"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°33 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 19 al 25 settembre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 2 ottobre

 
 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

  (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


"Il mito della vigna che celebra la vita" di Enzo Bianchi

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"La violenza dei giovani nasce dal vuoto" di Giuseppe Savagnone

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Acqua, j'accuse di padre Zanotelli: "Tradimento a 5 Stelle"

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LA LIBERTÀ SECONDO JOHNSON E LA REPLICA DI MATTARELLA

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Nel Rapporto "Tra la vita e la morte" le testimonianze da 13 luoghi di detenzione. "Quando arrivi ti spogliano, picchiano gli uomini e violentano le donne"

  Nello Scavo:  Amnesty International. Ecco le nuove prove: sui migranti in Libia "abusi di Stato"

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 8,4-15)
  
Se noi custodiremo e accoglieremo la Sua Parola diventiamo un santuario di Dio...  (P. Gregorio Battaglia)
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Vangelo Mt 20,1-16
   La misericordia del Signore non crea primi e ultimi, vuole salvare tutti...
(Vangelo Mt 9,9-13)
   Seguire Gesù è un impegno totale dell'essere che richiede lo spogliarsi totalmente...  (Giovanni Vannucci)
(Vangelo: Lc 8,19-21)
   La Parola di Dio fa un cammino dentro di noi. La ascoltiamo con le orecchie...  (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 9,1-6)
   C'è un criterio per sapere se Dio sta vicino o lontano da noi... (Oscar Romero)
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
(Vangelo Lc 9,7-9)

   E non dimenticatevi, questa settimana, di fermarvi ogni giorno un attimino e farvi la domanda... (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 9,18-22)
  Non si può conoscere Gesù senza coinvolgersi con Lui...  (Papa Francesco)

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Ricorrenze / Eventi


Grazie al giovane Jorge per aver ascoltato la voce del Signore e grazie a Dio per averci donato Papa Francesco! Lo stesso Papa Francesco ha raccontato più volte quel momento cruciale... La prima volta è stata durante la Veglia di Pentecoste (18 maggio 2013) rispondendo alle domande rivoltegli durante l'incontro con i movimenti, le nuove comunità, le associazioni e le aggregazioni laicali:
Era il 21 settembre del ‘53. Aveva quasi 17 anni. Un giorno fondamentale nella vita di Jorge Mario Bergoglio
"Ma c’è un giorno per me molto importante: il 21 settembre del ‘53. Avevo quasi 17 anni. Era il “Giorno dello studente”, per noi il giorno della Primavera – da voi è il giorno dell’Autunno. Prima di andare alla festa, sono passato nella parrocchia dove andavo, ho trovato un prete, che non conoscevo, e ho sentito la necessità di confessarmi. Questa è stata per me un’esperienza di incontro: ho trovato che qualcuno mi aspettava. Ma non so cosa sia successo, non ricordo, non so proprio perché fosse quel prete là, che non conoscevo, perché avessi sentito questa voglia di confessarmi, ma la verità è che qualcuno m’aspettava. Mi stava aspettando da tempo. Dopo la Confessione ho sentito che qualcosa era cambiato. Io non ero lo stesso. Avevo sentito proprio come una voce, una chiamata: ero convinto che dovessi diventare sacerdote..."
Guarda il post La prima Pentecoste di Papa Francesco


  21 settembre 1953 Papa Francesco: un giorno molto importante per me...

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Il 21 settembre 1990 veniva ucciso il giudice Rosario Livatino.
Giovanni Paolo II defini il giudice Rosario Livatino "Martire della giustizia e indirettamente della Fede"
Il 19 luglio 2011 è stato firmato dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, il decreto per l'avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 settembre 2011 nella chiesa di San Domenico di Canicattì e il 3 ottobre 2018, giorno in cui avrebbe compiuto, se fosse stato ancora in vita, sessantasei anni, si è tenuta, a porte aperte, l’ultima sessione della fase diocesana del processo di beatificazione con la trasmissione degli atti alla Congregazione delle cause dei santi. Di qui l’avvio dell’iter, segnato nelle settimane passate dalla nomina a postulatore di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabrese, che sempre da postulatore aveva già seguito l’iter che aveva portato alla beatificazione di don Pino Puglisi, primo martire di mafia.

  Il giudice di ogni tempo deve essere ed apparire indipendente, e tanto...
  Oggi ho prestato giuramento: da oggi sono in magistratura. Che Iddio mi accompagni...
 
Quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti...

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23 settembre memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina
Guarda il post
Padre Pio da Pietrelcina un Santo amato in tutto il mondo - A San Giovanni Rotondo le celebrazioni solenni per l'anniversario della sua morte - Bocelli prega e canta per lui (video)
 
  La testimonianza di fede e di carità che animò san Pio da Pietrelcina... (papa Francesco)
   Sii amante e praticante della semplicità e dell'umiltà, non curarti...
   E' difficile farsi santi. Difficile ma non impossibile...

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Trent'anni fa l'omicidio Livatino, una vita tra fede e diritto

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“Il suo servizio professionale era ispirato dalla sua fede”. Così l’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, ricorda Rosario Livatino, nel 30° anniversario dell’assassinio per mano mafiosa. E lo fa tracciando il profilo di un “professionista colto”, di un “credente convinto e praticante”. ...

 
SIR:
  Rosario Livatino: card. Montenegro (Agrigento), “il suo servizio alla magistratura ispirato dalla sua fede”


Parla l'arcivescovo Bertolone: era umile, riservato, laboriosissimo. Di fronte ai morti per mafia, mentre qualcuno tirava un sospiro di sollievo per essersi liberato di persone scomode, lui pregava

 
Antonio Maria Mirra
:  «Livatino, utopia del bene che ha vinto»

Rosario Livatino è forse la più bella figura cristiana tra le vittime della mafia siciliana: magistrato ad Agrigento, viene ucciso mentre torna alla sua casa di Canicattì, la sera del 21 settembre 1990. Ha 38 anni, è senza scorta e senza macchina blindata: non le ha mai volute. Si sapeva che era un magistrato coraggioso e si scopre che era un cristiano serio. Sarà in riferimento a lui che il Papa, il 9 maggio 1993, dopo aver incontrato ad Agrigento i suoi genitori, dirà degli uccisi dalla mafia: “Sono martiri della giustizia e indirettamente della fede”.

  Luigi Accattoli:  Rosario Livatino: “Il rendere giustizia è dedizione di sé a Dio”

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Settembre 2020: Preghiamo perché siano rispettate le risorse del pianeta.  (Testo e video)

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QUESTIONE DI LUCE - Dolcissimo sguardo, che Dio mi invita a fare mio. - Commento al Vangelo - XXV domenica del Tempo Ordinario (A) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 45/2019-2020 (A)

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Alberto Maggi sui negazionisti di oggi (e su quelli che si trovano nella Bibbia)

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Prendersi cura dei malati imparando ciò che significa amare di Andrea Tornielli e testo integrale della lettera SAMARITANUS BONUS

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“Fratres omnes” fratelli e sorelle tutti - A chi si rivolge Francesco d’Assisi nell’incipit della nuova enciclica

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Quando i gesti dicono più di tanti discorsi...

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... L'Elemosiniere del Papa, cardinale Konrad Krajewski, ha presieduto stamani, nella Cattedrale di Como, la celebrazione della Messa di suffragio per don Roberto Malgesini. Ha concelebrato con il vescovo Oscar Cantoni e il presbiterio diocesano, alla presenza di autorità civili e militari e i fedeli. Al termine ha annunciato che oggi stesso andrà in Valtellina per "baciare a nome del Papa le mani dei genitori di don Roberto", che a causa dell'età e del dolore non hanno potuto essere presenti alla liturgia a Como.Portando l'abbraccio di papa Francesco, il cardinale Krajewski al termine della Messa, ricordando don Roberto ha detto: "Il Papa si unisce ai fedeli della sua parrocchia , ai fratelli bisognosi che ha servito con tutto il cuore fino all'ultima mattina, e a tutta la comunità comasca. Don Roberto è morto, quindi vive. L'amore non muore mai, neppure con la morte". Ha aggiunto: "Non si può essere cristiani fino in fondo senza nutrire quell'amore che porta a dare la vita per il fratello. E don Roberto ha fatto sua la preghiera di Gesù: 'Padrenostro, sia la tua volontà non la mia, sia santificato il tuo nome, non il mio, venga il tuo regno, non il mio". Infine ha esortato i presbiteri: "È quanto sono chiamati a vivere tutti sacerdoti che devono vivere il puro Vangelo ovunque siano"...

  Messa per don Roberto. L'Elemosiniere: «Bacerò le mani dei genitori a nome del Papa»

IL FILO E’ L’AMORE
Don Ciotti sull’omicidio Don Roberto Malgesini: Non chiamateci preti di strada, i preti sono preti, ed ognuno a modo suo è chiamato a vivere il Vangelo in modo radicale come il nostro don Roberto. E mi permetto di dire agli amici, non cercatelo sotto la pietra, non cercatelo nella tomba, non cercatelo nella cenere, don Roberto dobbiamo cercalo nel nostro cuore ma soprattutto il miglior modo di ricordare don Roberto è quello di incontrarlo nella storia, nel volto delle persone che lui ha amato, servito e nutrito
… "C'è un filo che lega la morte di Don Roberto, quello che è successo a Colleferro e l'omicidio di Maria Paola …”
(Breve estratto video tratto dalla puntata di “Propaganda Live” del 19.09.2020)


  video

Don Roberto Malgesini: in un piccolo video il suo cuore grande.
Don Roberto cura le ferite ai piedi di un migrante
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In questi giorni abbiamo letto e ascoltato tante parole su quanto accaduto a Como a don Roberto Malgesini, il “prete degli ultimi” che ha donato la vita per i poveri fino all’estremo sacrificio. Parole che ne hanno tratteggiato la grandezza e l’umiltà, tanto che, ne siamo sicuri, starà scuotendo la testa di fronte a tanto clamore. I riflettori non gli appartenevano: ha sempre lavorato nel silenzio e nel nascondimento. Oggi, quelle luci che non ha mai cercato hanno aiutato a far conoscere la sua testimonianza di carità e misericordia. Abbiamo ricevuto un video – breve, anche questo una piccola rarità. Un video recente, realizzato “di nascosto”, tanto che si interrompe con un brusco cambio di inquadratura quando il sacerdote sembra accorgersene. Lo riprende mentre con le sue mani, grandi come il suo cuore, medica le piaghe del piede di un uomo, che gli dice “grazie don!”. Siamo a San Rocco, nella piazzetta dove martedì 15 settembre don Roberto è stato colpito mortalmente. Sono mani che sapevano fare tutto: consacrare pane e vino, dare da mangiare, medicare… Lo guardiamo ora, nel momento in cui lasciamo che siano il silenzio e la preghiera ad accompagnare don Roberto, che vive perché l’amore non muore mai. (Fonte: Il Settimanale della Diocesi di Como)


  video
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«Avete il volto di Dio e tutta la sua luce davanti ai vostri occhi, tutti i giorni. Siete testimoni di una Via Crucis che si compie nel corpo massacrato dalla malattia che colpisce ormai da anni don Giorgio, ma siete anche testimoni di quanto questa sofferenza sia diventata luce negli occhi di questo santo uomo. In lui, la via Crucis diventa Via lucis e la sofferenza diventa pura bellezza, tradotta nelle sue parole pensate, pesate e poi scritte, nella sola forma possibile che ha di comunicarle alle persone». Con queste parole don Marco Pozza, cappellano del Carcere di Padova, ha presentato don Giorgio Mazzanti, classe 1948, priore dal 1987 della Pieve di Sant’Alessandro, a Giogoli, lo scorso sabato 19 settembre durante l’incontro con la comunità fiorentina.

  IL CALVARIO DI DON GIORGIO E LA SUA "VIA LUCIS"

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La lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede “Samaritanus bonus”, fin dalle sue prime righe, pone la questione delicatissima della “cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita” all’interno del rapporto tra teologia e tecnologia. Nuovi strumenti di “rianimazione” e di “sedazione” permettono di articolare diversamente le procedure con cui gli uomini e le donne giungono al termine dei propri giorni. Una grande “potenza di mediazione” è ricchezza e povertà, crea nuove opportunità e nuovi “scarti”. Dunque si tratta di coniugare i principi di civiltà con un contesto di circostanze in larga parte nuove, che possono smentire ogni principio o permettere di applicarne la forza con nuovo e particolare discernimento. Vorrei esaminare brevemente la struttura del documento per poi porre alcune osservazioni, di carattere sistematico, su una questione fondamentale.

  Andrea Grillo:  “Ciò che non muore e ciò che può morire”: eutanasia, buona morte, diritto di vivere e diritto di morire


Ho portato da parte del Santo Padre una corona di rosario particolare, in perla, per i genitori di don Roberto, che non potevano venire. Dopo la celebrazione andrò al loro paese a portarla ai genitori e a baciare le loro mani, a nome del Santo Padre». Lo ha detto il Cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, nel Duomo di Como, alla Messa in suffragio per don Roberto Malgesini. Doveva andare a baciare le mani di quel padre e quella madre. A dire: grazie, da parte di Francesco, per il figlio che ci avete dato.

  Marina Corradi:  Don Roberto Malgesini. Quel grazie grande detto ai genitori

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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"LA GIUSTA LAICITÀ" di Enzo Bianchi

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha istituito con apposito decreto una commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana. A presiederla sarà Mons. Vincenzo Paglia...
“I mesi del Covid – afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza - hanno fatto emergere la necessità di un profondo ripensamento delle politiche di assistenza sociosanitaria per la popolazione più anziana. La commissione aiuterà le istituzioni ad indagare il fenomeno e a proporre le necessarie ipotesi di riforma”. Mons. Paglia ringrazia il Ministro Speranza per l’incarico che gli affida e ritiene che “la Commissione rappresenta un prezioso strumento inteso a favorire una transizione dalla residenzialità ad una efficace presenza sul territorio attraverso l’assistenza domiciliare, il sostegno alle famiglie e la telemedicina. L’auspicio è che l’Italia, paese tra i più longevi ed anziani del mondo, possa mostrare un nuovo modello di assistenza sanitaria e sociale che aiuti gli anziani a vivere nelle loro case, nel loro habitat, nel tessuto famigliare e sociale”...

  SANITA' - Ministro Speranza istituisce commissione assistenza anziani, presidente sarà Mons. Paglia

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 FRANCESCO

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19/09/2020:

     Siamo chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta...
 

20/09/2020:

   Chi ragiona con la logica umana, cioè quella dei meriti acquistati con la propria bravura...
    Quanta sofferenza, quante lacerazioni, quante guerre potrebbero essere evitate...

21/099/2020:

    Dobbiamo perseguire una reale fratellanza, basata sulla comune origine da Dio...
   Il cammino della riconciliazione richiede pazienza e fiducia...


22/09/2020:

    La vita umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse...

23/09/2020:

    Il cammino di #solidarietà ha bisogno della sussidiarietà: non c'è vera...

24/09/2020:

    La distruzione dell'ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio...

25/09/2020:

    I talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato...
    La #pandemia ci ha dimostrato che non possiamo vivere senza l'altro. Le Nazioni Unite...
    Rinnovo il mio appello affinché, in considerazione delle circostanze attuali...
    Dobbiamo smantellare la logica perversa che lega la sicurezza personale e nazionale al...
    Imploro le autorità civili affinchè prestino particolare attenzione ai bambini...

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Papa Francesco all'angelus:
... È toccante l’immagine di questo padrone che esce a più riprese sulla piazza a cercare lavoratori per la sua vigna. Quel padrone rappresenta Dio che chiama tutti e chiama sempre, a qualsiasi ora. Dio agisce così anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo è lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. ...

    Dio chiama tutti e chiama sempre, a qualsiasi ora.

Papa Francesco all'Angelus:
... Dio si comporta così: non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilità, guarda alla generosità con cui ci mettiamo al suo servizio. Il suo agire è più che giusto, nel senso che va oltre la giustizia e si manifesta nella Grazia. Tutto è Grazia. La nostra salvezza è Grazia. La nostra santità è Grazia. Donandoci la Grazia, Egli ci elargisce più di quanto noi meritiamo. ...


    Dio si comporta così: non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilità...
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Papa Francesco nella catechesi dell'udienza

    Impariamo a sognare in grande! Non abbiamo paura...
  La testimonianza di fede e di carità che animò san Pio da Pietrelcina...

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«La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non è in uscita, si ammala» Papa Francesco Angelus 20/09/2020 (testo e video)

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Videomessaggio di Papa Francesco per i 75 anni dell'Onu

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Esce il 24 settembre per Solferino il saggio del notista politico del «Corriere» sulla Chiesa cattolica sotto Bergoglio. I meriti , le scelte e i limiti del Pontefice argentino

  Aldo Cazzullo:  Papa Francesco, un primo bilancio. La ricostruzione di Massimo Franco

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