"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°37 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 17 al 23 ottobre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 30 ottobre

 



 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

  (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)


Pandemia del virus covid-19 "La conversione etica dell’umanità" di Roberto Mancini

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Stress psichico in periodo di pandemia - Le 7 regole per combattere l’ansia da limbo

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"Migranti, il disastro della «rotta» dell’Europa" di Alex Zanotelli

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"NELLA PANDEMIA IL BENESSERE È COLLETTIVO, NON INDIVIDUALE" di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti

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Prendersi cura dall'inizio alla fine di Enzo Bianchi

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"Elogio della vitalità" di p. Giovanni Salonia

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Covid e scuola - La scuola in presenza - Alberto Pellai: “Non può esserci crescita senza rischio”

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Ci sono tante cose da imparare nella vicenda del bambino abbandonato in strada a Verona, dall’apparente età di 4 mesi. Anzitutto l’età, quei 4 mesi. Vuol dire che per quattro mesi la madre ha provato a tenerselo, ma non ce l’ha fatta. ...
Allora ha deciso di disfarsene, ma senza farlo morire. ...
E questa madre ha protetto il figlio di 4 mesi proprio così, con due pantaloni, uno sull’altro.
Tutto in un quartiere di Verona abitato da immigrati, il passante che ha trovato il piccolo è un pakistano. ...
Quando i poliziotti sono arrivati, hanno trovato il piccolo in braccio a una persona che gli cantava una ninna nanna russa. ...
I poliziotti han fatto il loro dovere. Il massimo onore dovrebbe andare agli stranieri immigrati, il pakistano e il russo, che l’han tirato su.
Nessun onore all’autista italiano che passava di lì, è stato informato di tutto e s’è eclissato. Cosa gli costava portarlo all’ospedale? Avrebbe perso un quarto d’ora, non di più. Costui ha inventato un nuovo principio: “Un quarto d’ora della mia vita val più di tutta la tua vita”. Non è un bel principio.


 
Il bambino abbandonato a Verona. Anatomia del salvataggio di un bimbo

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«Pax Christi Italia, insieme a Pax Christi International – conferma alla Gazzetta mons. Ricchiuti -, da tempo insiste e lavora per chiedere la messa al bando delle armi nucleari. L’incontro con la relazione del dr. Lau è uno degli appuntamenti che vanno in questa direzione. Ricordiamo che lo scorso 5 agosto il quotidiano Avvenire aveva rilanciato in prima pagina il nostro appello: disarmiamoci!. E lo stesso Presidente della Cei, cardinale Bassetti, lo aveva accolto nell’editoriale del 15 agosto, sullo stesso quotidiano. L’impegno per la pace e per il disarmo passano anche da questa denuncia e questa richiesta. L’adesione al trattato già firmato da oltre 40 Stati, per la messa al bando delle bombe nucleari presenti anche sul suolo italiano, anche se non sono bombe italiane».

 
Armando Fizzarotti:
  I «Tornado» di Ghedi si addestrano col nucleare

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Prima di ogni altra valutazione, l’assegnazione del Nobel per la pace di quest’anno a un’agenzia dell’Onu, il Programma alimentare mondiale (PAM), rimanda a due temi essenziali: il progressivo ritorno della fame su scala globale e l’altrettanto progressivo indebolimento delle Nazioni Unite, la cui azione e credibilità oggi viene snobbata (e a volte perfino irrisa) da molti, ma soprattutto dagli Stati Uniti. L’impatto delle guerre, confinate ad ambiti regionali ma più che mai presenti e letali, quello delle devastazioni ambientali e sociali e, infine, quello della pandemia da Covid e delle sue prime conseguenze genera un ritorno rilevante della crescita della fame nel pianeta. Si stima che almeno 25 paesi siano ormai sull’orlo di una fame devastante. La denutrizione rimane largamente la prima causa di mortalità nel mondo, per quel che riguarda quei paesi, il numero di persone che vi sono esposte è destinato a crescere da 149 a 270 milioni entro la fine dell’anno, con una proiezione di 6000 bambini morti al giorno. Una matematica degli orrori che fa intuire come la questione sia forse perfino sfuggita di mano. Proprio la pandemia, però, ci invita – forse ancor più che nel passato – a uno sguardo sistemico di interconnessione tra salute, cibo, natura, discriminazioni, finanza ed economia. In questo senso come non rilevare che, nelle sue filiere di distribuzione, il PAM si avvale di una vasta gamma di specialized foods, cibo fortificato, polveri con micronutrienti, alimenti pronti all’uso e biscotti energetici prodotti da poche multinazionali che ne detengono il brevetto? Nulla di più lontano dalla nozione di sovranità alimentare che il mondo dovrebbe perseguire per riscattarsi finalmente dal modello di agricoltura industriale e intensiva che uccide il pianeta, con uso di pesticidi, abbattimenti di foreste, ricorso massiccio ad antibiotici e sfruttamento animale

 
Nicoletta Dentico
:  La fame e le guerre senza i perché

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I nostri ragazzi possono essere ben altro che i diffusori del contagio e di conseguenza gli unici sfortunati prescelti di un lockdown selettivo. Rispettando tutte le norme di prevenzione, possono piuttosto, diventare protagonisti della resistenza alla pandemia

  Alberto Pellai: «NON CHIUDETE LE SCUOLE E ABBIATE PIÙ FIDUCIA NEGLI ADOLESCENTI»

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Tra le dimensioni più delicate e più profonde del contagio che stiamo combattendo vi è la relazione tra comportamento e malattia. In generale vale il principio per cui un comportamento irresponsabile – mancanza di sanificazione, di distanziamento e di utilizzo corretto della mascherina – rende più facile il contagio di sé e degli altri. Ogni sottovalutazione del “protocollo”, ogni leggerezza, può causare danni anche considerevoli.
Questa “attenzione sociale” costruisce una sorta di barriera tra il contagio e i soggetti e può far nascere l’idea – non nuova in tutta la dinamica patologica e clinica – che il rapporto con il contagio sia semplicemente “controllato dal comportamento dei soggetti”. E che, in qualche maniera, ogni contagio,  a fronte di questa deontologia sociale, sia considerato più o meno consapevolmente come frutto di un errore. E che quindi ogni contagio si possa ridurre alla colpa o di chi è contagiato, o di chi ha contagiato, o di entrambi.
E’ inevitabile che le “misure di sicurezza” accentuino questa tendenza generale alla “immunizzazione dal virus per onestà di vita”. D’altra parte questo corrisponde ad una tendenza comune, comprensibile, ma che risulta anche assai insidiosa: essa consiste nel difendersi dai morbi ritenendo che ogni malattia venga “per colpa”.


  Andrea Grillo:  Contagio, infermi e colpevoli: fraternità nell’ospedale da campo

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“Evoluzione della strategia e pianificazione per la prevenzione e risposta al Covid 19 nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”: è il dossier realizzato dall’Istituto superiore di sanità e dal Comitato tecnico scientifico, che prevede 4 scenari.

 
ORIZZONTESCUOLA
:  Coronavirus, scenari esperti: verso obbligo mascherina a scuola anche in situazioni statiche. Soglia lockdown

Non si arrestano i contagi: i dati odierni sfiorano quasi quota 20mila, 91 i decessi. Il Governo pensa a diverse ipotesi per scongiurare un nuovo lockdown. Le Regioni si stanno attivando con ordinanze proprie: molte hanno optato per la didattica a distanza totale o parziale. Ecco i provvedimenti per la scuola regione per regione.

  ORIZZONTESCUOLA:  Scuole chiuse o didattica a distanza, ecco le ordinanze e le date regione per regione

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La corruzione è il tradimento delle fiducia pubblica e non è solo un crimine ma, specie in tempi di pandemia, un flagello immorale. L'avvertimento arriva dal segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres che ha messo in guardia circa il fatto che «la risposta al virus crea nuove opportunità di frode». Chi vuole lucrare ha la possibilità di sfruttare gli spazi che si aprono a causa dei controlli meno serrati dovuti alla necessità di approvvigionamenti urgenti, ad esempio di materiale sanitario e medicine.
Inoltre, «la mancanza di trasparenza — sottolinea — rischia di distogliere i fondi destinati a coloro che ne hanno più bisogno». Dunque, secondo Guterres, la corruzione durante la pandemia rischia di dilagare e minare il buon governo a livello globale, oltre che alienare ulteriormente gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ha aggiunto. E non basta, la corruttela in tempi di pandemia pone rischi seri per la salute.


  Anna Lisa Antonucci:  Un flagello immorale

È un mondo sempre più diviso, povero e senza speranza quello che la pandemia ci sta consegnando. In poco meno di un anno sono andati perduti 3400 miliardi di dollari di reddito da lavoro con gravi restrizioni sul fronte delle protezioni sociali. E questo senza contare la spaventosa impennata del debito pubblico mondiale. Mezzo miliardo di persone rischia di precipitare sotto la soglia della povertà estrema. Un impatto devastante.
Per questo occorre lanciare un grido di allarme e mobilitare le migliori forze della società per un’inversione di rotta che parta prima di tutto dal mondo della politica. Questo appello è stato al centro della Giornata mondiale per lo sradicamento della povertà, celebrata dalle Nazioni Unite il 17 ottobre. Il messaggio lanciato è chiaro: agire insieme per consentire ai bambini, alle loro famiglie e alle comunità di porre fine alla povertà, in linea con l’agenda degli Obiettivi del Millennio.


  Luca M. Possati:  La battaglia più importante

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 12,8-12)
  
Bestemmia lo Spirito Santo chi non crede all'amore di Dio e rifiuta il Suo perdono... 
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
(Vangelo Mt 22,15-21)
   ...La libertà e la verità sono le due cose che il potere più teme e che Dio più ama. (Antonio Savone)
(Vangelo Lc 12,13-21)
   Chi accumula ricchezze solo per sè non ha compreso nè l'intenzione di Gesù nè...  (Anselm Grun)
(Vangelo Lc 12,35-38)
   Vivere nell'attesa del ritorno del Signore non è fuga dalla storia; è vivere...  (Carlo Maria Martini)
(Vangelo Lc 12,39-48)
   Aspettare il Signore significa prendersi cura di ciò che ci è stato donato e affidato... (Sorella Raffaella Comunità di Bose)
(Vangelo Lc 12,49-53)
   Non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e... (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 12,54-59)
  ... Signore, aiutaci a scorgere la Tua presenza in ogni momento della nostra vita! 

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Ricorrenze / Eventi


18 Ottobre UN MILIONE DI BAMBINI PREGANO IL ROSARIO
L'iniziativa, proposta come ogni anno da Aiuto alla Chiesa che Soffre, si prefigge di unire idealmente un milione di bambini, ispirandosi alle parole di san Pio da Pietrelcina "Quando un milione di bambini pregheranno il Rosario, il mondo cambierà".
Quest'anno la preghiera oltre che per l'unità e la pace sarà anche per uscire dall'emergenza sanitaria ed economica del Coronavirus.
Dato che quest'anno il 18 è domenica, a scuole e asili viene suggerito di unirsi alla preghiera il giorno seguente, lunedì 19.

Per tutte le informazioni consultare il sito web https://acninternational.org/millionkidspraying/it/

  18 e 19 ottobre 2020 Un milione di bambini recita il Rosario...

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21 ottobre Memoria liturgica del Beato padre Pino Puglisi, proclamato martire il 25 maggio 2013.
La Memoria del sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, viene celebrata nel giorno in cui padre Puglisi fu battezzato.

 
  Siamo testimoni della speranza!... La testimonianza cristiana è una testimonianza che va incontro a...
  Se ognuno fa qualcosa... allora si può fare molto!

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Non la data della morte (2 aprile) né quella di nascita (18 maggio). Per la festa liturgica di san Giovanni Paolo II, la Chiesa ha scelto quella del 22 ottobre, giorno in cui, nel 1978, papa Wojtyla iniziava ufficialmente il suo ministero petrino dopo l'elezione in Conclave avvenuta il 16 ottobre. Il suo pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo più lungo della storia della Chiesa.

   L'amore non è una cosa che si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare.

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Gianni Rodari nacque a Omegna (VB) il 23 ottobre 1920 e morì a Roma il 14 aprile 1980, pedagogo e giornalista, è considerato da molti non solo il più grande autore italiano nel campo della letteratura per l’infanzia (almeno con riferimento al Novecento) ma pure un esponente di primo piano dell’intera letteratura del dopoguerra nel nostro Paese, anche per i suoi continui esperimenti linguistici, attraverso però una forma semplice, chiara anche quando trattava tematiche più “impegnate”.
I suoi libri sono stati tradotti in più di cinquanta lingue.

   Promemoria. Ci son cose da fare ogni giorno...

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Ricordo di Gianni Rodari nel centenario della nascita

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Chi era don Puglisi, il prete ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993 a Palermo e beatificato il 25 maggio 2013. Don Pino sorrise al killer che gli sparò sotto casa. Nel quartiere Brancaccio di Palermo, dilaniata dalla guerra delle cosche mafiose, riuscì a coinvolgere nei gruppi parrocchiali molti ragazzi strappandoli alla strada e alla criminalità. «Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto», ha detto papa Francesco, «li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto»

 
FAMIGLIA CRISTIANA:
  PADRE PINO PUGLISI, IL PRETE CHE COMBATTEVA LA MAFIA COL SORRISO

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In occasione del centenario della nascita del grande scrittore per l'infanzia, l'unico italiano vincitore del premio Andersen, è uscito un Meridiano con tutte le sue opere e il doodle di oggi è dedicato a lui. Oltre a un ricordo vi riproponiamo due delle sue filastrocche più belle

  Fulvia Degl'Innocenti:  CENTO ANNI DI GIANNI RODARI: RISCOPRIAMO LE SUE STORIE SEMPRE DALLA PARTE DEI BAMBINI

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Ottobre 2020: Preghiamo perché i laici e soprattutto le donne abbiano maggiore responsabilità nella chiesa. (Testo e video)

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IL PROFILO DI DIO SU DI ME - Sii libero e opposto ad ogni tentazione di possesso, e ripeti ad ogni Cesare: io non appartengo a te, ma a Dio. - Commento al Vangelo - XXIX domenica del Tempo Ordinario (A) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 49/2019-2020 (A)

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Sono parole di sincero ringraziamento quelle che il missionario italiano, rapito in Niger due anni fa e liberato l’8 ottobre in Mali, ha rivolto a Papa Francesco che lo ha salutato all’Angelus, nella Giornata Missionaria Mondiale. "I missionari - spiega padre Maccalli - spezzano la spirale della violenza con il perdono, quello che ho offerto a chi mi teneva prigioniero"
Vedi anche il nostro post: Prima intervista a P. Pierluigi Maccalli libero: “Non ho altra offerta che l’offerta della mia vita”


  Maccalli: commosso dalle parole del Papa, grazie alla Radio Vaticana

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“Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da “covid-19”, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di Novembre, con adeguamento delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli”. È quanto stabilito dal Decreto emanato dalla Penitenzieria Apostolica in risposta alle richieste di molti vescovi di fronte all’attuale situazione che prevede in molti casi restrizioni anticontagio.
A colloquio con Vatican News, il cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore, si sofferma nel dettaglio sulle novità introdotte dal nuovo Decreto "per evitare assembramenti laddove fossero proibiti" e sui particolari riferimenti che esso contiene a malati e anziani ma anche ai sacerdoti, tutti protagonisti, in maniera diversa, di questo periodo estremamente difficile...


  Le Indulgenze per i defunti prorogate per tutto il mese di novembre

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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Roma: “Nessuno si salva da solo. Pace e fraternità” Incontro internazionale di preghiera per la pace (Cronaca, foto, testi e video) - Prima parte

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Un aiuto del Papa agli immigrati di Rosarno e a tutti i poveri della Piana di Gioia Tauro. Lo ha portato ieri l’Elemosiniere di Papa Francesco, cardinale Konrad Krajewski. Alla guida di un furgone grigio stracarico di viveri e prodotti per la pulizia, è giunto in mattinata a Maropati, nella sede dell’associazione 'Il Cenacolo', guidata da Bartolo Mercuri, 'papà Africa', che da più di 20 anni è vicino concretamente ai più poveri, immigrati e italiani. «Sono venuto qui a nome del Papa per sostenere chi da 20 anni sta accanto ai più deboli, anticipando quello che papa Francesco ha scritto nell’Enciclica Fratelli tutti – ci ha spiegato –. Qui c’è tanta sofferenza ma anche tante persone che aiutano chi è in difficoltà. Dobbiamo essere al loro fianco e sostenerli materialmente. Sono loro che mettono in pratica le parole del Vangelo.
Sono lontano 700 chilometri da Roma e anche per questo sono dimenticati ma il Papa non li dimentica». Oltre ai prodotti caricati sul furgone ha, infatti, portato anche un sostanzioso aiuto in denaro. Ma padre Konrad ha voluto anche toccare con mano i drammi di questa terra. Al Cenacolo ha così incontrato poveri di più di 200 famiglie italiane e immigrati. Poi con Bartolo ha fatto un giro per conoscere le situazioni più drammatiche. ...

  L'elemosiniere del Papa dagli ultimi di Rosarno

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È necessaria “una ferma volontà di sviluppare e attuare misure concrete, che favoriscano la dignità di tutte le persone nei loro rapporti umani, familiari e lavorativi, combattendo allo stesso tempo le cause strutturali della povertà e lavorando per proteggere l’ambiente naturale”. Lo ribadisce Papa Francesco in un messaggio ai partecipanti al convegno internazionale di EcoOne, iniziativa culturale internazionale del Movimento dei Focolari che coinvolge una rete di docenti, accademici, ricercatori e professionisti nelle scienze ambientali. L’incontro, incentrato sul tema “Nuove vie verso l’ecologia integrale: a cinque anni dalla Laudato si’”, intende esaminare l'impatto di questo documento sul mondo contemporaneo analizzando, in particolare, il ruolo che gli individui e gli organismi sociali possono svolgere nella cura della casa comune.

  Amedeo Lomonaco:  Il Papa: l’ecologia integrale richiede una profonda conversione interiore

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 FRANCESCO

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Tweet

17/10/2020:

     Abbiamo bisogno di far crescere la consapevolezza che oggi o ci salviamo tutti o...
 
18/10/2020:

   Oggi e domani, un milione di bambini recita il Rosario in tutto il mondo...
Per approfondire vedi anche:
«Eccomi, manda me» Il testo integrale del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2020
    La missione, la "Chiesa in uscita" non sono un programma da realizzare per...
    L'appartenenza a Cristo, e lo stile di vita che ne scaturisce, non isolano il credente...

19/10/2020:

Anche oggi come ha già fatto ieri, Papa Francesco con un tweet invita tutti ad unirsi in preghiera con i bambini di tutto il mondo

    Vi invito ancora a prendere in mano il #Rosario e ad alzare lo sguardo verso la Madonna...

20/10/2020:

    Il presente incontro spinge i leader religiosi e tutti i credenti a pregare con insistenza...
    Il "vangelo" del salva te stesso non è il Vangelo della salvezza. E' il vangelo apocrifo più falso...
    "Basta!" (Lc 22,38), dice Gesù quando i discepoli gli mostrano due spade, prima della Passione...
    A tutti i credenti, alle donne e agli uomini di buona volontà, diciamo: facciamoci con creatività...

21/10/2020:

    La preghiera è il centro della vita. Se c'è la preghiera anche il fratello, la sorella, diventa importante...

22/10/2020:

    Oggi così spesso l'uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo...
    San #GiovanniPaoloII, appassionato per la vita e affascinato per il mistero di Dio...

23/10/2020:

    Chi non vive la gratuità fraterna fa della propria esistenza un commercio affannoso...

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«La missione della Chiesa e dei cristiani: parlare di Dio e testimoniarlo agli uomini e alle donne del proprio tempo... portando il proprio contributo all’edificazione della civiltà dell’amore, dove regnano la giustizia e la fraternità.» Papa Francesco Angelus 18/10/2020 (testo e video)

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Dietro la finestra, lo sguardo del Papa che di nascosto prega per noi

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Nel tempo dei populismi e della politica gridata, di partiti senza storia e memoria, poveri di leader, senza testimoni veramente autentici e animati da ideali forti, con posizioni che durano lo spazio e il tempo di un tweet, ecco che la sfida diventa ancora più alta. Non è più questione di destra o di sinistra o di centro. Ma riguarda tutti. Si gioca su terreni diffusi e con alternative diverse. Si può scegliere la via dello scontro perenne, dei toni esasperati, della piazza reale o mediatica che sia, delle strumentalizzazioni e dell’opportunismo più sfacciato. Oppure si può scegliere la strada del dialogo e della dialettica costruttiva. Della gentilezza e del coraggio. Su questi temi riflette Gianrico Carofiglio, scrittore, ex magistrato ed ex senatore del Pd...

  Giuseppe Matarrazzo:  Politica, la forza della gentilezza

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Annemijm proprio non voleva saperne di smettere di piangere: forse un po’ di fame o anche quell’applauso che ha accolto Papa Francesco al suo ingresso nell’aula Paolo vi ... Mamma Martine, olandese, 29 anni, le ha provate proprio tutte per calmarla ma... niente! E, allora, ci ha pensato Francesco in persona a rassicurarla, dopo averla vista coccolare e allattare la bambina che ha 17 mesi ed è stata battezzata a settembre: «Mentre leggevano i lettori il brano biblico, mi ha attirato l’attenzione quel bambino o bambina che piangeva. E io vedo la mamma (...) e ho pensato: “così fa Dio con noi, come quella mamma”».
E il Papa si è anche scusato, come già aveva fatto mercoledì scorso, per non potersi avvicinare — in rispetto alle indicazioni sul distanziamento — e incontrare, a tu per tu, le persone. Era proprio quello che tanto desiderava Giada, che ha sette anni e da grande vuole guidare le ambulanze «per aiutare chi sta male». Ma non per lavoro. Come volontaria.

  L'OSSERVATORE ROMANO:  Il pianto di Annemijn e mamma Martine

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In queste settimane si stanno susseguendo diverse letture dell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco. Qui si propone una sua lettura secondo la chiave di analisi della disuguaglianza, delle iniquità, in linea con la campagna chiudiamo la forbice. La parola giustizia sociale è infatti citata ben 40 volte nel testo.
D’altra parte, è impossibile e riduttivo proporre un bignami dell’encilica, piuttosto questo articolo vuole stimolare con alcuni spunti ed accenni ad andare a leggere i diversi capitoli per apprezzare i suoi contenuti e nutrire un confronto personale con i concetti e le proposte avanzate.
Chiaramente il messaggio di fondo è già nel titolo, fratelli tutti, nessuno escluso. Non esistono disuguaglianze, ingiustizie e iniquità che tengano, siamo tutti figli dello stesso Padre, abbiamo tutti la stessa dignità umana. Esistono sì differenze culturali e nazionali, che però si sciolgono nella consapevolezza di appartenere tutti alla stessa casa comune. Siamo tutti nella stessa barca.

  Andrea Stocchiero:  FRATELLI TUTTI SENZA DISUGUAGLIANZE

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Intervista del Patriarca ecumenico di Costantinopoli con i media vaticani sull’enciclica di Francesco: sogniamo il nostro mondo come una famiglia unita

  Andrea Tornielli:  Bartolomeo su “Fratelli tutti”: abbandoniamo indifferenza e cinismo

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Per l’arcivescovo di Canterbury, il documento di Papa Francesco potrebbe ispirare le decisioni dei leader mondiali su temi di interesse come la solidarietà, la dignità del lavoro, i cambiamenti climatici

  Lisa Zengarini:  Fratelli tutti. Per il Primate anglicano Welby, l’enciclica parla a tutti

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