"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°26 del 2018

Aggiornamento della settimana

dal 7 al 13 luglio 2018

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 20 luglio 2018

 
 




IL VANGELO DELLA DOMENICA 


  PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI


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È il giorno delle magliette rosse. 
Una #magliettarossa per #fermarelemorragiadiumanità

Quelle fatte indossare ai bimbi nelle traversate del mare per esser visibili in caso di naufragio. Migliaia le adesioni alla mobilitazione lanciata, tra gli altri, da Libera di Don Ciotti per un'accoglienza che sappia coniugare solidarietà e sicurezza. Dal Tg3 delle 14.20 del 7 luglio 2018, il servizio di Massimo Veneziani

  video

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E’ stato il primo viaggio del suo pontificato quello a Lampedusa. L’8 luglio di 5 anni fa, Papa Francesco visitava l’isola del Mediterraneo più coinvolta dall’arrivo, allora massiccio, di migranti, luogo simbolo della sofferenza di uomini, donne e bambini scomparsi in mare, ma anche luogo di accoglienza. A Lampedusa quel gesto di attenzione viene ricordato in questi giorni con diverse iniziative con al centro, questa sera, una celebrazione eucaristica di ringraziamento per quell'evento, con la presenza dell'arcivescovo della diocesi di Agrigento, il card. Francesco Montenegro.

  Lampedusa ricorda la visita del Papa: il Vangelo è spesso scomodo, ma sempre attuale

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Sono passati esattamente cinque anni, da quella che è stata la prima visita fuori Roma di Papa Francesco ma il messaggio lanciato da quella piccola isola "porta dell'Europa" è più che mai attuale.
Riproponiamo i post di quello storico evento:

 
Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - prima parte
  Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - seconda parte
  Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - terza parte

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Quanto scritto da Papa Francesco nel messaggio indirizzato al cardinale Montenegro nel primo anniversario della sua visita a Lampedusa, purtroppo siamo certi che sia ancora più che mai attuale...

 
... Mi reco ancora una volta spiritualmente al largo del mare Mediterraneo per piangere...

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#MAGLIETTAROSSA
Fermiamo l'emorragia di umanità

 
... Gli succede tutte le volte che... (vignetta GIOBA)

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10 luglio 2018 - Padre Zanotelli, a San Pietro con la lampada di san Francesco per dare voce a poveri e migranti
#PapaFrancesco #AlexZanotelli #darevoce #poveri #migranti 
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"Siamo in vicinanza a Papa Francesco, che incoraggiamo a continuare a dire le parole forti che sta dicendo a favore dei migranti, e siamo qui con questa lampada di Francesco, se c’è un uomo che era appassionato dei poveri è Francesco, e oggi anche lui lo sentiamo presente con noi attraverso questa lampada che ci guiderà in questo cammino e in questo digiuno perché davvero la voce di chi non ha più voce, nel Mediterraneo e in Libia, abbia voce davanti a questo governo, davanti a questa nazione"
(P. Alex Zanotelli)

 
video

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tweet di Enzo Bianchi 11/07/2018

  ... vi prego siate umani

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I ragazzini thailandesi e l'eterna domanda di Nicodemo. Come una nascita a Tham Luang di Marina Corradi 

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Digiuno a staffetta e presidio a Montecitorio con Alex Zanotelli per dare voce a chi non ha voce

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Solidarietà e forza del diritto di Vladimiro Zagrebelsky

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#WelcomingEurope Per un’Europa che accoglie

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Innalzare barriere è una soluzione illusoria. Non distogliamo lo sguardo dalle sofferenze altrui La solidarietà è l' unica via di Zygmunt Bauman

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“L'isola del non arrivo voci da Lampedusa” di Marco Aime - Recensione di Aldo Pintor

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La speranza comune di soccorritori e di ascoltatori ha messo in moto una catena di umanità. La morte di uno dei soccorritori, rimasto senza ossigeno mentre portava bombole di ossigeno per i ragazzi, ha reso ancora più forte e determinata quella catena di solidarietà. “Ora che lui è morto, dobbiamo mantenere la sua promessa di riportare a casa quei ragazzi”

  Sandro Calvani: Thailandia, tutti salvi i baby calciatori e l’allenatore. C’è una sola umanità, teniamocela stretta

L’unica cosa che contava era salvarli tutti, i ragazzi thailandesi intrappolati nella grotta, e li hanno salvati tutti, quindi onore ai salvatori. Noi che in tutto il mondo abbiamo seguito le operazioni ci sentiamo un’unica famiglia, come se i salvandi fossero nostri figli. Quando l’umanità cammina sulla strada di questa spartizione del bene e del male, cammina sulla strada buona.

 
Ferdinando Camon:
La grotta thailandese ha nascosto e rivelato. Sono tutti salvi (e anche l’umanità)

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Migranti. Quei bambini che muoiono nel mediterraneo, quelle donne e quegli uomini che scappano da guerra e da condizioni economiche e sociali su cui l’occidente ed i nostri governi hanno gravissime responsabilità, interrogano innanzitutto le nostre coscienze, il modello di sviluppo, la governance europea, i gruppi dirigenti della politica italiana degli ultimi 20 anni

  Giuseppe De Marzo:   Tante magliette rosse in nome dell’umanità

Ancora una volta, come spesso capita da decenni, il primo grazie dobbiamo dirlo aLuigi Ciotti. Le magliette rosse per fermare l’emorragia di umanità sono state un’iniziativa intelligente, trasparente, semplice, e molto molto efficace. Un modo diverso per dire che ci sono milioni di italiani che praticano i principi costituzionali dell’antirazzismo e dell’antifascismo prescindendo anche dal partito che votano. E per i quali gli immigrati, i diversi, i non uguali non sono un nemico, ma persone come noi, come tutti, che hanno bisogno di aiuto e solidarietà.

  Barbara Scaramucci:   Ripartire dalle magliette rosse

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Quando se n’è andato, nel 2017 a 91 anni, Zygmunt Bauman ci ha privato di una voce coraggiosa, di uno sguardo attento a ogni sussulto della storia e pronto ad accogliere la contraddizione per poi smontarla dall’interno. Nei suoi scritti il lavoro di una vita, dedicato a separare il nucleo delle verità inconfessabili dal parlare anonimo, dagli inganni della propaganda, dal pregiudizio.
 
  Maria Serena Natale:   Il saggio di Zygmunt Bauman: nessun essere umano è straniero

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Il ghetto di San Ferdinando «è il risultato di anni di immigrazione incontrollata, alla Renzi, alla Mare Nostrum che hanno portato a questa giungla». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha detto nella sua visita, blindatissima, alla baraccopoli. Ghetti come risultato degli approdi in Italia via mare, dunque. Ma non è così. È, invece, colpa di un sistema economico che si basa sullo sfruttamento e sul caporalato, che tratta in modo ingiusto e inumano chi è in Italia con diritto. Se quei lavoratori vivono in baracche è perché non si forniscono alternative civili, come avviene in altre situazioni e in altre Regioni. Il ministro, oltretutto, ha visitato la baraccopoli nel momento sbagliato. In questi giorni i lavoratori immigrati presenti sono poche centinaia. Perché ora nella Piana di Gioia Tauro il lavoro non c’è. Le olive, le arance e i kiwi si raccolgono in autunno e inverno. Ed è allora che i lavoratori di origine straniera arrivano. Già perché gli abitanti del ghetto di San Ferdinando e degli altri ghetti sono lavoratori, braccianti, non irregolari e tantomeno "clandestini". Sono in Italia da anni, tanti anni. Non pochi di loro hanno regolarizzato la loro posizione con la sanatoria decisa dal Governo Berlusconi, con ministro dell’Interno il leghista Roberto Maroni. Salvini dovrebbe ricordarla.
Dunque queste persone di origine straniera non sono "migranti", sono immigrati regolari, sono lavoratori sfruttati, da caporali e da imprenditori italianissimi. Proprio come i caporali e gli imprenditori che in questi giorni li stanno sfruttando nel Foggiano, nel Casertano, in Sicilia dove si sono spostati a raccogliere uva, pomodori e altri ortaggi. E dove vivono in altri ghetti. Perché altro non viene loro offerto. ...


 
Antonio Maria Mira: 
Ciò che Salvini deve sapere e può fare. Immigrati regolari. E sfruttati

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Intervista a Andrea Camilleri
Leonardo Sciascia raccontava che, alla vigilia dell’avvento del fascismo, chiesero a un contadino cieco come vedesse il futuro. E il contadino rispose: cu tutto che sugnu orbo, la viu nivora. Con tutto che sono cieco, la vedo nera. Ecco, la stessa cosa potrei dire io oggi». In un afoso pomeriggio di luglio, Andrea Camilleri soppesa le parole, come se gli facesse fatica farle andare. Ormai percepisce solo ombre e incede a passo lento, ma la sua energia vitale è contagiosa. «Sa cosa mi dispiace? Io non soffro per niente dell’umor nero del tramonto, come lo chiamava Alfieri. Non ho rimpianti per il passato. Però questo è davvero un brutto passaggio nella storia italiana che temo non abbia paragoni con altri periodi».

  Simonetta Fiori:   “C’è un consenso per le tesi estremiste di Salvini che mi ricorda quello del 1937” (pdf)

Intervista a Corrado Lorefice
«Non c’è un bel clima. Mi preoccupa l’assopimento della mente davanti alla propaganda, ascolto reazioni dai toni violenti contro chi ha ancora la capacità di dire una parola sull’accoglienza. Anche se può essere vera la motivazione che a farsi carico della questione debba essere l’Europa, non si può accettare di lasciare galleggiare uomini, donne e bambini in mare. Qualcuno rivendica radici cristiane per motivare approcci di chiusura, ma di quale Chiesa sta parlando? Io cito Matteo 25: “Ero straniero e mi avete accolto”. Anche noi siamo di colore, siamo bianchi»...
«Ci stiamo facendo indottrinare da chi ci vuole vendere aria per darci chissà quale sicurezza sociale e economica, con i respingimenti, i muri e i barconi lasciati in mare aperto. Ho paura della propaganda populista»

  Giorgio Ruta:   “Mi fa paura la propaganda populista contro i migranti” (pdf)

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Salta il confronto tra Zuppi e la senatrice Borgonzoni, che dice la sua e non ascolta la replica. "Le Ong non sono complici degli scafisti e i bambini si salvano" dice il monsignore

  REPUBBLICA:  Bologna, dibattito sui migranti: parla il vescovo e la leghista se ne va

Registrazione integrale dell'incontro tenuto nella sala della musica della basilica di San Petronio il 10 luglio 2018.

  Video integrale dell'incontro

Dopo il caso Borgonzoni, Repubblica indirizza alla Curia un messaggio sottoscritto da 25 cittadini: "Bologna non è questa"

  REPUBBLICA:  "Caro Zuppi ci scusi": la lettera della città al vescovo nel mirino della Lega. Oltre 1.600 adesioni, firmate anche voi

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Caro Roberto Saviano, ti scrivo per interrogarti su ciò che ultimamente sta assorbendo parecchie delle mie energie, e anche un bel po’ del mio sonno. Una riflessione che, per darle un titolo, potremmo chiamare sul «tempo del corpo». Mi sto chiedendo, cioè, nella frustrazione in cui non nascondo di annaspare, se non sia venuto un tempo diverso per tutti noi, uomini e donne non «buoni» né tantomeno «buonisti», ma semplicemente «di buona volontà», come dicono gli angeli nel giorno della natività, augurando la pace sulla Terra.
Ciò che sta accadendo nel Mediterraneo non ha certo a che fare con la pace, ed è inaccettabile; ma non perché i barconi colmi di persone partono dalle coste libiche verso il nostro paese: questo è un fenomeno comune, si chiama migrazione — anche poco significativo, in termini strettamente numerici —, che nel mondo è sempre esistito. È inaccettabile perché inaccettabile è la propaganda che l’accompagna, e che rovescia la realtà chiamando «pacchia» o «crociera» la tortura cui quegli esseri umani sono esposti, e li vuole lasciare in balia degli scafisti o della guardia costiera libica, cioè i veri «trafficanti di uomini», calunniando con quella definizione le Ong che cercano di salvarli. Tutto questo è atroce e provoca un’angoscia che io fatico a sopportare.
...
Caro Roberto, la nostra civiltà sta andando a picco, laggiù. Tutto il resto è rumore, è distrazione. Non credi che sia necessario attirare lo sguardo di tutti dove sta succedendo la cosa che ci toglie il sonno, senza distrarsi appresso alle provocazioni e alle manfrine di chi ne è responsabile? Pensi che sia possibile, aggiungendo corpi ai corpi? La differenza tra la vita e la morte, stiamo parlando di questo. Sembra impossibile ma dall’esser tutti fratelli siamo scivolati con poche mosse in questo fango, dove questa differenza non si vede più. Bisogna uscirne, Roberto, e forse il corpo stavolta può aiutarci: il tuo, il mio, e quello di chi ha da perderci più di te e di me, se vorrà mettercelo.

  Sandro Veronesi: 
  Sandro Veronesi scrive a Roberto Saviano: «Mettiamo i nostri corpi sulle navi che salvano i migranti»

Caro Sandro Veronesi, ti ringrazio per la tua lettera e per aver dedicato tempo e passione a ciò che sta succedendo. L'attenzione che mostri verso chi sta vivendo l'inferno in terra non è cosa scontata in tempi in cui si è tutti trincerati dietro steccati di paura. E il tuo mettere il corpo al centro di tutto non è vaneggiamento, perché di corpi si tratta. Sempre. Antonio Tabucchi fece dire al suo umanissimo e cattolico Pereira "io non credo nella resurrezione della carne". Con questo voleva dire che il nostro momento è ora. È qui che dobbiamo essere, senza sperare che nell'aldilà avremo una seconda possibilità.
...
La tua, Sandro, era una lettera alta, che voleva parlare allo spirito, io mi calo invece sempre nella materialità e qui trovano i nostri percorsi un punto di congiungimento, nella fisicità della battaglia che deve contemplare i corpi a difesa dello Stato di Diritto. Chi oggi chiude i porti alle Ong ha già chiuso le porte agli italiani, li sta condannando alla peggiore delle povertà possibili, perché oltre alla povertà del corpo rischia di condannarli anche alla povertà dello spirito.
Caro Sandro, io ci sto, questa battaglia la combatto da anni e non ho alcuna paura di perdere perché sono certo di una cosa: saremo più grandi noi nella nostra sconfitta, che loro in questo barbaro trionfo.


  Roberto Saviano:   Portiamo su quelle navi le nostre voci e i nostri corpi

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Un Ministro che evoca l'arresto incondizionato di persone di cui sa solo il colore della pelle non è nient'altro che nazismo. E dobbiamo riconoscerlo come tale.

  Giuseppe Cassarà:   Basta eufemismi: quella di Salvini è una forma di nazismo, e dobbiamo capirlo prima che sia tardi

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Ecco come tre autorità dello Stato - due ammiragli e un generale - si sono espresse nei mesi scorsi sui soccorsi in mare dei migranti: contenuti ben diversi da quelli espressi da Salvini.

  AVVENIRE:   Fake news. Ong e migranti, quelle parole (di generali e ammiragli) che fanno chiarezza

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Ora che una questione così gigantesca come l'immigrazione sembra ridotta a livello di chiacchiere da bar anche da parte di autorevoli politici, non c'è da stupirsi se perfino il serissimoministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer per festeggiare il suo compleanno non abbia trovato di meglio che far notare che i suoi 69 anni siano coincisi proprio con l'espulsione di 69 afghani rispediti nel loro Paese. L'acuta osservazione ha suscitato il gelo tra i funzionari che lo attorniavano. Ma purtroppo la cosa non è finita lì. Perché una di quelle 69 persone, un ragazzo di 23 anni, appena giunto nel centro di accoglienza di Kabul, si è suicidato.

  Eugenio Arcidiacono:   IL MINISTRO TEDESCO SCHERZA SUI MIGRANTI ESPULSI, MA UNO SI SUICIDA

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Una storia che arriva proprio dalle terre mediorientali martoriate dalla guerra, come denunciato dal Papa. La piccola siriana Maya Merhi, nata senza gambe, si è spostata finora con protesi improvvisate fatte di barattoli e così è fuggita da Aleppo. Ora la sua vita è cambiata. Il servizio di Barbara Masulli.

 
Siria: la piccola disabile con i barattoli per gambe

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  Etiopia ed Eritrea firmano la pace: storico accordo dopo 20 anni di guerra

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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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  La gioia dipende dall'amore...  (John Wu) 
   Maestro, è funzionata la predicazione nellatua città?... (GIOBA vignetta)
   Come la mancanza di fede, in un certo senso paralizza il Signore... (Andrè Louf)
   Quando una persona ti ferisce, non irritarti...  (Madre Teresa di Calcutta)
   Dona perché hai tutto ciò che serve al prossimo... (Madre Teresa di Calcutta)
   La fede ci fa vedere gli avvenimenti con gli occhi stessi di Dio... (Chiara Lubich)

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11 luglio festa liturgica di San Benedetto Patrono d'Europa
Per approfondire la figura di San Benedetto proponiamo la catechesi di Benedetto XVI durante l'Udienza generale del 9/04/2008
https://w2.vatican.va/…/docume…/hf_ben-xvi_aud_20080409.html

  Non anteporre nulla all'amore... 

  Padre buono, ti prego: dammi un'intelligenza che...

Nel giorno della festività della traslazione del corpo di San Benedetto da Norcia, il fondatore dell’ordine benedettino continua a rappresentare una speranza proprio per i luoghi in cui ha vissuto, dilaniati nel 2016 dal terremoto che ha colpito una parte del Centro Italia. Mentre la Basilica dedicata al patrono d’Europa viene pian piano ricostruita, anche quest’anno la Fiaccola Benedettina ha fatto il suo percorso in giro per l’Italia – toccando anche la Germania – portando il suo messaggio di pace. Nel cuore di chi è stato colpito dal sisma sono inoltre ancora impresse le parole di speranza e di “ricostruzione dei cuori” di Papa Francesco, proprio come Benedetto fu un faro per la rinascita del Vecchio Continente...

  San Benedetto, patrono d’Europa e speranza per paesi terremotati

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12 luglio - Auguri Malala! 
La più giovane Nobel per la pace della storia, ispirazione per le ragazze in tutto il mondo, compie oggi 21 anni
#buoncompleannoMalala
Per approfondire vedi i post:

Il premio Nobel per la pace 2014 a Malala Yousafzay e Kailash Satyarthi
Malala davvero una ragazza da Nobel

   Un bambino, un insegnante, un libro...

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Il 13 luglio 2015 ha finito la sua lunga esperienza terrena fratel Arturo Paoli, aveva 102 anni. 
Sacerdote, religioso e missionario apparteneva alla congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo. Era tra l'altro anche "Giusto tra le nazioni". 
Fratel Arturo ha svolto il suo ministero in Italia e all`estero, in particolare a favore dei più poveri., definito spesso sacerdote controcorrente e profeta degli ultimi.

   Ogni esperienza umana è relativa, e allo stesso tempo...

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In principio l’ascolto – San Benedetto di Antonio Savone

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Cosa dice oggi San Benedetto all'Europa? Card. Bassetti: la paura paralizza, occorre aver cura dell'altro (Testo e video)

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Arturo Paoli: Lo Spirito Santo bussa alle nostre porte con mani umane!!!

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LA FORZA MITE E CREATIVA DELLA NONVIOLENZA - HOREB N. 1 del 2018

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INCONTRI PER L’ESTATE 2018 promossi dalla FRATERNITÀ CARMELITANA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)

◊◊ LECTIO DIVINA 17-22 LUGLIO - IL PROFETA DANIELE -  p. Pino Stancari sj
◊◊ SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 6-11 AGOSTO - RISVEGLIARE PASSIONI GIOIOSE


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Intenzione di preghiera per il mese di luglio 2018: L'amicizia del Signore e dei fratelli conforti i sacerdoti stanchi e soli. (Testo e video)

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Papa Francesco - ESORTAZIONE APOSTOLICA GAUDETE ET EXSULTATE SULLA CHIAMATA ALLA SANTITÀ NEL MONDO CONTEMPORANEO - Testo integrale e sintesi

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"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 32/2017-2018 (B) di Santino Coppolino

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Gesù invita a non tacere di fronte alle ingiustizie, a essere i primi a denunciarle di Alberto Maggi

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Un bisogno nuovo di religione di mons. Bruno Forte

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“Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente” Bari 7 luglio 2018 (cronaca, foto, testi e video) - Prima parte

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“Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente” Bari 7 luglio 2018 (cronaca, foto, testi e video) - Seconda parte

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“Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente” Bari 7 luglio 2018 (cronaca, foto, testi e video) - Terza parte

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Papa Francesco a Bari: le parole e i gesti che produrranno più frutto sono quelli che nessuno ha visto e sentito di Enzo Bianchi

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Sandra Sabattini sarà la prima ‘santa fidanzata’ nella storia della Chiesa?

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Bari per un giorno è diventata un’altra Assisi. San Francesco ha passato fraternamente il testimone al vescovo san Nicola, perché la pace prenda il sopravvento sulle guerre e sulle violenze. È successo, sabato 7 luglio, all’incontro di preghiera e riflessione per il Medio oriente che ha riunito con Papa Francesco i capi delle Chiese e delle comunità della regione. È stata una giornata memorabile nel segno della condivisione, che ha fatto del capoluogo pugliese il centro dell’ecumenismo per unire oriente e occidente. Ne parla in questa intervista all’Osservatore Romano il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali.

  Nicola Gori:  Giornata felicissima

Unica donna laica all’incontro di preghiera per la pace a Bari. Intervista a Souraya Bechealany, segretario generale del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente. “Non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza apertura all’altro. Il cristiano in Medio Oriente è il garante dell’alterità”, dice: “Mostra al mondo mediorientale che si può essere diversi e vivere insieme. Ma se i cristiani abbandonano il Medio Oriente, rischiano di lasciare campo libero a una guerra terribile tra sciiti e sunniti, tra i musulmani tra loro, tra musulmani ed ebrei. È quindi vero che se noi lasciamo, la pace sparirà dal Medio Oriente. Perché i cristiani, dappertutto in questa terra, sono un ponte tra i popoli”

 
Maria Chiara Biagioni:
  Incontro di Bari. Souraya Bechealany: “Ho portato ai Patriarchi la voce del popolo cristiano in Medio Oriente”
 
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Il ricordo di Paolo VI da parte di mons. Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica

  Vincenzo Zani:  L'ansia per l’unità dei cristiani

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Papa Montini approvò nel maggio '68 il testo di un'enciclica che avrebbe dovuto essere intitolata "De nascendae prolis". Poi ci ripensò. Lo rivela Marengo, docente di antropologia teologica

  Luciano Moia:  La rivelazione. Humanae vitae, il primo testo dell'enciclica fu bocciato da Paolo VI

Si intitolava 'De nascendae prolis' e consentiva ai coniugi di utilizzare i contraccettivi artificiali. Montini, dopo un primo placet, la mise da parte e pubblicò la controversa 'Humanae vitae'. A raccontare il retroscena l'ultimo libro di monsignor Gilfredo Marengo.

  Giovanni Panettiere:  Pillola anticoncezionale, i dubbi di Paolo VI. Spunta un'enciclica mai pubblicata

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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La coscienza dei cristiani di Giulio Albanese

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GMG 2019 a Panama confermata la presenza di Papa Francesco e diffusa la versione internazionale dell'inno

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Solidarietà e preghiere
... Dopo l’aggressione, nella notte italiana, il card. Leopoldo Brenes ha diffuso attraverso il profilo Facebook dell’arcidiocesi di Managua una dichiarazione: “Mai in Nicaragua avevamo visto una situazione così. È molto triste”. E ancora: “Non siamo andati a compiere un’azione violenta, siamo andati nelle parrocchie a consolare i nostri sacerdoti, per accompagnarli nella sofferenza, ciò nonostante abbiamo subito questa aggressione e abbiamo sofferto tutto questo in nome di Cristo. Noi ci sentiamo deboli davanti a questa aggressione però la Parola del Signore ci dice ‘Ti basta la mia forza, ti basta la mia grazia’”. “La Chiesa cattolica andrà avanti, non ha paura”, ha dichiarato il vescovo ausiliare di Managua, mons. José Silvio Báez. ...

 
Nicaragua: solidarietà ai vescovi aggrediti. Mons. Báez, “la Chiesa andrà avanti, non ha paura”

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A Lourdes è stata inaugurata una nuova sala per permettere alle famiglie di ritrovarsi per un momento di svago e preghiera in attesa di accedere alle piscine. Un progetto realizzato da la fondazione vaticana “Centro internazionale famiglia di Nazareth in collaborazione con l’Hospitalité Notre Dame de Lourdes.

  Inaugurato a Lourdes luogo di accoglienza per famiglie in pellegrinaggio alle piscine  (video)

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Dopo una serie di attacchi gratuiti e infondati, ecco alcuni numeri sull'impegno della Chiesa: 25 mila persone accolte in 136 diocesi. In tre anni circa 2000 profughi salvati dai corridoi umanitari

 
Paolo Lambruschii: 
  Basta bufale. Ecco cosa fa la Chiesa italiana per i migranti

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Non è più questione di numeri, semplicemente non c’è più spazio per la compassione. Tutta questa faccenda dei migranti va rimossa il prima possibile e il modo migliore per farlo è il silenzio. Un silenzio colpevole che nasconde delle convinzioni sempre più radicate nella testa della gente. Sono certezze che ruotano intorno a due, massimo tre concetti, venduti da un caparbio imbonitore che promette un paese finalmente affrancato dalla responsabilità di salvare vite umane e dal peso dell’accoglienza

 
Oliviero Forti: 
Le mezze verità sull’accoglienza dei migranti

religiosa
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 FRANCESCO
 

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07/07/2018:

  Il Dio di ogni consolazione che risana i cuori affranti...

  L'umanità ascolti il grido dei bambini del Medio Oriente...

08/07/2018:


   Ogni occasione è buona per portare il messaggio di Cristo...

10/07/2018:

  Buon samaritano sei anche tu quando...

11/07/2018:

  L'Europa ritrova speranza quando l'uomo è...


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PAPA FRANCESCO A BARI: I cristiani, infatti, sono luce del mondo (cfr Mt 5,14) non solo quando tutto intorno è radioso, ma anche quando, nei momenti bui della storia, non si rassegnano all’oscurità che tutto avvolge e alimentano lo stoppino della speranza con l’olio della preghiera e dell’amore.
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Abbiamo già acceso, davanti a San Nicola, la “lampada uniflamma”, simbolo della Chiesa una. Insieme desideriamo accendere oggi una fiamma di speranza. Le lampade che poseremo siano segno di una luce che ancora brilla nella notte. I cristiani, infatti, sono luce del mondo (cfr Mt 5,14) non solo quando tutto intorno è radioso, ma anche quando, nei momenti bui della storia, non si rassegnano all’oscurità che tutto avvolge e alimentano lo stoppino della speranza con l’olio della preghiera e dell’amore. Perché, quando si tendono le mani al cielo in preghiera e quando si tende la mano al fratello senza cercare il proprio interesse, arde e risplende il fuoco dello Spirito, Spirito di unità, Spirito di pace.
(Papa Francesco, Bari - 7 luglio 2018)

  video

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Papa Francesco: Su di te sia pace! ... Per i piccoli, i semplici, i feriti, per loro dalla cui parte sta Dio, noi imploriamo: sia pace! Il «Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1,3), che risana i cuori affranti e fascia le ferite (cfr Sal 147,3), ascolti oggi la nostra preghiera.
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Preghiamo uniti, per invocare dal Signore del cielo quella pace che i potenti in terra non sono ancora riusciti a trovare. Dal corso del Nilo alla Valle del Giordano e oltre, passando per l’Oronte fino al Tigri e all’Eufrate, risuoni il grido del Salmo: «Su di te sia pace!» (122,8). Per i fratelli che soffrono e per gli amici di ogni popolo e credo, ripetiamo: Su di te sia pace! Col salmista imploriamolo in modo particolare per Gerusalemme, città santa amata da Dio e ferita dagli uomini, sulla quale ancora il Signore piange: Su di te sia pace! Sia pace: è il grido dei tanti Abele di oggi che sale al trono di Dio. Per loro non possiamo più permetterci, in Medio Oriente come ovunque nel mondo, di dire: «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). L’indifferenza uccide, e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, oggi soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze. Per i piccoli, i semplici, i feriti, per loro dalla cui parte sta Dio, noi imploriamo: sia pace! Il «Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1,3), che risana i cuori affranti e fascia le ferite (cfr Sal 147,3), ascolti oggi la nostra preghiera.
(Papa Francesco, Bari - 7 luglio 2018)

 
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Papa Francesco: “Basta usare il Medio Oriente per profitti estranei al Medio Oriente!”
Chi detiene il potere si ponga finalmente e decisamente al vero servizio della pace e non dei propri interessi. 
Basta ai tornaconti di pochi sulla pelle di molti! 
Basta alle occupazioni di terre che lacerano i popoli! 
Basta al prevalere delle verità di parte sulle speranze della gente! 
Basta usare il Medio Oriente per profitti estranei al Medio Oriente!”: Io ha detto Papa Francesco parlando dal sagrato della basilica di San Nicola di Bari al termine del ‘dialogo a porte chiuse’ avuto con i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente, uno dei due momenti chiave dell’incontro ecumenico di preghiera per la pace in Medio Oriente in corso nel capoluogo pugliese. “La guerra è la piaga che tragicamente assale quest’amata regione – ha affermato il Pontefice -. Ne è vittima soprattutto la povera gente. Pensiamo alla martoriata Siria”. “La guerra è figlia del potere e della povertà – ha ribadito il Papa – e si sconfigge rinunciando alle logiche di supremazia e sradicando la miseria”. Il Pontefice ha inoltre rimarcato l’uso distorto della religione: “tanti conflitti sono stati fomentati anche da forme di fondamentalismo e di fanatismo che, travestite di pretesti religiosi, hanno in realtà bestemmiato il nome di Dio, che è pace, e perseguitato il fratello che da sempre vive accanto”. (SIR)

  video

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"Oggi ricorre la “Domenica del Mare”, dedicata ai marittimi e ai pescatori. Prego per loro e per le loro famiglie, come pure per i cappellani e i volontari dell’Apostolato del Mare. Un ricordo particolare per coloro che in mare vivono situazioni di lavoro indegno; come pure per quanti si impegnano a liberare i mari dall’inquinamento."
Papa Francesco Angelus 08/07/2018

  Oggi ricorre la "Domenica del Mare"...

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  (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


Papa Francesco Santa Messa per Migranti: "Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa." (foto testo e video)

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«Il Figlio di Dio capovolge ogni schema umano. Questo è un motivo di scandalo e di incredulità non solo in quell’epoca, in ogni epoca, anche oggi.» Papa Francesco Angelus 08/07/2018 (testo e video)

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Lo studioso italiano invia una copia del suo ultimo libro a Francesco che lo chiama per ringraziarlo. Una conversazione breve e piacevole sulla Chiesa e la filosofia: «Con questo Papa non mi vergogno a dirmi cattolico».

  Andrès Beltramo Alvarez:  Papa Francesco telefona a Gianni Vattimo, il filosofo del “pensiero debole”

religiosa
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