"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"




 NEWSLETTER n°41 del 2020

Aggiornamento del periodo

dal 14 al 20 novembre 2020

 

Prossima NEWSLETTER prevista per il 27 novembre

 



 







IL VANGELO DELLA DOMENICA 


 PREGHIERA DEI FEDELI





OMELIA 




 


NOTA

Articoli, riflessioni e commenti proposti vogliono solo essere
un contributo alla riflessione e al dialogo su temi di attualità.

Le posizioni espresse non sempre rappresentano l’opinione di "TEMPO PERSO" sul tema in questione. 






I NOSTRI TEMPI

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In rete i video choc con la disperazione della mamma del piccolo affogato nel Mediterraneo e il morto trovato nel bagno dell'ospedale. I commenti di don Patriciello e don La Magra

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Tonio Dell'Olio - La polizia di Genova

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La creatività della solidarietà: a Napoli parte il tampone sospeso

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Don Luigi Ciotti: LA MORTE DI YOUSSEF INTERROGA LE NOSTRE COSCIENZE

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20 novembre Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza - COLORARE LE MASCHERINE PER COSTRUIRE IL DOMANI: L'UNICEF PER LE NUOVE GENERAZIONI

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L’acqua quotata in borsa - P. Alex Zanotelli: È assurdo che la più importante risorsa del Pianeta divenga negoziabile

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20 Novembre 2020 Giornata nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: “un giorno per reinventare un futuro migliore per ogni bambino”

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"IL FUTURO CHE VOGLIAMO": L'ITALIA POST-COVID RIDISEGNATA DAI RAGAZZI

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Nell'inferno degli orchi con don Fortunato

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A Milazzo l'iniziativa di solidarietà di uno chef.
Il ristorante è chiuso, ma la cucina è in attività: si preparano pasti caldi per i bisognosi. 350 alla settimana che vengono distribuiti nelle mense e nelle parrocchie
(Video: Servizio TG3 Sicilia del 17.11.2020)

 
video

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Nella Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza guardiamo questo video fino alla fine... e riflettiamo.

  Se il 2020 fosse andato BENE

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Nella Basilica di San Severo, fuori le mura nel quartiere Sanità a Napoli, è cominciata l'iniziativa "Il Tampone Solidale e il Tampone Sospeso", che ha già registrato 500 prenotazioni. Si tratta di una campagna di covid-screening riservata a persone meno abbienti con test screening al costo sociale di 18 euro

 
RAI NEWS:  Napoli, dopo il caffè arriva il "tampone sospeso". Test Covid per i meno abbienti a 18 euro

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Nuovo appello alla coesione per affrontare l’emergenza covid-19 del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Ieri pomeriggio, intervenendo all’assemblea dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha sottolineato l’importanza di contrastare l’epidemia, consolidando al tempo stesso le reti di reciproca solidarietà e ponendo le basi per la ripartenza del Paese, diventando «protagonisti del cambiamento e non succubi».
I dati che arrivano quotidianamente dal ministero della Salute non sono confortanti davvero.


  L'OSSERVATORE ROMANO:  Coesione e responsabilità contro il covid-19

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I problemi della didattica a distanza, l'importanza per molte famiglie del pasto a mensa: l'indagine Ipsos promossa da Sos Villagi dei bambini ribadisce la centralità del rapporto istruzione-minori

  Luca Liverani:  Scuola e Covid: l'entusiasmo dei bambini, le paure dei genitori

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Viviamo in una società senza educazione: «dove è sempre più frequente trovare genitori che non “vogliono” crescere e figli che di conseguenza non “possono” crescere». La riflessione e, in un decalogo, le raccomandazioni ai genitori del teologo don Armando Matteo

 
Armando Matteo:  IL DIRITTO DEI BAMBINI A ESSERE BAMBINI

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La denuncia della missione internazionale: assassinati anche minorenni fuori dai campi di prigionia

  Nello Scavo:  Onu: in Libia ancora abusi, violenze e uccisioni di migranti

Da inizio anno sono ben 17mila i profughi giunti nell’arcipelago. E intanto in Spagna la Corte costituzionale conferma i respingimenti alle frontiere di Ceuta e Melilla

  Paola Del Vecchio:  L'imbuto Canarie per i migranti. «Una bomba umanitaria»

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FEDE E
SPIRITUALITÀ

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(Vangelo Lc 18,1-8)
  
Iniziate e finite la giornata con la preghiera. Andate da Dio come bambini...  (Madre Teresa di Calcutta)
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
(Vangelo Mt 25,14-30)
   Agli uomini hai dato talenti da amare e far crescere... i tuoi talenti quali sono?... (vignetta GIOBA)
(Vangelo Lc 18, 35-43)
   Il cieco desidera dal Signore non del denaro, ma la luce. Senza di questa, tutto...  (S. Gregorio Magno)
(Vangelo Lc 19,1-10)
   Lasciamoci anche noi chiamare per nome da Gesù!... E accogliamolo con gioia: Lui può cambiarci...  (Papa Francesco)
(Vangelo Lc 19,11-28)
   Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.  (Gustave Flaubert)
(Vangelo Lc 19,41-44)
   Il giorno in cui il potere dell'amore supererà l'amore per il potere... (Mahatma Gandhi)
(Vangelo Lc 19,45-48)
  Ogni essere spirituale è, per sua natura, un tempio di Dio, creato per accogliere in sè...  (Origene)

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Ricorrenze / Eventi


Nel giorno del suo compleanno (17 novembre) un affettuoso pensiero per Padre Paolo Dall'Oglio rapito il 29 luglio 2013.


  Buon compleanno Abuna Paolo!

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Ricordiamo, nell'anniversario della sua morte, Giancarla Codrignani (26 aprile 1919 - 18 novembre 2010)
Docente di letteratura classica, giornalista, scrittrice, politologa, eremita, femminista. Antifascista, coinvolta nei problemi sociali, parlamentare per tre legislature, Cavaliere di gran croce al merito della Repubblica.
Adriana Zarri probabilmente non vorrebbe definizioni di status ufficiali impegnative; anche se si è sempre sentita donna e per la dignità femminile è stata sempre pronta ad impegnarsi, è stata davvero una teologa nel senso pieno del termine. Lo sanno bene, in primo luogo, le gerarchie cattoliche che si sono ben guardate dal censurare i suoi scritti.
Si può considerare una delle più importanti testimoni di quella fedeltà al Vangelo che si coniuga – proprio in virtù di una verità che rende liberi – con la più schietta laicità.
Riproponiamo il nostro post in occasione della sua morte
Ricordo di Adriana Zarri


 
E' bello, Signore, l'autunno; e non è triste come qualcuno può pensare...

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20 novembre Giornata Mondiale dell'Infanzia e dell'Adolescenza

  I bambini devono poter giocare, studiare e crescere in un ambiente sereno. Guai a chi...

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DIVENTEREMO MIGLIORI? Post-covid 19 “Per una nuova immaginazione del possibile” (Papa Francesco) - I MERCOLEDÌ DELLA SPIRITUALITÀ - 2020

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Intenzione di preghiera per il mese di Novembre 2020: Preghiamo affinché il progresso della robotica e dell'intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell'essere umano. (Testo e video)

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IL MIO UNICO TALENTO - Nessuno è senza talenti, è la legge della creazione; ogni creatura è talento per gli altri... - Commento al Vangelo - XXXIII domenica del Tempo Ordinario (A) a cura di P. Ermes Ronchi

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"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 53/2019-2020 (A)

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Domenica 15 novembre, quarta Giornata mondiale dei poveri

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"Il coraggio necessario in questo tempo di incertezza" di Andrea Monda

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“Le parabole di Gesù” di Amy-Jill Levine - Recensione di Aldo Pintor

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Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, invia un messaggio a tutta la Chiesa italiana dal letto dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove è ricoverato a causa del coronavirus.
"... Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto.
Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica.
Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli."


  Messaggio del Card. Bassetti: “Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto”

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Lascia l’ospedale di Perugia dopo venti giorni esatti di ricovero a causa del coronavirus, di cui dieci trascorsi in terapia intensiva con un preoccupante aggravamento ormai alle spalle. E nel giorno in cui viene dimesso per essere trasferito al Policlinico Gemelli di Roma dove affronterà un periodo di convalescenza, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, invia un messaggio di ringraziamento al nosocomio e di vicinanza a tutti coloro che sono nella prova. E lancia «un’esortazione di conforto: restiamo uniti nella speranza e nell’amore di Dio, il Signore non ci abbandona mai e, nella sofferenza, ci tiene tra le sue braccia», scrive il cardinale nel testo diffuso dalla Cei. ...

 
Il cardinale Bassetti lascia l'ospedale. «Nella prova restiamo uniti»

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Monsignor Pier Giorgio Perini – per tutti don Pigi – sacerdote del clero di Milano, "padre" delle cellule parrocchiali di evangelizzazione, è morto alle 5,30 di oggi, 19 novembre, nella canonica della parrocchia di Sant'Eustorgio a Milano – la comunità che custodisce le reliquie e il culto dei Magi – dov'era stato parroco dal 1977 al 2012 e dove continuava a risiedere e a prestare servizio.

 
Lorenzo Rosoli:  Milano. L'addio a don Pigi, "padre" delle cellule parrocchiali di evangelizzazione

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Abbiamo incontrato la spiritualità della CfD fondata da don Divo Barsotti, condividendo brani di tanti suoi esercizi spirituali predicati in comunità, e attraverso molte delle lettere circolari indirizzate a noi figli: non concepiva immobilità, pigrizia dello spirito, in questo senso era sempre in cammino e non nascondeva, fino agli ultimi giorni della sua vita terrena, di chiedersi accoratamente se avesse pienamente corrisposto a ciò che il Signore si aspettava da lui.
Con questo spirito don Divo arricchiva la sua spiritualità eucaristica, biblica, liturgica anche accostandosi a tante anime più conosciute e meno conosciute di tutti i tempi, approfondendo questi “incontri” tramite i loro scritti o grazie alle testimonianze dei loro discepoli, per trarne insegnamento, stimolo, confronto e per la stessa ragione ci richiamava all’amicizia spirituale con queste persone sante, che prima di noi aveva incontrate, per fare tesoro del lavorio interiore nel loro continuo tendere a Dio.  ...

 
Marina Alessandro:  Vivere il primato di Dio: alla scuola dei Padri e delle Madri del deserto.

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CHIESA E SOCIETA'
Interventi ed opinioni


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Da oggi ad Assisi "Economy of Francesco" - L'economia ritrovi un'anima e diventi più umana e più giusta - Le considerazioni di Tonio Dell'Olio e di Luigino Bruni

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Luigino Bruni, responsabile scientifico dell’incontro internazionale di giovani economisti e imprenditori, racconta gli effetti di nove mesi di lavoro preparatorio, causati dal rinvio per la pandemia. “Dall'incontro -spiega - spero nasca un’economia capace di guardare alla qualità della crescita e investire in spiritualità”

 
Fabio Colagrande:
  “The Economy of Francesco”, Bruni: è già un movimento mondiale

Ha preso il via nel pomeriggio, dalla Basilica di San Francesco ad Assisi, l'evento che coinvolge oltre 2000 imprenditori e studenti di economia under 35 di tutti i continenti. Gli interventi del vescovo della città umbra, del cardinale Turkson e le proposte dei giovani: la rivoluzione di san Francesco, fonte di ispirazione per realizzare un nuovo sistema economico nel nostro tempo

  Adrana Masotti:  Economy of Francesco: da Assisi in collegamento con i giovani del mondo

In occasione di The Economy of Francesco, il sociologo Giuseppe De Rita traccia per il Sir un affresco a tutto campo dello scenario socio-politico ed economico in tempi di Covid. "Il vero pericolo è che cadiamo tutti in letargo", denuncia. "Lo sviluppo è una serie di squilibri". E uno dei momenti di discontinuità è proprio questo tempo di pandemia

 
M. Michela Nicolais:
  The Economy of Francesco. De Rita: “Il vero pericolo è che cadiamo tutti in letargo”

"Il modo in cui organizziamo oggi i nostri sistemi economici ha bisogno di una trasformazione, non di una mera riforma". L'economista Stefano Zamagni illustra così al Sir The Economy of Francesco, che dal 19 al 21 vedrà riuniti duemila giovani da tutti il mondo per "firmare" e presentare al Papa un patto globale per una nuova economia

 
M. Michela Nicolais:  The Economy of Francesco. Zamagni: “Ci vuole una trasformazione, non solo una riforma”

Il padre del microcredito parla ai giovani del meeting "Economy of Francesco" delle conseguenze del contagio su scala mondiale. Attesa per il messaggio del Papa

  FAMIGLIA CRISTIANA:  YUNUS: "LA PANDEMIA RENDERÀ I POVERI ANCORA PIÙ POVERI"

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 FRANCESCO

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14/11/2020:

     La benedizione del Signore scende su di noi e la preghiera raggiunge il suo scopo quando...
 
15/11/2020:

   Ieri, in una struttura ospedaliera in Romania, dove erano ricoverati vari pazienti colpiti dal coronavirus...
    Tendi la mano a chi ha bisogno, anziché pretendere quello che ti manca: così moltiplicherai i talenti...

16/11/2020:

    Ogni genere di intolleranza fondamentalista danneggia le relazione tra persone...

17/11/2020:

    Anche il sorriso che condividiamo con il povero è sorgente di amore e di gioia...

18/11/2020:

    "Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19) Tutto ciò che le capita finisce...

19/11/2020:

    La terra e i suoi poveri hanno urgente bisogno di un'economia sana e di uno sviluppo sostenibile...

   
20/11/2020:

    Ogni bambino ha bisogno di essere accolto e difeso, aiutato e protetto fin dal...

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Nella IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI Papa Francesco all'Angelus:
... Tendi la tua mano al povero è Cristo!


    Tendi la tua mano al povero. Non sei solo nella vita, c'è gente che ha bisogno di te, non essere...

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Papa Francesco: Vorrei ringraziare don Roberto Malgesini e tanti servi fedeli di Dio, che non fanno parlare di sé, ma vivono così, servendo. Don Roberto Malgesini, un prete che non faceva teorie; semplicemente, vedeva Gesù nel povero e il senso della vita nel servire. Asciugava lacrime con mitezza, in nome di Dio che consola.
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"Se non vogliamo vivere poveramente, chiediamo la grazia di vedere Gesù nei poveri, di servire Gesù nei poveri.
Vorrei ringraziare tanti servi fedeli di Dio, che non fanno parlare di sé, ma vivono così, servendo. Penso, ad esempio, a don Roberto Malgesini. Questo prete non faceva teorie; semplicemente, vedeva Gesù nel povero e il senso della vita nel servire. Asciugava lacrime con mitezza, in nome di Dio che consola. L’inizio della sua giornata era la preghiera, per accogliere il dono di Dio; il centro della giornata la carità, per far fruttare l’amore ricevuto; il finale, una limpida testimonianza del Vangelo. Quest’uomo aveva compreso che doveva tendere la sua mano ai tanti poveri che quotidianamente incontrava, perché in ognuno di loro vedeva Gesù. Fratelli e sorelle, chiediamo la grazia di non essere cristiani a parole, ma nei fatti. Per portare frutto, come desidera Gesù. Così sia."
(Estratto omelia Giornate per i Poveri del 15 novemre 2020)
Per saperne di più su don Roberto vedi il post (all'interno link ad altri precedenti):
Don Roberto Malgesini raccontato da Roberto Saviano, Nello Scavo e Chiara Giaccardi


    video

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Papa Francesco dall'omelia della IV Gionata Mondiale dei Poveri:
"... Siamo portatori di una grande ricchezza, che non dipende da quante cose abbiamo, ma da quello che siamo: dalla vita ricevuta, dal bene che c’è in noi, dalla bellezza insopprimibile di cui Dio ci ha dotati, perché siamo a sua immagine, ognuno di noi è prezioso ai suoi occhi, ognuno di noi è unico e insostituibile nella storia! Così ci guarda Dio, così ci sente Dio.
Quant’è importante ricordare questo: troppe volte, guardando alla nostra vita, vediamo solo quello che ci manca e ci lamentiamo di quello che ci manca. ..."


    Ognuno di noi è prezioso agli occhi di Dio, ognuno di noi è unico e insostituibile...

Papa Francesco dall'omelia della IV Gionata Mondiale dei Poveri:
"... Va sottolineato che i servi che investono, che rischiano, per quattro volte sono chiamati «fedeli» (vv. 21.23). Per il Vangelo non c’è fedeltà senza rischio. “Ma, padre, essere cristiano significa rischiare?” – “Sì, caro o cara, rischiare. Se tu non rischi, finirai come il terzo [servo]: sotterrando le tue capacità, le tue ricchezze spirituali, materiali, tutto”. Rischiare: non c’è fedeltà senza rischio. Essere fedeli a Dio è spendere la vita, è lasciarsi sconvolgere i piani dal servizio. “Io ho questo piano, ma se servo…”. Lascia che si sconvolga il piano, tu servi. È triste quando un cristiano gioca sulla difensiva, attaccandosi solo all’osservanza delle regole e al rispetto dei comandamenti. Quei cristiani “misurati” che mai fanno un passo fuori dalle regole, mai, perché hanno paura del rischio. E questi, permettetemi l’immagine, questi che si prendono cura così di se stessi da non rischiare mai, questi incominciano nella vita un processo di mummificazione dell’anima, e finiscono mummie. Questo non basta, non basta osservare le regole; la fedeltà a Gesù non è solo non commettere errori, è negativo, questo. Così pensava il servo pigro della parabola: privo di iniziativa e creatività, si nasconde dietro un’inutile paura e seppellisce il talento ricevuto. Il padrone lo definisce addirittura «malvagio» (v. 26). Eppure non ha fatto nulla di male! Già, ma non ha fatto niente di bene. Ha preferito peccare di omissione piuttosto che rischiare di sbagliare. Non è stato fedele a Dio, che ama spendersi; e gli ha recato l’offesa peggiore: restituirgli il dono ricevuto. “Tu mi hai dato questo, io ti do questo”, niente di più. Il Signore ci invita invece a metterci in gioco generosamente, a vincere il timore con il coraggio dell’amore, a superare la passività che diventa complicità. Oggi, in questi tempi di incertezza, in questi tempi di fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con quell’atteggiamento dell’indifferenza. Non illudiamoci dicendo: «C’è pace e sicurezza!» (1 Ts 5,3). San Paolo ci invita a guardare in faccia la realtà, a non lasciarci contagiare dall’indifferenza. ..."


    Per il Vangelo non c'è fedeltà senza rischio. Il Signore ci invita a metterci in gioco...

Papa Francesco dall'omelia della IV Gionata Mondiale dei Poveri:
"... Arriviamo così al finale della parabola: ci sarà chi avrà in abbondanza e chi avrà sprecato la vita e resterà povero (cfr v. 29). Alla fine della vita, insomma, sarà svelata la realtà: tramonterà la finzione del mondo, secondo cui il successo, il potere e il denaro danno senso all’esistenza, mentre l’amore, quello che abbiamo donato, emergerà come la vera ricchezza. Quelle cose cadranno, invece l’amore emergerà. Un grande Padre della Chiesa scriveva: «Così avviene nella vita: dopo che è sopraggiunta la morte ed è finito lo spettacolo, tutti si tolgono la maschera della ricchezza e della povertà e se ne vanno via da questo mondo. E sono giudicati solamente in base alle loro opere, alcuni realmente ricchi, altri poveri» (S. Giovanni Crisostomo, Discorsi sul povero Lazzaro, II, 3). Se non vogliamo vivere poveramente, chiediamo la grazia di vedere Gesù nei poveri, di servire Gesù nei poveri. ..."


    L'amore che abbiamo donato emergerà come la vera ricchezza.

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IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI «Ognuno di noi è prezioso, ognuno di noi è unico e insostituibile nella storia! Così ci guarda Dio, così ci sente Dio... Se abbiamo dei doni, è per essere noi doni per gli altri... i poveri sono al centro del Vangelo; il Vangelo non si capisce senza i poveri... La più grande povertà da combattere è la nostra povertà d’amore... l’amore che abbiamo donato emergerà come la vera ricchezza... chiediamo la grazia di non essere cristiani a parole, ma nei fatti.» Papa Francesco omelia 15/11/2020 (foto, testo e video)

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«Non c’è modo migliore di pregare che mettersi come Maria in un atteggiamento di cuore aperto a Dio: “Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi”.» Papa Francesco Udienza Generale 18/11/2020 (foto, testo e video)

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L’ENIGMA? I POVERI di Raniero La Valle

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“Riaffermiamo il nostro sostegno alla fraternità umana come soluzione per eliminare la violenza, la discriminazione e l'odio in nome della religione. Le religioni non hanno nulla a che vedere con queste. #FratelliTutti”. Con queste righe postate sull’account @Pontifex, Francesco ha condiviso su Twitter il senso della conversazione avuta ieri con il Grande Imam di Al-Azhar. Nel tweet, in arabo e inglese, Francesco definisce “un piacere” aver parlato con “mio fratello” lo sceicco Ahmed Al-Tayyeb, il quale da parte sua ha fatto poco dopo eco dal suo profilo Twitter ribadendo il “continuo sostegno alla fraternità umana come mezzo per eliminare la violenza, la discriminazione e l'odio”. ...

  VATICAN NEWS:  Francesco ad Al-Azhar: le religioni, nulla in comune con l’odio

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Nel videomessaggio ai partecipanti al Seminario virtuale “America Latina: Chiesa, Papa Francesco e gli scenari della pandemia”, il Pontefice esorta ad agire con “responsabilità, trasparenza e onestà” per “riprendere coscienza della nostra appartenenza comune”, dell’essere fratelli e figli di uno stesso Padre, soprattutto dinanzi alle diseguaglianze provocate dall’emergenza sanitaria

  Benedetta Capelli:  Il Papa: il virus ci unisca, se divide pagano i popoli

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Francesco parla ai membri del Pontificio Collegio Pio Latinoamericano e li invita a lavorare per "guarire il mondo dal grande male che lo affligge": davanti al virus il mondo riufiuta il dialogo, aiutate tutti ad "aprire la porta del cuore", a prendersi cura delle persone perché "il sentimento di fraternità prevalga su ogni differenza"
  Adriana Masotti:  Il Papa: il Covid impaurisce, aiutate il mondo a non chiudersi

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