"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°33 del 2020
Aggiornamento del periodo dal 19 al 25 settembre 2020
Prossima NEWSLETTER prevista per il 2 ottobre |
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(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Nel
Rapporto "Tra la vita e la morte" le testimonianze da 13 luoghi di
detenzione. "Quando arrivi ti spogliano, picchiano gli uomini e
violentano le donne"
Nello Scavo: Amnesty International. Ecco le nuove prove: sui migranti in Libia "abusi di Stato"------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"(Vangelo Lc 8,4-15) Se noi custodiremo e accoglieremo la Sua Parola diventiamo un santuario di Dio... (P. Gregorio Battaglia)XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Vangelo Mt 20,1-16 La misericordia del Signore non crea primi e ultimi, vuole salvare tutti... (Vangelo Mt 9,9-13)
Seguire Gesù è un impegno totale dell'essere che richiede lo spogliarsi totalmente... (Giovanni Vannucci)(Vangelo: Lc 8,19-21) La Parola di Dio fa un cammino dentro di noi. La ascoltiamo con le orecchie... (Papa Francesco)(Vangelo Lc 9,1-6) TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) (Vangelo Lc 9,7-9) E non dimenticatevi, questa settimana, di fermarvi ogni giorno un attimino e farvi la domanda...
(Papa Francesco) Non si può conoscere Gesù senza coinvolgersi con Lui... (Papa Francesco)-------------------------------------------------------------- Ricorrenze / Eventi Grazie al giovane Jorge
per aver ascoltato la voce del Signore e grazie a Dio per averci donato
Papa Francesco! Lo stesso Papa Francesco ha
raccontato più volte quel momento cruciale... La prima volta è stata
durante la Veglia di Pentecoste (18 maggio 2013) rispondendo alle
domande rivoltegli durante l'incontro con i movimenti, le nuove
comunità, le associazioni e le aggregazioni laicali:
Era il 21 settembre del ‘53. Aveva quasi 17 anni. Un giorno fondamentale nella vita di Jorge Mario Bergoglio "Ma c’è un giorno per me molto importante: il 21 settembre del ‘53. Avevo quasi 17 anni. Era il “Giorno dello studente”, per noi il giorno della Primavera – da voi è il giorno dell’Autunno. Prima di andare alla festa, sono passato nella parrocchia dove andavo, ho trovato un prete, che non conoscevo, e ho sentito la necessità di confessarmi. Questa è stata per me un’esperienza di incontro: ho trovato che qualcuno mi aspettava. Ma non so cosa sia successo, non ricordo, non so proprio perché fosse quel prete là, che non conoscevo, perché avessi sentito questa voglia di confessarmi, ma la verità è che qualcuno m’aspettava. Mi stava aspettando da tempo. Dopo la Confessione ho sentito che qualcosa era cambiato. Io non ero lo stesso. Avevo sentito proprio come una voce, una chiamata: ero convinto che dovessi diventare sacerdote..." Guarda il post La prima Pentecoste di Papa Francesco 21 settembre 1953 Papa Francesco: un giorno molto importante per me...-------------------------------------------------------------- Il 21 settembre 1990 veniva ucciso il giudice Rosario Livatino.
Giovanni Paolo II defini il giudice Rosario Livatino "Martire della giustizia e indirettamente della Fede" Il 19 luglio 2011 è stato firmato dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, il decreto per l'avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 settembre 2011 nella chiesa di San Domenico di Canicattì e il 3 ottobre 2018, giorno in cui avrebbe compiuto, se fosse stato ancora in vita, sessantasei anni, si è tenuta, a porte aperte, l’ultima sessione della fase diocesana del processo di beatificazione con la trasmissione degli atti alla Congregazione delle cause dei santi. Di qui l’avvio dell’iter, segnato nelle settimane passate dalla nomina a postulatore di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabrese, che sempre da postulatore aveva già seguito l’iter che aveva portato alla beatificazione di don Pino Puglisi, primo martire di mafia. Il giudice di ogni tempo deve essere ed apparire indipendente, e tanto... Oggi ho prestato giuramento: da oggi sono in magistratura. Che Iddio mi accompagni... Quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti... -------------------------------------------------------------- 23 settembre memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina
Guarda il post Padre Pio da Pietrelcina un Santo amato in tutto il mondo - A San Giovanni Rotondo le celebrazioni solenni per l'anniversario della sua morte - Bocelli prega e canta per lui (video) La testimonianza di fede e di carità che animò san Pio da Pietrelcina... (papa Francesco) E' difficile farsi santi. Difficile ma non impossibile...-------------------------------------------------------------- GIA' ANTICIPATO NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------“Il suo servizio professionale
era ispirato dalla sua fede”. Così l’arcivescovo di Agrigento, il card.
Francesco Montenegro, ricorda Rosario Livatino, nel 30° anniversario
dell’assassinio per mano mafiosa. E lo fa tracciando il profilo di un
“professionista colto”, di un “credente convinto e praticante”. ...
SIR: Rosario Livatino: card. Montenegro (Agrigento), “il suo servizio alla magistratura ispirato dalla sua fede”Parla l'arcivescovo Bertolone:
era umile, riservato, laboriosissimo. Di fronte ai morti per mafia,
mentre qualcuno tirava un sospiro di sollievo per essersi liberato di
persone scomode, lui pregava
Antonio Maria Mirra: «Livatino, utopia del bene che ha vinto»Rosario Livatino è forse la
più bella figura cristiana tra le vittime della mafia siciliana:
magistrato ad Agrigento, viene ucciso mentre torna alla sua casa di
Canicattì, la sera del 21 settembre 1990. Ha 38 anni, è senza scorta e
senza macchina blindata: non le ha mai volute. Si sapeva che era un
magistrato coraggioso e si scopre che era un cristiano serio. Sarà in
riferimento a lui che il Papa, il 9 maggio 1993, dopo aver incontrato
ad Agrigento i suoi genitori, dirà degli uccisi dalla mafia: “Sono
martiri della giustizia e indirettamente della fede”.
Luigi Accattoli: Rosario Livatino: “Il rendere giustizia è dedizione di sé a Dio”------------------------------------------------------------ GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"... L'Elemosiniere del Papa, cardinale Konrad Krajewski, ha
presieduto stamani, nella Cattedrale di Como, la celebrazione della
Messa di suffragio per don Roberto Malgesini. Ha concelebrato con il
vescovo Oscar Cantoni e il presbiterio diocesano, alla presenza di
autorità civili e militari e i fedeli. Al termine ha annunciato che
oggi stesso andrà in Valtellina per "baciare a nome del Papa le mani dei genitori di don Roberto", che a causa dell'età e del dolore non hanno potuto essere presenti alla liturgia a Como.Portando l'abbraccio di papa Francesco, il cardinale Krajewski al
termine della Messa, ricordando don Roberto ha detto: "Il Papa si
unisce ai fedeli della sua parrocchia , ai fratelli bisognosi che ha
servito con tutto il cuore fino all'ultima mattina, e a tutta la
comunità comasca. Don Roberto è morto, quindi vive. L'amore non muore
mai, neppure con la morte". Ha aggiunto: "Non si può essere cristiani
fino in fondo senza nutrire quell'amore che porta a dare la vita per il
fratello. E don Roberto ha fatto sua la preghiera di Gesù:
'Padrenostro, sia la tua volontà non la mia, sia santificato il tuo
nome, non il mio, venga il tuo regno, non il mio". Infine ha esortato i
presbiteri: "È quanto sono chiamati a vivere tutti sacerdoti che devono
vivere il puro Vangelo ovunque siano"...
Messa per don Roberto. L'Elemosiniere: «Bacerò le mani dei genitori a nome del Papa»IL FILO E’ L’AMORE
Don Ciotti sull’omicidio Don Roberto Malgesini: Non chiamateci preti di strada, i preti sono preti, ed ognuno a modo suo è chiamato a vivere il Vangelo in modo radicale come il nostro don Roberto. E mi permetto di dire agli amici, non cercatelo sotto la pietra, non cercatelo nella tomba, non cercatelo nella cenere, don Roberto dobbiamo cercalo nel nostro cuore ma soprattutto il miglior modo di ricordare don Roberto è quello di incontrarlo nella storia, nel volto delle persone che lui ha amato, servito e nutrito … "C'è un filo che lega la morte di Don Roberto, quello che è successo a Colleferro e l'omicidio di Maria Paola …” (Breve estratto video tratto dalla puntata di “Propaganda Live” del 19.09.2020) videoDon Roberto Malgesini: in un piccolo video il suo cuore grande.
Don Roberto cura le ferite ai piedi di un migrante ------------------ In questi giorni abbiamo letto e ascoltato tante parole su quanto accaduto a Como a don Roberto Malgesini, il “prete degli ultimi” che ha donato la vita per i poveri fino all’estremo sacrificio. Parole che ne hanno tratteggiato la grandezza e l’umiltà, tanto che, ne siamo sicuri, starà scuotendo la testa di fronte a tanto clamore. I riflettori non gli appartenevano: ha sempre lavorato nel silenzio e nel nascondimento. Oggi, quelle luci che non ha mai cercato hanno aiutato a far conoscere la sua testimonianza di carità e misericordia. Abbiamo ricevuto un video – breve, anche questo una piccola rarità. Un video recente, realizzato “di nascosto”, tanto che si interrompe con un brusco cambio di inquadratura quando il sacerdote sembra accorgersene. Lo riprende mentre con le sue mani, grandi come il suo cuore, medica le piaghe del piede di un uomo, che gli dice “grazie don!”. Siamo a San Rocco, nella piazzetta dove martedì 15 settembre don Roberto è stato colpito mortalmente. Sono mani che sapevano fare tutto: consacrare pane e vino, dare da mangiare, medicare… Lo guardiamo ora, nel momento in cui lasciamo che siano il silenzio e la preghiera ad accompagnare don Roberto, che vive perché l’amore non muore mai. (Fonte: Il Settimanale della Diocesi di Como) video------------------------------------------------------------ «Avete il volto di Dio e
tutta la sua luce davanti ai vostri occhi, tutti i giorni. Siete
testimoni di una Via Crucis che si compie nel corpo massacrato dalla
malattia che colpisce ormai da anni don Giorgio, ma siete anche
testimoni di quanto questa sofferenza sia diventata luce negli occhi di
questo santo uomo. In lui, la via Crucis diventa Via lucis e la
sofferenza diventa pura bellezza, tradotta nelle sue parole pensate,
pesate e poi scritte, nella sola forma possibile che ha di comunicarle
alle persone». Con queste parole don Marco Pozza, cappellano del
Carcere di Padova, ha presentato don Giorgio Mazzanti, classe 1948,
priore dal 1987 della Pieve di Sant’Alessandro, a Giogoli, lo scorso
sabato 19 settembre durante l’incontro con la comunità fiorentina.
IL CALVARIO DI DON GIORGIO E LA SUA "VIA LUCIS"------------------------------------------------------------ La lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede “Samaritanus bonus”,
fin dalle sue prime righe, pone la questione delicatissima della “cura
delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita” all’interno
del rapporto tra teologia e tecnologia. Nuovi strumenti di
“rianimazione” e di “sedazione” permettono di articolare diversamente
le procedure con cui gli uomini e le donne giungono al termine dei
propri giorni. Una grande “potenza di mediazione” è ricchezza e
povertà, crea nuove opportunità e nuovi “scarti”. Dunque si tratta di
coniugare i principi di civiltà con un contesto di circostanze in larga
parte nuove, che possono smentire ogni principio o permettere di
applicarne la forza con nuovo e particolare discernimento. Vorrei
esaminare brevemente la struttura del documento per poi porre alcune
osservazioni, di carattere sistematico, su una questione fondamentale.
Andrea Grillo: “Ciò che non muore e ciò che può morire”: eutanasia, buona morte, diritto di vivere e diritto di morireHo portato da parte del
Santo Padre una corona di rosario particolare, in perla, per i genitori
di don Roberto, che non potevano venire. Dopo la celebrazione andrò al
loro paese a portarla ai genitori e a baciare le loro mani, a nome del
Santo Padre». Lo ha detto il Cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere
del Papa, nel Duomo di Como, alla Messa in suffragio per don Roberto
Malgesini. Doveva andare a baciare le mani di quel padre e quella
madre. A dire: grazie, da parte di Francesco, per il figlio che ci
avete dato.
Marina Corradi: Don Roberto Malgesini. Quel grazie grande detto ai genitori------------------------------------------------------------
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| FRANCESCO |
Siamo chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta...
Chi ragiona con la logica umana, cioè quella dei meriti acquistati con la propria bravura...
Quanta sofferenza, quante lacerazioni, quante guerre potrebbero essere evitate...
Dobbiamo perseguire una reale fratellanza, basata sulla comune origine da Dio...
Il cammino della riconciliazione richiede pazienza e fiducia...
La vita umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse...
Il cammino di #solidarietà ha bisogno della sussidiarietà: non c'è vera...
La distruzione dell'ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio...
I talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato...
La #pandemia ci ha dimostrato che non possiamo vivere senza l'altro. Le Nazioni Unite...
Rinnovo il mio appello affinché, in considerazione delle circostanze attuali...
Dobbiamo smantellare la logica perversa che lega la sicurezza personale e nazionale al...
Imploro le autorità civili affinchè prestino particolare attenzione ai bambini...
Dio chiama tutti e chiama sempre, a qualsiasi ora.
Dio si comporta così: non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilità...
Impariamo a sognare in grande! Non abbiamo paura...
La testimonianza di fede e di carità che animò san Pio da Pietrelcina...
Aldo Cazzullo: Papa Francesco, un primo bilancio. La ricostruzione di Massimo Franco|
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