"Tempo Perso - Alla ricerca di senso nel quotidiano"
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NEWSLETTER n°15 del 2019
Aggiornamento della settimana dal 20 al 26 aprile 2019
Prossima NEWSLETTER prevista per il 3 maggio 2019
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Il Risorto è con noi e insieme a Lui siamo in grado di vincere il male con il bene, di trarre dal male il bene più grande. Questa è la forza e la novità della Pasqua. Cardinale Carlo Maria Martini Buona Pasqua!
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)MARCO CORTESI: «LE NOSTRE SCELTE CAMBIANO LA STORIA»-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"22 aprile, Giornata Mondiale del Pianeta Terra
...ricordiamoci che solo Gesù è risorto dopo 3 giorni... Se facciamo morire la natura non basteranno 3 milioni di anni per farla ritornare a vivere... ... è la giornata mondiale del pianeta... (vignetta GIOBA)------------------------------------------------------------- Non
è la prima volta che accade, ma è sempre stupefacente, almeno a
raccontarlo. Una giovane musicista è stata operata di un tumore al
cervello e mentre l'équipe era al lavoro lei suonava il violino. È
accaduto nell'ospedale SS. Annunziata di Taranto, nel primo intervento
del genere al Sud Italia. ...
La Awake surgery ha diversi vantaggi - tra cui eliminare i problemi connessi all'anestesia - ma anche alcuni svantaggi: non è adatta a tutti i malati, ma solo a quelli che possono affrontare lo stress e l'ansia di "partecipare" alla operazione su se stesso. Al paziente viene richiesto di continuare a parlare, recitare poesie, snocciolare le tabelline, rispondere alle domande che lo staff gli rivolge durante l'intervento, così da essere monitorato nel momento dell'asportazione del tumore, ed essere sicuri di non compromettere le zone del movimento, della memoria e del linguaggio. Taranto. Giovane musicista suona il violino mentre la operano al cervello------------------------------------------------------------- 25 Aprile Festa nazionale della Liberazione - Anniversario della Resistenza
Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciate ieri, vigilia della festa, risuonano chiare ed inequivocabili: "I giovani facciano propri i valori costituzionali. La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Un vero secondo risorgimento in un Paese materialmente distrutto e gettato nello scompiglio dal regime fascista nemico e da quello monarchico", ha detto il capo dello Stato durante una cerimonia al Quirinale con le associazioni dei combattenti. "Conoscere la tragedia il cui ricordo è ancora vivo ci aiuta a comprendere le tante sofferenze che si consumano alle porte dell'Europa che coinvolgono popoli a noi vicini. Domani in moltissime località verranno ricordati le donne e gli uomini, i civili e i militari, i sacerdoti che contribuirono al riscatto del nostro Paese". ... La Resistenza non è finita ... (David Maria Turoldo)------------------------------------------------------------- Più di 5 mesi dal
rapimento della cooperante milanese. Indagini al rallentatore e non
coordinate con l’intelligence italiana. Ma la sua scomparsa ha fatto
venire alla luce anche pratiche al limite della legalità di certi
componenti della comunità italiana di Malindi. Questo articolo è
pubblicato sul numero di maggio del mensile Nigrizia.
Bruna Sironi: IL SILENZIO DELL’INNOCENTE------------------------------------------------------------- In migliaia in piazza del Popolo per il «Friday for future». I ragazzi non mollano, prossimo sciopero globale il 24 maggio
... «Il problema di fondo è che non si sta facendo nulla per fermare o anche solo rallentare il disastro ambientale, le emissioni continuano a crescere, dobbiamo prepararci al fatto che questa lotta andrà avanti per molto tempo, non settimane, non mesi, ma anni». ... Le trecce bionde e il corpo minuto, la ragazza sprigiona un inusuale carisma e le sue parole risuonano come una disarmante verità. Ma oltre a Greta in piazza del Popolo c’è soprattutto un movimento appena nato e già capace di una sorprendente lucidità. Lo striscione principale non ha simboli né disegni e recita soltanto «Non c’è più tempo». ... Shendi Veli: Con Greta Roma si surriscalda, «Non c’è più tempo»------------------------------------------------------------- Il
card. Ranjith, intervistato da Vatican News, invoca la giustizia, ma
invita alla calma, perché non si avveleni il clima della convivenza
nell'Isola. Oggi farà visita ai feriti negli ospedali e porterà il suo
conforto
Eugenio Murrali:
Sri Lanka, card. Ranjith: "Seguiamo l'esempio di Cristo sulla croce"La tragedia che ha
scosso lo Sri Lanka non si riflette solo nell’asettico e ancora
provvisorio bilancio delle vittime. È un dramma straziante che lega
volti di uomini, donne e bambini a momenti di terrore che hanno
spezzato, in pochi istanti, vite e futuro. Ripercorriamo le storie di
alcuni di loro
Amedeo Lomonaco:
Sri Lanka: il volto del Paese si riflette in quello delle vittime... Si sono voluti
colpire ancora una volta i più inermi: le persone in preghiera nella
grande festa di Pasqua, cuore della fede di ogni cristiano, e i
turisti, che dopo lunghi tempi di guerra e di violenza, sono tornati
recentemente in questo bellissimo Paese (sostenendone con la loro
presenza l’economia e lo sviluppo). Il terrorismo ha colpito con il
massimo della ferocia e con un’implacabile coordinazione: è risuonato
in ogni dove l’urlo di una violenza cieca, che tutto vuole mettere a
tacere, innanzitutto la speranza di un mondo in pace, dove sia
possibile convivere tra persone di tradizioni e di fedi religiose
diverse. Si può agire così solo se accecati dall’odio, che non ti fa
vedere il volto delle donne che pregano di fronte alla statua di
sant’Antonio, considerata miracolosa, nel santuario a Colombo, dei
ragazzi stranieri che fanno colazione in un hotel prima di uscire per
la gita, degli anziani pieni della gioia della festa di Pasqua che si
recano alla Messa.
Abbiamo imparato a conoscere i cristiani cingalesi anche perché alcuni di loro, per i fenomeni migratori di questo tempo, vivono con noi, frequentano le nostre chiese, lavorano con noi ... Marco Impagliazzo: Terrore in Sri Lanka contro i costruttori di ponti. Mai ci abbiano in ostaggio------------------------------------------------------------- Il giorno di
Pasqua Luca Morisi ha condotto un esperimento per comprendere fino
a che punto spingere la comunicazione del leader della Lega nella
prospettiva di un futuro superamento della Costituzione repubblicana
Roberto Saviano:
Salvini con il mitra: dove ci può portare quella foto... Ma c’è
poco da scherzare, di fronte a questo continuo “lanciare il sasso e
nascondere la mano”, a questo soffiare sul fuoco del rancore sociale.
Salvini è convinto che tanti italiani cerchino l’”uomo forte”, l’uomo che chiude porti e porte, che imbraccia il fucile, che va per le spicce. E dà a questi italiani, che restano comunque una parte minoritaria degli italiani, quello che vogliono. Perciò si esibisce tanto di frequente in pose che richiamano con assoluta evidenza (non ci sono smentite che tengano) dittatori del passato e autocrati contemporanei. Ma la strategia appare pericolosa, perché certi atteggiamenti rischiano di sedurre emulatori senza il senso della misura e provocare situazioni che possono sfuggire di mano. E al responsabile della sicurezza nazionale è richiesto tutt’altro. Danilo Paolini: Salvini con il mitra. No, il ministro dell'Interno non se lo può permettere------------------------------------------------------------- Uno striscione è uno striscione, niente di più. Ma anche niente di meno. E uno striscione che alla
vigilia della Festa della Liberazione (dall’oppressione nazifascista: una volta era sottinteso, oggi
forse non più) inneggia a Benito Mussolini, si tramuta in un oltraggio.
N on all’antifascismo, bensì alla storia di un Paese nel quale giusto cent’anni fa videro la luce i
Fasci di combattimento da cui derivò la dittatura e tutto ciò che ne conseguì; durante il Ventennio e
dopo.
Una provocazione che diventa offesa. Un segnale allarmante, purtroppo non isolato. Compiuto da
ultrà da stadio, in questo caso laziali in trasferta a Milano, ma nemmeno questo, ormai, è un dato
significativo: potevano farlo supporter di altre squadre (romanisti compresi, giacché le effigi del
Duce e simbologie affini in Curva sud sono storia recente) e nulla sarebbe cambiato. Quel gruppo di
tifosi che ha messo la firma è tradizionalmente legato all’estrema destra, nonché gemellato con la
tifoseria dell’Inter; non a caso subito dopo il «presente» tributato al «camerata Mussolini» con tanto
di saluti romani è partito il coro «Milanista pezzo di m...». Mescolando tutto, anche quello che non
si dovrebbe, e aprendo un interrogativo in più: una volta era la politica a strumentalizzare il resto,
compresi i luoghi di aggregazione come gli stadi; oggi forse sta avvenendo il contrario, e sono le
bande organizzate di quei luoghi che strumentalizzano la politica per guadagnare visibilità e
risonanza.
Ma a parte ogni possibile considerazione socio-antropologica, è il contesto in cui si inserisce
l’episodio a destare preoccupazione. ...
Giovanni Bianconi: L’oltraggio degli ultrà alla storia del Paese------------------------------------------------------------- Si vede che era un sosia di Salvini quello che dall’opposizione, per
tutta la campagna elettorale, ad ogni comizio additava «mezzo milione di clandestini in giro per
l’Italia a campare di furti e di illegalità» (Genova, 8 febbraio 2018), e prometteva «l’impegno serio,
concreto e sottoscritto di fare mezzo milione di espulsioni di clandestini» (Cagliari, 26 novembre
2017). Talmente sosia che, a volte, raddoppiava: «5 milioni di poveri, 4 milioni di disoccupati, 1
milione di clandestini: non vedo l’ora di restituire sicurezza agli italiani» (27 dicembre 2017). In
verità, più delle già non combacianti stime di Ocse, Istat, Ispi e Ismu sugli irregolari, ieri
meritavano attenzione altri dati sorvolati dal ministro.
Luigi Ferrarella: Migranti e clandestini: chi dà i numeri e chi non li ricordaIl Decreto sicurezza
svuota l'attività di accoglienza. E ora il ministro accusa gli enti che
sostituiscono lo Stato di speculare sugli stranieri. La risposta di
Caritas, Croce rossa e Terzo settore
Daniela Fassini: Migranti. Integrazione cancellata per legge. Salvini sprezzante con le reti di caritàLa sua personale
macchina della propaganda, elegantemente battezzata "la bestia", se n’è
accorta con una settimana di ritardo. Ma non ha voluto perdere
l’occasione, ieri, per far gettare al ministro dell’Interno una
palata di fango sulla Chiesa e sui tanti cristiani volontari che si
occupano di poveri e, dunque, anche di migranti. E così –
rilanciando un articolo di "OggiTreviso.it" del 17 aprile, nel quale si
dava conto dell’annuncio delle Caritas di Treviso e Vittorio Veneto di
non voler partecipare ai nuovi bandi ridotti per l’accoglienza – Matteo
Salvini ha commentato su Facebook e Twitter: «La MANGIATOIA è finita,
chi speculava con margini altissimi per fare "integrazione", spesso con
risultati scarsissimi, dovrà cambiare mestiere».
Francesco Riccardi: Invito a Salvini. Signor ministro, venga a vedere cosa fa davvero la Caritas------------------------------------------------------------- Ho sempre considerato il
25 Aprile, non solo come nipote di un partigiano fucilato dai nazisti
ma in quanto cittadino italiano, la Festa più importante della
Repubblica: continuare a dividersi strumentalmente su questa data
significa minare le ragioni che ci fanno vivere insieme. È stato
infatti soltanto con la drammatica vittoria, nella primavera del 1945,
sui nazifascisti che abbiamo potuto tornare a guardarci allo specchio
senza vergogna: fino a pochi anni prima, il bieco totalitarismo, la
sciagurata alleanza che Mussolini aveva stretto con Hitler e le infami
leggi antisemite, ce lo avevano impedito. Senza la Resistenza, dobbiamo
ribadirlo, sarebbe stato impossibile per noi voltare pagina. Lo avremmo
fatto ugualmente, sì, ma privi di vero sostegno.
Eraldo Affinati: Con i ragazzi e per noi stessi. Il 25 Aprile e gli occhi che ci servono“Mai
il baratto tra libertà e ordine”: le parole del Presidente della
Repubblica italiana ieri a Vittorio Veneto nel commento di Luciano
Manicardi priore della Comunità di Bose
Antonella Palermo: Priore Bose su monito Mattarella: è nell’interiorità che comincia la libertàCaro ministro Salvini,
qualche giorno fa lei ha dichiarato che considera la festa del 25
Aprile un derby tra fascisti e comunisti, e che non è interessato
a questo tipo di derby. Oggi, infatti, sarà a Corleone perché il suo
interesse è quello di liberare il Paese dalle mafie e guardare al
futuro e non al passato. Se mi permette le voglio raccontare una
storia. La storia di alcuni uomini e di alcune donne che anni fa
presero una decisione: combattere per la libertà.
Sapevano che mettersi contro un’organizzazione ben strutturata, che aveva ormai preso possesso di ogni parte dello Stato, avrebbe complicato loro la vita e quella dei loro familiari. Ciononostante decisero di andare avanti. Sapevano anche quanto la possibilità di venire uccisi fosse alta. Ciononostante decisero di non indietreggiare. E se uno di loro veniva ucciso,la staffetta non si fermava. Politicamente la pensavano in maniera diversa, fra loro c’erano molti cattolici, ma anche comunisti e repubblicani. Ma quello che li univa era il bisogno di libertà. Non tutta la popolazione, purtroppo, sostenne queste persone. Anzi, spesso, una parte del popolo prese le distanze o addirittura gli si mise contro. Ma loro non si arresero. Molti protagonisti di questa storia sono morti, altri sono sopravvissuti e spesso passano il loro tempo a ricordare il sacrificio di chi non c’è più. Lei penserà di certo che si tratti dell’ennesimo retorico racconto sui partigiani di un radical chic con il cuore a sinistra e il portafogli a destra, che scrive dal terrazzo del suo attico e che non conosce i problemi reali del Paese. Se è così, si sbaglia. Innanzitutto perché non le sto scrivendo dal terrazzo del mio attico: purtroppo non ne possiedo uno, anche se mi piacerebbe tanto averlo (ma mai tanto quanto una villa a Mondello!). No, le scrivo da un banale primo piano con balconcino. E si sbaglia, anche, perché ciò che in realtà le ho appena raccontato è la storia della lotta alla mafia. ... Pif: Caro ministro Salvini, sul 25 aprile mi ricorda chi a Palermo non dice
“la mafia fa schifo”: la lotta a Cosa nostra e la Resistenza si
somigliano-------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Sabato Santo Il Sabato Santo è il giorno del silenzio di Dio... (Papa Francesco)Buona Pasqua Il Risorto è con noi e insieme a Lui siamo in grado di...
(Card. Carlo Maria Martini) Sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi... (Erri De Luca)(Vangelo Mt 28,8-15) Il Signore è risorto proprio per dirvi che...
(Don Tonino Bello)😢💕 Oltre 290 morti e 500 feriti nelle stragi di Pasqua in Sri Lanka compiute da sette kamikaze che hanno colpito chiese e hotel in più punti dell’isola... Oggi è più pesante da spostare... (vignetta GIOBA)(Vangelo Gv 20,11-18) La tristezza, mescolata alla preghiera... (Erma)(Vangelo Lc 24,13-35) Preghiera dei discepoli di Emmaus... (Card. Carlo Maria Martini)(Vangelo Lc 24,35-48) Pace a voi. Non un semplice augurio o una promessa futura...
(P. Ermes Ronchi)(Vangelo Gv 21,1-14) ... ma Pietro, ti ho detto di gettare la rete...
(vignetta GIOBA)-------------------------------------------------------------- 20 aprile anniversario del dies natalis di don Tonino Bello
Perché si muoia io non lo so. Sono però convinto che... Ricordiamo oggi quanto diceva don Tonino Bello...
(Papa Francesco)-------------------------------------------------------------- Oggi, 23 aprile, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Giorgio.
Jorge Mario Bergoglio oggi festeggia il suo onomastico; il nome di
Battesimo di Papa Francesco infatti è quello del santo che, secondo la
leggenda, ha ucciso il drago, simbolo di satana.
I nostri auguri si aggiungono a quelli che gli stanno giungendo in queste ore da tutto il mondo. Tanti auguri... -------------------------------------------------------------- (GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)-------------------------------------------- -------------------------------------------- -------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- ------------------------------------------- -------------------------------------------
(GIA' ANTICIPATI NEL NOSTRO BLOG PIETRE VIVE)------------------------------------------- ------------------------------------------- SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Sabato santo giornata di silenzio per riflettere...
La provocazione del Giovedì Santo di p. Felice Scalia a Messina (Servizio TGR RAI - Duilio Calarco - 19.04.2019) video------------------------------------------------------------- È la voce di chi non ha più voce, è il grido degli innocenti inermi, dei martiri uccisi la mattina di Pasqua.
Il grido di dolore che si fa grido di protesta, contro una violenza insensata e cieca, risuona nella basilica di Santo Stefano Maggiore, parrocchia generale dei Migranti, attraverso le parole dell’Arcivescovo. È lui che, personalmente, ha deciso di presiedere un’Eucaristia in memoria delle quasi 400 vittime degli attentati in Sri Lanka e in segno di fraternità con questa Chiesa sorella, con le centinaia di feriti, con le famiglie colpite e con un intero popolo. In Santo Stefano, che si affolla già molto prima dell’inizio della Messa, ci sono oltre 1000 fedeli, molti in piedi fino alle porte, per la maggioranza appartenenti alle Comunità dello Sri Lanka, ma anche di altre Cappellanie straniere che, invitate, non mancano a questo momento di preghiera celebrato in più lingue. ... «Il nostro grido di dolore chiede a tutti di rifiutare il terrorismo»
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Pensavo che il martirio alle comunità cristiane fosse una pagina
archiviata. Invece no: solo nel 2018, 245 milioni di cristiani sono
stati perseguitati nel mondo. Su 150 Paesi monitorati, 73 hanno
mostrato un livello di persecuzione "alta, molto alta o estrema".
Alcuni anni fa erano 58. Al primo posto, la Corea del Nord,
l'Afghanistan al secondo, la Somalia sul terzo gradino di questo triste
podio. In Medio Oriente un cristiano su tre è perseguitato
Per molti quindi andare in Chiesa è un indomito atto di coraggio. Scorro le agenzie internazionali, e leggo la dichiarazione del più importante porporato dello Sri Lanka, il cardinale Ranjjt, che afferma: "Si tratta di un momento molto, molto triste per tutti noi. È stata colpita l'intera convivenza tra le religioni nel Paese". ... Enzo Fortunato: Essere cristiani è ormai un indomito atto di coraggioDa 1,5 milioni nel 1990
ai 146 mila di oggi, quello dei cristiani in Iraq non è un genocidio
fisico, ma culturale e di identità delle stesse radici dell'Occidente.
Possiamo non occuparcene? Le prime conclusioni dell'inchiesta in Iraq
con i frati di Assisi finanziata da Huffpost
Lucia Annunziata: DecimazioneIl
sacerdote caldeo iracheno, alla luce della strage di Pasqua in Sri
Lanka, racconta a VaticanNews il martirio di tanti membri del clero e
di fedeli che hanno testimoniato la loro fede, senza paura, malgrado le
violenze anti-cristiane in Iraq. “Il martire è colui che se l’esempio
di Cristo” spiega poi padre Rebwar parlando dell’ecumenismo del sangue Marco Guerra: Padre Rebwar: martire è chi perdona, serve e muore sulla croce-------------------------------------------------------------
SEGNALATI IN FACEBOOK NELLA NOSTRA PAGINA SOCIALE "QUELLI DELLA VIA"Tweet 21/04/2019:
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