"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
|
NEWSLETTER n°26 del 2018
Aggiornamento della settimana dal 7 al 13 luglio 2018
Prossima NEWSLETTER prevista per il 20 luglio 2018
|
|
||||||||||||
|
|
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"È il giorno delle magliette rosse.
Una #magliettarossa per #fermarelemorragiadiumanità Quelle fatte indossare ai bimbi nelle traversate del mare per esser visibili in caso di naufragio. Migliaia le adesioni alla mobilitazione lanciata, tra gli altri, da Libera di Don Ciotti per un'accoglienza che sappia coniugare solidarietà e sicurezza. Dal Tg3 delle 14.20 del 7 luglio 2018, il servizio di Massimo Veneziani video-------------------------------------------------------------- E’ stato il primo
viaggio del suo pontificato quello a Lampedusa. L’8 luglio di 5 anni
fa, Papa Francesco visitava l’isola del Mediterraneo più coinvolta
dall’arrivo, allora massiccio, di migranti, luogo simbolo della
sofferenza di uomini, donne e bambini scomparsi in mare, ma anche luogo
di accoglienza. A Lampedusa quel gesto di attenzione viene ricordato in
questi giorni con diverse iniziative con al centro, questa sera, una
celebrazione eucaristica di ringraziamento per quell'evento, con la
presenza dell'arcivescovo della diocesi di Agrigento, il card.
Francesco Montenegro.
Lampedusa ricorda la visita del Papa: il Vangelo è spesso scomodo, ma sempre attuale-------------------------------------------------------------- Sono passati esattamente cinque
anni, da quella che è stata la prima visita fuori Roma di Papa
Francesco ma il messaggio lanciato da quella piccola isola "porta
dell'Europa" è più che mai attuale.
Riproponiamo i post di quello storico evento: Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - prima parte Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - seconda parte Il Papa a Lampedusa - cronaca di un evento di portata storica - terza parte-------------------------------------------------------------- Quanto scritto da Papa
Francesco nel messaggio indirizzato al cardinale Montenegro nel primo
anniversario della sua visita a Lampedusa, purtroppo siamo certi che
sia ancora più che mai attuale...
... Mi reco ancora una volta spiritualmente al largo del mare Mediterraneo per piangere...-------------------------------------------------------------- #MAGLIETTAROSSA
Fermiamo l'emorragia di umanità ... Gli succede tutte le volte che... (vignetta GIOBA)-------------------------------------------------------------- 10 luglio 2018 - Padre Zanotelli, a San Pietro con la lampada di san Francesco per dare voce a poveri e migranti
#PapaFrancesco #AlexZanotelli #darevoce #poveri #migranti ------------------- "Siamo in vicinanza a Papa Francesco, che incoraggiamo a continuare a dire le parole forti che sta dicendo a favore dei migranti, e siamo qui con questa lampada di Francesco, se c’è un uomo che era appassionato dei poveri è Francesco, e oggi anche lui lo sentiamo presente con noi attraverso questa lampada che ci guiderà in questo cammino e in questo digiuno perché davvero la voce di chi non ha più voce, nel Mediterraneo e in Libia, abbia voce davanti a questo governo, davanti a questa nazione" (P. Alex Zanotelli) video-------------------------------------------------------------- tweet di Enzo Bianchi 11/07/2018
... vi prego siate umani-------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------La speranza comune di
soccorritori e di ascoltatori ha messo in moto una catena di umanità.
La morte di uno dei soccorritori, rimasto senza ossigeno mentre portava
bombole di ossigeno per i ragazzi, ha reso ancora più forte e
determinata quella catena di solidarietà. “Ora che lui è morto,
dobbiamo mantenere la sua promessa di riportare a casa quei ragazzi”
Sandro Calvani: Thailandia, tutti salvi i baby calciatori e l’allenatore. C’è una sola umanità, teniamocela strettaL’unica cosa che
contava era salvarli tutti, i ragazzi thailandesi intrappolati nella
grotta, e li hanno salvati tutti, quindi onore ai salvatori. Noi che in
tutto il mondo abbiamo seguito le operazioni ci sentiamo un’unica
famiglia, come se i salvandi fossero nostri figli. Quando l’umanità
cammina sulla strada di questa spartizione del bene e del male, cammina
sulla strada buona.
Ferdinando Camon: La grotta thailandese ha nascosto e rivelato. Sono tutti salvi (e anche l’umanità)-------------------------------------------------------------- Migranti. Quei
bambini che muoiono nel mediterraneo, quelle donne e quegli uomini che
scappano da guerra e da condizioni economiche e sociali su cui
l’occidente ed i nostri governi hanno gravissime responsabilità,
interrogano innanzitutto le nostre coscienze, il modello di sviluppo,
la governance europea, i gruppi dirigenti della politica italiana degli
ultimi 20 anni
Giuseppe De Marzo: Tante magliette rosse in nome dell’umanitàAncora una volta, come
spesso capita da decenni, il primo grazie dobbiamo dirlo aLuigi Ciotti.
Le magliette rosse per fermare l’emorragia di umanità sono state
un’iniziativa intelligente, trasparente, semplice, e molto molto
efficace. Un modo diverso per dire che ci sono milioni di italiani che
praticano i principi costituzionali dell’antirazzismo e
dell’antifascismo prescindendo anche dal partito che votano. E per i
quali gli immigrati, i diversi, i non uguali non sono un nemico, ma
persone come noi, come tutti, che hanno bisogno di aiuto e solidarietà.
Barbara Scaramucci: Ripartire dalle magliette rosse--------------------------------------------------------------- Quando se n’è
andato, nel 2017 a 91 anni, Zygmunt Bauman ci ha privato di una voce
coraggiosa, di uno sguardo attento a ogni sussulto della storia e
pronto ad accogliere la contraddizione per poi smontarla dall’interno.
Nei suoi scritti il lavoro di una vita, dedicato a separare il nucleo
delle verità inconfessabili dal parlare anonimo, dagli inganni della
propaganda, dal pregiudizio.
Maria Serena Natale: Il saggio di Zygmunt Bauman: nessun essere umano è straniero--------------------------------------------------------------- Il ghetto di San
Ferdinando «è il risultato di anni di immigrazione incontrollata, alla
Renzi, alla Mare Nostrum che hanno portato a questa giungla».
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha detto nella sua visita,
blindatissima, alla baraccopoli. Ghetti come risultato degli approdi in
Italia via mare, dunque. Ma non è così. È, invece, colpa di un sistema
economico che si basa sullo sfruttamento e sul caporalato, che tratta
in modo ingiusto e inumano chi è in Italia con diritto. Se quei
lavoratori vivono in baracche è perché non si forniscono alternative
civili, come avviene in altre situazioni e in altre Regioni. Il
ministro, oltretutto, ha visitato la baraccopoli nel momento sbagliato.
In questi giorni i lavoratori immigrati presenti sono poche centinaia.
Perché ora nella Piana di Gioia Tauro il lavoro non c’è. Le olive, le
arance e i kiwi si raccolgono in autunno e inverno. Ed è allora che i
lavoratori di origine straniera arrivano. Già perché gli abitanti del
ghetto di San Ferdinando e degli altri ghetti sono lavoratori,
braccianti, non irregolari e tantomeno "clandestini". Sono in Italia da
anni, tanti anni. Non pochi di loro hanno regolarizzato la loro
posizione con la sanatoria decisa dal Governo Berlusconi, con ministro
dell’Interno il leghista Roberto Maroni. Salvini dovrebbe ricordarla.
Dunque queste persone di origine straniera non sono "migranti", sono immigrati regolari, sono lavoratori sfruttati, da caporali e da imprenditori italianissimi. Proprio come i caporali e gli imprenditori che in questi giorni li stanno sfruttando nel Foggiano, nel Casertano, in Sicilia dove si sono spostati a raccogliere uva, pomodori e altri ortaggi. E dove vivono in altri ghetti. Perché altro non viene loro offerto. ... Antonio Maria Mira: Ciò che Salvini deve sapere e può fare. Immigrati regolari. E sfruttati-------------------------------------------------------------- Intervista a Andrea Camilleri
Leonardo Sciascia raccontava che, alla vigilia dell’avvento del fascismo, chiesero a un contadino cieco come vedesse il futuro. E il contadino rispose: cu tutto che sugnu orbo, la viu nivora. Con tutto che sono cieco, la vedo nera. Ecco, la stessa cosa potrei dire io oggi». In un afoso pomeriggio di luglio, Andrea Camilleri soppesa le parole, come se gli facesse fatica farle andare. Ormai percepisce solo ombre e incede a passo lento, ma la sua energia vitale è contagiosa. «Sa cosa mi dispiace? Io non soffro per niente dell’umor nero del tramonto, come lo chiamava Alfieri. Non ho rimpianti per il passato. Però questo è davvero un brutto passaggio nella storia italiana che temo non abbia paragoni con altri periodi». Simonetta Fiori: “C’è un consenso per le tesi estremiste di Salvini che mi ricorda quello
del 1937” (pdf)Intervista a Corrado Lorefice
«Non c’è un bel clima. Mi preoccupa l’assopimento della mente davanti alla propaganda, ascolto reazioni dai toni violenti contro chi ha ancora la capacità di dire una parola sull’accoglienza. Anche se può essere vera la motivazione che a farsi carico della questione debba essere l’Europa, non si può accettare di lasciare galleggiare uomini, donne e bambini in mare. Qualcuno rivendica radici cristiane per motivare approcci di chiusura, ma di quale Chiesa sta parlando? Io cito Matteo 25: “Ero straniero e mi avete accolto”. Anche noi siamo di colore, siamo bianchi»... «Ci stiamo facendo indottrinare da chi ci vuole vendere aria per darci chissà quale sicurezza sociale e economica, con i respingimenti, i muri e i barconi lasciati in mare aperto. Ho paura della propaganda populista» Giorgio Ruta: “Mi fa paura la propaganda populista contro i
migranti” (pdf)-------------------------------------------------------------- Salta il confronto tra
Zuppi e la senatrice Borgonzoni, che dice la sua e non ascolta la
replica. "Le Ong non sono complici degli scafisti e i bambini si
salvano" dice il monsignore
REPUBBLICA: Bologna, dibattito sui migranti: parla il vescovo e la leghista se ne vaRegistrazione integrale dell'incontro tenuto nella sala della musica della basilica di San Petronio il 10 luglio 2018.
Video integrale dell'incontroDopo il caso Borgonzoni, Repubblica indirizza alla Curia un messaggio sottoscritto da 25 cittadini: "Bologna non è questa"
REPUBBLICA: "Caro Zuppi ci scusi": la lettera della città al vescovo nel mirino della Lega. Oltre 1.600 adesioni, firmate anche voi-------------------------------------------------------------- Caro Roberto Saviano, ti
scrivo per interrogarti su ciò che ultimamente sta assorbendo parecchie
delle mie energie, e anche un bel po’ del mio sonno. Una riflessione
che, per darle un titolo, potremmo chiamare sul «tempo del corpo». Mi
sto chiedendo, cioè, nella frustrazione in cui non nascondo di
annaspare, se non sia venuto un tempo diverso per tutti noi, uomini e
donne non «buoni» né tantomeno «buonisti», ma semplicemente «di buona
volontà», come dicono gli angeli nel giorno della natività, augurando
la pace sulla Terra.
Ciò che sta accadendo nel Mediterraneo non ha certo a che fare con la pace, ed è inaccettabile; ma non perché i barconi colmi di persone partono dalle coste libiche verso il nostro paese: questo è un fenomeno comune, si chiama migrazione — anche poco significativo, in termini strettamente numerici —, che nel mondo è sempre esistito. È inaccettabile perché inaccettabile è la propaganda che l’accompagna, e che rovescia la realtà chiamando «pacchia» o «crociera» la tortura cui quegli esseri umani sono esposti, e li vuole lasciare in balia degli scafisti o della guardia costiera libica, cioè i veri «trafficanti di uomini», calunniando con quella definizione le Ong che cercano di salvarli. Tutto questo è atroce e provoca un’angoscia che io fatico a sopportare. ... Caro Roberto, la nostra civiltà sta andando a picco, laggiù. Tutto il resto è rumore, è distrazione. Non credi che sia necessario attirare lo sguardo di tutti dove sta succedendo la cosa che ci toglie il sonno, senza distrarsi appresso alle provocazioni e alle manfrine di chi ne è responsabile? Pensi che sia possibile, aggiungendo corpi ai corpi? La differenza tra la vita e la morte, stiamo parlando di questo. Sembra impossibile ma dall’esser tutti fratelli siamo scivolati con poche mosse in questo fango, dove questa differenza non si vede più. Bisogna uscirne, Roberto, e forse il corpo stavolta può aiutarci: il tuo, il mio, e quello di chi ha da perderci più di te e di me, se vorrà mettercelo. Sandro Veronesi: Sandro Veronesi scrive a Roberto Saviano: «Mettiamo i nostri corpi sulle navi che salvano i migranti»Caro Sandro Veronesi, ti
ringrazio per la tua lettera e per aver dedicato tempo e passione a ciò
che sta succedendo. L'attenzione che mostri verso chi sta vivendo
l'inferno in terra non è cosa scontata in tempi in cui si è tutti
trincerati dietro steccati di paura. E il tuo mettere il corpo al
centro di tutto non è vaneggiamento, perché di corpi si tratta. Sempre.
Antonio Tabucchi fece dire al suo umanissimo e cattolico Pereira "io
non credo nella resurrezione della carne". Con questo voleva dire che
il nostro momento è ora. È qui che dobbiamo essere, senza sperare che
nell'aldilà avremo una seconda possibilità.
... La tua, Sandro, era una lettera alta, che voleva parlare allo spirito, io mi calo invece sempre nella materialità e qui trovano i nostri percorsi un punto di congiungimento, nella fisicità della battaglia che deve contemplare i corpi a difesa dello Stato di Diritto. Chi oggi chiude i porti alle Ong ha già chiuso le porte agli italiani, li sta condannando alla peggiore delle povertà possibili, perché oltre alla povertà del corpo rischia di condannarli anche alla povertà dello spirito. Caro Sandro, io ci sto, questa battaglia la combatto da anni e non ho alcuna paura di perdere perché sono certo di una cosa: saremo più grandi noi nella nostra sconfitta, che loro in questo barbaro trionfo. Roberto Saviano: Portiamo su quelle navi le nostre voci e i nostri corpi-------------------------------------------------------------- Un Ministro che evoca
l'arresto incondizionato di persone di cui sa solo il colore della
pelle non è nient'altro che nazismo. E dobbiamo riconoscerlo come tale.
Giuseppe Cassarà: Basta eufemismi: quella di Salvini è una forma di nazismo, e dobbiamo capirlo prima che sia tardi-------------------------------------------------------------- Ecco come tre autorità
dello Stato - due ammiragli e un generale - si sono espresse nei mesi
scorsi sui soccorsi in mare dei migranti: contenuti ben diversi da
quelli espressi da Salvini.
-------------------------------------------------------------- |
|||||||||||||
| FEDE E SPIRITUALITÀ |
La gioia dipende dall'amore...
(John Wu)
Maestro, è funzionata la predicazione nellatua città?...
(GIOBA vignetta)
Come la mancanza di fede, in un certo senso paralizza il Signore...
(Andrè Louf)
Quando una persona ti ferisce, non irritarti...
(Madre Teresa di Calcutta)
Dona perché hai tutto ciò che serve al prossimo...
(Madre Teresa di Calcutta)
La fede ci fa vedere gli avvenimenti con gli occhi stessi di Dio...
(Chiara Lubich)
Non anteporre nulla all'amore...
Padre buono, ti prego: dammi un'intelligenza che...
San Benedetto, patrono d’Europa e speranza per paesi terremotati
Un bambino, un insegnante, un libro...
Ogni esperienza umana è relativa, e allo stesso tempo...
Nicola Gori: Giornata felicissima
Maria Chiara Biagioni: Incontro di Bari. Souraya Bechealany: “Ho portato ai Patriarchi la voce del popolo cristiano in Medio Oriente”
Vincenzo Zani: L'ansia per l’unità dei cristiani
Luciano Moia: La rivelazione. Humanae vitae, il primo testo dell'enciclica fu bocciato da Paolo VI
Giovanni Panettiere: Pillola anticoncezionale, i dubbi di Paolo VI. Spunta un'enciclica mai pubblicata| CHIESA
E SOCIETA' Interventi ed opinioni |
Nicaragua: solidarietà ai vescovi aggrediti. Mons. Báez, “la Chiesa andrà avanti, non ha paura”
Inaugurato a Lourdes luogo di accoglienza per famiglie in pellegrinaggio alle piscine (video)
Paolo Lambruschii: Basta bufale. Ecco cosa fa la Chiesa italiana per i migranti
Oliviero Forti: Le mezze verità sull’accoglienza dei migranti| FRANCESCO |
Il Dio di ogni consolazione che risana i cuori affranti...
L'umanità ascolti il grido dei bambini del Medio Oriente...
Buon samaritano sei anche tu quando...
L'Europa ritrova speranza quando l'uomo è...
video
video
Oggi ricorre la "Domenica del Mare"...
Andrès Beltramo Alvarez: Papa Francesco telefona a Gianni Vattimo, il filosofo del “pensiero debole”|
Sei
interessato a
ricevere la nostra newsletter
ma non sei iscritto ? Iscriversi è facile e gratuito. ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER riceverai la newsletter di
"TEMPO PERSO", ogni settimana, direttamente nella
casella di posta elettronica.
|