"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°43 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 28 novembre al 4 dicembre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per l'11 dicembre

 



 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

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"La luce in fondo" Attraversare i passaggi difficili della vita. di Luigi Maria Epicoco - Recensione di Aldo Pintor

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LA PROPRIETÀ PRIVATA? E' UN BENE, SÌ, MA NON ASSOLUTO di Leonardo Becchetti

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Il Natale della fragilità e della rinascita

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I dati terribili sui morti di ieri in Italia, le discussioni sul Dpcm di Natale. Ma al di fuori del nostro Paese (e degli altri grandi Paesi europei, come noi alle prese con la seconda ondata) nel resto del mondo come vanno le cose col Covid-19?
 
 
MONDO E MISSIONE:  Coronavirus: ma il resto del mondo come sta?

Mafie e Covid sono «fatti l’uno per l’altro». Con queste parole don Luigi Ciotti (fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione antimafie Libera, ha introdotto il rapporto dall’eloquente titolo La tempesta perfetta. Le mani della criminalità organizzata sulla pandemia, curato da Libera e Lavialibera (bimestrale di informazione e approfondimento su mafie, corruzione, ambiente e migrazioni edito da Libera e Gruppo Abele).
Nel rapporto convergono analisi, dati, dossier, audizioni di istituzioni e forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Direzione Investigativa Antimafia, Procura Nazionale e anche la Banca d’Italia.

  Giampaolo Petrucci:  Un dossier di Libera rivela il matrimonio perfetto tra Covid e mafie

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Dagli esperti sono definiti HWI,   High Wealth Individuals, ma più popolarmente possiamo chiamarli milionari. Sono tutti quelli con un patrimonio superiore a un milione di dollari: all’incirca 52 milioni di individui a livello mondiale. Almeno così dice il Credit Suisse.
Ma 513mila fra essi  hanno una ricchezza addirittura superiore ai 30 milioni di dollari e sono definiti ultramilionari, in sigla UHWI. In Italia i milionari superano il milione e mezzo mentre gli ultramilionari sono quasi undicimila.
Ventuno di essi compaiono addirittura nella lista dei miliardari stilata da Forbes e posseggono, cumulativamente, lo stesso patrimonio posseduto dal 20,3% della popolazione italiana. Quella più povera composta da oltre 12 milioni di individui.
Le differenze fra ricchi e poveri sono diventate così scandalose in ogni parte del mondo, da indurre perfino un’istituzione come il Fondo Monetario Internazionale ad annoverare l’iniqua distribuzione della ricchezza fra le massime priorità da risolvere.
E non tanto per senso morale, quanto per la stabilità del sistema. Una ricchezza mal distribuita oltre a provocare tensione sociale che si ripercuote negativamente sulle relazioni industriali, rallenta i consumi e di conseguenza l’intero sistema produttivo.


 
Francesco Gesualdi:  Chi ha di più paghi di più

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Hotspot di Pozzallo. Da sempre luogo impenetrabile a giornalisti ed attivisti dei diritti umani. Per sapere come si vive dentro quelle mura, diamo voce ai migranti trattenuti, alle foto e ai video che vengono inviati a LasciateCIEntrare. Qui i migranti vengono rinchiusi per quarantene che durano ben oltre i 14 giorni previsti dalla normative anti Covid. E spesso accade che l’annuncio della fine della quarantena coincida con quello dell’espulsione forzata dall’Italia. Decisione che arriva senza che abbiano avuto accesso ad alcune informazione sui loro diritti e sulle procedure per la richiesta di protezione umanitaria.

 
Riccardo Bottazzo:
  CONDIZIONI INUMANE ALL’HOTSPOT DI POZZALLO. LA DENUNCIA SU DUE VIDEO

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Cinque figli - Giovanni, Therese, Maddalena, Gabriele e Giorgio Maria - dai quindici ai due anni e mezzo. È la famiglia di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, e di sua moglie, Anna Chiara Gambini. Il più piccolo, Giorgio Maria, nasce con la sindrome di Down. "Lo abbiamo scoperto alla nascita. Questo ci ha liberati su due fronti: non abbiamo dovuto conoscere nostro figlio già con un’etichetta e siamo stati nella condizione di innamorarcene in modo libero", dice Anna Chiara

 
Gigliola Alfaro:  Giornata persone disabili. De Palo e Gambini: “Ci insegnano a guardare il mondo con occhi nuovi”

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... Proprio questa forse è la scriminante, nell’Italia che ieri sera dai tg ha ascoltato le norme del Dpcm di Natale. Chi si è ammalato o ha perso una persona cara, o il lavoro, sa quale solco lascia l’epidemia quando ti colpisce.
Chi invece è rimasto indenne, e non ha neanche paura del domani, questiona sul coprifuoco di San Silvestro – perché in realtà, non ha perso niente. Ci sono rinunce minori e rinunce grandi, in questa fine d’anno. Quella di stare insieme alle persone care, è grande: e soprattutto per chi quel giorno non avrà nessuno accanto. O per i figli, per la prima volta senza i genitori vicini. Sarà come smarrito, Natale senza di loro, un posto vuoto a tavola che lascerà pensierosi e straniti. Protestare, ribellarsi? Ma, quella cifra come uno schiaffo possente: 993 morti. Sperare allora che questo Natale drammatico, mai visto, sia un duro costo umano che possa almeno servire ad arginare il virus: e il numero dei malati e morti, con il 2021, calante. Perché sia – veramente – un anno nuovo.

 
Marina Corradi:  Sacrifici piccoli e sacrifici grandi. Ciò che conta per davvero

Il dibattito sul Natale si concentra sui sacrifici che il virus impone a chi non potrà riunirsi e a chi non potrà tenere aperte le attività, problemi reali. Ma qualcuno pensa anche al Natale delle famiglie delle 57.000 persone che la Covid-19 si è portata via?

 
Elisa Chiari:  IL NATALE 2020 CHE NESSUNO VUOLE GUARDARE

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 21,34-36)
  
Ogni istante è gravido di futuro. Nessun momento è neutro...  (Silvano Fausti)
Buon cammino di Avvento!
I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
(Vangelo Mc 13,33-37)
   Avvento è tempo di Attesa Buona attesa, dunque. Il Signore ci dia la grazia di... (don Tonino Bello)
(Vangelo Mt 4,18-22)
   Ogni vocazione richiede il dono totale di sé. Ogni vocazione perdura per tutta... (Benedetto XVI)
(Vangelo Lc 10,21-24)
   ... Quali sono i piccoli da cui dobbiamo apprendere oggi? 
(Vangelo Mt 15,29-37)
   Gesù viene in questo tempo per darci la vita, la sua vita, che come il pane...  (Loris Piorar)
(Vangelo Lc 21,20-28)
   Se la fede ci fa essere credenti e la speranza ci fa credibili è solo la carità... (don Tonino Bello)
(Vangelo Mt 9,27-31)
  La salvezza di cui noi esseri umani abbiamo bisogno è di essere liberati...  (Carlo Maria Martini)

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Ricorrenze / Eventi

Etty Hillesum muore ad Auschwitz il 30 novembre 1943
Esther Hillesum, detta Etty, è stata una scrittrice olandese di origine ebraica, vittima della Shoah; i suoi manoscritti, così difficili da decifrare a causa della grafia, passarono per anni da un editore all’altro, senza che nessuno ne intuisse l’importanza, fino a che nel 1981 giunsero nelle mani dell’editore De Haan che, pubblicandoli, finalmente riportò alla luce la storia di Etty Hillesum, permettendo così ai lettori di tutto il mondo di conoscere la ricchezza di un’esperienza interiore che, anche di fronte alla sofferenza estrema, sa lodare la vita e viverla con pienezza di senso.
Vedi anche il post Etty Hillesum, la ragazza che trovò Dio durante la Shoah


  
Io credo che dalla vita si possa ricavare qualcosa di positivo in tutte le circostanze.
   Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente...

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Un caro ricordo di Arturo Paoli, nato il 30 novembre 1912.
fratel Arturo ha trascorso la sua lunga vita attraverso due continenti, l’Europa e il Sud America, partecipando in prima persona a eventi che hanno fatto la storia del Novecento, teologo autore di oltre cinquanta saggi, il suo insegnamento è stato proprio quello di coniugare lo studio e la preghiera con l’ausilio agli ultimi a liberarsi dalla prigionia sociale di cui sono vittime.
Fino alla fine la sua casa è stata crocevia di persone di ogni età, condizione sociale, credo religioso, stato civile. La dimensione contemplativa è il filo sotterraneo che ha sostenuto la sua intensa azione, generatrice di ricerca, di amicizia, di speranza.
Riproponiamo il suo testamento spirituale
Sono tre paginette, dattiloscritte, redatte il 22 giugno 2011 con una postilla sul luogo della sua sepoltura che risale al 31 dicembre di quello stesso anno.
"Facciamo parte di un sistema politico il più antievangelico immaginabile" Arturo Paoli, testamento spirituale


  Ogni esperienza umana è relativa, e allo stesso tempo contiene...

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"Avvento in famiglia"

   video party

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Il 1º dicembre 1916 morì Charles Eugène de Foucauld, visconte di Pontbriand, in religione fratel Carlo di Gesù, è stato un religioso francese, esploratore del deserto del Sahara e studioso della lingua e della cultura dei Tuareg.
Padre Charles de Foucauld è stato beatificato da papa Benedetto XVI il 13 novembre 2005, durante la cerimonia, il pontefice ha dichiarato che la sua vita è "un invito ad aspirare alla fraternità universale".
Per approfondire vedi anche il post (all'interno un link ad uno precedente) Charles de Foucauld il «padre del deserto» dei nostri tempi


   Il mondo è in una notte profonda, l'uomo di fede è...
  Padre mio, io mi abbandono a te, fa' di me ciò che ti piace...

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Il 4 Dicembre si festeggia Santa Barbara che è particolarmente invocata contro la morte improvvisa (allusione a quella del padre, secondo la leggenda); in seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel loro lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori; oggi è venerata anche come protettrice dei vigili del fuoco. Nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato “Santa Barbara”.
Numerose sono le preghiere su Santa Barbara, spesso simili tra loro, espresse nei dialetti delle varie regioni. Di seguito alcuni esempi...

 
Religiosità popolare - Preghiere in dialetto - Santa Barbara preghiere di varie regioni

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LITURGIA DOMESTICA I DOMENICA DI AVVENTO - B Vegliate! - Fraternità Carmelitana di Barcellona Pozzo di Gotto

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PREGHIERA PER L'AVVENTO di Carlo Maria Martini

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LITURGIA DOMESTICA II DOMENICA DI AVVENTO - B Preparate la via del Signore - Fraternità Carmelitana di Barcellona Pozzo di Gotto

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LITURGIA DOMESTICA - SOLENNITÀ IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA CON MARIA SANTI E IMMACOLATI NELL’AMORE

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Lo sguardo pasquale che abbiamo dovuto adottare nei mesi passati ora divenga uno sguardo escatologico, lo sguardo cristiano pieno di speranza: sia come sia, stiamo andando incontro al Signore che viene incontro a noi. Non dobbiamo allarmarci, perché non sarà questa pandemia la fine. Prepariamoci piuttosto all’incontro con Lui, che quando arriverà sorprenderà il mondo come un ladro o come un lampo, e coglierà ognuno così come ognuno avrà voluto farsi trovare: nell’apertura dell’affidamento alla vittoria di Dio sul non-senso, o nella chiusura della paura

 
Alessandro Di Medio:  Non è ancora la fine: prepararsi all’Avvento nella pandemia

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Dicembre 2020: ... per una vita di preghiera. (Testo e video)

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OLTRE LA PORTA - Entriamo nel tempo della speranza, disarmato stato di grazia che fa volare. Perché attendere è il futuro semplice del verbo amare. - Commento al Vangelo - I Domenica di Avvento (B) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 1/2020-2021 (B)

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Dall'Avvento nella maggioranza delle Diocesi in uso il nuovo Messale Romano - Celebrare Dio paterno e amorevole - A Messa conta anche il corpo

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"Tre italiani su tredici, la Chiesa universale dal volto francescano" di Andrea Riccardi

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Intervista al cardinale Cantalamessa sulle prediche di Avvento che iniziano il 4 dicembre - Quel pennello che può salvarci dal baratro

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Prima predica d’Avvento, Cantalamessa: sorella morte è fonte di vita eterna

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Quello fissato per la vigilia della prima Domenica di Avvento è il settimo Concistoro per la creazione di nuovi cardinali celebrato da papa Francesco. Ma è il primo che si svolge in epoca Covid e quindi con una modalità tutta particolare per rispetto delle norme sanitarie in vigore anche in Vaticano. Non ci saranno quindi le visite di cortesia, tradizionalmente chiamate “di calore”, quelle in cui tutti potevano andare a salutare i nuovi porporati.
Né ci sarà il consueto abbraccio di pace dei nuovi cardinali con i vecchi, mentre rimane quello che il papa scambia con ogni nuovo porporato dopo avergli consegnato la Bolla di creazione. Alla cerimonia è prevista poi una partecipazione di popolo molto limitata, con in tutto un centinaio di fedeli che accompagneranno i nuovi cardinali.
Il Concistoro è fissato per le 16, all’Altare della Cattedra della Basilica vaticana. Durante la cerimonia i nuovi cardinali dopo aver giurato fedeltà e obbedienza al Papa e ai suoi successori ricevono da Francesco la berretta, l’anello e il titolo o la diaconia di una chiesa di Roma con cui vengono incardinati nell’Urbe.
Mentre Domenica 29 novembre, alle ore 10, sempre all’Altare della Cattedra è prevista la messa con il Pontefice in cui potranno concelebrare solo i cardinali di nuova creazione. ...
La cerimonia può essere seguita da tutti in tv o via internet su VaticanNews, Tv2000 o sul sito di Avvenire. ...

  Come seguire il Concistoro. Ecco i nuovi cardinali: nomi, storie, numeri e novità

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In un mondo afflitto da guerre e violenze e, da mesi, dall’indomabile pandemia di coronavirus, i cristiani e, in generale, tutte le tradizioni religiose sono chiamate a rafforzare il dialogo offrendo un esempio di «rispetto reciproco» e «cooperazione pratica». Papa Francesco scrive a Bartolomeo, il patriarca di Costantinopoli, colui che più volte ha definito il suo «caro fratello» e del quale conserva una fotografia sulla scrivania nella Biblioteca Apostolica. L’occasione è la festa di oggi, 30 novembre, di Sant’Andrea, fondatore della Chiesa di Costantinopoli e patrono del Patriarcato Ecumenico.
Come tradizione da oltre mezzo secolo, a partire cioè dallo storico abbraccio del 1964 tra Paolo VI e il patriarca Atenagora a Gerusalemme, che poneva fine alle reciproche scomuniche, tra Santa Sede e Patriarcato avviene uno scambio di delegazioni per le rispettive feste dei Patroni. Il 29 giugno a Roma per i Santi Pietro e Paolo e il 30 novembre a Istanbul per Sant’Andrea. ...
Stamane, durante la Liturgia, il cardinale Koch ha letto pubblicamente e poi consegnato nelle mani del primate ortodosso il messaggio autografo del Pontefice, in cui Francesco rinnova il desiderio, definito anzi un «obiettivo», del «ripristino della piena comunione espressa attraverso la partecipazione allo stesso altare eucaristico». ...


  Il Papa scrive a Bartolomeo: “In un mondo di guerre e violenze, i cristiani siano esempio di dialogo”

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Pregare sulla tomba di san Paolo VI, dunque, in un momento in cui nella mia vita c’è ancora una svolta e una nuova chiamata, diveniva sempre più chiaramente un bisogno del cuore. Avvertivo la necessità del suo esempio e della sua intercessione, per uscire ancora "dal mio gretto egoismo" e rimettermi, in forma inattesa, nel servizio della Chiesa. Mi sono così inginocchiato davanti alla tomba di san Paolo VI quasi immaginando di mettermi filialmente sue ginocchia di padre; alla fine, però, quel che sono riuscito a fare è stato ripetere lentamente il Magnificat, immaginando di farlo come lo avrebbe pregato Paolo VI, che di quella lode mariana seppe percepirne tutte le vibrazioni

  Marcello Semeraro:  In preghiera sulla tomba di Paolo VI per seguire il suo esempio e della sua intercessione


Intervista con il neo Cardinale, Arcivescovo di Siena, in passato Parroco a Tor Bella Monaca. «Dov’è Gesù? Tra i deboli, gli affamati, i carcerati, gli assetati, i malati, i migranti». La battuta del Papa su come annuncia i porporati: «Li “butto” dalla finestra»

 
Domenico Agasso jr:  Dalle piazze dello spaccio alla porpora, Lojudice: “Noi preti dobbiamo leggere la realtà con gli occhi dei poveri”

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Presentato il documento del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani rivolto ai vescovi: «Il dialogo ecumenico non è un optional». «Usare siti web e social per informare i fedeli»

  Salvatore Cernuzio:  Ecumenismo, il Vaticano pubblica un Vademecum: fissate regole su matrimoni misti e intercomunione

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Ormai sembra cosa certa. O quasi. Le prossime festività non saranno come quelle degli anni passati, la pandemia di Covid-19, che ha flagellato questo 2020, non intende fare sconti nemmeno di fronte alla nascita di Gesù bambino.
La seconda ondata inizia lentamente a sgonfiarsi, ma è troppo forte il rischio di ritrovarci di fronte a una nuova impennata. La lezione dell’estate, passata con troppa leggerezza come se il virus fosse solo un brutto ricordo, sta lì a dirci che non possiamo abbassare la guardia, almeno sino a quando non avremo strumenti per contrastarlo con stabilità ed altrettanta efficacia. Dovremo vivere le feste, il Santo Natale, con un convitato di pietra. Il distacco.


  Daniele Mencarelli:  Questo Natale e la grandezza della semplicità. La festa è altrove (in modo giusto)

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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CEI - Comunicato finale del Consiglio Episcopale Permanente Tre parole chiave: speranza, gratuità e ascolto.

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Messaggio di Papa Francesco nella Giornata Internazionale delle persone con disabilità: "la fragilità appartiene a tutti... è importante promuovere una cultura della vita, che affermi la dignità di ogni persona... l'inclusione... e la partecipazione attiva.. "

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«UNDICESIMO, NON EVADERE»

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"Il prossimo 8 dicembre Papa Francesco compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo". Così in un comunicato, la Sala Stampa Vaticana, spiegando che "la scelta di non recarsi nel pomeriggio in Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione dell’Immacolata è dovuta alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti". ...
 
 
Papa Francesco l'8 dicembre non sarà in Piazza di Spagna

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L’appello di Pax Christi: «Siamo nell’Avvento, un tempo che dovrà vederci sentinelle che preparano, dopo la notte, l’alba di giorni e di tempi giusti e pacifici»

  Armando Fizzarotti:  Il monito di Mons. Ricchiuti: «Stop ai velivoli F-35 e alle armi nucleari»

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Diciamoci la verità e smettiamola di nasconderci dietro un cerino. La strenua difesa della Messa di mezzanotte come ultimo baluardo della cristianità da parte di chi il Vangelo (e il rosario) lo usa solo strumentalmente quando conviene, per via di consenso, cela soltanto la salvaguardia, la tutela e la preservazione di un altro rito a cui la Messa è legata per consolidata tradizione e cioè il «cenone» della vigilia con pantagruelica e pertinente spesa. La soddisfazione del precetto è incorporata di default nella soddisfazione del palato. Dall’altra parte, il fiero no della Messa a mezzanotte è diventato l’ultimo caposaldo dei tutori della salute pubblica. Insomma, ogni occasione è buona per far inciampare la parte avversaria. Le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sull’orario di nascita di Gesù Bambino, pur tra le sue mille successive precisazioni, non sono state delle più felici. Bastava che parlasse di rispetto del «coprifuoco» e finiva lì. Evocare la Messa di mezzanotte è stato un capolavoro di astuzia e di malizia che ha dato fuoco alle polveri.

  Alberto Bobbio:  Natale, orari e responsabilità

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 FRANCESCO

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28/11/2020:

     Non viviamo senza meta e senza destinazione. Siamo attesi, siamo preziosi...
   L'annuncio della passione, morte e risurrezione...
    Tutti noi vogliamo bene a Gesù, tutti vogliamo seguirlo...
    Conversione è proprio questo: da fuori strada, andare...
 
29/11/2020:

   L'#Avvento è un incessante richiamo alla speranza: ci ricorda che Dio è...
    Pregare e amare, ecco la vigilanza. Quando la Chiesa adora Dio e serve il prossimo...

30/11/2020:

    L'#Avvento è il tempo in cui fare memoria della vicinanza di Dio...
    Ricordiamo che neppure l'omicida perde la sua dignità personale e Dio stesso...

01/12/2020:

    Ripetiamo spesso l'invocazione tipica dell'#Avvento: "Vieni Signore Gesù"...
    Intenzione di preghiera mese di Dicembre...

02/12/2020:

    Oggi come ieri, alla radice della schiavitù si trova una concezione della persona umana che ammette...
    La grazia di Dio cambia la vita: ci prende come siamo, ma non ci lascia...

03/12/2020:

    Il primo passo della fede è dire al Signore che abbiamo bisogno di Lui...
    L'inclusione dovrebbe essere la "roccia" sulla quale costruire i programmi...
    Per "ricostruire meglio" la nostra società, bisogna che l'inclusione...

04/12/2020:

    Vieni, Signore Gesù, rendi vigili i nostri cuori distratti...

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Papa Francesco nell'udienza generale

    Il Signore ci insegni a mai maledire, ma a benedire!

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28/11/2020 Concistoro per la creazione di 13 cardinali - «Il rosso porpora dell’abito cardinalizio, che è il colore del sangue, può diventare, per lo spirito mondano, quello di una eminente distinzione. E tu non sarai più il pastore vicino al popolo, sentirai di essere soltanto “l’eminenza”. Quando tu sentirai questo, sarai fuori strada.» Omelia di Papa Francesco (cronaca, foto, testo e video)

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«Il nostro Dio è un Dio-che-viene - non dimenticatevi questo: Dio è un Dio che viene, continuamente viene - : Egli non delude la nostra attesa! Mai delude il Signore.» Papa Francesco Angelus 29/11/2020 (testo e video)

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Agli ambasciatori che oggi presentano le Lettere Credenziali, il Papa esprime l'auspicio a farsi, in questo tempo di sfide globali, costruttori di dialogo, e a collaborare per combattere la cultura dello scarto, perché si possano realizzare alti ideali e obiettivi importanti a livello internazionale

  Gabriella Ceraso:  Il Papa agli ambasciatori: lavorare per un mondo più giusto e fraterno

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