"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°21 del 2018

Aggiornamento della settimana

dal 2 all'8 giugno 2018

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 15 giugno 2018

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


  PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 





I NOSTRI TEMPI


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ABITARE LE PAROLE / Stupore. Il dono di un mondo sempre diverso di mons. Nunzio Galantino

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QUEL SOFFIO DI VANGELO SULL'ITALIA DIVENTATA REPUBBLICA

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Accogliamo i migranti e trasformiamo l'emergenza in una vera risorsa per la nostra società.

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... dal 2017 sono 'almeno 10mila' i migranti che vengono abbandonati dagli algerini nel deserto a morire. Le autorità usano camion, autobus e a volte li costringono a camminare per lunghi tragitti in mezzo al nulla indicandogli la rotta verso cui dirigersi.
Quelli che sopravvivono tornano così a sud e vengono ospitati nei centri d’accoglienza. Hanno fame e sete, ma non possono comprare nulla. Sono tutti traumatizzati dalle violenze fisiche e psicologiche dei gendarmi alle frontiere o ai vari posti di blocco disseminati nella regione del Sahel, e il cui personale è spesso finanziato e addestrato con i soldi dell’Unione europea (Ue). È in questi luoghi inospitali, lontano dai riflettori della giustizia internazionale, che donne, uomini e bambini in cerca di una vita migliore vengono violentati, arrestati, insultati e derubati.


   La denuncia. Oim: In Algeria 10mila migranti lasciati nel deserto

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Aumentano gli sbarchi in Turchia e in Grecia e quelli nella Penisola iberica, ma l'Europa appare impreparata. Servono nuove politica di accoglienza per chi scappa dalla guerra e dalla fame.
... Il tempo delle lamentele sull’Italia lasciata da sola è finito, come pure quello della difesa della nostra “identità”. Il vero drammatico problema è l’Europa, Italia compresa, che non riece a guardare in faccia la realtà. Ma “gli altri” sono giovani e accetteranno sempre di meno il ruolo di invisibili che vogliamo attribuire loro. Qualcuno è in grado di gettare uno sguardo fuori dalla cittadella assediata e proporre qualcosa di nuovo?

  Bruno Cantamessa:    Le nuove rotte dei migranti.

Dall'inizio del 2018 la nuova rotta balcanica passa per la Bosnia-Erzegovina. E mentre gli arrivi sono in aumento del 600%, le autorità locali non sono pronte a gestire il flusso di persone dirette alla frontiera con la Croazia. Il racconto degli operatori della Caritas, in prima fila per dare una mano e sostenere la speranza di chi vorrebbe raggiungere l’Europa centrale e settentrionale con l’obiettivo di rifarsi una vita. Fra tante tragedie anche numerosi esempi di accoglienza

  Iva Mihailova:    Bosnia-Erzegovina, la nuova via dei migranti. Fame, solidarietà e persino campi minati


Un’Europa più povera, in cui permangono forti diseguaglianze, genera paure e conflitti e spesso a rimetterci sono i rifugiati e i richiedenti asilo il cui arrivo è visto come un pericolo per quanto il loro numero sia, in realtà, assai contenuto. È quanto spiega a Vatican Insider Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas italiana e responsabile dell’area internazionale dell’organizzazione. Anche l’UE ha le sue colpe in questo scenario, ma molte responsabilità spettano ai governi nazionali che preferiscono strumentalizzare certi temi invece di trattarli con equilibrio.

 
Francesco Peloso: 
   Caritas italiana: “La povertà fa crescere paure e conflitti in Europa”

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Sono commenti carichi d'odio quelli rivolti sui social a Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta di Auschwitz, che qualche giorno fa, al suo primo intervento in Aula a palazzo Madama, ha ricordato la sua esperienza di vita e quella terribile dei campi di concentramento.

 
Insulti a Liliana Segre, vergogna social

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«Ho visto le parole d’odio trasformarsi in dittatura. E poi in sterminio. Vorrei non vederle mai più» Colloquio con la senatrice a vita incarcerata in quanto ebrea a 14 anni, e deportata ad Auschwitz-Birkenau

 
Marco Damilano:
Liliana Segre: «La democrazia finisce piano piano»

La senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, aveva pronunciato nei giorni scorsi un discorso contro le leggi proposte da Salvini per rom e sinti

 
TPI: 
Gli insulti contro Liliana Segre: “Venire rapinati dagli zingari ti cambia la vita, mica finire in un campo di concentramento”

Non sono solo quelle braccia incrociate sul petto dei deputati leghisti quando, annunciando la sua astensione al governo Conte, la senatrice a vita Liliana Segre ricorda l’infanzia nel campo di sterminio nazista e chiosa: «Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civiltà democratica stia pensando a leggi speciali contro le popolazioni nomadi, se accadrà mi opporrò con tutte le mie forze». Sarebbe già enorme in un Parlamento in cui siede una delle ultime sopravvissute ad Auschwitz. Ma purtroppo non finisce qui. Perché dopo, a seduta conclusa, l’osceno e irresponsabile j’accuse alla memoria del genocidio si trasferisce sui social network, chiassoso, tracotante, incosciente come l’odio che intasa la piazza virtuale. Il bersaglio, per quanto sia incredibile, è lei, Liliana Segre, una brava donna per carità, ma a giudizio dei suoi censori incapace di comprende il dolore delle vittime dell’immigrazione clandestina e dei rom.

 
Francesca Paci: 
Insulti e minacce a Liliana Segre L’ultima vergogna negazionista

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Non sbaglia di certo il presidente del Consiglio quando, in un Senato rivoluzionato nella sua composizione post-elettorale dalla rottura del centrodestra, certifica la fine delle ideologie del Novecento e delle «forze politiche che esprimono, come un tempo, complessive visioni del mondo». La domanda che sorge, però, è se assieme alle ideologie dobbiamo arrenderci a considerare morti anche gli ideali. E se ci si debba rassegnare a rinchiudere tutto – le idee e la visione del mondo, le aspirazioni etiche e l’impegno sociale, il bene comune e il progresso dell’umanità – nel pragmatico recinto della «risposta ai bisogni» e della «buona amministrazione» su cui il neopremier ha impostato la richiesta di fiducia alla sua squadra e al "contratto di governo del cambiamento".
Giuseppe Conte si è presentato ieri al Parlamento, e indirettamente agli italiani, con la giusta umiltà, lui per primo consapevole di non essere né il leader del cambiamento, né uno dei suoi ideologi, ma «un cittadino che si è dichiarato disponibile» e – «mosso da null’altro che da spirito di servizio» – si è reso «anche garante dell’attuazione del contratto di governo». L’«avvocato degli italiani», come ha voluto ripetere, è dunque soprattutto un esecutore, il garante appunto della messa in opera del programma firmato davanti a un notaio dai Dioscuri che gli sedevano accanto, i vicepremier e superministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini, verso i quali Conte ha allargato le braccia all’inizio del suo discorso per lodarne la rinuncia alle ambizioni personali. ...

  Francesco Riccardi: 
  La visione povera. Governo: umiltà e pragmatismo, ma pochi ideali

Il neoministro dell’Interno Matteo Salvini, in questi ultimi giorni, ha parlato spesso del tema dei migranti. Il 5 giugno, a una domanda che gli chiedeva conto delle sue affermazioni secondo cui “per i clandestini è finita la pacchia”, ha ribadito: “Quella dei 170 mila presunti profughi che in questo momento stanno guardando la televisione in albergo pagati dagli italiani è una pacchia che non ci possiamo più permettere”.

  AGI:   Manteniamo davvero 170 mila presunti profughi in hotel, come dice Salvini?

... E’ davvero convinto ministro che un uomo lasci la propria casa, la propria moglie o fidanzata, i suoi figli, i suoi legami senza soffrire? E che lo faccia solo per venire qui a delinquere?
Lei ha ragione quando chiede un aiuto più concreto all’Europa; quando vorrebbe che non ci fossero più sbarchi illegali e morti nel Grande Cimitero del nostro mare; quando punta il dito sulla “profugopoli” delle cooperative rosse e bianche che sfruttano l’immigrazione per fare cassa ma da maestro le chiedo di usare un’etica della parola.
Un ministro ha il dovere di spiegare non di fare comizi. ...


  Alex Corlazzoli: Lettera di un maestro ex leghista al ministro Salvini

Signor Matteo Salvini, le vicende che le vittime di tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale ci raccontano non possono essere descritte con il termine «pacchia» che lei ha utilizzato

  Eugenia Bonetti e Oriana Gargano: Caro ministro Salvini, essere schiave non è una pacchia

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A giudicare dal suo ultimo intervento pubblico, vien da pensare che Mario Balotelli, di nuovo in Nazionale dopo i tanti goal in campionato francese con la maglia del Nizza, abbia parlato da adulto, a dispetto della pettinatura eternamente adolescenziale. Mentre i campioni della pallacanestro dell’Nba alzano la voce contro il razzismo negli Stati Uniti, creando un movimento spontaneo, Mario Balotelli, nel contesto della presentazione a Torino del libro Demoni di Alessandro Alciati, ha raccontato, nel suo accento brescianissimo, la propria esperienza di bambino nato in Italia, cresciuto in Italia, affidato a una famiglia italiana, andato a scuola in Italia, eppure vissuto per 18 anni da «non italiano». Un paradosso perché la legge italiana oggi consente a uno straniero che lo richieda di diventare cittadino italiano dopo aver vissuto continuativamente per 10 anni in Italia; quando però quello straniero è un bambino, nato e cresciuto in Italia, per avanzare la stessa richiesta ha bisogno attendere quasi il doppio: deve raggiungere la maggiore età.
«Quando ero piccolo», ha detto Balotelli, «era molto più pesante. Mi chiamavano “scimmia”, mi dicevano “torna in Africa” dove non sono mai stato. Non capivo. È stata la parte peggiore della mia vita. Ora so che certe cose accadono e provo a cercare un modo per cambiarle, anche se non è facile. La legge italiana dovrebbe fare qualcosa. Nella mia vita ci sono stati tanti razzisti, ma anche tanta ignoranza e paura della diversità. Piano piano cambiare si può. ...


  Elisa Chiari: SE BALOTELLI SCEGLIE DI DIVENTARE SIMBOLO

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Antonio Silvio Calò, professore di liceo, ha raccontato di aver ricevuto la comunicazione dalla vicepresidente del Parlamento europeo Sylvie Guillaume. La premiazione a ottobre a Bruxelles

  REPUBBLICA: Divide la sua casa con i profughi a Treviso, premiato come Cittadino europeo dell'anno

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All’assassinio del giovane migrante del Mali, attivo nella difesa dei braccianti agricoli in Calabria, si può rispondere solo costruendo un modo giusto di stare al mondo

  Carlo Cefaloni:  Il sogno interrotto di Soumayla Sacko

La manifestazione che ha visto coinvolte molte persone con manifesti e striscioni, attivisti di associazioni da sempre coinvolte nella difesa dei diritti dei migranti ma anche il sindacato di base USB, Sinistra Comune e un gruppo del Pd è partita dal piazza Verdi per arrivare in Prefettura.

  Alessia Rotolo:  Se tocchi uno tocchi tutti, centinaia in piazza per Soumaila «Agghiacciante il silenzio istituzionale dopo la sua morte»

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All'indomani della scomparsa di Pierre Carnti, storico esponente del sindacato italiano, rendiamo accessibile un recente saggio scritto dall'ex segretario generale della Cisl sulla rivista culturale Nuova Umanità

  Pierre Carniti:  «Il sindacalista sia motivato ed appassionato»

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Anche se abolita ufficialmente nel 1981, in Mauritania la schiavitù esiste ancora. La ex colonia francese è stato l’ultimo Paese ad aver abolito tale asservimento. Ma solo sulla carta.

  AFRICA EXPRESS:  Quando l’inferno è sulla Terra: schiavi ed ex schiavi della Mauritania si raccontano


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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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  Autorevoli sono soltanto le parole che nutrono...  (P. Ermes Ronchi) 
   Credo che la festa del Corpo e Sangue di Cristo esiga... (Don Tonino Bello)
   Vivere nell'attesa del ritorno del Signore non è fuga dalla storia... (card. Carlo Maria Martini)
   ... A dio dobbiamo rendere la Sua immagine... 
   La vita eterna è un posto fra... (P. ermes Ronchi)
   La legge consiste nell'amare Dio e amare il prossimo... (Hèlder Camara)
   Chiunque per amore di Cristo, si metta al servizio del prossimo... (Oscar Romero)

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Il 3 giugno 1963 tornava alla Casa del Padre Angelo Giuseppe Roncalli, Papa Giovanni XXIII, il "Papa buono" che avviò il Concilio Vaticano II, un evento epocale nella storia della Chiesa. 
Il suo fu un breve ma intenso pontificato, durato poco meno di cinque anni, in cui egli riuscì a farsi amare dal mondo intero. 
È stato beatificato il 3 settembre del 2000 e canonizzato il 27 aprile 2014

  Promuovere, favorire, accettare i dialoghi...

   Cerchiamo sempre ciò che ci unisce...

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La Madonna della Lettera patrona di Messina
(Servizio TV2000 trasmesso il 24.05.2018)


   video
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Questa solennità ha una data mobile e viene celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria. Fu la mistica francese santa Margherita Maria Alacoque la messaggera del culto che nel 1856 papa Pio IX estese a tutta la Chiesa

   SACRO CUORE DI GESÙ E MARIA, LE COSE DA SAPERE

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San Giovanni XXIII. Il Concilio, il discorso alla luna e la pace di Massimo Toschi (Testo e video)

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Originariamente in calendario il giovedì che segue la prima domenica dopo Pentecoste, lo si celebra prevalentemente la domenica successiva. Il 3 giugno il Papa a Ostia.

 
Riccardo Maccioni: 
Corpus Domini: cosa significa, cosa si celebra

La festa venne istituita nel 1246 in Belgio grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. Poi, due anni dopo, papa Urbano IV la estese a tutta la cristianità dopo il miracolo eucaristico di Bolsena nel quale dall'ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Si festeggia il giovedì dopo la festa della Ss. Trinità anche se in alcuni Paesi come l'Italia è stata spostata alla domenica successiva.

  FAMIGLIA CRISTIANA:  CORPUS DOMINI, DALLA VISIONE MISTICA AL MIRACOLO EUCARISTICO DI BOLSENA: SEI COSE DA SAPERE

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LA FORZA MITE E CREATIVA DELLA NONVIOLENZA - HOREB N. 1 del 2018


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INCONTRI PER L’ESTATE 2018 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)

◊◊ LECTIO DIVINA 17-22 LUGLIO - IL PROFETA DANIELE -  p. Pino Stancari sj
◊◊ SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 6-11 AGOSTO - RISVEGLIARE PASSIONI GIOIOSE


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Intenzione di preghiera per il mese di giugno 2018: I social favoriscano la solidarietà e il rispetto dell'altro. (Testo e video)

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Papa Francesco - ESORTAZIONE APOSTOLICA GAUDETE ET EXSULTATE SULLA CHIAMATA ALLA SANTITÀ NEL MONDO CONTEMPORANEO - Testo integrale e sintesi

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"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 27/2017-2018 (B) di Santino Coppolino

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Maria, donna di Gerusalemme. Preghiera di don Andrea Santoro

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Corpus Domini: l’Eucaristia è il racconto della vita di Gesù di Enzo Bianchi

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Pro-Vocati dal Vangelo. Dio c’è e noi dove siamo?

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Corpus Domini, card. Montenegro: “la negazione dell’acqua e del pane è un assassinio senza spargimento di sangue”


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Papa Francesco e la preghiera: chi prega si salva

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La protezione dell’ambiente, un tema fondamentale per il Pontefice che in un tweet oggi scrive "Signore, risveglia in noi la lode e la gratitudine per la nostra Terra e per ogni essere che hai creato".

 
Tweet del Papa per la Giornata mondiale dell’ambiente

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«Ho chiesto al Cardinale Prefetto se voi foste cattolici... La risposta non la dirò! Sì, ha detto di sì. Ma c’è sempre da migliorare. Grazie. Grazie di questa visita, di questo incontro». È cominciato così, con una battuta di Papa Francesco, il dialogo avuto dal Pontefice, lo scorso 16 marzo nell’aula Paolo VI, con oltre duemila tra seminaristi e sacerdoti dei collegi ecclesiastici romani, accompagnati dal cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero. Riportiamo integralmente il testo di quel colloquio.

  L'OSSERVATORE ROMANOPadri e fratelli non funzionari del sacro

Il Papa agli studenti dei Collegi ecclesiastici romani: «C’è la cultura contemporanea che entra nell’anima e la sporca. Non lasciatevi lusingare dall’attrattiva del potere e della ricchezza»

 
FAMIGLIA CRISTIANA«IL CELIBATO È UNA SFIDA, ATTENTI A COSA GUARDATE SUL WEB»

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Per il Vaticano II i sacerdoti «sono consacrati per predicare il Vangelo, essere i pastori fedeli e celebrare il culto divino». Francesco ci ha aggiunto l’essere coraggiosi, capaci di ascoltare, umili e in relazione costante con Dio, con i confratelli e con il gregge. Ma soprattutto coerenti e senza dubbio maschi. Che in tempi di gender e di incoerenza, non è poca cosa.

  Simone M. Varisco:  La parola d’ordine di Francesco al Sant’Uffizio: coerenza

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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Denuncia del cardinale Francesco Montenegro al Forum MeET I nuovi faraoni

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Messaggio Cei. Sul Creato agire subito. E mai rassegnarsi

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Rimedio all’egoismo degli affari · Il documento “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones” ·

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«Così in terra» un film che fa pensare - In viaggio con don Ciotti: il film sulla vita spericolata del sacerdote incendiario

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Papa Francesco in visita a Palermo LA SFIDA DEL PAPA PER UNA CHIESA DALLA SCHIENA DRITTA di Rosario Giuè

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Don Luigi Ciotti visto da vicino

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Auguri di pronta guarigione a Mons. Caliandro arcivescovo di Brindisi-Ostuni che, in seguito alla rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini, ha riportato un taglio al labbro trattato con punti di sutura,e la frattura di sei costole oltre che un trauma contusivo lombare.

 
Processione a Brindisi il vescovo cade da cavallo

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Don Luigi Ciotti: auguro a tutti di diventare sempre più capaci di riempire la vita di vita! #donLuigiCiotti #riempirelavita #divita
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"Il mio impegno non è tanto contro le mafie, la corruzione, la povertà, certo, il mio impegno che condivido con gli altri è per la dignità e la libertà delle persone e per la vita delle persone. E auguro a tutti, anche a chi ci ascolta, di diventare sempre più capaci di riempire la vita di vita, di senso, di significato, di vivere, di non lasciarsi vivere!"
(Breve estratto video tratto dall'intervista di Uno Mattina Estate del 06.06.2018)


 
video

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Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia, con una lettera aperta pubblicata sul numero di Vanity Fair oggi in edicola, si rivolge ad Asia Argento, Meryl Streep, Sharon Stone, Uma Thurman e a tutte le loro colleghe, cioè a quante, con il movimento MeToo, hanno opportunamente richiamato l’attenzione del mondo sullo scandalo delle molestie sessuali subite dalle donne, in particolare nel mondo dello spettacolo.
L’iniziativa della fondazione pontificia scaturisce dallo stridente e intollerabile contrasto fra questa efficace campagna pubblica sostenuta da tanti volti famosi e la totale indifferenza, anzitutto mediatica, verso le tantissime donne che patiscono violenze sessuali e psicologiche per ragioni di fede
“Abbiamo voluto lanciare una provocazione”, commentano Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, rispettivamente Presidente e Direttore di ACS Italia. “Per questo chiediamo a quattro famose attrici di prendere a cuore anche le decine di migliaia di donne che in molti Paesi, soprattutto quelli in cui dominano i fondamentalismi, subiscono violenze indicibili solo perché professano un’altra religione, nella maggior parte dei casi quella cristiana.”.
Sono state scelte tre di queste vittime in rappresentanza di tutte le altre. ...


 
Lettera aperta a quattro attrici famose su Vanity Fair e un Fondo di solidarietà ACS per le donne perseguitate per la fede

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“Veglia di preghiera per l’Italia”
giovedì 7 giugno, dalle 18.15, a Roma, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, presieduta dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti.
Questa sera a Roma con il cardinale Bassetti. Pregare per l'Italia e il futuro comune... Ora la situazione istituzionale si è stabilizzata con la formazione del nuovo governo Conte, ma ci sono nodi profondi da affrontare e da sciogliere. È compito certamente del Governo, ma anche di tutte le forze sociali e spirituali del Paese.
La Chiesa italiana ha preso varie volte l’iniziativa. Continua a farlo in tanti e diversi modi, tra cui incoraggiando l’impegno diretto dei cattolici in politica per «ricucire» il Paese, come è emerso dall’ultima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Ma è giusto che la prima scelta, in questi giorni, sia quella della preghiera: una 'veglia di preghiera per l’Italia' che, su invito della Comunità di Sant’Egidio, sarà presieduta giovedì a Roma dal cardinale Bassetti e rivolta a tutti coloro a cui sta a cuore il futuro del nostro Paese. Una preghiera che unisce proprio quando, in questi mesi, ci si è troppo divisi e ci si preoccupa di un bene comune che sembra essersi smarrito in dispute laceranti, vissute spesso sulla pelle dei più deboli.
Basta pensare al fenomeno dell’immigrazione, con un crescendo di toni e di allarmi che non fanno bene a nessuno ...


  Pregare per l'Italia e il futuro comune

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Una spettacolare infiorata in piazza sarà il modo in cui Ostia accoglie Papa Francesco domenica prossima 3 giugno in occasione della celebrazione del Corpus Domini. L’infiorata sarà allestita sul piazzale antistante l'entrata del Mercato di via dell’Appagliatore, vicino alla Chiesa di Nostra Signora di Bonaria.

  Angela Ambrogetti:  Corpus Domini, ad Ostia per Papa Francesco l'infiorata che viene da Bonaria


Un atto che "rompe" la tradizione (da anni la processione del Corpus Domini si tiene da San Giovanni in Laterano fino a Santa Maria Maggiore) ma lancia un chiarissimo segnale per un intero territorio che da diverso tempo è alla ribalta nelle cronache, fortemente segnato dalle violenze e la presenza dei clan mafiosi.

 
ANTIMAFIA2000: 
Sfida ai clan: Papa Francesco ad Ostia per celebrare il Corpus Domini


Dopo quarant’anni, la festa del Corpus Domini si sposta da San Giovanni e Santa Maria Maggiore sul litorale di Ostia. Parla mons. Giovanni Falbo, parroco di Santa Monica

 
M. Michela Nicolais: 
Papa ad Ostia: mons. Falbo (Santa Monica), una “staffetta” per dire no alla mafia e sì al “tanto bene che c’è”

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Intervista al presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti.  La Cei è pronta a collaborare con il Governo Lega-5S, ma avverte:  "Nessuna uscita dalla Europa". Crisi delle vocazioni? "Scrutare i segni dei tempi"

 
Giovanni Panettiere: 
Migranti, l'altolà dei vescovi: "Non sono un problema di polizia"

“E’ chiaro che la responsabilità dei morti non è solo una questione di proclami solo elettorali, sono morti che pesano sulla coscienza di tutti. Una soluzione va trovata, ma se è ‘mettiamoli fuori’ diventa problematico, perché sono vite umane e non si possono scartare come se niente fosse”. Così il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Cei per la Carità, ha commentato le dichiarazioni del nuovo ministro degli Interni italiano Matteo Salvini sull’immigrazione.

  Alessandro Guarasci: Migranti, card. Montenegro: aspettiamo decisioni di Salvini ma non “mettiamoli fuori”

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Quarto Oggiaro non è il Bronx ma un «mondo di volontari», che rappresenta «un vero seme di speranza». L’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, in visita privata a Casa Arché nel quartiere periferico di Milano considerato un covo di boss, ridisegna il volto della città come appare agli occhi di un pastore gentile ma molto fermo nell’analisi e nei giudizi.

  Agnese Pellegrini:  QUEL FIORE NELLA PERIFERIA DI MILANO

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Messaggio di Papa Francesco al patriarca Bartolomeo e ai partecipanti al Simposio di Atene su protezione e salvaguardia dell’ambiente: «Il Creato è un dono non un possesso»
Una «tomba» per uomini, donne e bambini. Un «mare così bello» come il Mediterraneo è diventato questo: il luogo simbolico dell’ecatombe di tante persone che «cercavano solo di sfuggire alle condizioni disumane delle loro terre». Nella mente del Papa questa immagine è impressa a fuoco da due anni a questa parte, da quando, cioè, il 16 aprile del 2016 si è imbarcato per una giornata nell’isola di Lesbo , visitando i profughi del campo Moria, accompagnato dal primate della Chiesa ortodossa greca Hieronymus II e dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo. ...

 
Salvatore Cernuzio: 
  “Il Mediterraneo, un mare bello divenuto una tomba per uomini, donne e bambini”

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Bisogna «ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri». L’invito di Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ risuona significativamente nella giornata mondiale dell’ambiente proclamata dalle Nazioni Unite il 5 giugno. E offre a monsignor Bruno Marie Duffé l’occasione per ribadire che la tutela del creato e l’attenzione agli ultimi vanno di pari passo ed «esigono da noi una conversione permanente». A un anno dalla sua nomina a segretario del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in questa intervista all’Osservatore Romano il prelato francese traccia un primo bilancio della sua attività e rilancia l’impegno del dicastero sui temi cruciali della solidarietà e dell’accoglienza.

  L'OSSERVATORE ROMANO: Il grido della terra è il grido dei poveri

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“Il mondo intero ha bisogno di un’Italia in pace, perché siamo tutti interdipendenti. L’Italia dà all’Europa, al Mediterraneo, al mondo un grande contributo di servizio alla pace, di cultura, di lavoro, di sviluppo”. Così il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI durante la “Veglia di preghiera per l’Italia” animata dalla Comunità di Sant’Egidio nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma.

 
CEI: 
   In preghiera per l'Italia

Le parole del card. Bassetti alla #preghieraxItalia. Testo e video

 
SANT'EGIDIO: 
Possa essere il nostro Paese una madre per tutti i suoi cittadini e una presenza di pace e soccorso nel mondo!

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... Non è un personaggio facile, Ciotti. Neppure con la Chiesa ha avuto rapporti sempre sereni. Quando gli hanno fatto notare la distanza con le opulente stanze di San Pietro, ha glissato senza polemiche: «Non vado perché non ho la giacca buona». E anche con la politica non c’è stata sempre sintonia: «Bisogna prendere atto delle cose buone che vengono realizzate, ma non adagiarsi. Il grido di dolore che viene dalla strada non ci può concedere distrazioni. Non si può parlare di disagio sociale senza ascoltare e stabilire una comunicazione vera con quelle persone che il disagio lo vivono quotidianamente sulla loro pelle. Altrimenti lo spazio viene occupato da altri e da altro». Parole non sempre condivise che gli hanno procurato l’ironia di chi ha accostato Ciotti a un moderno Savonarola. Ma lui continua ad agitare le grandi mani e rincara: «È inaccettabile l’immensa sofferenza che viene dalla strada. La povertà è un reato contro la dignità delle persone. È un crimine di civiltà. La giustizia è il fine ultimo che la politica ha il dovere di conseguire. Missione della politica deve essere il servizio verso la comunità e prima di tutto prendersi cura delle persone più fragili, di chi sta ai margini». ...

 
Francesco La Licata: 
Don Luigi Ciotti: “Avverto la stanchezza della battaglia. Ma Francesco sa combattere i mafiosi”
religiosa
 
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 FRANCESCO
 

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Papa Francesco: Sulla strada della vita Gesù non ci abbandona mai... Sull’esempio di Gesù ... la Chiesa è condotta dallo Spirito Santo a stare vicina alle famiglie, come compagna di viaggio, soprattutto per quelle che attraversano qualche crisi o vivono qualche dolore
#Gesù #nonciabbandonamai #Chiesa #compagnadiviaggio
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Sull’esempio di Gesù, anche la Chiesa, nel suo cammino quotidiano, conosce le ansie e le tensioni delle famiglie, i conflitti generazionali, le violenze domestiche, le difficoltà economiche, la precarietà del lavoro… Rispecchiandosi ogni giorno nel Vangelo, la Chiesa è condotta dallo Spirito Santo a stare vicina alle famiglie, come compagna di viaggio, soprattutto per quelle che attraversano qualche crisi o vivono qualche dolore, e anche per indicare la meta finale, dove la morte e il dolore scompariranno per sempre. Sulla strada della vita Gesù non ci abbandona mai: Egli segue e accompagna con misericordia tutti gli esseri umani…
(Papa Francesco, estratto dal discorso ai dirigenti e al personale della Questura di Roma e della direzione centrale di sanità del dipartimenro della pubblica sicurezza - Aula Paolo VI, 25 maggio 2018)

  video

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  (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


«La festa del Corpus Domini è un mistero di attrazione a Cristo e di trasformazione in Lui. Ed è scuola di amore concreto, paziente e sacrificato» Papa Francesco Angelus 03/06/2018 (testo e video)

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Il Corpus Domini di Papa Francesco a Ostia «Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ciò che Egli prepara per noi.» Omelia 03/06/2018 (foto, testo e video)

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«Le grazie di Dio si ricevono per darle agli altri. Questa è la vita del cristiano... Il chiacchiericcio distrugge quello che fa Dio. Ma per favore: smettiamola di chiacchierare!» Papa Francesco Udienza Generale 06/06/2018 (foto, testo e video)

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«Memoria e speranza vanno insieme: la memoria cristiana va sulla speranza e la speranza va sulla memoria, sono complementari, si completano» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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«Oggi la Chiesa celebra la solennità liturgica dell’amore di Dio: oggi è la festa dell’amore» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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Nord sud ovest est. Quattro periferie milanesi, da un angolo all’altro della città, compariranno al cospetto di papa Francesco, il 9 giugno. A presentarle con orgoglio in Vaticano saranno quattrocento bambini delle scuole primarie Massa (Gallaratese), Ilaria Alpi (Barona), Trotter (via Padova) e Tommaso Grossi (Molise Calvairate). Andranno fino a Roma su un treno speciale e saranno ricevuti da Bergoglio, per l’iniziativa «Il treno dei bambini» promossa dal Cortile dei Gentili del Pontificio Consiglio della cultura in collaborazione con Ferrovie dello Stato.

 
Elisabetta Andreis: 
Milano, i bambini ambasciatori da Papa Francesco con i sogni di periferia


Torna domani, sabato 9 giugno, l’iniziativa “Treno dei Bambini” promossa dal Cortile dei Gentili in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane

 
VATICAN INSIDER: 
500 bambini di Roma e Milano incontrano il Papa

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Papa Francesco ha indirizzato un messaggio alla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, in occasione della prossima Giornata per la vita del 17 giugno dedicata alla tratta degli esseri umani.

 
Lisa Zengarini: 
Papa: ascoltare il grido di aiuto delle vittime della tratta

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Una tuta spaziale, con il suo nome Jorge Mario Bergoglio e la bandiera argentina, che diventava una tuta da Papa con la mantellina bianca, dove c’era invece la bandiera della Santa Sede e il nome di Papa Francesco: è il regalo per Papa Francesco degli astronauti della 53esima spedizione della Stazione Spaziale Internazionale, stamattina in udienza privata con le loro famiglie.

  Andrea Gagliarducci:  Nespoli dal Papa. “Impossibile da lassù non pensare a qualcosa di più grande”

Papa Francesco riceve in udienza gli astronauti della missione ISS 53

  TV2000:  video

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