QUELLI DELLA VIA
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"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"






SPECIALE
QUARESIMA - PASQUA 2019

Pagina in continuo aggiornamento

ULTIMI INSERIMENTI




Lectio - Omelie - Commenti

I Domenica di Quaresima

Angelus (testo e video) 
Papa Francesco

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Video Omelia

di Alberto Maggi


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Commento al Vangelo
Gesù tentato come noi

di Enzo Bianchi


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  Traccia di riflessione sul Vangelo
di Santino Coppolino


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Commento al Vangelo
"Dal deserto al giardino, cammino verso la vita"

di p. Ermes Ronchi


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Mercoledì delle Ceneri

Omelia

di Matteo Zuppi


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Lectio - Omelie - Commenti

I Domenica di Quaresima

 Contempliamo Gesù messo alla prova dal Divisore
Lectio di Fr. Egidio Palumbo


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Mercoledì delle Ceneri


Omelia (video)

di Arturo Paoli


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Alla ricerca della verità del proprio essere

di Enzo Bianchi


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Omelia (testo e video) 
Papa Francesco

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Messaggi alle Diocesi

Diocesi di Palermo
mons. Corrado Lorefice

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Diocesi di Agrigento
card. Francesco Montenegro

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La Quaresima è il «tempo forte» che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano.


La Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini (in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia e in cui si svolge il rito della lavanda dei piedi) che apre il Triduo Pasquale.
Nella liturgia si parla di “Quadragesima”, cioè di un tempo di quaranta giorni. Quaranta è il numero simbolico con cui l’Antico e il Nuovo testamento rappresentano i momenti salienti dell’esperienza della fede del popolo di Dio. È una cifra che esprime il tempo dell’attesa, della purificazione, del ritorno al Signore, della consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse.

Le pratiche del periodo quaresimale sono:

  • Il digiuno (limitato al Mercoledì delle ceneri e al Venerdì santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e propizia l'astensione dal peccato) e l'astinenza dalle carni (tutti i venerdì di quaresima era al principio segno di povertà, essendo nell'antichità il pesce più economico che la carne è comunque segno dell'abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale) Queste pratiche significano l’astinenza dal cibo, ma comprendono altre forme di privazione per una vita più sobria. Il digiuno «costituisce un’importante occasione di crescita», ha spiegato papa Francesco, perché «ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario» e «ci fa più attenti a Dio e al prossimo» ridestando «la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame».
  • La preghiera: La Quaresima è tempo di più assidua e intensa preghiera, legata molto strettamente alla conversione, per lasciare sempre più spazio a Dio. Preghiera individuale e comunitaria.
  • La carità: la Quaresima è tempo di più forte impegno di carità verso i fratelli. Non c'è vera conversione a Dio senza conversione all'amore fraterno.
La chiesa insegna che queste opere devono essere compiute nella consapevolezza del loro valore di segno in vista della conversione, e non fine a se stesse.








       






  “Gioisca la terra inondata da così grande splendore: la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo”. (dall’Exsultet)
 
... In linea  con le domande poste ai Padri sinodali dai giovani – che in realtà sono quelle di tutto il popolo di Dio – auspico che il sussidio possa aiutare a riscoprire una liturgia autentica, fresca, gioiosa, valorizzandone la bellezza e la nobiltà dei segni e dei gesti, per vivere, nella celebrazione e nella vita, la speranza, la gioia della vita nuova in Cristo e la capacità di testimoniarla agli altri, così come invita il diacono congedando l’assemblea nel Tempo Pasquale: Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto!
+ Stefano Russo
Segretario  Generale della CEI
 




  Cenere in testa e acqua sui piedi
  Riflessione di don Tonino Bello








ICONE


 ICONA DI GESÙ “PANTOCRÁTOR” E MAESTRO



guida alla lettura dell'icona

a cura di Fr. Egidio Palumbo

 della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto



 ICONA DELLA TRASFIGURAZIONE



guida alla lettura dell'icona

a cura di Angelo Vaccarella

 Iconografo

 ICONA DELLA  RISURREZIONE O DELLA DISCESA AGLI INFERI I



guida alla lettura dell'icona

a cura di Fr. Egidio Palumbo

 della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto






RIFLESSIONI





 La Pasqua secondo Martini (pdf) 

Dialogo tra mons. Gianfranco Ravasi e mons. Carlo Maria Martini (allora Arcivescovo di Milano):
LA PASSIONE, LA RISURREZIONE E GERUSALEMME.

 

... Se si vuol dire questo evento con il linguaggio d’oggi, bisogna partire da un’esperienza vissuta, di novità, di perdono, di speranza, di apertura di orizzonti, di chiarimento di senso, di vittoria della vita sulla morte, dell’amore sull’odio, del perdono sulla vendetta. E tutto questo centrato sulla figura di Gesù, sul fatto della sua vittoria non solo sulla morte, ma anche sul senso della morte...

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 "Il senso della Pasqua per chi non crede"

di Carlo Maria Martini

 

Mentre il Natale suscita istintivamente l’immagine di chi si slancia con gioia (e anche pieno di salute) nella vita, la Pasqua è collegata a rappresentazioni più complesse. È la vicenda di una vita passata attraverso la sofferenza e la morte, di un’esistenza ridonata a chi l’aveva perduta. Perciò, se il Natale suscita un po’ in tutte le latitudini (anche presso i non cristiani e i non credenti) un’atmosfera di letizia e quasi di spensierata gaiezza, la Pasqua rimane un mistero più nascosto e difficile...
 La domanda che mi faccio è: che cosa dice oggi a me, anziano, un po’ debilitato nelle forze, ormai in lista di chiamata per un passaggio inevitabile, la Pasqua? E che cosa potrebbe dire anche a chi non condivide la mia fede e la mia speranza?...

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 QUARESIMA
Istruzioni d’uso

P. Alberto Maggi

Con il mercoledì delle ceneri inizia la quaresima. Per comprendere il significato di questo periodo occorre esaminare la diversa liturgia pre e post-conciliare.
Prima della riforma liturgica, l’imposizione delle ceneri era accompagnata dalle parole “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”, secondo la maledizione del Signore all'uomo peccatore contenuta nel Libro della Genesi (Gen 3,19). E con questo lugubre monito iniziava un periodo caratterizzato dalle penitenze, dai sacrifici e dalle mortificazioni.
Oggi l’imposizione delle ceneri è accompagnata dall'invito evangelico “Convertiti e credi al vangelo”, secondo le prime parole pronunciate da Gesù nel Vangelo di Marco (Mc 1,15).
Un invito al cambiamento di vita, orientando la propria esistenza al bene dell’altro e a dare adesione alla buona notizia di Gesù. L’uomo non è polvere e non tornerà polvere, ma è figlio di Dio, e per questo ha una vita di una qualità tale che è eterna, cioè indistruttibile, e per questo capace di superare la morte. In queste due diverse impostazioni teologiche sta il significato della quaresima.

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 QUARESIMA: segni, gesti e parole di un tempo di conversione

Che cos'è la Quaresima? Come si conteggia? Quali le letture? Perché fare digiuno ed elemosina? Alla scoperta del tempo forte che inizia con il Mercoledì delle Ceneri e che prepara alla Pasqua


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MESSAGGI ALLE DIOCESI





Diocesi di Agrigento
card. Francesco Montenegro


La Quaresima è come il fiume che scorre veloce verso il mare... è come un viaggio verso una meta sicura e luminosa... è una straordinaria storia d’amore a lieto fine...

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Diocesi di Palermo
mons. Corrado Lorefice


Quel corpo in croce è il punto luce inestinguibile in ogni notte della storia, nella notte della nostra storia... Spendiamoci con generosità nella e per la vita del mondo... che narra e introduce all’amore di Dio...

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Lectio - Omelie - Commenti







Mercoledì delle Ceneri
Gl 2,12-18       Sal 50,3-6.12-14.17            2Cor 5,20-6,2            Mt 6,1-6.16-18   





 Omelia (testo e video) 
Papa Francesco

... Quaresima è il tempo di grazia per liberare il cuore dalle vanità. È tempo di guarigione dalle dipendenze che ci seducono. È tempo per fissare lo sguardo su ciò che resta.
Dove fissare allora lo sguardo lungo il cammino della Quaresima? È semplice: sul Crocifisso. Gesù in croce è la bussola della vita, che ci orienta al Cielo. La povertà del legno, il silenzio del Signore, la sua spogliazione per amore ci mostrano la necessità di una vita più semplice, libera dai troppi affanni per le cose. Gesù dalla croce ci insegna il coraggio forte della rinuncia. Perché carichi di pesi ingombranti non andremo mai avanti. Abbiamo bisogno di liberarci dai tentacoli del consumismo e dai lacci dell’egoismo, dal voler sempre di più, dal non accontentarci mai, dal cuore chiuso ai bisogni del povero. Gesù, che sul legno della croce arde di amore, ci chiama a una vita infuocata di Lui, che non si perde tra le ceneri del mondo; una vita che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità. È difficile vivere come Lui chiede? Sì, è difficile, ma conduce alla meta. Ce lo mostra la Quaresima. Essa inizia con la cenere, ma alla fine ci porta al fuoco della notte di Pasqua; a scoprire che, nel sepolcro, la carne di Gesù non diventa cenere, ma risorge gloriosa. Vale anche per noi, che siamo polvere: se con le nostre fragilità ritorniamo al Signore, se prendiamo la via dell’amore, abbracceremo la vita che non tramonta. E certamente saremo nella gioia.

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 Alla ricerca della verità del proprio essere

di Enzo Bianchi


Ogni anno ritorna la quaresima, un tempo pieno di quaranta giorni da vivere da parte dei cristiani tutti insieme come tempo di conversione, di ritorno a Dio. Sempre i cristiani devono vivere lottando contro gli idoli seducenti, sempre è il tempo favorevole ad accogliere la grazia e la misericordia del Signore, tuttavia la Chiesa – che nella sua intelligenza conosce l’incapacità della nostra umanità a vivere con forte tensione il cammino quotidiano verso il Regno – chiede che ci sia un tempo preciso che si stacchi dal quotidiano, un tempo “altro”, un tempo forte in cui far convergere nello sforzo di conversione la maggior parte delle energie che ciascuno possiede. E la Chiesa chiede che questo sia vissuto simultaneamente da parte di tutti i cristiani, sia cioè uno sforzo compiuto tutti insieme, in comunione e solidarietà

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Omelia (video)

di Arturo Paoli


Fratel Arturo aveva quasi 98 anni, ma vi invito ad ascoltare con attenzione l'omelia di quel primo giorno di Quaresima, perché sembra pronunciata per i nostri giorni.



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 Omelia 
mons. Matteo Zuppi

In Quaresima partiamo da noi. Il mondo cambia se io cambio; il mondo migliora se io combatto il male ad iniziare dal mio cuore... Noi non siamo padroni, siamo fatti per essere amici e fratelli, siamo amati che amano, poveri che diventano per questo padroni di tutto.

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I Domenica di Quaresima
Dt 26,4-10       Sal 90            Rm 10,8-13            Lc 4,1-13





 Contempliamo Gesù messo alla prova dal Divisore
Lectio di Fr. Egidio Palumbo

...Contemplando Gesù che lotta contro il Divisore e ne esce vincitore, impariamo anche noi a lottare come Lui con le armi delle fede e della Parola (seconda lettura: Rm 10,8-13). Impariamo che in Gesù siamo anche noi figli di Dio, e in Gesù siamo anche noi fratelli dell’umanità. Perciò la terra dove ci è dato di abitare e di vivere non è di nostra proprietà, non possiamo fare tutto quello che vogliamo per coltivare, in modo autoreferenziale, i nostri interessi (cristiani o umani, pastorali o politici o economici), perché la terra è dono di Dio. Di essa noi non siamo i padroni, i “padri-eterni”, ma i custodi e i gli umili collaboratori di Dio, alla maniera del “servo inutile” (Lc 17,7-10), di colui che non cerca l’utile proprio....

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 Dal deserto al giardino, cammino verso la vita

commento di p. Ermes Ronchi


Dal deserto al giardino: dal deserto di pietre e tentazioni al giardino del sepolcro vuoto, fresco e risplendente nell'alba, mentre fuori è primavera: è questo il percorso della Quaresima. Non penitenziale, quindi, ma vitale. Dalle ceneri sul capo, alla luce che «fa risplendere la vita» (2Tm 1,10). Deserto e giardino sono immagini bibliche che accompagnano la storia e i sogni di Israele, che contengono un progetto di salvezza integrale che avvolgerà e trasfigurerà ogni cosa esistente, umanità e creature tutte, che insieme compongono l'arazzo della creazione. Con la Quaresima non ci avviamo lungo un percorso di penitenza, ma di immensa comunione; non di sacrifici ma di germogli. L'uomo non è polvere o cenere, ma figlio di Dio e simile a un angelo (Eb 2,7) e la cenere posta sul capo non è segno di tristezza ma di nuovo inizio: la ripartenza della creazione e della fecondità, sempre e comunque, anche partendo dal quasi niente che rimane fra le mani. ...

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 Traccia di riflessione

di Santino Coppolino


Dopo il battesimo al Giordano, Gesù - come Israele - ripercorre il cammino nel deserto; ma mentre il popolo cadde nella prova e morì, Gesù la supera definitivamente. <<Se Adamo, dopo la prova e la caduta, perse il paradiso e finì nel deserto, Gesù, il nuovo Adamo, proprio  partendo dal deserto, supera la prova e apre l'ingresso alla terra promessa introducendoci nel Regno>>(cit.).
Nella pericope delle tentazioni, che altro non sono se non il tessuto della vita di tutti i giorni dei cristiani, la continua lotta contro il male e i costi del bene, l'evangelista fa chiarezza circa il messianismo di Gesù e il suo rifiuto categorico di viverlo all'insegna del potere, sia esso economico (il pane), politico (i regni) e religioso (il tempio).  ...

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 Gesù tentato come noi

commento di Enzo Bianchi


È la prima domenica del tempo di Quaresima, tempo severo ma “favorevole” (2Cor 6,2) per il cristiano: soprattutto, tempo di lotta contro le tentazioni. Per questo la chiesa all’inizio di questo tempo ci offre sempre il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, tentazioni che secondo Luca saranno sempre presenti nella sua vita, fino alla fine (cf. Lc 23,35-39). Anche Gesù sapeva che sta scritto: “Figlio, se vuoi servire il Signore, preparati alla tentazione” (Sir 2,1). ...

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 Video omelia

di Alberto Maggi


La prima domenica di Quaresima la liturgia ci presenta le tentazioni nel deserto secondo l'interpretazione che ne dà Luca nel suo Vangelo al capitolo 4. Leggiamo ...

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 Angelus (testo e video) 
Papa Francesco

«Approfittiamo dunque della Quaresima, come di un tempo privilegiato per purificarci, per sperimentare la consolante presenza di Dio nella nostra vita.»
Il Vangelo di questa prima domenica di Quaresima (cfr Lc 4,1-13) narra l’esperienza delle tentazioni di Gesù nel deserto. ... Le tre tentazioni indicano tre strade che il mondo sempre propone promettendo grandi successi, tre strade per ingannarci: l’avidità di possesso – avere, avere, avere –, la gloria umana e la strumentalizzazione di Dio. Sono tre strade che ci porteranno alla rovina.
...
Ma c’è una cosa, su cui vorrei attirare l’attenzione, una cosa interessante. Gesù nel rispondere al tentatore non entra in dialogo, ma risponde alle tre sfide soltanto con la Parola di Dio. Questo ci insegna che con il diavolo non si dialoga, non si deve dialogare, soltanto gli si risponde con la Parola di Dio.
Approfittiamo dunque della Quaresima, come di un tempo privilegiato per purificarci, per sperimentare la consolante presenza di Dio nella nostra vita.
La materna intercessione della Vergine Maria, icona di fedeltà a Dio, ci sostenga nel nostro cammino, aiutandoci a rigettare sempre il male e ad accogliere il bene. ...

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II Domenica di Quaresima
Es 3,1-8.13-15       Sal 102           1Cor 10,1-6.10-12            Lc 13,1-9













III Domenica di Quaresima
Es 3,1-8a.13-15       Sal 102            1Cor 10,1-6.10-12            Lc 13,1-9










IV Domenica di Quaresima
Gs 5,9a.10-12       Sal 33            2Cor 5,17-21            Lc 15,1-3.11-32













V Domenica di Quaresima
Is 43,16-21       Sal 125            Fil 3,8-14            Gv 8,1-11












SETTIMANA SANTA
Domenica delle Palme

Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme Lc 19,28-40
Is 50,40-7      
Sal 21            Fil 2,6-11            Lc 22,14-23,56









Domenica delle Palme / Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore






Giovedì Santo
Is 61,1-3.6.8-9       Sal 88            Ap 1,5-8            Lc 4,16-21







Venerdì Santo
Is 52,13-53,12       Sal 30            Eb 4,14-16; 5,7-9            Gv 18,1-19,42









Veglia Pasquale della Notte Santa
RISURREZIONE DEL SIGNORE

Lc 24,1-12







Domenica di Pasqua
RISURREZIONE DEL SIGNORE
At 10,34.37-43       Sal 117            Col 3,1-4            Gv 20,1-9









II Domenica di Pasqua
At 5,12-16       Sal 117            Ap 1,9-11.12-13.17-19            Gv 20,19-31











III Domenica di Pasqua
At 5,27b-32.40b-41       Sal 29/30            Ap 5,11-14            Gv 21,1-14











IV Domenica di Pasqua
At 13,14.43-52       Sal 99            Ap 7,9.14b-17            Gv 10,27-30











V Domenica di Pasqua
At 14,21b-27       Sal 144            Ap 21,1-5b            Gv 13,31-33a.34-35











VI Domenica di Pasqua







ASCENSIONE DEL SIGNORE







PENTECOSTE