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NOTA
Articoli,
riflessioni e commenti proposti vogliono
solo essere
un contributo
alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.
Le posizioni espresse non sempre
rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione.
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#Siria #bastaguerra
È morta assiderata a un anno e mezzo tra le braccia del padre che
cercava di portarla a piedi in ospedale da un campo profughi
improvvisato, nel nord ovest della Siria, vicino al confine con la
Turchia.
Iman Mahmoud Laila viveva con la famiglia in una tenda - racconta il
Syrian Network for Human Rights - in un campo di accoglienza profughi
vicino al villaggio di Màrata, nel governatorato di Aleppo. Con il
freddo pungente di questi giorni, in un alloggio precario senza
riscaldamento, si è ammalata e ha accusato problemi respiratori. Il
padre ha deciso di andare a piedi all'ospedale Al-Shifa di Afrin, a un
paio d'ore di cammino, dove però è arrivata senza vita all'alba del 13
febbraio. L'uomo ha avvolto sua figlia in una coperta e l'ha tenuta
stretta nel vano tentativo di proteggerla dal congelamento. Secondo
quanto affermato dai medici, la bambina è morta per il freddo. Iman e
la sua famiglia erano sfollati dalla città di Hamouriya, nella Ghouta
orientale, nel governatorato di Damasco.
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Sei ragazzi fuori dall'accoglienza trovano casa grazie a dei palermitani
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La definiscono "un'azione civile" per accogliere giovani
migranti rimasti senza alloggio a causa dei decreti sicurezza. Un
gruppo di docenti, medici e pensionati ha creato un'accoglienza
spontanea in una struttura che era stata vandalizzata
(Servizio di Raffaella Cosentino - Riprese: Ernesto
Scevoli - Montaggio: Ernesto Scevoli per il TGR RAI Sicilia del 15
febbraio 2020)
video
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Iman,
ricordata dal Papa all'Angelus del 16 dicembre, era una bimba di un
anno e mezzo, viveva in un alloggio di fortuna vicino al villaggio di
Màrata, nel governatorato di Aleppo con la famiglia. È morta tra le
braccia del padre mentre tentava di portarla a braccia all’ospedale più
vicino, ad Afrin a 2 ore di cammino. ...
Il padre, racconta il medico, «Gli ha messo addosso tutto ciò che
possedeva per tenerla al caldo. Ha camminato per due ore nella neve e
nel vento. I suoi arti erano congelati, ma il suo cuore continuava ad
abbracciarla. Ha camminato per due ore prima di arrivare al nostro
ospedale. Quando siamo riusciti a separarlo dalla figlia, abbiamo visto
il viso angelico della bambina, sorridente. Ma immobile. Abbiamo
provato a sentire i battiti del suo cuore ma era morta». Il
dramma dei profughi siriani e dei loro figli è da tempo posto sotto la
lente del mondo da Save the children che ancora pochi giorni fa
denunciava in un documento: che l’escalation del conflitto in corso ha
provocato la fuga di almeno 290.000 bambini, costretti ad abbandonare
le loro case a causa della violenza. Il sovraffollamento dei campi
profughi, spiegano, aggrava la vulnerabilità delle nuove famiglie di
sfollati, già messe a dura prova dalle condizioni climatiche difficili
della zona. ...
CHI È IMAN, LA PICCOLA PROFUGA SIRIANA RICORDATA DAL PAPA ALL'ANGELUS
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Nel
mondo permangono ed anche aumentano le disparità tra Paesi, popoli,
società e cittadini, aggravando le economie, indebolendo la coesione
sociale e impedendo alle persone di realizzarsi appieno. Lo denuncia
l’Onu nell’odierna Giornata mondiale delle Giustizia sociale,
proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2007, allo
scopo di sostenere gli sforzi della comunità internazionale per
eliminare la povertà, lottare contro la disoccupazione, promuovere il
lavoro dignitoso, le pari opportunità uomo donna e la giustizia per
tutti.
Giornata mondiale della giustizia sociale: crescono le disparità
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LEGGETE
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A
volte il silenzio è più inquietante di mille parole, anche se urlate e
violente. Le dichiarazioni e le azioni, spesso di stampo
discriminatorio, sono odiose, ma almeno sono percepibili, individuabili
e (non sempre) hanno un autore.
Se vedo il nemico, posso tentare di affrontarlo. Ma il silenzio non ha
nome, non è di nessuno e per questo è più infido. Sto pensando alla
totale mancanza di coraggio (ammesso che si tratti di questo e non di
vera e propria adesione volontaria all'idea opposta) della "sinistra"
di affrontare con coraggio e sulla base di valori che dovrebbero essere
propri della sua costituzione, il tema dell'immigrazione.
Marco Aime: LA POLITICA CHE INSEGUE GLI UMORI
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La sua storia su Repubblica. Adottato da maggiorenne, deve aspettare
tre anni per chiedere il permesso di soggiorno. Nel frattempo non può
godere dei diritti civili e nemmeno vincere una gara di corsa
IL NAPOLISTA: Bakary, l’atleta senegalese adottato da italiani che per la legge italiana non esiste
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Danisinni è un quartiere dimenticato di Palermo,
grande sette ettari e popolato da duemila persone. Vicinissimo al
Palazzo d’Orleans e al Palazzo dei Normanni, rimane isolato e ignorato
dai turisti, perché vi regna la disoccupazione e molte famiglie aspettano il ritorno dei padri di famiglia dal carcere. Donne volenterose come Giuseppina Cardinale, con l’aiuto del frate francescano Mauro Billetta, stanno provando a rimetterlo in piedi. Lo racconta un reportage di ARTE, versione italiana della piattaforma di video on demand gratuita arte.tv, il canale culturale europeo.
LA VIA LIBERA: Palermo: la lotta di Giuseppina e fra Billetta a Danisinni
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Georges
Salines e Azdyne Amimour sono due padri di famiglia. Il 13 novembre
2015, la sera dell'attentato al Bataclan di Parigi, i loro figli si
incontrano in un'atroce circostanza
Jean Charles Putzolu: 5 anni dal Bataclan: due padri in dialogo
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Curare
evitando i contatti a rischio. Questa la parola d’ordine per i medici
di famiglia di fronte ai primi contagi da coronavirus nel nostro Paese.
Come? Ce lo spiega in questa intervista il segretario generale
della Federazione italiana medici di medicina generale
Come spesso accade
anche questa volta crescono e girano notizie teorie non confermate,
strampalate o meno, che fanno presa su molti. Ma non è certo una
novità, uno sguardo al passato
Francesco Palmas: Bufale in libertà. Coronavirus tra complottismo e leggende metropolitane (verosimili)
L'invito agli abitanti della
zona è di stare a casa ed evitare contatti il meno possibile. "I casi
segnalati in Lombardia sono i primi che si sono verificati sul
territorio italiano e ci fanno entrare in una fase nuova":
così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale
per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma.
FAMIGLIA CRISTIANA: LOMBARDIA, LA GRANDE PAURA PER IL CORONAVIRUS
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Navigare, solcare
i mari, arrivare in terre lontane e inesplorate. Chi di noi non ha
sognato, almeno una volta nella vita, di essere, a bordo di una barca a
vela? Lontano da tutto e da tutti? Solo, attorniato dal silenzio e
dalle onde? La vela dice vento, dice libertà. Eppure a Napoli "Le vele"
sono diventate sinonimo di profondo degrado. Per "vele" infatti si
intendono gli enormi palazzi di edilizia popolare, con centinaia di
appartamenti, nel quartiere che va sotto il nome di "Scampia". Ieri
mattina è iniziato l’abbattimento del quarto agglomerato, la cosiddetta
"vela verde". Nel giro di qualche mese, del vecchio palazzo non rimarrà
"pietra su pietra".
Maurizio Patriciello: La veemente speranza di tanta gente. Scampia non è solo Gomorra
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Lettera aperta di una
giornalista e volontaria nelle carceri alla vedova dell'agente di
Falcone ucciso a Capaci dopo l'arresto per mafia del fratello: "E' lui
che ti ha tradito, Cosa nostra fa schifo"
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(Vangelo Mc 8,1-10)
Davanti ad ogni sofferenza umana, secondo le tue possibilità, impegnati... (Abbè Pierre)
VI domenica del Tempo Ordinario (anno A)
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(Rm 13,10)
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(Vangelo Mc 8, 14-21)
Confidate in Gesù, mettete tutte le vostre preoccupazioni in Lui... (Santa Maria Domenica Mazzarello)
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Seguire Gesù è un impegno totale dell'essere che richiede lo spogliarsi totalmente di sé... (Giovanni Vannucci)
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Esortazione Apostolica "Querida Amazonia"
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L'arcivescovo di Milano Mario
Delpini giovedì pomeriggio ha incontrato i coordinatori didattici delle
scuole cattoliche e di ispirazione cristiana della diocesi di Milano.
Al termine dell'incontro, dal titolo "Facciamo Chiesa, facciamo scuola"
(qui la cronaca), è stata donata a tutti e recitata insieme una preghiera scritta appositamente dall'arcivescovo per la scuola.
Mario Delpini: «Benedici la nostra scuola... »: la preghiera di monsignor Delpini
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Lo storico Adriano
Roccucci analizza la situazione dei 20 Paesi che s'affacciano sul Mare
nostrum da cui arrivano i 60 vescovi e patriarchi che danno vita a
questo grande evento ecclesiale. «La pace ha bisogno di dialogo, di
amicizia e di ponti che superino divisioni e odii. Oggi nel mondo
globale, per arginare disorientamento e paure, la speranza cristiana è
un’urgenza e una responsabilità»
Annachiara Valle: «IL MEDITERRANEO È FERITO E LACERO, AIUTIAMOLO A GUARIRE»
Il commento di don
Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), impegnato in prima
linea da anni sulla questione ambientale nella Terra dei Fuochi,
all’Esortazione postindoale firmata da Jorge Mario Bergoglio
AVVENIRE: Lo SPECIALE su Bari 2020
Per la prima
volta i vescovi della sponda nord e sud del Mediterraneo, una
sessantina da 20 paesi di Europa, Asia e Africa, si ritrovano per
sottolineare l’importanza del rispetto della dignità e dei diritti di
tutti. Perché il Mare nostrum possa diventare veramente una
frontiera di pace e non un luogo di morte e conflitti. Accade a Bari,
dal 19 al 23 febbraio, e «Mediterraneo, frontiera di pace» è il titolo
di questo incontro di riflessione e spiritualità fortemente voluto dal
cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale
italiana (Cei).
Patrizia Caiffa: Mare di fraternità e incontro
Come trasmettere la
fede alle future generazioni in un contesto plurale e secolarizzato
come quello dei paesi del Mediterraneo? Eccola la domanda provocatoria
e stimolante che ha animato la seconda giornata di lavori dell’evento
di riflessione e preghiera «Mediterraneo, frontiera di pace» in corso a
Bari, al quale stanno partecipando cinquantotto vescovi di venti
nazioni che si affacciano sul Mare Nostrum.
Federico Piana: Ripartire dall'annuncio
Analizzare
il rapporto tra Chiesa e società civile, osservandone a fondo le
dinamiche per cercare di correggere errori e scoprire nuove
possibilità. Il tema della terza giornata di lavori dell’incontro dei
vescovi e dei patriarchi del Mediterraneo in corso a Bari è stato
questo ma ha permesso di mettere in luce sfaccettature complesse e allo
stesso tempo dolorose: migrazioni cariche di morte, guerre
interminabili come quella siriana, crescenti povertà che fiaccano
interi popoli del Mare nostrum.
Federico Piana: La pace nel Mediterraneo è compito di tutti
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CHIESA
E SOCIETA'
Interventi
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Nella città pachistana
di Gujranwala vivono una cinquantina di famiglie cristiane, una
minoranza rispetto alla comunità musulmana che ha deciso, con un suo
esponente, di dare il proprio contributo per sostenere i lavori
necessari all'edificazione di un nuovo luogo di culto
In Pakistan i musulmani aiutano i cattolici a costruire una cappella
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Nella Cappella Sistina gli arazzi di Raffaello
Fino al 23 febbraio, i dieci arazzi degli Atti degli Apostoli, tessuti
tra il 1516 e il 1521 su cartoni del grande pittore urbinate, scomparso
500 anni fa, sono esposti sulle pareti affrescate a finti tendaggi
della Sistina, collocazione per la quale erano stati commissionati da
Papa Leone X. Il direttore Jatta: “sono il completamento teologico
degli affreschi quattrocenteschi e della Genesi e del Giudizio
Universale di Michelangelo”
video
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Montenegro a bordo della Mar Jonio: "Prego perché possa tornare a salvare vite"
„
...
Saremo in tanti a fare sentire a don Alberto amicizia, solidarietà e
condivisione per il suo impegno accanto agli ultimi e per le sue parole
a commento del Vangelo di Matteo. Perché di questo si tratta: di essere
fedeli a quella Parola di Matteo, per cui vale davvero la pena mettere
in gioco tutta la vita.
Per questo è doveroso un grazie a don Alberto, per le sue parole e la sua testimonianza di vita.
Renato Sacco: Al processo, fedele a Matteo, e ..vicino a don Alberto
Neanche la “bestia”, il
potente ufficio stampa dell’ex ministro dell’interno, on. Matteo
Salvini, poteva prevederlo. La denuncia per calunnia di un prete della
periferia della diocesi milanese, don Alberto Vigorelli (81 anni),
minaccia di ridicolizzare il leader della Lega. Anzitutto i fatti. A
novembre del 2016, in una omelia domenicale a Mariano Comense
(provincia di Como ma diocesi di Milano), il don commenta il vangelo
(Mt 25, 31-46) e davanti alle parole sacre «ero straniero e mi avete
accolto» esclama: «O siete cristiani o siete di Salvini».
Gabriele Passerini: Salvini inciampa nel prete
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“In queste ore, lunedì
mattina 17 febbraio, la nave saudita “Bahri Yanbu” transiterà
nel porto civile di Genova dove potrebbe anche caricare attrezzature
militari dirette in Arabia Saudita.”
Queste le dichiarazioni del Presidente di Pax Christi mons. Giovanni Ricchiuti.
Giovanni Ricchiuti: “NON SI PUO’ TACERE!” Il Presidente di Pax Christi mons.Giovanni Ricchiuti interviene sul caso del cargo Saudita ‘Bahri Yanbu’
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Un invito a “parrocchie,
comunità religiose, monasteri e santuari di tutta l’Europa affinché,
esprimendo il Vangelo in modo concreto”, accolgano “ciascuno almeno una
famiglia di rifugiati”. È quanto chiedono in una lettera alle
Conferenze episcopali dell’Unione europea i cardinali Konrad Krajewski,
elemosiniere di Papa Francesco, Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di
Lussemburgo e presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione
europea (Comece), e Michael F. Czerny, sotto-segretario del Dicastero
per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Si tratta di una
iniziativa inedita che nasce dall’invito di Papa Francesco a non
rimanere indifferenti “al grido disperato di tanti fratelli e sorelle”
e a non “passare oltre, come il sacerdote e il levita della parabola
del Buon Samaritano”.
SIR: Migranti: lettera dei card. Hollerich, Krajewski e Czerny a Conferenze
episcopali Ue, “aprite parrocchie, monasteri e santuari di tutta
l’Europa”
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15/02/2020:
La nostra preghiera dev'essere limitata solo ai nostri bisogni...
16/02/2020:
Nel #Vangelodioggi (Mt 5.17-37), Gesù ci incoraggia a passare da un'osservanza formale...
17/02/2020:
Non bastiamo a noi stessi, abbiamo bisogno di smascherare la nostra autosufficienza...
18/02/2020:
19/02/2020:
... La mitezza è capace di vincere il cuore, salvare le amicizie...
... La "terra" da conquistare è la salvezza del fratello...
20/02/2020:
La scelta per i più poveri e dimenticati ci spinge a liberarli dalla miseria materiale...
Per seguire Gesù dobbiamo fare tre passi: avvicinarci a Lui per cercare di conoscerlo...
21/02/2020:
Abbiamo ricevuto la vita non per sotterrarla, ma per metterla in gioco; non per...
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Cari fratelli e sorelle,
buongiorno! Il Vangelo di oggi (cfr Mt 5,17-37) è tratto dal “discorso
della montagna” e affronta l’argomento dell’adempimento della Legge:
come io devo compiere la Legge, come fare. Gesù vuole aiutare i suoi
ascoltatori ad avere un approccio giusto alle prescrizioni dei
Comandamenti dati a Mosè, esortando ad essere disponibili a Dio che ci
educa alla vera libertà e responsabilità mediante la Legge. Si tratta
di viverla come uno strumento di libertà. Non dimentichiamo questo:
vivere la Legge come uno strumento di libertà, che mi aiuta ad essere
più libero, che mi aiuta a non essere schiavo delle passioni e del
peccato. ... (Papa Francesco - Angelus 16/02/2020)
Dio ci educa alla vera libertà e responsabilità...
... Pensiamo alle
guerre, pensiamo alle conseguenze delle guerre, pensiamo a quella
bambina morta di freddo in Siria l’altro ieri. Tante calamità, tante.
Questo è frutto delle passioni e la gente che fa la guerra non sa
dominare le proprie passioni. Gli manca di adempiere la Legge. Quando
si cede alle tentazioni e alle passioni, non si è signori e
protagonisti della propria vita, ma si diventa incapaci di gestirla con
volontà e responsabilità. ... (Papa Francesco Angelus 16/02/2020)
Pensiamo alle guerre, pensiamo alle conseguenze delle guerre...
Le immagini più belle
dell'udienza generale di Papa Francesco di oggi sono sicuramente quelle
di questa sequenza in cui un uomo accoglie a braccia aperte Francesco
e, senza tanti riguardi per la tradizionale etichetta, teneramente lo
abbraccia e lo bacia in fronte.
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