"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°3 del 2019

Aggiornamento della settimana

dal 12 al 18 gennaio 2019

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 25 gennaio 2019

 
 









IL VANGELO DELLA DOMENICA 


  PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 


 

 



NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 







I NOSTRI TEMPI



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“DECRETO SICUREZZA” RIFLESSIONI A MARGINE MA NON MARGINALI

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TORNARE A ESSERE POPOLARI Sette parole per il 2019 di p. Antonio Spadaro

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Ecco a chi non andranno più le monete della fontana di Trevi. Tolte ai più poveri

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La grande notte della violenza - L’epoca della violenza normalizzata di Giuseppe Savagnone

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Campidoglio in retromarcia: restano alla Caritas le monete della Fontana di Trevi

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“La paura dei migranti? Ci fa tornare a fortini e ponti levatoi” Intervista con il cardinale Montenegro

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Aspettando la Supercoppa

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Freddo, dieci morti non sono abbastanza?

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L'odio, una stupida patologia di Vito Mancuso

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Spagna, fiato sospeso per bimbo di 2 anni caduto in un pozzo
Vicini con la preghiera al piccolo Yulen ed ai suoi cari

  Spagna: bimbo nel pozzo, robot-sonda arrivato a 80 metri

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Altre 40 persone a bordo del mezzo, diretto alle isole greche e intercettato 5 miglia al largo della località costiera di Kusadasi, nel sud-ovest turco, sono state soccorse

 
Naufragio nel mar Egeo, morta bimba di 4 anni. Salve 40 persone

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La notizia arriva dall'Unicef, che sottolinea: i più colpito sono i neonati, mancano cure e assistenza, le condizioni di vita nei campi sono durissime

  Siria. Almeno 15 bimbi sfollati morti per il freddo. «E altri moriranno»

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Egregio Signor Sindaco di Melissa, vogliamo esprimerle la nostra gratitudine per l’atto di Umanità compiuto in occasione del salvataggio dei 51 migranti che sono approdati sulle coste di Torre Melissa. ...
Con questo atto i cittadini di Melissa hanno dimostrato alla Calabria e a tutto il Paese che restare umani è possibile e che l’accoglienza è un tratto distintivo della nostra Costituzione e della nostra storia repubblicana.


  Lettera aperta al sindaco di Melissa

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Vergogna! Vergogna a Salvini che fa della sua mancanza di umanità e della violazione del diritto internazionale un vanto. Vergogna a Di Maio che dopo un ritardato gesto di qualche responsabilità si vanta nello scaricare il peso dell’accoglienza di una decina di profughi sulla Chiesa Valdese che si è offerta di dare quella ospitalità che un governo non si sente in dovere di dare. Ma soprattutto vergogna a quei giornalisti (la maggior parte, purtroppo) che non osano contestare le affermazioni di un governo e soprattutto del ministro dell’interno che fa della speculazione su dati mistificati relativi all’immigrazione il terreno di scontro politico elettorale.

 
Giuliana Sgrena: Migranti, se i giornalisti si accontentano della propaganda

Indossare le divise, come fa Salvini, significa mandare messaggi a chi fa parte delle forze dell'ordine. Significa avere un atteggiamento intimidatorio verso chi non dovesse avere simpatia per le posizioni politiche del ministro. Significa creare, per ogni divisa indossata, una frattura tra chi quella divisa la indossa ogni giorno, per lavorare e non per fare propaganda politica.
Ciascuno ha le sue idee politiche, ma se servi il Paese, prima della tua parte viene lo Stato. Indossare le divise durante i comizi significa dire: la polizia è cosa mia. E lo Stato non è Matteo Salvini. E lo Stato non è la Lega. Questo, a Salvini, ogni tanto vale la pena ricordarlo.

 
Roberto Saviano: Quella divisa non è di Salvini ma dello Stato

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Poco a poco il mosaico salviniano si va componendo e l’immagine che ne appare è tutt’altro che tranquillizzante. L’innalzamento progressivo dei toni, le provocazioni all’Europa e gli insulti ai migranti (“la pacchia è finita!”), gli atteggiamenti da bullo, le ruspe e una sempre maggiore propensione per una giustizia fai da te. A nulla servono le ripetute sparatorie che i media Usa, paese della libera circolazioni di armi, ci raccontano regolarmente, le vittime innocenti di squilibrati o assassini per rabbia. Favoriamo il commercio delle armi, visto che peraltro le maggiori industrie che le producono sono, guarda caso, proprio in Lombardia.

  Marco Aime: TORNIAMO UMANI, ALZIAMO LA VOCE E LA TESTA

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L’arresto di un latitante è sempre una buona notizia in uno stato democratico e di diritto. La sua spettacolarizzazione fa parte dei riti delle nostre società contemporanee. Quello che è successo, e ancora accade, nel nostro paese, con l’arresto di Cesare Battisti, è invece altra cosa.
Lo stato non ha celebrato se stesso, ma è stato piegato all’ennesima speculazione di potere di un capitano di ventura che ha rubato la scena innanzitutto a chi quell’arresto ha operato. Ma non solo…

 
Silvestro Montanaro: A proposito dell'arresto di Cesare Battisti

Perfino l’arresto di un terrorista pluriomicida come Cesare Battisti, che finalmente e giustamente sconterà le sue condanne in un carcere italiano dopo quasi 40 anni di scandalosa latitanza, ci aiuta a capire quale pericolosa direzione abbia imboccato il nostro Paese. La doverosa e sentita soddisfazione istituzionale, espressa in modo impeccabile dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata seguita (verrebbe da dire circondata) da una serie di dichiarazioni e di atteggiamenti più consoni a un’arena che a uno Stato di diritto, volti a trasformare un atto di sacrosanta giustizia, seppure a lungo ostacolato in modo ingiustificabile perfino da autorità statali straniere, in un episodio di affermazione politica da parte delle forze di governo su quelle di opposizione e quasi di "vendetta di Stato" nei confronti del criminale catturato.

  Danilo Paolini: Non per vendetta ma per giustizia. Il debito di Battisti, il dovere della politica

Il ministro Alfonso Bonafede ha sbagliato la misura, tanto che non c’è quasi nessuno che lo difenda. Il filmino corredato di sottofondo musicale, diffuso sulla sua pagina facebook, per celebrare l’arresto di Cesare Battisti con dovizia di immagini molto autocelebrative e borderline dal punto di vista legale ha tutta l’aria di un autogol istituzionale (si vedano l’articolo 114 del Codice di procedura penale che vieta pubblicare «l’immagine della persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta» e l’articolo 42 bis dell’Ordinamento penitenziario, che chiede «opportune cautele per proteggere» gli arrestati «dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità»).
Il registro di quell’esultanza per la cattura di un latitante mal si sposa con il ruolo di un ministro, a maggior ragione della Giustizia

  Elisa Chiari: DOV'ERA LO STATO DI DIRITTO NELLO SPOT DI BONAFEDE?

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Certo che visti da fuori, il gruppetto di persone che sabato 12 gennaio nella biblioteca di Caulonia, meno di venti chilometri da Riace (Reggio Calabria), ha messo le basi per la Costituzione di un Comitato promotore della futura Fondazione di partecipazione È stato il vento, poteva apparire ben strano. Un missionario comboniano Alex Zanotelli, due magistrati Livio Pepino, Emilio Sirianni, una componente della cooperativa anarchica Longo Mai Barbara Vecchio, Gianfranco Schiavone riconosciuto esperto in materia di migrazione, un medico che conosce i sotterranei della Terra seguendo Zanotelli, oggi quelli di Napoli: Felicetta Parisi, una componente della Rete dei comuni solidali (Recosol), la sottoscritta.

 
Chiara Sasso: Il vento di Riace

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Poco importa che le Nazioni unite abbiano riconfermato che la Libia non garantisce in alcuna delle sue frazioni territoriali e militari porti sicuri di sbarco. Si nasconde che i migranti intercettati in acque internazionali dalla guardia costiera “libica”, con il plauso di Salvini e di altri ministri europei, vengono rigettati in lager nei quali sono esposti al rischio di subire “Privazione della libertà e detenzione arbitrarie in centri ufficiali e non ufficiali; tortura, compresa la violenza sessuale; rapimento per riscatto; estorsione; lavoro forzato; uccisioni illegali”, come è documentato in un recente rapporto dell’Onu.

 
Fulvio Vassallo Paleologo: Anche la Spagna chiude i porti

Se intraprese parallelamente, queste azioni porterebbero nel medio-lungo periodo a una migliore gestione delle migrazioni e a una riduzione della spesa pubblica

 
Piero Bartolo e Francesco Aureli: Cinque azioni per gestire il fenomeno. Migrazione, è necessario andare oltre il decreto


Dopo il litigio negli studi di ‘Otto e mezzo’, Massimo Cacciari spiega i motivi dello scontro con la ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno: “Sta diventando un senso comune che sull’altare di una malintesa politica della sicurezza si faccia strame dei principi fondamentali dell’Europa”

  RAIAWADUNIA: Massimo Cacciari: "Stanno distruggendo la civiltà europea e finanziando lager nazisti in Libia" (video)

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Il prelato ad Agrigento ha parlato, pur senza nominarlo, della polemica che ha visto coinvolto il direttore artistico del Festival di Sanremo sulla questione immigrazione: ««Le storie di sofferenza ci stanno dividendo fra noi»

  LA SICILIA: Il Cardinale Montenegro "difende" Baglioni: «Triste insultare chi non la pensa come te»

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Il denaro raccolto nella Fontana di Trevi a Roma resterà alla Caritas diocesana. Anzi, anche le monete raccolte nelle altre fontane della Capitale saranno destinate all’organismo caritativo diocesano, per un totale approssimativo di 200.000 euro aggiuntivi. Lo ha assicurato a «L’Osservatore Romano» la sindaca di Roma Virginia Raggi. «La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori — spiega — possono stare tranquille. Garantisco io, in prima persona, che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione.

  L'OSSERVATORE ROMANOAlla Caritas le monete di tutte le fontane di Roma

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La pagella cucita nell'abito e lo strazio del naufragio di Marina Corradi

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L'ha trovata l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, che partecipa a un progetto pilota per identificare profughi e migranti morti nel Mediterraneo

  Elena Tebano: L'adolescente di 14 anni morto in mare con la pagella cucita in tasca

La nostra superficialità e la nostra indifferenza ci portano a pensare ai migranti come a masse impersonali, in forma di numeri e percentuali… Quanti sono? Di quanto sono diminuiti gli arrivi? Quanti a noi e quanti a voi? Raramente ci domandiamo: chi sono? Che vite avranno? Da dove provengono? Pensiamo a generici luoghi di conflitto e di miseria.
È il modo migliore per tenersene debitamente a distanza.

  Paolo Di Stefano: Quei dettagli che ci svelano le vite degli altri

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Protagonisti dell’iniziativa una giovane coppia, residente nella zona di Robbio Lomellina

  Roberto Lodigiani: Gli sposi offrono il pranzo di nozze ad 82 clochard

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FEDE E
SPIRITUALITÀ


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(Sal. 149)
  
Cantate al Signore un canto nuovo... (Salmo 149)
BATTESIMO DEL SIGNORE
   Ogni giorno, pensando al nostro battesimo dovremmo gioire... (Enzo Bianchi)
(Vangelo Mc 1,14-20)
   Inizia un altro giorno. Gesù vuol viverlo in me...  (Madaleine Delbrel)
(Vangelo Mc 1,21-28)
   Essere liberi non significa nient'altro che stare... (Dietrich Bonhoeffer)
(Vangelo Mc 1,29-39)
   Gesù è colui che conosce l'infermità in tutta la sua estensione...  (Paolo VI)
(Vangelo Mc 1, 40-45)
   Gesù ci insegna a non vergognarci di toccare la miseria umana... (Papa Francesco)
(Vangelo Mc 2, 1-12)
   E' il perdono, e solo il perdono, che ridona lavita... (Fr. Egidio Palumbo)


   Sono sempre più convinto che la forma più efficace di resistenza... (Enzo Bianchi tweet 15/01/2019)
   Nella vita cadiamo, conosciamo il fallimento e a volte... (Enzo Bianchi tweet 17/01/2019)

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Martin Luther King Jr. nacque il 15 gennaio 1929, ad Atlanta, in Georgia; fu uno dei più influenti attivisti per i diritti civili in America.
Fu nominato uomo dell'anno dalla rivista Time nel 1963 a seguito del suo del suo famoso e iconico "I have a dream" - pronunciato a Washington durante una marcia per i diritti civili. L'anno seguente Martin Luther King fu premiato con il Premio Nobel per la Pace. Il 4 aprile del 1968 King venne assassinato. L'America ha istituito una festività nazionale in suo onore; tutt'oggi egli rimane simbolo indiscusso della lotta in America per la giustizia e l'uguaglianza razziale.

   Se avremo aiutato una sola persona a sperare...
   Io sogno che un giorno gli uomini...

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Il 15 gennaio del 1914 nasceva Etty Hillesum, la scrittrice olandese di origini ebraiche morta ad Auschwitz il 30 novembre del 1943. 
Donna straordinaria, che, quanto più la realtà intorno a lei si faceva orribile e insostenibile, tanto più seppe immergersi nella sua interiorità, scoprendone le profondità e le ricchezze inesauribili e traendone la forza per amare chiunque incontrava.


   Una volta che si comincia a camminare con Dio...
   A ogni nuovo crimine o orrore dovremo opporre...

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VITE CONSEGNATE I monaci di Thibirine - Annalena Tonelli HOREB N. 3 del 2018

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Intenzione di preghiera per il mese di gennaio 2019: “I giovani alla scuola di Maria”

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"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 10/2018-2019 (C) di Santino Coppolino

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Siamo gli ultimi cristiani? di Enzo Bianchi

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"Dialogo, unica via della pace" - XXX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei 17 gennaio 2019

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Non dimentichiamo l’ospitalità! - Lettera dell'anno di frère Alois 2019 Taizé

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Oggi alle 17,30 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, papa Francesco dà il via alla Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 18/25 gennaio 2019

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SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 18-25 gennaio - Primo giorno: Il diritto scorra come acqua di sorgente

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Benjamin Gross, da poco scomparso, fu l’ultimo dei grandi maestri ebrei di oggi Esce ora una sua analisi teologica sul tema che segna l’identità del popolo eletto: Shabbat

  Massimo Giuliani: Se il sabato ebraico è la festa del mondo

Appuntamento anche quest’anno con la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che come sempre si celebra il 17 gennaio alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (dal 18 al 25 gennaio). Mons. Ambrogio Spreafico (Cei): “La diversità non sia mai motivo di inimicizia e di rifiuto, ma una ricchezza da condividere. Il dialogo è l’unica possibilità che abbiamo davanti a qualsiasi forma di inimicizia per vivere in pace. Il dialogo è l’unica via della pace”

  Maria Chiara Biagioni: Ebrei e unità dei cristiani. Mons. Spreafico (Cei): “La diversità non sia mai motivo di inimicizia e di rifiuto”

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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"La Chiesa italiana non si lamenta, ma si prepara a fare di più e meglio. Vorrei che sapessimo mostrare al Paese che noi cattolici non disertiamo le sfide impegnative di questo nostro tempo, convinti come siamo che possono essere affrontate e superate. " Card. Gualtiero Bassetti (Testo e video)

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La ricerca del bene comune è il principio della politica di Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto

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Il Papa ha ricevuto in Vaticano, in udienza privata, i consiglieri di Pax Christi. Al centro del dialogo, l'educazione alla pace, e la messa al bando delle armi nucleari

 
Papa a Pax Christi: proseguire sulla via del disarmo nucleare

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Lo studioso musulmano fa il punto sui due prossimi viaggi del Papa negli Emirati Arabi e in Marocco. «Quello di Francesco è un grande abbraccio a tutto il mondo arabo»

 
Francesco Peloso:
Mokrani: “Il dialogo islamo-cristiano è una visione strategica per l’umanità”

Benedetto Di Bitonto racconta il lavoro nel Vicariato di San Giacomo, realtà di cattolici di lingua ebraica distribuiti nelle maggiori città d'Israele

 
Francois Vayne
: Gerusalemme, il diacono: ecco la bellezza del dialogo ebraico-cristiano


Diffusi due nuovi documenti della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Forte preoccupazione per la tratta degli esseri umani
 
  Gianni Cardinale: Papa: le migrazioni arricchiscono le società. «Anche Gesù fu un rifugiato»

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Nella basilica dedicata ai Santi dodici Apostoli a Roma cristiana che "ha conosciuto infatti la preghiera nascosta, e non per questo meno intensa, di un gruppo di credenti, guidati dal sacerdote siciliano don Luigi Sturzo, mentre intendevano mettersi all’opera per offrire il loro servizio politico all’Italia del primo dopoguerra lacerata da divisioni ideologiche, economiche e sociali" il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha celebrato la Messa nel centenario di questo episodio, passato alla storia come l’appello ai «Liberi e forti», e nel 60° anniversario della morte di don Sturzo.
IL TESTO INTEGRALE DELL'OMELIA

  AVVENIRE: Il ricordo di Sturzo. Bassetti: Italia ritrovi «via della concordia e della fraternità»

L’«Appello ai Liberi e Forti» di Luigi Sturzo fu un atto autenticamente profetico, e quindi ancora capace di ispirare la lettura del nostro tempo e l’azione. Ma quando si attinge acqua dal pozzo profondo della storia, occorre tornare alle domande non alle risposte. Le domande, soprattutto se sono grandi come quelle di don Sturzo, incorporano elementi che non invecchiano e continuano a generare vita, mentre le risposte per essere concrete e utili devono essere necessariamente incarnate nel contesto storico e quindi contingenti e relative. Chi vuole essere fedele alle domande deve cambiare le risposte, mentre chi si affeziona alle risposte storiche finisce inevitabilmente per tradire le domande originarie e vive.

  Luigino Bruni: Risposte libere e forti di oggi. Lo spazio della profezia: per tutti e «contro-tempo»

Il 18 gennaio 1919 veniva diffuso l'appello a «tutti gli uomini liberi e forti». Il gesuita padre Francesco Occhetta, esperto di politica e firma de La Civiltà Cattolica, ne racconta storia e attualità. «Cambia il contesto, non la sostanza, i cattolici devono tornare a essere fondamento e presidio del Paese».

  Alberto Chiara: CENT'ANNI FA IL PARTITO POPOLARE: «STURZO INSEGNA A RICUCIRE L'ITALIA»

Il Centenario del Partito voluto da don Sturzo rappresenta l’occasione per riflettere sull’attualità del sacerdote siciliano e sul ruolo dei cattolici in politica. “Quando si fanno scelte in forza del potere e non della condivisione popolare, allora l’armonia sociale è messa in pericolo”: dice Papa Francesco nel videomessaggio inviato al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica nel 2016

  Eugenio Bonanata e Giovanni Orsenigo: 100 anni fa la nascita del Partito Popolare Italiano

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 FRANCESCO
 

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12/01/2019:

  La piccolezza è libertà. Chi è piccolo...

13/01/2019:

  Il Battesimo è il miglior regalo che abbiamo ricevuto...

14/01/2019:

  Guardiamo le nostre mani, spesso vuote di amore...

15/01/2019:


   Le sofferenze che vedete non vi spaventino...

16/01/2019:

  Lo Spirito di Dio liberamente parla a ciascuno attraverso...

17/01/2019:

  Badiamo a non avere un cuore perverso che porta alla pusillanimità...

18/01/2019:

  Oggi ha inizio la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani...

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.. Cari fratelli e sorelle, la festa del Battesimo del Signore è una occasione propizia per rinnovare con gratitudine e convinzione le promesse del nostro Battesimo, impegnandoci a vivere quotidianamente in coerenza con esso. È molto importante anche, come vi ho detto svariate volte, conoscere la data del nostro Battesimo. Io potrei domandare: “Chi di voi conosce la data del suo Battesimo?”. Non tutti, di sicuro. Se qualcuno di voi non la conosce, tornando a casa, la chieda ai propri genitori, ai nonni, agli zii, i padrini, agli amici di famiglia… Chieda: “In quale data sono stato battezzato, sono stata battezzata?”. E poi non dimenticarla: che sia una data custodita nel cuore per festeggiarla ogni anno...
(Papa Francesco Angelus 13/01/2019).

  Chi di voi conosce la data del suo Battesimo?...

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Papa Francesco battezza 27 neonati. Ai genitori: "L’importante è trasmettere la fede con la vostra vita di fede: che vedano l’amore dei coniugi, che vedano la pace della casa, che vedano che Gesù è lì. E mi permetto un consiglio: non litigate mai davanti ai bambini, mai." (foto, testo e video)

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«La festa del Battesimo del Signore è una occasione propizia per rinnovare con gratitudine e convinzione le promesse del nostro Battesimo, impegnandoci a vivere quotidianamente in coerenza con esso. È molto importante anche conoscere la data del nostro Battesimo e poi non dimenticarla: che sia una data custodita nel cuore per festeggiarla ogni anno.» Papa Francesco Angelus 13/01/2019 (testo e video)

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« Noi continuiamo a dire “Padre nostro”, ma con il cuore siamo invitati a dire “Papà”, ad avere un rapporto con Dio come quello di un bambino con il suo papà... Dio ti cerca, anche se tu non lo cerchi. Dio ti ama, anche se tu ti sei dimenticato di Lui. Dio scorge in te una bellezza, anche se tu pensi di aver sperperato inutilmente tutti i tuoi talenti. Dio è non solo un padre, è come una madre che non smette mai di amare la sua creatura.» Papa Francesco Udienza Generale 16/01/2019 (foto, testo e video)

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«Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso, un cuore duro, che ti porti alla pusillanimità; un cuore ostinato che ti porti alla ribellione, che ti porti alla ideologia; un cuore sedotto, che ti porti a un cristianesimo di compromesso» - Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta - (video e testo)

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Da qualche tempo rifletto su un paradosso davvero curioso. Abbiamo un tradizione recentissima che offre uno spettacolo interessante. Un papa che, sulla base di una teologia pienamente conciliare, chiede una nuova e strutturale “apertura” alla Chiesa. Accanto a lui e intorno a lui, oltre all’entusiasmo popolare e alla larga collaborazione pastorale e accademica, diversi pastori e teologi hanno paura della loro ombra e alzano barriere per evitare ogni apertura. Vorrei provare a interpretare meglio questo paradosso.

 
Andrea Grillo:
Teologia e segni dei tempi: Francesco rilancia. E i teologi?

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