"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°36 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 10 al 16 ottobre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 23 ottobre

 



 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

  (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


“Conoscere per comprendere” XXIX Rapporto Immigrazione 2020 di Caritas italiana e Fondazione Migrantes

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Grazie Liliana! (cronaca e video)

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Finanza sostenibile: una delle chiavi per investire nel futuro

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... Accantonata la tradizionale marcia biennale, ecco l’idea di una catena umana, per unire idealmente i due poli della manifestazione: Perugia, città di Aldo Capitini che organizzò nel 1961 la prima marcia della Pace, e Assisi, città di San Francesco. Una manifestazione che vuole porsi in piena sintonia – sottolineano i promotori – con l’enciclica Fratelli tutti firmata una settimana fa da Papa Francesco proprio sulla tomba del Poverello di Assisi. «Anziché camminare, stavolta staremo fermi, per smuovere le coscienze, vincere la paura e reagire», spiega il coordinatore del comitato promotore Flavio Lotti. La catena per motivi logistici sarà divisa in due tronconi – a Perugia e ad Assisi – «ma uniti dal filo invisibile – dice Flavio Lotti – di tutte le persone che da casa seguono la manifestazione».
Collegamenti attraverso la web radio e la web tivù sul sito perugiassisi.org oltre a Rai3 e Tg3 che seguiranno in diretta dalle 11,30 alle 13,15 la manifestazione, e Rai Radio 1 subito dopo l’Angelus del Papa e Rai News 24.
Due spezzoni lunghi un chilometro e mezzo di circa 2.500 i partecipanti: i partecipanti non si uniranno prendendosi per mano, ma annodando corde, striscioni associativi, bandiere della pace. ...

 
L'evento. Domenica la Perugia-Assisi: due catene umane per "ricucire" la società divisa

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11 ottobre 2020 - LA MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI DIVENTA UNA CATENA UMANA
Nel rispetto del distanziamento, la Marcia per la pace Perugia-Assisi, diventa una catena umana. In tanti da tutta Italia uniti da un filo simbolico per smettere di essere gli uni contro gli altri
(Video: Servizio do Marco Cosenza dal Tg3 delle 14,15 dell'11 ottobre 2020)

  video

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C'era una volta una verità indiscutibile che la sapienza dei latini aveva virgolettato con "Contra factum non valet argumentum", ovvero che "davanti ai fatti non si discute". Un riscontro vale più di un ragionamento, la concretezza è l'unica strada verso la verità. Da qualche tempo invece negli anfratti dei social si annidano individui che arrivano ad espandersi in gruppo per incoraggiarsi gli uni gli altri nel convincersi che l'evidenza è dei pecoroni e che le uniche menti che, indipendenti, si elevano sul resto dell'umanità, sono quelle che non cascano nel luogo comune scientifico, smentiscono clamorosamente le credenze messe in giro da Grandi Fratelli che vogliono manipolare le coscienze a proprio vantaggio e così via. ...

 
Tonio Dell'Olio
:  Non solo ignoranza

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È stato l’abbraccio più grande della Storia, quello che questa mattina ha avvolto Liliana Segre a Rondine.
L’abbraccio di milioni di giovani fisicamente e virtualmente riuniti nella Cittadella della Pace di Arezzo che da oggi porteranno il suo messaggio nel futuro per rovesciare l’orrore di una delle pagine più buie della Storia.
La Senatrice a vita ha scelto Rondine per rivolgersi a loro, a “tutti quei nipoti ideali che non mi stanco mai di nominare quando racconto la mia storia, visto che nel mio racconto c’è la pena, l’amore, la pietà, il ricordo struggente di quella che ero io, ragazzina, e di cui oggi sono la nonna, una nonna incredula e a volte incapace di starle così vicino profondamente, con struggimento, senza lacrime ormai da tanti anni”.

  L'ORTICA:  “Grazie Liliana!” Ai giovani di Rondine la memoria che diventa futuro

... Cosa dice ai nostri figli la ex deportata numero 75190 al suo ultimo incontro pubblico? Dice che si sceglie, sempre, se essere uomini. Se benedire degli innocenti miserabili, come i detenuti di San Vittore quel giorno, o chiudere le finestre al loro passaggio, come fece mezza Europa.
Memorabile testimonianza, e bello, per una volta, vedere chi ci rappresenta ascoltare in silenzio, assorto, insieme a milioni di ragazzi, su questa lezione di vita. Ma, non è solo storia passata. I miserabili ci sono ancora, e le finestre, spesso, rimangono chiuse. Però possiamo sempre scegliere, come la Segre adolescente quel giorno, davanti al suo aguzzino ormai inerme. Scegliere: uomini, o no.


  Marina Corradi:  Limpido e potente dono di Liliana Segre. La memoria che fa liberi

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Oltre otto milioni e mezzo di italiani hanno scaricato Immuni, la App voluta dal governo per tracciare le persone positive al coronavirus e combattere la diffusione del contagio. “Ripartiamo insieme. Tornare a vivere normalmente è possibile. Immuni ci aiuta a farlo prima e senza rinunciare alla privacy” si legge sull’homepage del sito ufficiale. Raccomandata dagli esperti, ecco un decalogo per comprenderne il funzionamento e utilizzarla al meglio.

  Giovanna Pasqualin Traversa:  Coronavirus. Immuni: che cos’è e come funziona. Dieci cose da sapere

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Presentato il quinto rapporto "Agromafie e caporalato" realizzato dall'Osservatorio Placido Rizzotto della Flai-Cgil. Gli irregolari sono 400mila

  Antonio Maria Mira:  Caporalato. Sfruttamento, 200mila "schiavi" in agricoltura

Il saldo tra tasse e contributi versati da lavoratori esteri e la spesa pubblica a loro servizio segna 500 milioni a favore dello Stato. I dettagli di uno studio della Fondazione Moressa

  Giulio Isola:  Economia dell'immigrazione. Gli stranieri contribuiscono più di quello che costano

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Nei 75 anni dalla fondazione della Fao, il mondo ha fatto grandi passi in avanti nella lotta contro povertà, fame e malnutrizione. Nonostante questo, oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso regolare a cibo sano e nutriente. Uno scenario drammatico in cui si è aggiunta la piaga del Covid-19. Da Paolo VI a Papa Francesco gli interventi dei Pontefici presso l'organizzazione dell'Onu

  Andrea De Angelis, Silvia Giovanrosa, Amedeo Lomonaco:  Giornata mondiale dell’alimentazione: nuove sfide in tempo di pandemia

“Siamo tutti sulla stessa tavola”. Sono già 80 i ristoranti, le pizzerie e le paninerie che hanno aderito all’iniziativa di “Azione contro la fame”, dal 16 ottobre al 31 dicembre, per alleviare chi soffre per la carenza di cibo nelle aree più povere del mondo e per rilanciare il settore della ristorazione messo in crisi dal coronavirus. L’iniziativa presentata in un webinar

  Giancarlo La Vella:  Ristoranti contro la fame: l'impegno degli chef per fermare la malnutrizione

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 11,27-28)
  
Beati coloro che custodiscono la Parola di Dio: tu custodiscila...  (S. Bernardo)
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
(Vangelo Mt 22,1-10)
   Compito della comunità cristiana è quello di essere luogo accogliente... (Antonio Savone)
(Vangelo Lc 11,29-32)
   C'è una grave malattia che minaccia oggi i cristiani: la "sindrome di Giona"...  (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 11,37-41)
   La prima cosa che la Parola di Dio ci chiede è un lento cammino...  (Carlo Maria Martini)
(Vangelo Lc 11,42-46)
   ...Questo io vi chiedo: siate pastori con "l'odore delle pecore" (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 11,47-54)
   Guai a voi! Sono rimproveri, guai senza tempo: vanno bene anche oggi... (Mons. Domenico Sigalini)
(Vangelo Lc 11,15-26)
  ... Gesù porta il fuoco nel nostro cuore...E dice: Abbi fiducia, sono io, non aver paura...  (Gregorio il Sinaita)

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Ricorrenze / Eventi


L'11 ottobre del 1962 Giovanni XXIII apriva l'assise ecumenica e pronunciava il celebre "Discorso della luna". Per questo Francesco ha scelto questa data per la festa liturgica, legando la memoria del "Papa buono" a quell'evento profetico che aprì la Chiesa all'abbraccio con la modernità
Vedi il post
Una carezza rimasta nella storia...

  Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero... (Giovanni XXIII)

11 ottobre memoria liturgica di San Giovanni XXIII
Invece che ricordarlo nella data della sua morte, Angelo Giuseppe Roncalli (25 novembre 1881 / 3 giugno 1963), che come Papa prese il nome di Giovanni XXIII, viene ricordato l'11 ottobre, giorno di apertura del Concilio Vaticano II.
Il suo fu un breve ma intenso pontificato, durato poco meno di cinque anni, in cui egli riuscì a farsi amare dal mondo intero che lo chiamò subito il "Papa buono".
È stato beatificato il 3 settembre del 2000 e canonizzato il 27 aprile 2014

  "Promuovere, favorire, accettare i dialoghi, a tutti i livelli e in ogni tempo, è...
  Cerchiamo sempre ciò che ci unisce, mai quello che ci divide.

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13 ottobre, 103 anni fa l'ultima apparizione della Madonna a Fatima
Nella foto il saluto di Papa Francesco alla statua della Madonna a Fatima il 13 maggio 2017 in occasione del centenario della prima apparizione.
Il Papa dopo aver recitato il Regina Coeli con i fedeli dall'altare ha sventolato, come tutti i presenti, un fazzoletto bianco: si tratta del tradizionale omaggio per salutare la Vergine di Fatima che ritornava in processione verso la Cappellina delle Apparizioni.
Il 13 ottobre 1917 a Cova da Iria (Conca di Iria), una località vicino alla città portoghese di Fatima, la Madonna si manifestò per la sesta e ultima volta a tre pastori bambini: Lucia dos Santos (10 anni) e due suoi cugini, i fratelli Francisco e Giacanta Marto (di 9 e 7 anni). Le apparizioni erano cominciate il 13 maggio precedente.
Quel giorno erano accorse fin lì centinaia e centinaia di persone che in seguito raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò, le nuvole si diradarono e il sole, tornato visibile, ruotò diventando multicolore e ingrandendosi, come per precipitare sulla terra.
Vedi anche il post PELLEGRINAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI FÁTIMA - Il secondo giorno

 
  Non potevo non venire qui per venerare la Vergine Madre ed affidarLe i suoi figli...

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Madeleine Delbrêl moriva il 13 ottobre 1964
Per saperne di più su Madeleine Delbrêl riproponiamo il nostro post "Sottomessa alla carità. Libera in tutto" di Enzo Bianchi

   Ci sono luoghi in soffia lo Spirito, ma c'è uno Spirito che...

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15 ottobre memoria liturgica di Santa Teresa d'Avila (1515-1582)
Santa Teresa di Gesù (d'Avila) al secolo Teresa de Cepeda y Ahumada, riformatrice del Carmelo, Madre delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi; "mater spiritualium" (titolo sotto la sua statua nella basilica vaticana); patrona degli scrittori cattolici (1965) e Dottore della Chiesa (1970): prima donna, insieme a S. Caterina da Siena, ad ottenere tale titolo
Per approfondire la figura di S. Teresa vedi anche i post:
  - SANTA TERESA D'AVILA, LA RIFORMATRICE ASSETATA DI DIO
 - Teresa d’Avila mistagoga: l’arte di accompagnare all’esperienza di Dio di p. Gregorio Battaglia (VIDEO INTEGRALE) (all'interno i link ai post sugli incontri precedenti nell'ambito dei MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ 2015 S. TERESA D’AVILA DONNA IN CAMMINO CON DIO Nel V Centenario della nascita promossi dalla Fraternità Carmelitana)
 - Santa Teresa d’Avila secondo Gian Lorenzo Bernini

   La cosa più importante è non pensare troppo e amare molto...
   E' un idillio così soave quello che si svolge tra l'anima e Dio...

PAMELA VILLORESI: «Per me Santa Teresa D’Avila è stato amore a prima vista, un innamoramento, quando nel 1980, ero in tournée con il Piccolo Teatro, insieme a Giorgio Strehler, ...Ho ammirato come Santa Teresa, una donna nel 1500, avesse avuto la forza di determinare la sua vita, di riformare l’ordine del Carmelo, così da riportare la vita monastica alla povertà e alla meditazione. Per esempio ha impedito alle monache ricche di essere servite e venerate dalla altre monache, riportando l’ordine sia maschile sia femminile al rigore e alla povertà, viaggiando a dorso di mulo per raccogliere l’elemosina. Un punto nodale del suo percorso mistico, che ho voluto mettere in evidenza nello spettacolo, è la meditazione, in un rapporto intimo di contemplazione della Trinità. Ho voluto anche riunire brani del suo fitto epistolario in cui racconta come viene ostacolata per il suo piglio innovatore dai carmelitani non riformati, a causa dei quali subisce due processi dalla Santa Inquisizione, uscendone a testa alta. Emerge così una donna con un coraggio e una forza da leone, che non si arrende davanti ai soprusi, che fonda 17 conventi femminili e 15 maschili con l’aiuto di Giovanni della Croce, anche lui contrastato dai fratelli calzati.

   "Un castello nel cuore" - Pamela Villoresi in "Teresa d’Avila" (Video Integrale)

«Nada te turbe, nada te espante: quien a Dios tiene nada le falta. Nada te turbe, nada te espante. Solo Dios basta». Questo bellissimo canto (eseguito in questa versione da Mina) riprende il cuore del pensiero di Santa Teresa d'Avila:
Niente ti turbi,
niente ti rattristi.
Tutto dilegua,
Dio solo non si muta.
Con la pazienza
tutto ottieni.
Non manchi di nulla
se hai Dio nel cuore.
Il suo amore basta.
(Teresa d' Avila)


   video

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Il 16 ottobre 1978 il cardinale polacco Karol Józef Wojtyła fu eletto pontefice e scelse il nome di Giovanni Paolo II.
Era il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI (1522-1523) e il suo pontificato sarà tra i più lunghi della storia.
Questa frase fu pronunciata nella prima omelia del suo pontificato (22 ottobre)

  Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!

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Quella sera d'ottobre: e il Papa santo cambiò la storia

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Tra i tanti messaggi augurali che sono giunti al Cardinale Zuppi in occasione del 65mo compleanno, l’11 ottobre, uno è particolarmente significativo: proviene infatti dalla Russia e più in particolare dal Metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

 
DODICI PORTE:
  video

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Ottobre 2020: Preghiamo perché i laici e soprattutto le donne abbiano maggiore responsabilità nella chiesa. (Testo e video)

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MENDICANDO IL CIELO - L’uomo è il rischio di Dio... La libertà delle scelte... E’ possibile fallire la vita... L’invito è convertire l’economia delle cose in quella delle persone - Commento al Vangelo - XXVIII domenica del Tempo Ordinario (A) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 48/2019-2020 (A)

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E’ Beato Carlo Acutis, il Santo dei millennial: “Un esempio per migliaia di giovani”

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Non solo il Padre Nostro. Sarebbe limitante ridurre la ricchezza di novità che contiene la terza edizione italiana del Messale di Paolo VI a un’unica preghiera. Che è senz’altro quella di maggior impatto sul “popolo delle parrocchie” ma che non esaurisce la portata della rinnovata traduzione del volume per celebrare l’Eucaristia. La “gentile” rivoluzione che inciderà sulla vita delle comunità è di fatto cominciata. Con l’arrivo del testo sull’altare delle chiese d’Italia, le “nuove parole” della Messa entrano nel quotidiano. Perché il libro liturgico può già essere utilizzato, anche se diventerà obbligatorio a partire dalla prossima Pasqua, ossia dal 4 aprile 2021, quando verrà abbandonata la precedente edizione che ha scandito la liturgia per quasi quarant’anni, dal 1983. Molte le diocesi o le regioni ecclesiastiche che hanno deciso di adottare la nuova traduzione dalla prima domenica d’Avvento, il 29 novembre. ...

  Liturgia. Non solo il «Padre Nostro». Ecco tutto ciò che cambia con il nuovo Messale

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È molto importante che gli adolescenti e i giovani conoscano questo ragazzo che ora è in Cielo; è altrettanto importante, però, che possano sentirlo vicino, che possano cioè vedere in lui una possibilità di santità per loro. Il che non avverrà, se chi ne parla nella Chiesa lo ridurrà a un santino oleografico da leggenda aurea cinquecentesca. Se tu prendi un quindicenne che ha vinto la paura della morte, e lo riduci alla descrizione delle sue devozioni, in che modo egli potrà essere significativo per i suoi coetanei di oggi? In che modo un adolescente del 2020, la cui anima è perennemente tartassata da violenza, pornografia, assenze parentali, esposizione ai consumi, accelerazione dell’esperienza può ritrovarsi nell’esempio di Carlo Acutis, se di quest’ultimo si insiste solo sul fatto che diceva sempre il rosario?

  Alessandro Di Medio:  Non riduciamo Carlo Acutis a un santino oleografico!

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Settantadue anni, pugliese, monsignor Semeraro sostituisce Angelo Becciu. Le altre nomine in seno al Consiglio: nuovo segretario monsignor Marco Mellino, entra il cardinale di Kinshasa

  Riccardo Maccioni:  Il Papa nomina Semeraro prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

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Parte dal raccapricciante destino dei corpi dei santi del passato la riflessone del biblista Alberto Maggi: “Se al disfacimento dell’uomo esteriore non corrisponde il rinnovamento di quello interiore, si corre il rischio di invecchiare esteriormente senza ringiovanire interiormente, essere decrepiti fuori e dentro, diventare vecchi nel corpo e nello spirito…”

  Alberto Maggi:  Santi e imbalsamati: la riflessione del biblista Maggi sulla fine della vita

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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Prima intervista a P. Pierluigi Maccalli libero: “Non ho altra offerta che l’offerta della mia vita”

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Un nome beneagurante per la nuova vita che dovranno ricostruirsi. Si chiama Villa Serena la struttura, di proprietà di un ordine femminile, messa a disposizione del Papa per accogliere i profughi dei campi in Libano, dal Corno d’Africa e a Lesbo grazie ai corridoi umanitari.
Una iniziativa nata per rispondere all’invito di papa Francesco, che nella Enciclica Fratelli tutti ha ripetuto la necessità di dare accoglienza adeguata ai migranti in fuga da guerre, persecuzioni e catastrofi naturali. Le Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania hanno offerto a Francesco, attraverso l’Elemosineria Apostolica, il loro stabile in via della Pisana, a Roma, in comodato d’uso gratuito. ... La casa è stata formalmente affidata oggi alla Comunità di Sant’Egidio che dal febbraio 2016 ha aperto corridoi per rifugiati per lo più siriani. Un progetto innovativo che ha sfruttato la possibilità per i paesi membri dell’Ue, a legislazione vigente, di concedere permessi di soggiorno nazionali per motivi umanitari. ...
Krajewski che aveva rilanciato l’appello: «Cominciamo dai cardinali, dai vescovi, dai presbiteri: apriamo le nostre case, le nostre canoniche, i nostri palazzi. C’è lo spazio, ci sono le risorse. Se ogni monastero, casa religiosa, parrocchia si aprisse almeno per una persona, almeno per una famiglia, a Lesbo non troveremo nessuno». ...

  Roma. Le suore offrono palazzina al Papa: diventerà casa di accoglienza per rifugiati

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Da una settimana non entra e non esce più nessuno dall’ostello della Caritas di Roma. Solo gli operatori. Tra gli 85 senza dimora ospitati sono stati riscontrati 28 positivi al Covid-19, oltre a tre operatori. Per tutti è scattata la quarantena. Positivi e non positivi sono stati separati, i primi nel reparto donne, i secondi in quello uomini. Ma la situazione è difficilissima. Perché con loro sono solo trenta operatori e volontari Caritas, in più turni, ai quali si sono aggiunti medici e infermieri della Croce rossa che ha fornito anche i dispositivi di protezione per tutti. «È l’unico aiuto che abbiamo avuto. Nulla invece dalle istituzioni locali. Non possiamo fare da soli. Noi siamo operatori sociali non sanitari» denuncia con forza il direttore della Caritas, don Benoni Ambarus, che ricorda come nella struttura, intitolata a don Luigi Di Liegro, sia ospitata «una popolazione estremamente fragile dal punto di vista psichico e fisico, oltre che sociale, abitativo e relazionale». Più della metà sono italiani. ...
Gli operatori stanno facendo l’impossibile per mantenere tutti i protocolli, ma essendo operatori sociali hanno urgente bisogno di un intervento delle istituzioni. «Sono stressati e anche indossare le tute Covid provoca preoccupazioni», avverte Geraci. Dunque la Caritas sollecita una presa in carico totale degli ospiti contagiati da parte delle istituzioni. E don Ben torna a denunciare. «Siamo in ritardo, ognuno dovrebbe riconoscerlo e farsi un esame di coscienza. Ora da qui a lunedì che ci sia almeno la presenza di una persona mandata dalla Asl come presidio sanitario»

    Roma. Dimenticati da tutti (col Covid) nell'ostello della Caritas: «Aiutateci»

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Padre Pier Luigi Maccalli parla del rapimento, della sua lunga prigionia nel deserto a cielo aperto, della liberazione

  AVVENIRE:  Intervista. Padre Maccalli: "Il mio tempo passato con il Rosario di corda"

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In un videomessaggio trasmesso oggi nell'ambito di un evento alla Lateranense, organizzato dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica, il Papa rilancia il "Global Compact on Education". Ci vuole, afferma Francesco, un nuovo impegno educativo per un mondo dove “non ci sia posto per questa cattiva pandemia della cultura dello scarto”

    Debora Donnini:  Il Papa: è tempo di sottoscrivere un patto educativo globale


Aiutare un bambino a crescere, rimetterlo in piedi quando cade a terra, fornirgli il nutrimento alimentare e gli strumenti linguistici necessari a esprimersi, significa dare acqua alla pianta dell’umanità. Far battere il cuore del mondo. Assumere il peso del futuro. Non si può affrontare la sfida da soli: abbiamo bisogno di una coscienza comune, da costruire pezzo per pezzo attraverso la scuola, la famiglia, le istituzioni pubbliche e private.

    Eraldo Affinati:  Dov'è il seme della speranza. La chiamata «educativa» di Francesco

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Il Movimento degli studenti dell'Azione cattolica lancia "La sfida possibile", un documento di proposte e iniziative per vivere la scuola di domani: più attenzione all'ambiente, meno ai voti numerici. Sì al ritorno del medico e all'apertura dello sportello psicologico perché le figure di riferimento servono e non è detto che fuori le mura scolastiche ci siano

    Elisabetta Gramolini:  Manifesto degli studenti di Azione cattolica: più spazio al “noi”

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 FRANCESCO

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10/10/2020:

     Tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà sono chiamati oggi a lottare...
    Ogni essere umano ha diritto a vivere con dignità e a svilupparsi integralmente...

 

11/10/2020:

   Acquistiamo pienezza quando rompiamo le pareti e il nostro cuore si riempie...
    Al di là di qualsiasi apparenza, ciascuno è immensamente sacro e merita...
    Non basta accettare l'invito a seguire il Signore, occorre...
    Sono vicino alle popolazioni colpite dagli incendi: costa occidentale...

12/10/2020:

    La testimonianza del beato Carlo Acutis indica ai giovani di oggi che...

13/10/2020:

    La tenerezza è l'amore che si fa vicino e concreto. E' un movimento che...

14/10/2020:

    Nella preghiera mettiamo le nostre preoccupazioni e le nostre richieste nelle mani di Dio...

15/10/2020:

    Ricordiamo oggi Santa Teresa di Gesù, maestra di preghiera. Lei ci insegna...
    E' tempo di sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni...
    Nell'educazione abita il seme della speranza: una speranza di pace e di giustizia...

16/10/2020:

    Per l'umanità la fame non è solo una tragedia, ma una vergogna...
    Una decisione coraggiosa? Destinare il denaro utilizzato per le armi ad...

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11.10.2020 - Papa Francesco su Carlo Acutis : La sua testimonianza indica ai giovani di oggi che la vera felicità si trova mettendo Dio al primo posto e servendoLo nei fratelli, specialmente gli ultimi. #CarloAcutis #PrimaDio e #servizioaifratelli
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Ieri, ad Assisi, è stato beatificato Carlo Acutis, ragazzo quindicenne, innamorato dell’Eucaristia. Egli non si è adagiato in un comodo immobilismo, ma ha colto i bisogni del suo tempo, perché nei più deboli vedeva il volto di Cristo. La sua testimonianza indica ai giovani di oggi che la vera felicità si trova mettendo Dio al primo posto e servendoLo nei fratelli, specialmente gli ultimi. Un applauso al nuovo giovane Beato!ù
(Video estratto Dopo Angelus del 11.10.2020)


  
video

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Papa Francesco: Davanti a Dio non siamo degli sconosciuti, o dei numeri. Siamo volti e cuori, conosciuti ad uno ad uno, per nome. (Udienza generale 14/10/2020)

  Davanti a Dio non siamo degli sconosciuti, o dei numeri...

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«Nessuno è escluso dalla casa di Dio... E la Chiesa è chiamata a raggiungere i crocicchi odierni, cioè le periferie geografiche ed esistenziali dell’umanità» Papa Francesco Angelus 11/10/2020 (testo e video)

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"Papa Francesco indica l’ultima carta per cambiare il paradigma dell’umano" di Raniero La Valle

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È nella fraternità, ci dice Francesco, che ciascuno di noi – persone, gruppi, società, nazioni – può uscire dalla solitudine dell’egoismo che ci isola, per sentirci parte della grande famiglia umana. Stando ben attenti, tuttavia, a non perderci nell’indifferenziazione di un “universalismo autoritario e astratto”, che “mira consapevolmente a un’uniformità unidimensionale e cerca di eliminare tutte le differenze” (n. 100). La fraternità, infatti, si nutre di diversità, perché riconosce la pluralità come ricchezza. Non si tratta, e le pagine dell’enciclica lo sottolineano più volte, di coltivare delle “utopie”, aspirazioni astratte senza tempo e senza luogo. Si tratta piuttosto di dare carne a un progetto che parte proprio dalla consapevolezza della sua apparente inattualità

  Matteo Truffelli:  Fratelli tutti. Truffelli (Ac): “Non una visione romantica della fraternità, ma la proposta impegnativa di un cammino”

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n. 27 del 3 luglio 2020

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Anniversario Pontificato di Francesco
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