privi di forza. Ma è
vecchio anche perché è stato ripetuto nei secoli da voci piene di
saggezza e di passione ecclesiale, spesso soffocate da altre voci, ma
poi riemerse e di nuovo sotterrate. Un fiume carsico di spirito
evangelico che per fortuna anima da sempre la Chiesa.
Mariangela Regoliosi: QUALE MODELLO DI CHIESA? UNA PROPOSTA CHE VIENE DA LONTANO
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La
Prefazione che il card. Sarah ha scritto intorno al tema della
“comunione sulla mano”, con i contenuti sopra le righe che abbiamo
segnalato nel post precedente ( qui),
ha forse distratto da un elemento decisivo: si trattava di un testo che
è stato pubblicato nelle prime pagine di un volume, scritto da F.
Bortoli, e interamente dedicato ad un esame storico della prassi di
“distribuzione della comunione sulla mano”. Appare assai importante
conoscere bene il contenuto del volume, per valutare anche da questo
punto di vista il testo che cardinale ha voluto scrivere per
introdurlo. Siamo perciò contenti di ricevere questa articolata
recensione del volume, scritta con cura dal prof. Claudio U. Cortoni, e
che rivela la debolezza argomentativa e la fragilità documentaria del
testo di Bortoli. Si tratta di una tesi di dottorato, scritta in ambito
giuridico, che pretende di “dettare legge” in ambito teologico e
spirituale, sul quale, come appare evidente, non dimostra di avere
alcuna specifica competenza. Tanto più grave sembra che ad un lavoro
tanto fragile e discutibile, il Prefetto Sarah abbia voluto far
premettere il proprio testo. Così, con l’intento di dare autorevolezza
ad un volume tanto precario, ha ottenuto l’effetto opposto. per
valutare questo infortunio teologico e dottrinale, la recensione di
Cortoni ci dà argomenti numerosi e convincenti.
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A colloquio con il gesuita Frédéric Fornos
C’è un linguaggio sempre attuale e universale che trasmette idee e
valori condivisi: è la preghiera, con la quale si può essere solidali
con quanti vivono situazioni di disagio, sofferenza e difficoltà, al di
là di ogni razza, lingua e religione. Con la preghiera si può parlare a
Dio e agli uomini. Ed è per questo che ogni anno Francesco affida le
intenzioni che gli stanno più a cuore ai membri della Rete mondiale di
preghiera per il Papa. Ne parla, in questa intervista all’Osservatore
Romano, il gesuita Frédéric Fornos, direttore internazionale dalla Rete
e del Movimento eucaristico giovanile.
L'OSSERVATORE ROMANO: Parlare a Dio e agli uomini
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Bisogna essere attenti
alla «carità ipocrita» mascherata da «beneficenza» e tenere sempre al
centro «la signoria di Cristo»: ecco i due suggerimenti proposti dal
cappuccino Raniero Cantalamessa, venerdì mattina 2 marzo, nella seconda
predica di quaresima tenuta nella cappella Redemptoris Mater, alla
presenza del Papa. «Essere santo non significa seguire la retta ragione
— spesso comporta il contrario — ma seguire Cristo» ha affermato,
spiegando che «la santità cristiana è essenzialmente cristologica».
L'OSSERVATORE ROMANO: La benevolenza prima della beneficenza
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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni |
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“Io
dico sempre: non partite, non ne possiamo più di contare i morti, nel
deserto o nel mare. Cercate di cambiare la vostra vita qui. Ma siccome
in Etiopia i rifugiati non possono lavorare, né tornare indietro nel
nostro Paese, non hanno altra scelta”. Suor Akberet vive da 26 anni ad
Addis Abeba, in Etiopia. È una monaca di clausura, clarissa cappuccina,
il suo istituto è in Eritrea ma nemmeno lei può più tornare a
casa. È fuggita durante la guerra tra i due Paesi, anche lei è una
profuga eritrea. Ha già pianto due nipoti e altri parenti, morti nel
deserto, in Libia o nel Mediterraneo, durante il viaggio della speranza
verso l’Europa. E altri ne piange ogni giorno, dei tanti che ancora
provano a partire, ma che non ce la fanno. Ma per quelli che restano,
apre eccezionalmente le porte della clausura
Apre le porte della clausura per i profughi eritrei in Etiopia: suor Akberet, “non ce la facciamo più a contare i morti”
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tweet di Enzo Bianchi del 28/02/2018
Che vergogna utilizzare il Vangelo e il Rosario per ragioni di interesse elettorale! ...
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Per
ricordare i cristiani perseguitati nel mondo, sabato 24 febbraio Aiuto
alla Chiesa che soffre (Acs) colora di rosso il Colosseo. Alfredo
Mantovano, presidente Acs Italia, e Alessandro Monteduro, direttore di
Acs-Italia, presentano l’evento che coinvolge contestualmente due
luoghi simbolo della recente persecuzione dei cristiani: la cattedrale
di san Paolo a Mosul, in Iraq, e la chiesa maronita di sant’Elia ad
Aleppo, in Siria.
Le testimonianze di: Ashiq Masih e Eisham Ashiq, marito e figlia di
Asia Bibi, la donna pakistana cattolica in carcere da oltre 3mila
giorni e condannata a morte per presunta blasfemia; Rebecca Bitrus,
rapita e violentata da terroristi di Boko Haram; Raphael Louis I Sako,
Patriarca caldeo di Babilonia; Firas Lutfi dalla chiesa San Francesco
di Aleppo
Marco Calvarese: #ColosseoRosso. Le testimonianze dei cristiani perseguitati nel mondo (video)
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Non è stata forse
valorizzata come meritava la notizia che Matteo Salvini, a Milano, nel
comizio con cui ha chiuso la campagna elettorale, si è presentato alla
folla dei suoi sostenitori tenendo in mano un rosario e il vangelo. E
che proprio in nome di quest’ultimo ha formulato il suo giuramento di
fedeltà al popolo italiano: «Giuro» – ha detto solennemente – «di
applicare davvero la Costituzione italiana, da molti ignorata. E giuro
di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro
Vangelo. Io lo giuro, giurate insieme a me?».
Si tratta di un avvenimento importante, perché sposta la
questione della credibilità della Lega dal terreno strettamente
politico a quello religioso.
Giuseppe Savagnone: Io non giurerò. Il Matteo secondo Matteo (Salvini)
L'intervento
del padre gesuita Francesco Occhetta sull'ultimo numero di Vita
Pastorale: «La priorità per i cattolici è la cura della democrazia».
Il
vero punto è che l’Italia europea, ovvero l’Italia che deve assumere il
proprio ruolo nell’Unione, non ha bisogno di un continuo rilancio di
presunte riforme, ma ha bisogno di buon governo responsabile e onesto,
il buon governo delle cose ordinarie, il solo in grado di assicurare
delle risposte serie all’oggettivo malessere in cui tanti oggi ci
troviamo.
Francesco Bonini: Verso le elezioni del 4 marzo tra le ragioni della protesta e quelle della stabilità
Al
termine della campagna elettorale la cultura rivolge un appello ai
candidati, alle candidate e all’elettorato del 4 marzo, per un ritorno
al pensiero nella politica e la messa in campo di quattro grandi
opzioni volte a cambiare il nostro destino. Esse riguardano la
creazione di lavoro per mano pubblica nonostante il regime europeo, la
riconduzione del capitale alla regola del bene comune, la pace come
responsabilità e compito del Consiglio di sicurezza dell’ONU e
l’adozione dello ius migrandi come diritto umano universale. Questo il testo dell’appello:
CHIESA DI TUTTI CHIESA DEI POVERI: CHE ALLA POLITICA RITORNI IL PENSIERO
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Con la presentazione di
un White Paper per la promozione delle cure palliative nel mondo si è
concluso ieri in Vaticano il congresso internazionale che ha visto la
partecipazione di 400 specialisti e operatori del settore di 38 paesi.
Il punto con il cancelliere della Pontificia Accademia per la vita che
ha organizzato l’incontro
Giovanna Pasqualin Traversa: Cure palliative. Mons. Pegoraro, “per la Chiesa sono risposta buona, doverosa ed eticamente corretta”
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24/02/2018:
25/02/2018:
Invochiamo il dono della pace per tutto il mondo...
26/02/2018:
27/02/2018:
Siamo tutti chiamati a vivere la gioia...
28/02/2018:
Possiamo sostenerci gli uni gli altri...
01/03/2018:
02/03/2018:
Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti...
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PAPA FRANCESCO - APPELLO PER LA SIRIA:
"Cessi subito la violenza, sia dato accesso agli aiuti umanitari – cibo e medicine – e siano evacuati i feriti e i malati."
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È
il cammino che ci invita a fare Francesco, con il “cuore sempre
aperto”, attenti alla realtà e ai segni della presenza di Dio nella
vita quotidiana. «La Chiesa sia aperta alle sfide del presente, mai in
difensiva per timore di perdere qualcosa». L'intervento di mons. Nunzio
Galantino sull'ultimo numero di Vita Pastorale, nello Speciale per i
cinque anni di pontificato di Francesco.
Nunzio Galantino: GUSTARE LA GIOIA DELL'AMORE
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