"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°10 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 17 al 23 marzo 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per il 30 marzo 2018
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Questo
bambino addormentato nella valigia del papà che fugge dalla guerra è
«un'immagine che racconta più di mille parole - scrive su Twitter
l'Unicef - Padre e figlio sono fra le migliaia di civili che hanno
potuto abbandonare Hamouria, nella Ghouta orientale».
Noi ci commuoviamo certo, ma forse senza renderci veramente conto che questo accade oggi a poco più di 3 ore di aereo da Roma... Non ci sono parole...-------------------------------------------------------------- Sembra assurdo, ma è proprio vero ...
Prima l’accusa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poi l’arresto e il rischio di una condanna fino a 5 anni di carcere per traffico di essere umani. Una guida alpina francese, Benoit Duclois, è finita sotto inchiesta dalla magistratura francese di Briançon per aver soccorso, nella notte tra il 10 e l’11 marzo scorso, una donna migrante nigeriana incinta all’ottavo mese che assieme al marito e ai figli di 2 e 4 anni stava attraversando a piedi, nella neve, la frontiera italo-francese tra Claviere e il Monginevro. La donna è stata soccorsa a quasi duemila metri d’altezza e dopo poche ore, trasportata d’urgenza all’ospedale di Briançon, ha partorito il bimbo. Probabilmente, il soccorso della guida alpina è stato fondamentale per far nascere il neonato e salvare la madre. ... SALVA MIGRANTE INCINTA IN MEZZO ALLA NEVE, RISCHIA 5 ANNI DI CARCERE-------------------------------------------------------------- Questa volta si è andati oltre l’osceno. Il soccorso di persone in difficoltà, e il dovere che lo impone,
non è soltanto un obbligo di legge: è anche la condizione essenziale, minima, fondamentale
dell’essere umano. Fuori da questa condizione, rimane la barbarie.
Fabrizio Gatti: Se il cuore diventa un crimine --------------------------------------------------------------- Parla il coordinatore
scientifico dell'Alleanza contro la povertà: "La differenza principale
è il target. Il Rei, quando andrà a regime dal 1° luglio, arriverà a
coprire la metà dei poveri assoluti, circa 2,5 milioni. La nostra
proposta, il Reis, si propone di raggiungere tutti i poveri assoluti,
il 7,9% della popolazione. Il reddito di cittadinanza, invece, si
rivolge sia a chi è in condizione di povertà assoluta sia a chi è a
rischio di povertà e così ampia la platea dei destinatari fino al 19%
del totale"
Stefano De Martis: Lotta alla povertà. Gori: “No alla riforma della riforma del Rei”--------------------------------------------------------------- Quando qualche decennio fa
alcuni esperti predissero che le guerre del futuro non sarebbero state
combattute per il petrolio ma per l’acqua, nessuno sembrò meravigliarsi
troppo, tuttavia pochi avrebbero immaginato che quel futuro sarebbe
stato così vicino. A confermarlo i dati della Banca mondiale, secondo i
quali oggi nel mondo si stanno combattendo ben 507 conflitti, per lo
più locali, per il controllo di risorse idriche.
Gaetano Vallini: Le contese per l’acqua in un mondo sempre più assetato. Un bene prezioso ma fragile-------------------------------------------------------------- "La corruzione esiste
ovunque, laddove l’avidità umana prende il sopravvento sugli interessi
della collettività": ne è convinto Gianluca Esposito, segretario
esecutivo del Gruppo di Stati contro la corruzione, organo del
Consiglio d'Europa. Un cancro che si annida nelle pieghe dei sistemi
politici, negli affari, nei gangli della società. "La prevenzione è
essenziale", afferma il giurista, che ricorda quel tweet di Papa
Francesco...
Gianni Borsa: Corruzione, “grande male” che insidia democrazia e sistemi economici. Esposito (Greco): “Servono forti azioni preventive”-------------------------------------------------------------- Si
è celebrata oggi a Foggia la XXIII Giornata nazionale della memoria e
dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata
dall'associazione Libera. 40mila giovani, associazioni, scuole,
parrocchie per dire no a tutte le mafie, in una provincia difficile
dove ancora avvengono sparatorie Patrizia Caiffa: A Foggia 40mila in piazza contro le mafie. Don Ciotti (Libera), “70% vittime ancora non sa la verità”-------------------------------------------------------------- Parla la mamma della
bimba che ha incontrato il Papa durante l'udienza con
i partecipanti al convegno per persone disabili promosso dalla
Cei: "Chi entra nella nostra casa, non vede una realtà diversa rispetto
ad altre". La paura di diventare genitori, la battaglia per
l'inclusione scolastica, i sogni e le preoccupazioni: "Pensiamo già al
dopo di noi"
Riccardo Benotti: Giornata sindrome di Down. Il coraggio di Lulù e la forza di una mamma: “Lo Stato non ci aiuta, ma noi siamo felici”-------------------------------------------------------------- La
scuola, i negozi, la passeggiata al parco sono esperienze che non hanno
vissuto ma che ritrovano nelle tante storie raccontate dai loro
genitori. Un modo per ricordare ai loro figli e a se stessi che una
vita normale è possibile. Nessuno sa dove è diretto l’uomo dalla
valigia di pelle. Tutti sappiamo però che porta con sé la cosa più
preziosa che gli è rimasta, la speranza. Quel bimbo è la speranza e il
grande desiderio di pace per la Siria
Oliviero Forti: Siria: il bimbo nella valigia e i figli della guerra--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Gesù non si ferma mai davanti ad una persona per pregiudizi... (Papa Francesco) Non cercate Gesù in terre lontane... (Madre Teresa di Calcutta) #Paternità A San Giuseppe io oggi vorrei chiedere... (Papa Francesco) Cristo ha segnato la Storia... (Chiara Amirante) Essere liberi non significa nient'altro che... (Dietrich Bonhoeffer) Fare la volontà del Padre significa... (Silvano Fausti) Solo con il cuore arrivi... (S. Agostino)-------------------------------------------------------------- #18marzo Nel giorno del suo compleanno invochiamo la benedizione di #donToninoBello sulle nostre vite e sulle chiese perché indossino il grembiule della testimonianza umile. (Tonio Dell'Olio)
Auguri... -------------------------------------------------------------- Don Tonino Bello è nato il 18 marzo
1935 oggi vogliamo riproporre le immagini del suo ultimo compleanno...
è il nostro modo di ricordarlo e di esprimere tutta la nostra stima, il
nostro affetto e la nostra riconoscenza per tutto quello che continua a
donarci!
Auguri don Tonino! ------------------------------------------------------------- I nostri auguri e il nostro pensiero a Don Tonino sempre vivo nei nostri cuori!!!
Il Servo di Dio don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, irriducibile difensore della pace e dell'umano, nasceva il 18 Marzo 1935 Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza... La pace è un dono che viene dall'alto... Io non risolvo il problema degli sfrattati ospitando famiglie in vescovado... Chiesa guardati dalle insidie del potere... Il genere umano è chiamato a vivere sulla terra... Credere non è un nuovo modo di pensare soltanto... -------------------------------------------------------------- Don Peppe Diana è morto, ucciso dalla camorra, il 19 marzo
1994 nella sacrestia della chiesa di cui era parroco, a Casal di
Principe, nell'agro aversano. Si stava preparando a celebrare la Messa,
quando quattro proiettili ne hanno spento per sempre la voce terrena,
ma il suo messaggio a distanza di 24 anni è ancora forte e chiaro. E'
in atto il processo per la sua beatificazione.
Il nostro impegno profetico di denuncia... -------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------ A una settimana dalla Solennità della Pasqua, dall’ebraico pesaḥ, che significa “passaggio’’, ci interroghiamo sulla storia che portò a stabilire la data di questa solennità:
Perché e quando si decise la data variabile della Pasqua? Perché fu un
imperatore, Costantino, a voler trattare tale questione? E perché tra i
cristiani non c’è una data comune?
Gianluca Teseo: Pasqua, alla ricerca di una data comune tra tutti i cristiani---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIALa Sala Stampa Vaticana
ha annunciato che papa Francesco «ha accettato la rinuncia di monsignor
Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione
(SPC)».
«Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la SPC sarà guidata dal Segretario del medesimo Dicastero, monsignor Lucio Adrián Ruiz» conclude la nota della Sala Stampa. La Sala Stampa Vaticana ha pubblicato anche la lettera di monsignor Viganò e la risposta di papa Francesco. Nel messaggio in cui annuncia di aver accettato non senza qualche fatica le dimissioni da Prefetto il Papa lo invita a proseguire nel suo lavoro di collaborazione al progetto di riforma: un itinerario oramai giunto al tratto conclusivo con l'imminente fusione dell'Osservatore Romano all'interno dell'unico sistema comunicativo della Santa Sede e l'accorpamento della Tipografia vaticana, per questo nomina monsignor Viganò assessore del dicastero per la comunicazione. Alla base delle dimissioni il caso legato alla lettera del papa emerito, Benedetto XVI, diffusa durante la presentazione della collana "La Teologia di papa Francesco" il 12 marzo scorso. ... Viganò lascia. Il Papa: accetto con fatica le dimissioni-------------------------------------------------------------- La lettera che il papa emerito
Benedetto XVI ha inviato alcuni giorni fa a monsignor Dario Viganò,
prefetto della Segreteria per la Comunicazione, in occasione della
presentazione della collana «La Teologia di Papa Francesco», edita
dalla Libreria Editrice Vaticana, è diventata l’ennesima occasione per
uno scontro fra gli accaniti oppositori dell’attuale pontefice e coloro
che ne sostengono a spada tratta la linea.
Giuseppe Savagnone: La croce di papa FrancescoNella
curiosa storia della lettera di Benedetto XVI, scritta a proposito dei
libri sulla teologia di papa Francesco, è apparso con chiarezza un
singolare intreccio tra silenzio cattivo e silenzio buono, tra parole
opportune e parole ingiuste. Vorrei isolare alcuni aspetti della
vicenda, traendone qualche utile considerazione.
La vicenda delle dimissioni del prefetto della segreteria per la comunicazione della Santa Sede Dario Edoardo Viganò (qui, qui e qui gli
approfondimenti di Formiche.net) ha smosso le acque della Curia
romana, gettando una luce su quelli che sono gli umori e le tensioni
rivolte verso l’esterno. In particolar modo nei confronti di chi,
vagliando con scrupolosità la continuità pastorale e magisteriale tra i
due pontefici, e di conseguenza incidendo nel modo in cui si manifesta
l’unità di tutta la Chiesa, non perde occasione per lanciare accuse,
rivendicazioni, o paventare l’esistenza di censure o prevaricazioni. Ma
in cinque anni di pontificato resta “il primo incidente”, quindi il
bilancio è positivo, e anche per questo Papa Francesco “non cambierà
nota”, dice il decano dei vaticanisti italiani Luigi
Accattoli, scrittore e firma per molti anni del Corriere della Sera. Il
“passo indietro” di Viganò è già “un’ammissione di responsabilità”,
nonostante gli “errori” fatti, principalmente “tre”, ha spiegato
Accattoli durante la sua conversazione di Formiche.net. Ma la riforma
“continuerà” con la stessa “impostazione” di prima, in attesa del
profilo del suo successore.
Francesco Gnagni: Qual è il significato delle dimissioni di Viganò. Parla Luigi Accattoli Francesco Peloso: Vaticano, perché la lettera tagliata nasconde un affaire RatzingerMonsignor Bruno Forte, teologo e arcivescovo metropolita di Chieti ...
«Con convinzione posso testimoniare che esiste una profonda continuità
tra i due pontefici, e non solo perché sono entrambi uomini di fede,
ma perché amano la Chiesa senza misura. Papa Benedetto ha testimoniato
in tantissime occasioni la sua fedeltà a Papa Francesco, il suo essere
leale e sincero. Non ci sono dubbi di sorta» ...
Franca Giansoldati: «Nessuna spaccatura tra i due pontefici. Joseph da sempre fedele a Francesco» Le dimissioni di
monsignor Dario Edoardo Viganò sono la prima seria sconfitta
che papa Francesco subisce rispetto al Sistema-Curia.
Se nel giugno del 2017 il pontefice argentino aveva gestito
sovranamente la prova di forza del siluramento del cardinale Mueller,
apparendo come chi con una parola sola rovesciava dal piedistallo chi
osasse sfidarlo, questa volta si è manifestato il contrario. Il peso
della situazione si misura con le parole stesse del pontefice costretto
ad ammettere la “fatica”, che gli è costata accettare le dimissioni del
(fino a qualche ora prima) potentissimo prefetto della Segreteria per
la Comunicazione vaticana. E’ rotolata la testa di una personalità
considerata in maniera assoluta un “uomo del Papa” ed è
caduta perché dal seno silenzioso della Curia è partita un’ondata di
opposizione di tale ampiezza da essere irresistibile.
Marco Politi: Vaticano, perché le dimissioni di Viganò sono la prima vera sconfitta di Papa FrancescoTeologi e storici più papisti
del Papa attaccano Joseph Ratzinger per la sua replica a mons. Viganò e
tirano in ballo le prefazioni firmate dal Pontefice emerito ai libri
dei cardinali Sarah e Müller
Matteo Matzuzzi: Ora sul banco degli imputati finisce Benedetto XVI: "Aveva promesso di tacere"... Chiedere a Benedetto XVI
di dedicare una prefazione non ai nemici ma agli amici di Bergoglio
deve essere sembrata una bella idea: ma aperta la lettera, è apparso
chiaro che era stato un errore.
Nella lettera di Benedetto XVI c'era infatti una bacchettata agli " stolti" denigratori di Francesco: ma pur nel registro dell'affetto sembrava che il papa emerito desse un voto ( buono, per fortuna...) al papa regnante. E poneva l'interrogativo di cosa sarebbe accaduto se il voto fosse stato cattivo. La lettera, poi aveva due parti più delicate, che sulle prime sono state taciute. ... Alberto Melloni: L'ISOLAMENTO DI PAPA FRANCESCO... Le dimissioni non sono
arrivate come un fulmine a ciel sereno. Al contrario sembravano
inevitabili dopo il caos provocato dalla stesso Viganò e fatto
esplodere da Settimo cielo, il blog del vaticanista
ratzingeriano-ruiniano Sandro Magister, imbeccato, come già capitato in
altre occasioni, da gole profonde e da anonime “manine” che abitano i
sacri palazzi e che non amano particolarmente papa Francesco.
La vicenda è un concentrato di ingenuità goffe e maldestre e di tentativi di mettere toppe che si sono rivelate peggiori dei buchi da parte di monsignor Viganò, studioso ed esperto di cinema che, nel giugno 2015, lo stesso papa Francesco mette a capo della neonata Segreteria per la comunicazione, il nuovo superdicastero che centralizza e assume il controllo di tutti i media vaticani: quotidiano (Osservatore Romano), Radio Vaticana, Centro televisivo vaticano, casa editrice (Lev), servizio internet e sala stampa. ... Luca Kocci: Lettera di Ratzinger sbianchettata: si dimette monsignor Viganò--------------------------------------------------------------- SEGNALATO IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Giovedì
Santo 29 marzo alle ore 16.00 Papa Francesco si reca in visita alla
Casa di Reclusione di “Regina coeli” in Roma, per la celebrazione della
Santa Messa “in Coena Domini”.
La visita prevede: l’incontro con i detenuti ammalati in infermeria; la celebrazione eucaristica con il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti, nella “Rotonda”; un incontro con alcuni detenuti della VIII Sezione. ... Il Papa Giovedì Santo al carcere di "Regina Coeli"-------------------------------------------------------------- I partiti
hanno il dovere di governare, ma rispondendo ai bisogni reali
della gente che gli ha consegnato il voto. Alla vigilia dell'avvio
ufficiale della nuova legislatura, il card. Guatliero Bassetti,
presidente della Cei, lancia un messaggio chiaro alle forze politiche e
rivolge un appello al dialogo sociale. Per uscire dalla "notte
invernale" della politica, bisogna dare corpo ad un "progetto-Paese"
che parta dalla Magna Charta della nostra Costituzione e sappia
ricucire l'Italia
M. Michela Nicolais: Elezioni e politica. Card. Bassetti: governare per “ricucire il Paese”Il Consiglio
Episcopale Permanente, per la prima volta nella sua storia, non è
iniziato con una lunga prolusione del suo Presidente che dava la linea
su tutto per cui il dibattito successivo tra i trenta vescovi diventava
solo un contorno quasi inutile. Bassetti ha tirato le conclusioni alla
fine con un breve testo di grande importanza perché esprime la voce
collettiva dei vescovi dopo il 4 marzo. Mi pare quindi che valga la
pena di conoscerlo e di cercare di capire quali siano gli orientamenti
che stanno emergendo in un periodo nel quale, abbiamo detto altre
volte, la linea della CEI è in una fase di transizione.
Vittorio Bellavite: I VESCOVI NON RIMPIANGONO LA POLITICA TRADIZIONALE E CHIEDONO UN GOVERNO PER IL BENE DEL PAESE--------------------------------------------------------------- Blessing
Okoedion ha vissuto una delle esperienze più traumatiche che possano
capitare, quella della tratta e della schiavitù della strada. Oggi però
è una giovane donna forte e coraggiosa, che porterà la sua
testimonianza e il suo contributo anche al pre-Sinodo dei giovani.
Chiedendo che la Chiesa riconosca e valorizzi il loro protagonismo
--------------------------------------------------------------- La
dottrina della Chiesa oggi condanna ormai senza riserve «il possesso e
la minaccia di usare le armi nucleari». Ma allora come dovrebbe
comportarsi un cattolico che lavora in un settore legato a questi
strumenti di morte? Sulla rivista «La Civiltà Cattolica» il teologo
americano Drew Christiansen propone un termine di paragone
interessante: il cammino di discernimento indicato per i
divorziati risposati dall’esortazione apostolica di papa Francesco
Giorgio Bernardelli: «Amoris Laetitia» e le armi nucleari---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 17/03/2018:
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