"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°15 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 21 al 27 aprile 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per il 4 maggio 2018
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Una
manifestazione spontanea si sta radunando davanti all’Alder Hey
Children’s Hospital di Liverpool, dov’è ricoverato Alfie Evans, il
bambino di poco meno di due anni affetto da una malattia
neurodegenerativa grave ma ancora non diagnosticata, che attende con i
suoi genitori Tom e Kate che i medici attivino la procedura per il
distacco del respiratore, sotto sedazione. Tra i sostenitori di Alfie
si è diffusa la notizia, non ufficialmente confermata ma neppure
smentita, che la procedura per condurre alla morte il bambino verrebbe
avviata oggi, lunedì 23 aprile, alle 13 locali (le 14 in Italia, ma
un'altra voce parla delle 13 di domani). A quel punto resterebbero ad
Alfie pochi minuti di vita (ma nel recente caso del piccolo Isaiah
Haastrup, anch’egli come Alfie "condannato" a morire per il distacco
delle macchine nell’ospedale di Londra dov’era ricoverato dalla nascita
per gli effetti di un parto drammatico, occorsero sette ore di
straziante agonia).
Intanto all'Alder Hey sta arrivando Mariella Enoc, presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, insieme a un medico specialista in anestesia e rianimazione, su invito della famiglia. La speranza è di poter ottenere un colloquio con le autorità dell'ospedale inglese per individuare insieme una strada alternativa al distacco delle macchine. Alfie, alle 14 si "stacca la spina"? Mariella Enoc a Liverpool-------------------------------------------------------------- Aggiornamenti su Alfie. L'Italia concede la cittadinanza ad Alfie. Il governo: «Ora sia trasferito»L'intervista a Mariella Enoc: la sua equipe è pronta a partire ma serve sblocco diplomazia.
Enoc: pronti a partire ma serve ok diplomaziaIl giudice: Alfie può andare a casa, ma non in Italia
Il giudice Hayden ha chiesto ai medici dell'Alder Hey Hospital di valutare se Alfie Evans può tornare a casa, ma ha escluso la possibilità che possa essere portato a Roma. I sanitari di Liverpool chiedono però almeno 3-5 giorni per decidere, e si dicono spaventati dall'ostilità dei manifestanti pro-Alfie fuori dall'ospedale. Il bimbo, intanto, continua a respirare con l'aiuto dell'ossigeno ultimo aggiornamento ore 20.10 Il giudice: Alfie può andare a casa, ma non in Italia--------------------------------------------------------------- Nei giorni della
speranza e dell’angoscia per Alfie Evans, nei giorni dei colloqui e
delle preghiere, delle proteste e delle lacrime, c’è un terribile
silenzio che sconcerta e amareggia, in Inghilterra: quello di
Buckingham Palace. Nessuna parola è stata spesa da parte di
Elisabetta II per il suo piccolo suddito. Eppure la Sovrana era stata
chiamata in causa nei giorni scorsi direttamente dai genitori di Alfie:
con un linguaggio commovente e perfino dal sapore arcaico, gli Evans
avevano chiesto la “protezione della vita e della libertà del vostro
suddito di ventitre mesi Alfie Evans”.
Paolo Gulisano: Perchè la Regina non interviene per salvare Alfie? Perchè la sua consistenza morale è uguale a ZERO--------------------------------------------------------------- Il direttore
dell’Istituto superiore di sanità al Tg2000: “Non si stacca così un
respiratore lasciando morire bimbo senza assistenza”“Così la medicina
diventa disumana. Non si può trattare così un bambino e una famiglia”.
Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss),
Walter Ricciardi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di
Tv2000, sul caso del piccolo Alfie Evans.
TV2000: Alfie, Iss: “Così medicina diventa disumana. Inglesi hanno etica diversa”--------------------------------------------------------------- Ai microfoni di Tv2000
il giovane padre è apparso disperato, ma non rassegnato: «Chiedo
al Papa di venire qui per rendersi conto di cosa sta
accadendo. Venga a vedere come mio figlio è ostaggio di questo
ospedale. È ingiusto quello che stiamo subendo. Grazie Italia. Vi
amiamo", ha detto il papà di Alfie,
ricordando che il bambino è cittadino italiano grazie alla decisione
del governo Gentiloni, ratificata due giorni fa. Il piccolo ha avuto la
disponibilità di essere trasferito al Bambino Gesù di Roma.
TV2000: videoTom ha ringraziato i tanti
sostenitori dell'Esercito di Alfie, ma li ha invitati a un passo
indietro. Ora l'obiettivo è riportare Alfie a casa, con il sostegno
dell'ospedale
Angela Calvini: Il padre di Alfie chiede privacy. «Con i medici per garantirgli dignità»-------------------------------------------------------------- Hanno cacciato
il prete dall’ospedale di Liverpool. Per il sito cattolico ‘La
nuova bussola quotidiana’, non ci sono dubbi. Vescovi e cardinali
inglesi hanno ‘costretto’ don Gabriele Brusco, il sacerdote
italiano che per giorni ha vegliato il piccolo Alfie,
a lasciare la stanza del bimbo e a tornarsene nella sua parrocchia di
Londra, mercoledì. Decisione presa dopo "una lunga telefonata con il
vescovo di Liverpool e una email da parte del presidente della
Conferenza episcopale inglese", scrive Benedetta Frigerio, di ritorno
dall’Inghilterra. Aggiunge: "Anche l’ospedale ha fatto capire al
sacerdote che la sua presenza non era gradita".
QUOTIDIANO.NET: Alfie Evans, "prete italiano cacciato dall'ospedale"--------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ ------------------------------------------ La direzione
generale dei missionari comboniani rivolge oggi un appello “ai
giornalisti italiani perché rompano il silenzio sulla Repubblica
democratica del Congo raccontando gli orrori che vi sono perpetrati, ma
soprattutto spiegando la ragione di tale silenzio: gli enormi interessi
internazionali in quel Paese”. Ai vescovi italiani ed europei
chiedono di sostenere “i vescovi congolesi e le comunità cristiane con
la preghiera, ma soprattutto con il sostegno concreto in questo loro
impegno per la giustizia e i diritti umani”.
SIR: R.D.Congo: appello dei comboniani, “rompere il silenzio e inviare delegazione di vescovi”-------------------------------------------------------------- Cinque
donne e un uomo sono i vincitori del Goldman Environmental Prize 2018
che ogni anno viene assegnato a chi lotta per l’ambiente e diritti dei
territori. Un premio prestigiosissimo per ottenere il quale si rischia
anche la vita come dimostrano alcuni vincitori delle scorse
edizioni
Ilaria Beretta: Goldman Prize: ecco gli attivisti che rischiano la vita per l’ambiente-------------------------------------------------------------- Vent'anni
fa, in Guatemala, veniva ucciso Mons. Juan Gerardi, vescovo ausiliare
della capitale e coordinatore del monumentale lavoro di recupero della
memoria storica degli anni dei massacri in quel Paese. Tonio Dell'Olio: Mons. Juan Gerardi vent'anni dopo-------------------------------------------------------------- La pantomima delle
comunità ebraiche (di Roma e non solo) che non partecipano alla
Manifestazione unitaria del 25 aprile, giorno della liberazione dal
nazifascismo, si ripete mestamente. Uguale il gesto sdegnato, uguale la
delirante motivazione.
E la delirante motivazione è che «nella manifestazione sfilano le bandiere di coloro che settanta anni fa furono alleati dei carnefici nazisti». Quali? Quelle dei risorgenti partiti neonazisti est europei polacchi, ungheresi, ucraini? No, quelle dei palestinesi, che secondo la pagliaccesca propaganda di Benjamin Netanyahu avrebbero convinto il «mansueto» Führer Adolf Hitler, contro la sua volontà e disponibilità verso gli ebrei, a sterminarne invece sei milioni. Moni Ovadia: Comunità ebraiche con la memoria di Netanyahu-------------------------------------------------------------- Puntualmente da vari
anni ogni 25 aprile torna il dibattito sul significato della
celebrazione di questa data. Chi la vuole mantenere nega che sia
divisiva, ma nella maggior parte dei casi fa molto per renderla tale.
Chi non vorrebbe più celebrarla si abbandona a ragionamenti fantasiosi
e dimostra di avere l’unico obiettivo di cercare per sé legittimazione
cancellando qualcosa di cui non riesce ad impossessarsi. Sarebbe da
aggiungere che molta parte del Paese finisce semplicemente per
disinteressarsi della faccenda, specie fra le generazioni più giovani,
a meno che non si facciano attrarre nel gorgo del revival storico che
li illude di essere reincarnazione degli uni o degli altri.
Paolo Pombeni: Perché il 25 Aprile è patrimonio collettivo-------------------------------------------------------------- Incontro tra le due Coree (GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ Si terrà domani il vertice
inter-coreano tra i leader dei due paesi, Kim Jong-un e Moon Jae-in. Al
centro del summit la denuclearizzazione della regione e il
miglioramento dei rapporti tra le due Coree. Ieri l'appello del Papa
Salvatore Tropea: Summit inter-coreano. Timori, speranze e un sogno: l'unione-------------------------------------------------------------- Un
tempo, su altri fronti, la si chiamava strategia della tensione. E se
da un lato la portata «storica» del vertice è rilevante così come il
passo in avanti verso la pace dopo 65 anni di guerra mai conclusa, è
altrettanto innegabile però che se anche non c'è un progetto comune che
sottende la questione coreana, l'evolversi dei fatti ha fatto e fa
comodo a tutti. Con il risultato che l'obiettivo della
denuclearizzazione (ben sapendo tutti che indietro ormai non si torna e
Pyongyang è e resterà una potenza atomica) ha portato a un aumento
vertiginoso degli armamenti nell'intera regione.
Fabio Carminati: Ma alla fine la Penisola coreana è ancora più armataFonti cinesi rivelano:
il sito nucleare di Punggye-ri, che il regime promette di chiudere, ha
registrato frane devastanti. Mettendo a rischio nuovi esperimenti
Stefano Vecchia: «Lo stop ai test nucleari? Solo a causa dei crolli»Moon Jae-in e Kim
Jong-Un, rispettivamente capi di Stato della Corea del Sud e del Nord,
hanno annunciato un accordo per la firma di un trattato di pace e per
la completa denuclearizzazione della penisola coreana. Lo storico
incontro è avvenuto nel villaggio di confine di Panmunjom. L’incaricato
d’affari della Nunziatura mons. Sprizzi: la Chiesa ha lavorato per la
riconciliazione
Marco Guerra: Vertice Coree: accordo di pace entro l'anno-------------------------------------------------------------- Mentre i leader della
Corea del Nord e del Sud si incontravano nell’odierno vertice
intercoreano , i cattolici della Corea del Sud, nelle diverse diocesi,
si sono riuniti in preghiera, invocando la benedizione di Dio e il
successo dell'incontro. Mons. Lazzaro You: “Affidiamo la pace ai
martiri coreani”
AGENZIA FIDES: I cattolici accompagnano in preghiera il vertice intercoreano--------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA" Gesù non s'impone, si propone... (Loris Piorar) Il popolo di Dio possiede un fiuto infallibile nel riconoscere... (Papa Francesco) Semplicemente questo ha detto Gesù: "Io sono la porta"... (Papa Francesco) Se la fede ci fa essere credenti e la speranza... (Don Tonino Bello) Noi, il prolungamento della stessa opera di Gesù... (Antonio Savone) La Resistenza non è finita... (David Maria Turoldo) Canterò in eterno... (Salmo 88) Se il Signore Dio tuo ti avesse detto soltanto: Io sono la verità e la vita... (S. Agostino)-------------------------------------------------------------- Oggi, 23 aprile, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Giorgio.
Jorge Mario Bergoglio oggi festeggia il suo onomastico; il nome di
Battesimo di Papa Francesco infatti è quello del santo che, secondo la
leggenda, ha ucciso il drago, simbolo di satana.
I nostri auguri si aggiungono a quelli che gli stanno giungendo in queste ore da tutto il mondo. Leggi: Memoria di San Giorgio, onomastico del Papa: auguri da tutto il mondo Tanti auguri... -------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- ◊◊ LECTIO DIVINA 17-22 LUGLIO - IL PROFETA DANIELE - p. Pino Stancari sj
◊◊ SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 6-11 AGOSTO - RISVEGLIARE PASSIONI GIOIOSE -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ...
Profeta, don Tonino: servitore della Chiesa e di Cristo vivo nel
prossimo, nei poveri, nei lontani, negli abbandonati da tutti… Ieri,
papa Francesco lo ha detto «intollerante di ogni mondanità» e capace di
«dismettere le vesti che intralciano il passo per rivestirsi di
servizio, per essere Chiesa del grembiule, unico paramento sacerdotale
registrato dal Vangelo»! Definizione folgorante, e "scomoda" per tanti,
che anche in questi giorni arrivano a definire «eretico» don Tonino,
dopo aver osato definire «sette volte eretico» anche Francesco. ...
--------------------------------------------------------------- Dinanzi
alla «magnificenza dei mosaici e dell’intera costruzione» del duomo di
Monreale, il cardinale Pietro Parolin ha sottolineato che i cristiani
non possono «essere pietre vive rimanendo nell’isolamento, sconnessi
dalla comunità» e che «non si vive nella Chiesa come atomi indipendenti
ed autoreferenziali». Il monito è stato lanciato giovedì pomeriggio, 26
aprile, durante la messa con cui si sono chiuse le celebrazioni per il
settecentocinquantesimo anniversario della dedicazione della cattedrale.
L'OSSERVATORE ROMANO: Come pietre vive Pietro Parolin: Omelia---------------------------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------ ------------------------------------------ La seguente relazione è stata
tenuta l’11 aprile 2018 all’Università di Messina in occasione di un
seminario dedicato a don Lorenzo Milani
Raniero La Valle: Da papa Giovanni a Francesco LA PACE OLTRE OGNI RAGIONE-------------------------------------------------------------- La liturgia del tempo
pasquale, i tweet di Donald Trump e quanto accade qui in Cambogia,
mi interpellano. A pensarci bene ha ragione il piccolo Rotha:
siamo tutti malati di morte. Ma sta a noi decidere davanti a chi
inchinarsi per guarire
Alberto Caccaro: Guarire dalla morte--------------------------------------------------------------- Quali sono i bisogni dei giovani quando si parla di coscienza e confessione? E quale la pastorale possibile ?
--------------------------------------------------------------- La
recente Esortazione apostolica Amoris laetitia dedica il
numero 250 [1] alle famiglie “che vivono l’esperienza di avere al loro
interno persone con tendenza omosessuale”, per esprimere quale debba
essere l’attenzione nei confronti di queste situazioni.
Nella nostra realtà, a differenza del mondo anglosassone, il tema imbarazza e sembra difficile poterne parlare apertamente. In relazione ai lavori del Sinodo sulla famiglia nel nostro sito abbiamo pubblicato vari contributi di discussione e approfondimento alla pagina Comunità LGBT. Vorremmo proseguire l’attenzione a questo problema pubblicando contributi con uno sguardo ad ampio raggio, considerando anche la posizione di altre Chiese. L’articolo che segue proviene mondo evangelical statunitense. --------------------------------------------------------------- Trenta chili di tortellini stanno viaggiando da Bologna alla Città del Vaticano nelle celle refrigerate di un corriere. È l’epilogo del pelligrinaggio dell’arcidiocesi per ringraziare Papa Francesco della
visita alla città che svolse lo scorso primo ottobre. Sabato in maniera
simbolica al pontefice ne sono stati consegnati soltanto due chili e
Bergoglio si è subito raccomandato con i suoi collaboratori di farsi
spiegare bene come andassero cucinati per non sprecare nulla.
IL RESTO DEL CARLINO: Bologna, trenta chili di tortellini in viaggio per il Papa--------------------------------------------------------------- Un comitato
intitolato al sacerdote ucciso dalla camorra lancia un appello contro
le nuove forme di criminalità, per la giustizia, lo sviluppo locale, il
welfare sociale e la buona amministrazione
Antonio Maria Mira: Dalle terre di don Peppe Diana un "messaggio" ai clan--------------------------------------------------------------- Quella raccontata da Andrea Cattaneo ed Ersilio Mattionisull’ultimo numero di Fq Millennium è una storia di ordinaria pedofilia clericale ... La vicenda suggerisce alcune considerazioni ...
Marco Marzano: Pedofilia, la Chiesa è troppo egoista per sconfiggerla davvero---------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 21/04/2018:
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