"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°38 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 24 al 30 ottobre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 6 novembre

 



 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

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"I bambini non sono untori" - Intervista a Daniele Novara

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“I Giorni della Ricerca” - Sergio Mattarella: «La ricerca è un bene comune che sollecita responsabilità comuni»

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Il toccante discorso di addio alla politica dell’ex presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica (video) - Nel giardino di Pepe Mujica Tonio Dell'Olio

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«Intolleranza e razzismo hanno costretto mio figlio a scappare»

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Chiudiamo le Rsa, ma per sempre di Enzo Bianchi

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Vicinanza e preghiera 😢🙏
Francia. Nizza, tre morti in basilica. Ad Avignone polizia uccide un altro attentatore
... Le campane suoneranno in tutte le chiese francesi alle 15, in segno di lutto, dopo l'attentato di Nizza nella basilica di Notre Dame dove le campane continuano a suonare senza sosta. A renderlo noto è la Conferenza dei Vescovi francesi che ha anche sottolineato come i cristiani non devono diventare obbiettivo da colpire. ...
"Siamo commossi, molto commossi e in una sorta di stupore per questo tipo di atto indicibile", ha detto all'Afp padre Hugues de Woillemont, portavoce della Cef. "C'è un urgente bisogno di combattere questa cancrena che è il terrorismo, così come c'è l'urgenza di mettere in piedi in modo concreto una fraternità nel nostro Paese", ha aggiunto.
"Che lo spirito del perdono di Cristo prevalga davanti a questi atti barbari". Con queste parole ì il vescovo di Nizza, monsignor André Marceau, dopo l'attacco nella chiesa di Notre Dame, ha espresso "tristezza infinita" per l'attentato. Marceau ha annunciato che "tutte le chiese di Nizza sono chiuse fino a nuovo ordine e poste sotto la protezione della polizia"


 
Attacco in basilica a Nizza: 3 morti. Macron: il Paese è accanto ai cattolici

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Mi sono sforzato di trovare un politico dei nostri giorni che avesse la stessa profondità di pensiero o la medesima capacità di "volo" per non lasciarsi schiacciare dalla contingenza e guardare le situazioni da un'altra levatura, ma dalle nostre parti non ne ho trovati. Quella di Mujica è una politica che si impegna piuttosto a governare i tempi, impara a conoscerne le dinamiche e ne approfondisce i significati.

 
Tonio Dell'Olio:
  La chimera della felicità

... Mi è successo di tutto nella vita. Sono rimasto per sei mesi con le mani legate con un filo di ferro dietro la schiena. Non riuscire più a trattenerla e quindi defecare in un camion nel quale ero rinchiuso da due o tre giorni. Restare due anni senza che mi permettessero di lavarmi, riuscire a lavarmi con una tazza d'acqua e un panno. Mi è successo di tutto. Però non odio nessuno. E vi chiedo di trasmettere ai giovani di dire sempre grazie alla vita, perché avere successo nella vita non è vincere ma alzarsi in piedi e riprendere dopo ogni caduta. Grazie, molte grazie". (Jose Mujica, Discorso d'addio al Senato, Montevideo, 20.10.2020)

  Tonio Dell'Olio:  Grazie alla vita

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... Le due donne di Nizza non erano sacerdoti e non erano sull’altare: erano, forse, in ginocchio, o a capo chino, mentre chiedevano alla Madonna o a Cristo una grazia per una persona amata. Chissà, forse lo facevano tutti i giorni, bussando senza stancarsi, come ci è stato insegnato. Nella mitezza assoluta di questo gesto, quanta rabbia doveva avere nel cuore il giovanissimo aggressore per non vedere chi aveva davanti: una donna anziana, una giovane madre che ha cercato disperatamente di scappare, perché voleva rivedere i suoi bambini. ...

 
Marina Corradi
:  A Notre Dame la mite preghiera di due come noi

Le tre uccisioni a Notre Dame de l’Assomption a Nizza sono una follia crudele, un atto di viltà, una blasfemia. Chi si reca in chiesa è un mite che si presenta al Signore e cerca protezione nella casa dedicata alla Vergine. Così erano quelle due donne (di cui una settantenne) e quell’uomo. Era il sacrestano della basilica ottocentesca, costruita sul modello di Notre Dame a Parigi. L’assassino non ha visto in loro esseri umani ma, cieco d’odio, ne ha fatto il simbolo di gente empia, nemici dell’islam, perché cristiani. Ha gridato «Dio è grande», la lode ridotta a slogan dei terroristi islamici, una blasfemia macchiata di sangue anche per i musulmani. La Chiesa aveva fatto qualcosa contro di lui? No, certamente. ...
Il sangue sparso di tre cristiani, umili e disarmati, è un seme di pace. Ci fa sperare in un risveglio delle coscienze per una società più fraterna, mentre la Francia entra nel lockdown. Ci fa credere che nuovi rapporti siano possibili in questo Mediterraneo tormentato.


  Andrea Riccardi: Il blasfemo omicida, i giusti credenti. Quell'umile seme di pace

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Il rapporto settimanale dell'Istituto superiore di sanità analizza la situazione del contagio: aumenta la preoccupazione per la pressione sul sistema sanitario e per la difficoltà di contenimento dell'epidemia

 
Elisa Chiari
:  COVID, L'ITALIA SULL'ORLO DELLO SCENARIO "4", UNDICI REGIONI A RISCHIO ELEVATO

Il commento dell'arcivescovo sulla situazione della città metropolitana, nel pieno della tempesta Covid, al termine del dialogo con la comunità finanziaria all'Università Cattolica.

  Chiara Pelizzoni:  DELPINI: «MILANO CE LA FARÀ, SE NON CI SOTTRAIAMO ALLE NOSTRE RESPONSABILITÀ»

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 13,1-9)
  
A volte basta la parola di qualcuno che crede in te per... 
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
(Vangelo Mt 22,34-40)
   L'amore è in fondo l'unica luce che rischiara sempre di nuovo... (Papa Francesco)
Non limiamoci a guardare la vignetta di GIOBA ma riflettiamo anche con le parole di don Giovanni Berti
... In questo periodo così duro per tutti abbiamo davvero bisogno di elevare il nostro sguardo e il nostro amore, e guardare oltre le restrizioni e i problemi. Abbiamo bisogno di amare Dio nell’altro fratello e sorella, e in questo amore elevato riuscire anche a fare quei sacrifici che vanno a beneficio di tutti.
“Love is love”, l’amore è amore, Dio è amore, e se ami come Dio allora farai tutto quello che vuoi e sarà sempre bene.
   ... E' per farvi capire cosa intendo per "ama il prossimo tuo...  (vignetta GIOBA)
(Vangelo Lc 13,10-17)
   Gesù - e questa è la buona notizia - inaugura un rapporto con Dio completamente...  (Alberto Maggi)
(Vangelo Lc 13,18-21)
   Il nostro lavoro apostolico è solo una goccia d'acqua in un oceano, ma...  (Madre Teresa di Calcutta)
(Vangelo Lc 6,12-19)
   Siamo tutti scelti dall'Amore ... per amare
(I Lettura Ef 6,10-20)
   Il credente perfetto prega così bene che ignora... (Jacques Maritain)
(Vangelo Lc 14,1-6)
  Per gli uomini non vale che una sola legge ed un solo fine: la legge dell'amore e...  (Giorgio La Pira)

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Ottobre 2020: Preghiamo perché i laici e soprattutto le donne abbiano maggiore responsabilità nella chiesa. (Testo e video)

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UNA LEGGE FUORILEGGE - Impossibile amare quanto Lui, ma possibile seguirne le orme, coglierne il sapore e immetterlo nei nostri giorni - Commento al Vangelo - XXX domenica del Tempo Ordinario (A) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 50/2019-2020 (A)

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La Chiesa ha 13 nuovi cardinali - Cominciamo a conoscerli...

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Don Roberto Malgesini raccontato da Roberto Saviano, Nello Scavo e Chiara Giaccardi

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La sorella di padre Hamel: «Il Dio che chiede di uccidere non esiste»

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"L’esperienza dello sradicamento" di p. Felice Scalia, gesuita (VIDEO INTEGRALE)

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Chi lo conosce lo descrive come un «uomo di Dio, saggio e schietto». Papa Francesco ha nominato oggi l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, 55 anni, nuovo patriarca di Gerusalemme dei latini, dopo quattro anni dalla nomina come amministratore apostolico sede “vacante”. Un francescano e italiano, quindi, alla guida della sede metropolitana che ha per competenza Israele, Palestina, Ciro e Giordania, e che dagli anni ’80 è guidata da patriarchi arabi: il palestinese Michel Sabbah e il giordano Fouad Twal.
La decisione del Pontefice è stata ufficializzata con un bollettino della Sala Stampa vaticana diffuso alle 12, ma già circolava da giorni a Gerusalemme dove in tanti auspicavano questa nomina per il frate bergamasco che da oggi assumerà il titolo di “Sua Beatitudine”. «Per oltre dieci anni Custode di Terra Santa, ma già da trent’anni in questi luoghi, conosce questa realtà delicata e difficile nelle minime pieghe. È vicino al mondo ebraico e parla ebraico molto bene, è apprezzato dal clero e adesso dagli arabi, ai quali è stato inizialmente inviso, arrivano segnali di stima», raccontano a Vatican Insider da Gerusalemme. ...


  Gerusalemme ha un nuovo patriarca, il Papa nomina il francescano Pierbattista Pizzaballa

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Nella tarda serata di ieri, sabato 24 ottobre 2020, è giunta la notizia del ricovero in ospedale del Vescovo Emerito della Diocesi di Palestrina don Domenico Sigalini. (conosciuto anche dal pubblico del piccolo schermo, in virtù del fatto che, in tempi passati, ha partecipato, frequentemente, a trasmissimioni televisive).
Il religioso si trova in un nosocomio di Brescia per curare e vincere una polmonite.
Auguri per una pronta guarigione 🙏
Per sapere di più su don Domenico http://www.diocesipalestrina.it/sito/biografia

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Dopo la recita dell'Angelus Papa Francesco ha annunciato che il 28 novembre 2020 terrà un Concistoro per creare 13 nuovi cardinali, queste le sue parole:
"Il prossimo 28 novembre, alla vigilia della prima Domenica di Avvento, terrò un Concistoro per la nomina di tredici nuovi Cardinali. Ecco i nomi dei nuovi Cardinali:
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Preghiamo per i nuovi Cardinali, affinché, confermando la loro adesione a Cristo, mi aiutino nel mio ministero di Vescovo di Roma, per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio."

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Papa Francesco ha imposto il pallio al patriarca di Gerusalemme dei latini, Pierbattista Pizzaballa, nella cappella di Casa Santa Marta, alle 8.30 di questa mattina, mercoledì 28 ottobre, subito prima dell’udienza generale. Con un rito semplice e sobrio, ma altamente simbolico, il Pontefice ha recitato il Pater noster insieme al nuovo patriarca per poi affidarne la missione, con l’Ave Maria, alla Madre di Dio.
Erano presenti don Flavio Pace, sotto-segretario della Congregazione per le Chiese orientali, e, tra gli altri, anche alcuni rappresentanti del Patriarcato di Gerusalemme dei latini e dell’Ordine dei Frati minori, al quale appartiene Pizzaballa.
«Il pallio, che contraddistinguerà, nei momenti più solenni, il mio nuovo ministero in mezzo a voi — ha scritto il patriarca nel primo saluto alla gente della sua diocesi — ci ricordi che abbiamo scelto nel battesimo di prendere su di noi il giogo di Cristo, il peso e la gloria della croce, che è amore donato fino alla morte e oltre»


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Auguri per una pronta guarigione 🙏
Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato positivo al tampone per la ricerca del COVID19.
Il cardinale vive questo momento con fede, speranza e coraggio. Le sue condizioni sono costantemente monitorate. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti.

  Il Card. Bassetti positivo al COVID

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A dare l’annuncio è stato lui stesso. Monsignor Giovanni D’Ercole lascia la diocesi di Ascoli Piceno. Dimissioni che il vescovo ha annunciato con un video. «Questa rinuncia – spiega – è una scelta difficile, sofferta ma profondamente libera, ispirata al servizio della Chiesa e non per interessi personali” sono le sue prime parole». «In un momento difficile come questo in cui regna confusione – aggiunge D’Ercole –, nella società c’è tanta paura e sento profondamente il bisogno di dedicarmi alla preghiera».
Quindi l’annuncio della decisione: «Entro in un monastero dove potrò accompagnare il cammino della Chiesa in un modo più intenso nella meditazione, nella contemplazione e silenzio. Quando avrò percorso questo periodo nel monastero mi aprirò a tutte le prospettive. Sento che Dio mi chiama fare un passo perché possa rendere servizio in questo modo». ... A seguito della rinuncia di D’Ercole, Il Papa ha affidato la guida, come amministratore apostolico, della diocesi di Ascoli Piceno, a monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti.


  Ascoli Piceno. Annuncio a sorpresa, il vescovo Giovanni D'Ercole si dimette

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Monsignor Giuseppe Satriano da sei anni pastore di Rossano-Cariati è il nuovo arcivescovo di Bari-Bitonto. Subentra a monsignor Francesco Cacucci che lascia per limiti d’età. L’annuncio è stato dato a mezzogiorno in entrambe le diocesi. dai diretti interessati. ...

  Il Papa nomina Satriano arcivescovo di Bari

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🙏
“È tornato oggi alla Casa del Padre mons. Bruno Maggioni. Si è spento nella sua abitazione di Como-Muggiò”. Sono queste le parole che la diocesi di Como ha affidato a un breve comunicato, diffuso nel tardo pomeriggio di oggi, per annunciare la morte del noto biblista italiano. ...
“Siamo profondamente colpiti e addolorati da questo nuovo lutto per la nostra Diocesi e per la Chiesa intera – dice commosso il vescovo Oscar Cantoni –. Don Bruno ha dedicato tutta la sua vita alla Parola di Dio, con amore, passione, competenza, intelligenza. Don Bruno ha veramente incarnato la Parola di Dio e ha donato tutto se stesso all’insegnamento, rivolto a tutti: ai sacerdoti, ai laici, ai consacrati, alla Chiesa e al mondo intero. Ci stringiamo nella preghiera e lo affidiamo all’amore misericordioso di Dio”.

  Como, è morto don Bruno Maggioni. Mons. Cantoni, “una vita per l’insegnamento della parola di Dio”

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55 anni, originario della provincia di Bergamo, da quattro era amministratore apostolico

  Riccardo Maccioni:  Monsignor Pizzaballa è il nuovo patriarca di Gerusalemme

Carissimi, quattro anni fa, a conclusione del mio mandato di Custode di Terra Santa, il Santo Padre volle nominarmi Amministratore Apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini.
Allora volli interpretare quella designazione, che ancora non cessa di stupirmi e di turbarmi, alla luce del verbo “ritornare”: come i discepoli di Emmaus, pronti a lasciare Gerusalemme dopo i fatti di Pasqua, anch’io mi sono sentito invitato a tornare a Gerusalemme, per riprendere il cammino, ritrovare la comunità, intensificare l’impegno. E, in effetti, sono stati questi in mezzo a Voi, anni di ripresa, di raccolta, di impegno intenso, non sempre agevole, talvolta faticoso. Abbiamo insieme provato a risolvere alcuni problemi della Diocesi, affinché la sua testimonianza e la sua missione potessero essere rese più agili e trasparenti.
E quando pensavo che il mio mandato a Gerusalemme fosse concluso, mi è arrivato un nuovo invito di Papa Francesco che mi vuole Patriarca. E così mi si chiede stavolta di “restare”.
Non posso sottrarmi alla suggestione e al “peso” di questo verbo. ...


  Pierbattista Pizzaballa:  Saluto del nuovo Patriarca Latino, S.B. Mons. Pierbattista Pizzaballa, alla Diocesi

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A distanza di giorni dal terribile fatto, mentre l’emozione si stempera e altre notizie incalzano, anche a proposito della vita della Chiesa italiana e universale, è opportuno e persino indispensabile tornare a riflettere sul martirio di don Roberto Malgesini, prete e uomo di carità. Ha molto meravigliato anche me, infatti, che accanto alle parole accorate di tanti credenti, sacerdoti, vescovi e a quelle altissime di papa Francesco siano apparse, soprattutto in rete, valutazioni rispettose, ma riduttive del sacrificio del sacerdote assassinato a Como da uno dei suoi assistiti, quasi che l’impegno sociale che gli è costato la vita non dipendesse dalla sua missione sacerdotale e che anzi quello avesse in qualche modo oscurato questa.

  Francesco D'Agostino:  Il martirio di don Malgesini. Non dimenticate né riducete il senso di quel sacrificio

Dopo la petizione lanciata da Como Senza Frontiere, una ex caserma sarà utilizzata in aiuto al piano di ‘emergenza freddo’. Il portavoce Fabio Cani: "Vogliamo continuare a svolgere un pezzo del lavoro del sacerdote. Si tratta di un passo avanti importante, ma dal nostro punto di vista non è abbastanza"

  Elisa Cornegliani:  Un dormitorio per senzatetto in ricordo di don Roberto Malgesini, il prete ucciso a Como: “Trovata una soluzione temporanea”

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Nella lista dei 13 nuovi cardinali che saranno creati da Papa Francesco nel Concistoro del 28 novembre figurano 6 cardinali italiani. Tra di loro, anche un parroco e un religioso non ancora vescovo. "Prima assoluta" per il Ruanda e il sultanato del Brunei. A Washington il primo cardinale afroamericano

  M. Michela Nicolais:  Papa Francesco: chi sono i 13 nuovi cardinali

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Da Siena, dove è arcivescovo da poco più di un anno, l’ex vescovo ausiliare di Roma sud e parroco a Tor Bella Monaca parla della sua nomina a cardinale. “Papa Francesco non ti dà una medaglia – spiega monsignor Paolo - ma dice ‘continua a sporcarti le mani come facevi’”. E sul suo impegno per gli ultimi: “Ho sempre cercato di leggere la realtà e di trovare risposte, insieme alle persone”

  Benedetta Capelli e Alessandro Di Bussolo: La sorpresa di Lojudice: resto un prete che cerca risposte al disagio che incontra

Il cardinalato dopo la guida del dicastero delle cause dei santi. «Al Papa ho chiesto: ne sarò capace?» Venerdì scorso l’incontro con Benedetto XVI: era lucido come sempre. È stato commovente

 
Mimmo Muolo
:  Intervista. La porpora a Semeraro: santa Teresina, Bello e Acutis le mie guide


Ad Assisi, dimenticate per un attimo le tribolazioni in cui versa il mondo per la pandemia e per altre tragedie, è giorno di letizia. Padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento della Cittadella del Santo Patrono d'Italia, è stato creato cardinale da papa Francesco. Fra Mauro commentato la notizia con spirito (e anche umorismo) squisitamente francescano.  «Scherzi da Papa». Sono state queste le prime parole pronunciate dopo aver appreso della sua nomina da parte del pontefice all'Angelus del 25 ottobre 2020. «Accolgo con riconoscenza e gioia questa notizia in spirito di obbedienza alla Chiesa e di servizio all'umanità in un tempo così difficile per tutti noi. Affido a San Francesco il mio cammino e faccio mie le sue parole di fratellanza. Un dono che condividerò con tutti i figli di Dio in un percorso di amore e compassione verso il prossimo nostro fratello».
Anche i frati del Convento esultano per il “dono” di Francesco.


  Francesco Anfossi:  "Scherzi da papa". La letizia francescana di Fra Mauro Gambetti creato a sorpresa cardinale

Un berretto porpora, com’è quello “tradizionale” dei cardinali, ma al tempo stesso coloratissimo, come lo è spesso la sua mitria, in omaggio ai popoli indigeni del Messico e soprattutto del Chiapas. Nella scelta dei nuovi cardinali, assume particolare importanza quella di mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas, che ha compiuto ottant’anni lo scorso 1° maggio e non sarà, dunque, un candidato “elettore”. “Questo, più che un titolo personale, è un riconoscimento ai popoli indigeni”, spiega al Sir in questa intervista.

  Bruno Desidera:  Mons. Felipe Arizmendi Esquivel: “La mia nomina a cardinale, un riconoscimento ai popoli indigeni”

A 86 anni il predicatore della Casa Pontificia diventerà cardinale nel Concistoro del prossimo 28 novembre: “Non è un riconoscimento alla mia persona ma alla Parola di Dio”
Da 40 anni padre Raniero Cantalamessa predica ai Papi nei tempi forti della Chiesa come l’Avvento e la Quaresima. Ha un volto rassicurante, la voce pacata e la semplicità di chi conosce bene le Sacre Scritture e per questo con chiarezza spiega e argomenta l’amore di Dio. Il 23 giugno del 1980, Giovanni Paolo II lo scelse come predicatore della Casa Pontificia, per 15 anni è stato anche una presenza televisiva raccontando il Vangelo nella trasmissione “Le ragioni della speranza”.

  Benedetta Capelli:  Cantalamessa: la porpora, un segno per costruire ponti di dialogo

E' il primo afroamericano a far parte del collegio cardinalizio, esponente di un cattolicesimo diviso in due, in preda a una sorta di "scisma morbido" in cui prevale l'orientamento politico
... Francesco manda un segnale che non è partitico, ma è politico in senso alto, con una nomina come quella dell’ex nunzio Silvano Tomasi, già osservatore permanente all’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, che non ha mai lesinato parole dure di fronte ai piani di riarmo nucleare degli Stati Uniti. Ma lo manda specialmente con la nomina cardinalizia dell’arcivescovo di Washington, D.C., Wilton Gregory, uno dei pochi vescovi a protestare contro l’uso strumentale della fede cristiana da parte di Trump. Gregory, che diventa il primo cardinale afroamericano, è l’ordinario della comunità cattolica nella capitale degli USA, la città in cui ora alla Casa Bianca siede un presidente, Donald Trump, che per farsi eleggere quattro anni fa fece leva sul nesso tra religione e razzismo in America. Oggi a contrapporsi a Trump non c’è solo il cattolico Joe Biden, ma anche “Black Lives Matter”, un movimento che nasceva come protesta contro la brutalità poliziesca ma è diventato un appello a tutta l’America a interrogarsi sul razzismo.

  Massimo Faggioli:  CON LA NOMINA A CARDINALE DI GREGORY FRANCESCO MANDA UN CHIARO SEGNALE CONTRO IL RAZZISMO

... Ma la sostanza che emerge è che papa Francesco, anche stavolta, ha allargato ancora di più il collegio cardinalizio inserendo altre personalità che rispecchiano le sue posizioni, che ora rappresentano una percentuale sempre più ampia del totale degli elettori. Il fatto poi che siano stati rappresentati tutti i continenti rende sempre più nitida, contro ogni impressione sviante, l’immagine della Chiesa “in uscita”.
“Preghiamo per i nuovi Cardinali, affinché, confermando la loro adesione a Cristo, mi aiutino nel mio ministero di Vescovo di Roma, per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio”, è quanto ha chiesto il Papa dopo avere annunciato pubblicamente la notizia.

  Gnagni Di Francesco:  I nuovi cardinali di papa Francesco. Chi sono e cosa ci dicono

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Ci ha lasciato oggi a 88 anni don Bruno Maggioni, biblista attento alla missione e grande amico del Pime. Tra i tanti suoi articoli pubblicati su «Mondo e Missione» proponiamo in sua memoria una pagina in cui partendo dal Vangelo ci ricordava che «nessun popolo potrà mai vantare di possedere il Cristo in proprio»

  Bruno Maggioni:  Quando don Maggioni ci diceva: «L’universalità è nel Dna del cristiano»

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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La “gratitudine” del mondo ebraico a Papa Francesco per il suo impegno a combattere – fin dall’inizio del suo pontificato – l’antisemitismo. “In un momento in cui l’antisemitismo è in aumento e la minaccia fisica alle comunità ebraiche e agli ebrei è estremamente reale, siamo grati per la fermezza di Papa Francesco, che si è pronunciato con forza e ripetutamente contro questo flagello”. È quanto esprime il rabbino Noam E. Marans, presidente del Comitato ebraico internazionale per le consultazioni interreligiose (Ijcic), in un messaggio scritto in occasione della commemorazione del 55° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione conciliare “Nostra Aetate”.

 
M. Chiara Biagioni:
  55 anni di Nostra Aetate. Rabbino Marans (Ijcic): “Ha trasformato due millenni di inimicizia in una benedizione di amicizia”

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Il Covid non ferma il convegno internazionale "The economy of Francesco", dal 19 al 21 novembre on line. Giovani economisti e imprenditori da tutto il mondo "per ascoltare il grido dei poveri e della Terra" nel segno del Patrono d'Italia e del suo celebre detto: "Voglio che tutti lavorino"

  Francesco Anfossi:  L'ECONOMIA DI FRANCESCO PER GUARIRE IL MONDO

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Il Papa condanna nel modo più energico il criminale atto ed è vicino alla comunità francese
Prega perché la violenza cessi e si torni a guardarsi come fratelli e sorelle

  L'OSSERVATORE ROMANO:  Attacco a Nizza: morte in un luogo di amore e di consolazione

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Davanti alla crisi sanitaria, all’emergenza del coronavirus, in queste settimane spesso si è parlato del bisogno di pensieri lunghi. Di ragionare in prospettiva, di saper anticipare e prevenire il male, in questo caso il contagio, ma allo stesso tempo anche di capire come affrontare la crisi, una volta che sarà passata la tempesta. Il lock-down, che sia misura necessaria o di cieca disperazione, chiamerà una ricostruzione morale e sociale. In tale contesto, molti cominciano a interrogarsi.
Tra questi c’è Massimo Enrico Milone, giornalista napoletano e direttore di Rai Vaticano, la struttura della Rai che coordina l’informazione religiosa e i rapporti con la Santa Sede. Con un saggio edito da Guida Editori e intitolato “Pandemia della Politica. I cattolici al tempo di Francesco”, Milone affronta il ruolo dei cattolici in Italia, e in particolare di una presenza cattolica organizzata che sia capace di fare fronte alle immani difficoltà che il Paese si troverà ad affrontare nel futuro prossimo.

  Francesco Gnagni:  Cattolici e Covid, quale ruolo? Parla Massimo Milone

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 FRANCESCO

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24/10/2020:

     Se vogliamo uno sviluppo umano integrale per tutti, occorre evitare la guerra...
 
25/10/2020:

   Non è vero amore di Dio quello che non si esprime nell'amore del prossimo...
    Preghiamo il Signore per la Nigeria, affinché si eviti, sempre, ogni forma di violenza...

26/10/2020:

    La gentilezza è una liberazione dalla crudeltà che a volte penetra le relazioni umane...

27/10/2020:

    Chi ama ha la sicurezza che non va perduta nessuna delle sue opere svolte con amore...

28/10/2020:

    «Tu sei il Figlio mio, l’amato» (Lc 3,22). Questa semplice frase ci fa intuire qualcosa del mistero di Gesù e...
    Mi unisco al dolore delle famiglie dei giovani studenti barbaramente uccisi...

29/10/2020:

    Sono vicino alla comunità cattolica di #Nizza, in lutto per l'attacco che ha seminato morte...

   
30/10/2020:

    Gesù ci interpella perché mettiamo da parte ogni diffidenza e, davanti alla sofferenza...

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Angelus 25/10/2020

    Gesù ci fa capire che non è vero amore di Dio quello che non si esprime...

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Dal Cortile di San Damaso in Vaticano alla Biblioteca del Papa: tornano a distanza e senza la partecipazione dei fedeli le udienze generali. Ogni mercoledì dunque, come fa sapere la Sala stampa vaticana, a partire dal 4 novembre prossimo Francesco svolgerà la catechesi dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico. "Questo anche a seguito - si legge nel comunicato - della segnalazione di un caso positivo al Covid- 19 durante l’udienza generale di mercoledì 21 ottobre e allo scopo di evitare ogni eventuale futuro rischio per la salute dei partecipanti". ...

    Da novembre udienze generali trasmesse dalla Biblioteca apostolica

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«La verifica che io amo Dio è che amo il prossimo. Finché ci sarà un fratello o una sorella a cui chiudiamo il nostro cuore, saremo ancora lontani dall’essere discepoli come Gesù ci chiede.» Papa Francesco Angelus 25/10/2020 (testo e video)

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«Fratelli tutti» “L’enciclica ci invita a combattere l’individualismo per realizzare la globalizzazione della fraternità”. Intervista a Padre Bartolomeo Sorge

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Papa Francesco riprende il principio della destinazione universale dei beni, presente nella Dottrina sociale della Chiesa. Simona Beretta, economista, insegna all'Università Cattolica del Sacro Cuore

 
Simona Beretta:
  Fratelli tutti. A chi appartengono le ricchezze del mondo? Ecco cosa dice l'enciclica (video)

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